sabato, dicembre 30, 2006

Si cambia...

Sono da una settimana a Muine, alta stagione, casino di turisti, c'é da lavorare... ma anche da divertirsi la sera (dio bono se bevono i russi!!!). In questi giorni mi é stato proposto un lavoro di manager a Guangzhou, Cina, 14 milioni di abitanti: ristorante italiano, livello alto. Ho accettato. Per cui da metá gennaio/inizi febbraio questo blog si trasforma da Being Italian in Indochina in Being Italian in China!!! Inizia una nuova avventura!
(adesso che stavo imparando il viet, mi tocca iniziare da capo con il mandarino, cazzo!)

lunedì, dicembre 25, 2006

Vigilia

Vigilia di Natale: finito di lavorare, verso le 21 prendo la moto e vado in centro, mi aspetta una cenetta coi fiocchi al GMV di De Tham Street, in compagnia di Fabrizio, comproprietario della catena GMV. Di solito per il tragitto ci impiego 10 minuti (sono ca. 10km); beh, ci ho messo 1 ORA!!! Voi non potete minimamente immaginare il casino che c'era. Sembrava che tutti gli abitanti di Saigon si fossero riversati sulle strade. Pedoni, motociclette, taxi... una marea indescrivibile di persone. Io non ho mai, dico mai, visto una cosa del genere. Imbottigliato in mezzo a milioni di motorini (vedi foto), uno smog devastante (ad un certo punto mi sentivo come drogato...), pedoni in mezzo alla strada, clacson assordanti. Festeggiavano il natale. Per me invece era l'inferno dantesco.
Cenetta: tris di risotti, calamari ripieni su letto di insalata, bistecca di tonno con salsa di capperi. bottiglia di prosecco, caffè e limoncello. Tutto molto buono!
Conclusione della serata al Long Phi, un bel carico di birrozze...

comunicazione di servizio: per quanto riguarda il regalo che ti ho chiesto, caro Gesú Bambino, io parlavo di una che fosse anche ricca, non era un dettaglio trascurabile...

domenica, dicembre 24, 2006

caro Gesú Bambino...

... questi sono i regali che DEVI portarmi:
- che si trovi un rimedio per AIDS e tumori vari
- che stasera, quando uscirò, una ricca e bellissima ragazza s’innamori pazzamente di me (questo rientra nei regali fattibili...)
- che mio fratello abbia fortuna sul cammino che ha intrapreso
- che i miei genitori trovino prima o poi il tempo di venire a trovarmi
- salute e fortuna per tutti quanti: mio fratello, mia sorella, la mammina, il papà, i nipotini adorati, i nonni, Fucsi, Cecilio, Lev, Herta, Sara, Nina, Tommy… tutti i parenti insomma e logicamente anche per gli amici
- ai miei nipotini auguro un futuro meno plumbeo e nero di come me lo immagino io…

Questo è tutto, adesso vado a regalarmi qualche ettolitro di birra e a conoscere quella che mi vuole mantenere a vita...

Buddismo?

Poche ore alla vigilia, al mio paesello si starà festeggiando come solo noi sappiamo fare, e devo dire che in queste ore la nostalgia si fa sentire. Ma passerà. Dopodomani prendo la moto e torno al mare, c’è da dare una mano ad Andrea che gestisce il ristorante della nostra catena a Muine. Intanto qui a Saigon assisto a scene grottesche: girano su motorini famiglie intere mascherate, i maschi da Babbo Natale e le femmine da angioletti; per le strade falce e martello addobbati in modo natalizia, tutti luccicanti e ricoperti di finta neve, milioni di ragazze con sto cazzo di berretto in testa (come del resto io nel post precedente), un colossale shopping collettivo (stamattina sono andato alla Metro: non riuscivo a passare per alcuni scompartimenti, e vi assicuro, la Metro di Saigon è enorme…). Ad un certo punto mi sono fermato e mi sono chiesto: ma io sono o non sono in un paese a maggioranza (80%) buddista???

venerdì, dicembre 22, 2006

Chúc Giáng Sinh Vui Vẻ (buon natale)

Mai come quest'anno sento così poco l'avvicinarsi del Natale, complice anche il caldo tropicale, la lontananza dalla famiglia e dagli amici, la mancanza del desiderio di vacanza che proprio in questo periodo diventava solitamente necessità. Si perchè essendo perennemente in vacanza come fai a desiderare le ferie?! Mi mancherà la neve, mi mancheranno le sciate, la Sella Ronda, mi mancherà la mattina della vigilia allo spritz-time piú devastante dell'anno (se siete hardcore come me dovete arrivare almeno alle 17, andare a dormire e fare di conseguenza incazzare vostra mamma o moglie o ragazza…), mi mancherà la cena a casa con i miei, il delizioso menu preparato dalla migliore cuoca del mondo, mia mamma, mi mancherà lo stupore dei nipotini all'apertura dei regali, mi mancheranno tante cose. Svantaggi di vivere così lontano da casa...

Auguroni a tutti quelli che mi vogliono bene, un caldo abbraccio dall'ancora piú caldo Vietnam!


P.S. Intanto qui a Saigon stanno addobbando la città per le feste natalizie: il trionfo del kitsch! Ma così kitsch da far venire la pelle d'oca...

giovedì, dicembre 21, 2006

Banh Xeo

Oggi il cuoco vietnamita mi ha fatto uno dei piatti che preferisco della cucina vietnamita: Banh Xeo. Sono crepes vietnamite ripiene di gamberetti, cipolla e bean sprouts (fagioli Mung), con nuoc mam (salsa di pesce) a parte. Veramente molto delizioso. Io amo la cucina vietnamita...

mercoledì, dicembre 20, 2006

Incontri

Uno dei vantaggio di vivere a Saigon, e in generale in posti turistici, è quello di incontrare tanta gente, da ogni parte del mondo. E ogni tanto si conosce gente molto in gamba. Lo svantaggio è che poi quella stessa gente prima o poi se ne torna a casa...
In questi giorni ho avuto il piacere di conoscere Marco, espatriato italiano che vive in Thailandia, e che lavora come volontario in un orfanotrofio e centro di assistenza per malati terminali di AIDS a Rayong, il Camillian Social Center; é stato qui a Saigon per pochi giorni, durante i quali abbiamo fatto delle belle e lunghe sbarraccate per i locali notturni della città. È stato piacevole parlarci insieme e scoprire comuni visioni e analisi della vita da italiano/occidentale in Asia, le varie problematiche, ma anche i lati positivi della nostra scelta di vita. Appena incontrato ho subito avuto la sensazione di aver davanti un tipo simpatico e buono di cuore, ed infatti non mi sono sbagliato. Ciao Marco, buon rientro, ed in gennaio forse faccio una scappata dalle tue parti.

martedì, dicembre 19, 2006

Italiano ucciso a Vung Tau

Oggi mi chiama Fabrizio, comproprietario del GMV, e mi dice che hanno ucciso a coltellate un italiano, con il quale aveva passato il pomeriggio della giornata di ieri a Vung Tau, località balneare a ca. 110km da Saigon, dove tra l'altro abbiamo uno dei nostri ristoranti. Sembra che dietro ci sia una storia di soldi, coinvolta una coppia di vietnamiti...

venerdì, dicembre 15, 2006

a momenti le prendo da un francese...

Premessa: L’altro ieri sera, con un amico italiano che viene spesso a Saigon in ferie, sono andato di nuovo all’Apocalypse Now. Serata non spettacolare, non ero molto in forma e mi stavo già apprestando a tornare a casa (per godere di un po’ di riposo finalmente) quando entra nel locale LEI: una bella topolona in vestitino succinto, sulla trentina, con una fisichetto che ispirava sporcherie soltanto a guardarla… Il mio amico la conosce di vista, è una mezza cambogiana, proprietaria di un noto locale in zona Pham Ngu Lao, la zona turistica per eccellenza di Saigon, sposata con un francese, madre di due bambini. Rimango folgorato. È bellissima. Due labbra carnose, gambe lisce e sode, un bel seno, scura di carnagione e lunghi capelli lisci che le arrivano fino al fondoschiena. E non è anonima come la maggior parte delle ragazze presenti nel locale. Non riesco piu’ ad andare a casa. Cazzo. La osservo che balla, beve, ride, scherza… madonna che topolona. Alla fine decido di andare a casa lo stesso, perché la stanchezza si fa sentire.
Ieri, sempre con questo amico, dopo aver passato la serata al Lush, altro locale abbastanza in voga di Saigon, pieno di gnocche ed espatriati come me, decidiamo che un salto all’Apocalypse Now va fatto prima di andare in branda (è un po’ come la rotonda di Fortezza, va sempre fatta). Entriamo, ordiniamo da bere, Gin Tonic lui, Mojihto io. All’improvviso mi si presenta davanti la topolona, quella che la sera prima mi ero mangiato (e non solo) con gli occhi. Bam! Mi fissa negli occhi. Io spruzzo testosterone da tutti i pori… “You’re beautiful” e lei: ”wait, i will be back soon” mi fa l’occhiolino e va via. Io sono come folgorato. Che cazzo succede… Ad un certo punto ritorna, beviamo qualcosa, facciamo conoscenza e mezzora dopo siamo in sella al mio motorino in giro per Saigon, fermandoci di tanto in tanto, limonando come due adolescenti… “Let’s go to my bar” fa lei. Arriviamo davanti, parcheggio e lei mi fa: “if you really want me, you must tell it to my husband!” COSAAAAAAAAAAA???? Capite, questa vuole che vado dal marito a dire che voglio farmi sua moglie…. Entriamo e mi spinge verso lui, io ormai non capisco piu’ un cazzo ed un attimo dopo sono seduto al suo tavolo. Lui: piccolo tozzo pelato e con i restanti cappelli raccolti a coda di cavallo. Ubriachissimo. “What you have to tell me?” minchia. “Nothing, you know, your wife is a little drunk…” riesco in qualche modo a sviare il discorso. Ma lei dal banco, dove si è seduta, urla “Tell him if you want me!” io sorrido in modo ebete e cambio discorso, ma da quanto vivi qua, come vanno gli affari, mi ha fatto piacere conoscerti ma devo proprio andare… Saluto mi alzo e vado fuori, lei mi segue. Vuole venire con me. Ma questa è pazza penso… finiamo la serata (5 di mattina) in un locale in centro. Ognuno prende e va a casa sua, dopo erotici saluti… epilogo di un'altra folle notte indocinese.

martedì, dicembre 12, 2006

Vita da single

Ieri seratona all'Apocalypse Now, locale storico di Saigon che ovviamente prende il nome dal film di F.F.Coppola (infatti c'è una tavola da surf con la scritta "Charlie don't surf" in bella vista su una parete e a fine serata mettono sempre su "The End" dei Doors); tirato su una balla mostruosa ed una bella vietnamita (avrei anche un video, ma non è roba da rendere pubblica...). Ho dormito 4 ore, sono stanco, ho mal di pancia e sono/sembro un cadavere. Solo una settimana (neanche) da single e devo pensare già a darmi di nuovo una regolata...

lunedì, dicembre 11, 2006

Sono stupefatto dall'agopuntura

Allora, sono mesi che mi porto dietro un dolore fastidioso alla spalla sinistra, diretta causa di un incidente in moto qua in Vietnam. Oggi dopo tanto tempo che lo dicevo non mi prendevo mai la briga di farlo sul serio, sono andato a farmi curare da Ciro, comproprietario dei ristoranti per cui lavoro e agopunturista presso la Family Medical Practice, clinica privata molto esclusiva qui a Saigon.
Allora mi fa alzare il braccio, il dolore si fa sentire, indico dove è localizzato. Lui mi infila tre spilli: uno nel polso, due nell'avambraccio. Rialzo il braccio: il dolore è sparito. Così, all'improvviso. Non ci credevo. Rialzo il braccio. Non sento piú niente. Pazzesco. Mi fa stare con questi aghi per una mezz’oretta e basta. Non sento piú niente. Guarito. Robe da pazzi...

domenica, dicembre 10, 2006

Centri Benessere

Io non vado a puttane. Non sono mai andato perchè non mi ha mia ispirato pagare qualcuno per fare sesso e tutt'ora non mi ispira. Potete crederci o no. Ma io, pur vivendo qui in Vietnam, pur essendo stato in ferie anche in Thailandia non sono mai andato a troie. Ma devo ammettere che quando vado a farmi fare massaggi in questi famigerati "centri benessere" vietnamiti non riesco a dire di no alla tipa che, dopo avermi massaggiato la schiena, le gambe, le braccia, la testa, mi chiede: massà baby? Il che vuol dire che andrà a trastullarti il carissimo amico li sotto. Ecchecazzo, è la che si struscia su di te, ti accarezza inguine e capezzoli e tu come fai a dire di no? Io non ce la faccio. E, anzi, questi centri benessere sono diventati un appuntamento fisso settimanale. Arriva a casa Marco che lavora in centro, mi guarda e mi fa: "Massaggio?" Ed io: "mi sembra ragionevole." E si parte per uno dei tanti centri che abbiamo testato in allegria. Funziona così: arrivi li, ti spogli in cabina con una schiera di vietnamiti che ti fanno da maggiordomo, vai a farti una doccia, ti metti comodo comodo nel whirlpool, chiacchieri, poi ti fai una saunetta o uno steam bath, dopodichè un foot massage, mentre ti servono frutta e bibite, alla fine ti avvii in una stanzetta dove ti fanno il body (& baby) massage. L'altro giorno, al nostro appuntamento settimanale con il benessere ci hanno assegnato due stanzette comunicanti nella parte alta del soffitto. Per cui sentivamo tutto e ci parlavamo: "Com'è la tua?" "Madonna mia, che topolina." E loro che ridevano, e noi che sparavamo cazzate a raffica. Ad un certo punto, a massaggio mio concluso faccio a Marco: "Ehi Marco, com'è?" E lui con voce bassa quasi incazzato: "Sta facendo..." come per dire "stai zitto, porca puttana sono concentrato..." Non ce la facevo piú dal ridere, avevo le lacrime... e le ragazze sono sempre di una simpatia genuina e disarmante, veramente... evviva il benessere, evviva il Vietnam. (ah dimenticavo... il tutto a 15 Euro...)

Insonnia

Ore 2.37 di mattina.
Non riesco a dormire, cazzo.
C’è una tubatura del boiler che perde e lo sgocciolare mi sta mandando fuori di testa. Sembra il ticchettio di un orologio che scandisce il tempo. Il tempo che non riesco ad addormentarmi. Porca troia. E guardati un film (Pirates of the Caribbean 2), e naviga nel wwweb, blogroll, rispondi alle mail, leggiti un servizio sul Iraq dall’ultimo numero di Newsweek… ma 'sto cazzo di sonno non arriva.
I pensieri continuano a frullare in testa: litigata con la tipa (mezzi lasciati o quasi del tutto, boh…), nuovo ristorante, nuova dimora da cercare, ho-comprato-troppi-vestiti-che-palle-devo-comprare-due-valigie-per-farci-stare-tutto, accettare o no la proposta di andare al mare a lavorare, il natale sarebbe bello poterlo festeggiare a casa ma il biglietto aereo non te lo buttano dietro, anzi… e continuano a frullare e trapanarmi il cervello e io che cazzo faccio? Scrivo questo non-sense-post soltanto per dirvi che stanotte Alex non riesce a prendere sonno.

mercoledì, dicembre 06, 2006

Vespa


Oggi ho dato ufficialmente avvio alla mia nuova attività: esportare vecchie vespe in tutto il mondo. Se siete interessati fatemi sapere, i prezzi partono da 1700 Euro + spese di spedizione (ca. 200 Dollari). Oggi sono andato in un paio di officine per visionare i modelli: sono bellissime. L'Italia un pò di tempo addietro era proprio avanti in fatto di design. E non solo.

martedì, dicembre 05, 2006

Kasknödl

Oggi mi sono preparato
ECHTE SÜDTIROLA KASKNÖDL!


(P.S. Sembra che il tifone abbia perso la propria forza e abbia fatto non molti danni a Nha Trang prima e Vung Tau poi. Qui a Saigon non è successo molto, soltanto un pò di vento, pioggia e temperatura mite. Meno male.)

(P.S.2 pochi danni sti cazzi: 50 morti, 4.000 barche affondate, 18.400 case danneggiate...)

lunedì, dicembre 04, 2006

Tifone Durian in arrivo

Il tifone Durian, che nelle Filippine ha ammazzato probabilmente piú' di 1000 persone, si sta per abbattere in queste ore sulle coste del Vietnam. Dovrebbe passare proprio per Nha Trang, dove risiedono alcuni miei amici. Ho sentito per telefono Luca, che è tornato a Nha Trang oggi dopo un viaggio a Canton in Cina, e mi diceva che era chiuso in casa aspettando 'sto benedetto tifone, e che tutti i negozi erano chiusi e la gente era barricata in casa. Dopo Nha Trang il tifone dovrebbe fare rotta verso Ho Chi Minh City. Non dovrebbe esserci pericolo comunque, la forza del tifone si affievolirà notevolmente. Almeno spero...

sabato, dicembre 02, 2006

coraggio

Tanti amici mi scrivono cose del tipo: sei stato un grande, tu hai avuto le palle di mollare tutto e andare via, non è da tutti, ci vuole coraggio... ma io sono convinto invece del contrario: coraggio ci vuole per rimanere, alzonadosi ogni mattina al odioso suono di una sveglia per andare a lavorare 8 ore al giorno per 40 anni, senza peraltro avere piu' la sicurezza di raggiungere una pensione, indebitandosi per 30 anni per comprarsi un appartamento, aspettando come un miraggio il finesettimana, che poi passa veloce e inconcludente, facendo queste misere 2 settimane (quando va bene 3) di ferie all'anno, vedendo poi, che in generale, le cose vanno sempre peggio... a me queste cose facevano paura, ed è per questo che sono "scappato". Altro che coraggio!

venerdì, dicembre 01, 2006

google

ci sono arrivato consultando le statistiche del mio blog:
se ricercate "cazzate ubriachi" in google chi trovate in prima posizione?

- non tradisco mai i miei ideali, o quasi mai -

giovedì, novembre 30, 2006

Progetti

Ieri sera, ore 20:00 ca.: “Forma e Sostanza” dei CSI sparata nelle orecchie ad annullare l’inquinamento acustico saigonense, mi avvio a visionare il locale che diverrà “L’Osteria: Italian Restaurant & Pizzeria”. Attualmente è un ristorante indiano – Ali Baba il suo nome – e mi è dunque toccato mangiare cibo An Do (in vietnamita vuol dire cibo indiano appunto). Devo ammetterlo, pur essendo aperto ad ogni tipo di cucina e nonostante apprezzi vari sapori che giungono da ogni parte della terra, la cucina indiana continua a non conquistare il mio palato, probabilmente mangio sempre le cose sbagliate… in ogni caso ho innaffiato il tutto con una massiccia dose di birra e tutto è diventato piú apprezzabile.
Comunque il locale si presenta piú largo rispetto allo standard vietnamita (che di solito è come una scatola di scarpe, per intenderci, molto lunga ma anche molto stretta). Ci sono diversi lavori interni ed esterni da eseguire, che da buon geometra sto già mettendo su carta (anzi su disco fisso), - stiamo pensando ad un ambiente rustico e nel contempo elegante; tante cose come layout del menu, biglietti da visita (vedi foto), design interno e facciata esterna, dettagli di arredo verranno partoriti proprio sul mio fido computer portatile. Marco, lo Chef, sta già formulando il menu, che prevedrà tanti piatti di pesce, frutti di mare e crostacei. Non c’è ormai molto tempo a disposizione, l’apertura è prevista per metà gennaio.

martedì, novembre 28, 2006

Bun Cha

Oggi la mia piccola, che ha il suo giorno libero, mi ha cucinato una delle pietanze vietnamite che preferisco: Bun Cha, ovvero tagliolini di riso con carne di maiale alla griglia, salsa di pesce e insalata. buonissimo.

lunedì, novembre 27, 2006

20 giorni!!!

In 20 giorni devo preparare un catering per 100 persone, chiudere un ristorante ed aprirne uno nuovo, traslocare in un nuovo appartamento, trovare un nuovo staff (decente)... e poi non ditemi che non faccio un cazzo...

giovedì, novembre 23, 2006

Basta Saigon

Dopo 10 giorni a Muine, 10 giorni di sole spiaggia mare sono tornato a Saigon, città che mi sta diventando sempre piu' insopportabile... ma non starò qui per molto perchè in dicembre torno, forse defintivamente, a Muine; è il posto che mi piace di piu' in Vietnam, piccola località sul mare, c'è un bel gruppetto di espatriati casinisti, c'è la possibilità di imparare a fare kite surf (cosa che sicuramente farò, anche se un very expensive) e poi si conosce gente da ogni parte del mondo. Per cui basta Saigon, basta smog, basta traffico infernale. Basta!!! Olè

sabato, novembre 18, 2006

sacrifici

e intanto continua la mia dura vita da spiaggia...

venerdì, novembre 17, 2006

Südtirola in do Welt

Un carissimo saluto va alla comitiva di Südtirola che in questi giorni fa ritorno a casa dopo aver viaggiato tra Thailandia, Cambogia e Vietnam, tour che ha toccato anche Muine.
E' stato bello parlare DIALEKT e poi, per me che ho passato cosi' tanto tempo in Val Gardena sentire che tra loro si parlavano in ladino, ha fatto un certo effetto (4 erano della mitica Val Badia, 1 di Brunico).
Bella comitiva di gente tranquilla, senza pretese, molto divertente e simpatica. Come clienti poi sono come oro: di buona forchetta, ordinano bottiglie di vino e non pensano al portafoglio. Beh, noi altoatesini siamo cosi': le ferie se le codono, altrimenti stanno a casa.
Poi con il ragazzo di Brunico (mi sfugge il nome, ho ormai un solo neurone che vaga nel mio cervello bruciato) ho in comune una cosa: siamo stati entrambi a letto con la XXXXXXX... per dire come e' piccolo il mondo.
Kemmts guat hoam und wenns enk olls af die Eior geaht, kemmts lai wiedo umma, nocha tiamo a Südtirol - Restaurant auf: Knödel und Greaschtl on the beach! SERVUS!

martedì, novembre 14, 2006

Muine - un anno dopo

Circa un anno fa Muine, ridente localita' balneare del Vietnam meridionale, si aggiravano 5 esseri fortezzini, molto assettati e con il cervello assiepato da un infinita' di cazzate: Paolone, Goggi detto "Belze", Ciuca detto "Giggen", Didi detto "Mano" ed io. Si faceva merenda con l'aragosta, si beveva (tantissima) Tiger in bottiglia e si girava poi in 4 su una moto, completamente ubriachi. Si passava la tarda mattinata ed il primo pomeriggio in piscina a spurgare. Fino al formula magica? Ci beviamo una birra? E si aprivano le danze... A sentirla cosi' sembra la classica comitiva di ubriaconi inglesi in ferie. Invece no: noi ci ubriacavamo con classe, sempre con un certo ritegno... mi ricordo a Kho Samui, prima vacanza nel sudest asiatico, quando una ragazza insisteva per fare "bum bum" (come dicono loro), ed io ero veramente, ma veramente "stanco". Le dissi, con tono serioso da prof universitario:"no scua, ma sono completamente ubriaco." E lei, vedendo che non barcollavo e non emettevo strani versi si incazzo': "no, you're not drunk!!!" Io poi:"Ma guarda cara mia, avro' bevuto 20 birre..." Non ebbe piu' niente da obiettare.
L'emblema del finto sobrio e' sicuramente Goggi, o Belze, o Vespa come lo si vuole chiamare... sempre con autocontrollo, sempre senza alzare la voce, con la battuta tagliente e il racconto con mille esagerazioni (scuola Paco). Bei momenti, con Belze.. (mi mancano le tue cazzate, muoviti con quelle pratiche e vieni a trovarmi!!!)
E dunque sono tornato a Muine (in moto, 200km, 3,5 ore, gran rottura di coglioni per uscire da Saigon, ma poi viaggio piacevole nella campagna vietnamita) per sostituire il manager che si concede una vacanza. Giornata tipo: mi alzo alle 8 (sto cazzo di gallo della vicina ha rotto i coglioni), spiaggia, ristorante ore pranzo, pomeriggio di nuovo spiaggia a cazzeggiare, serata al ristorante, dopo chiusura in giro per i vari localini di Muine. Vita rilassante e aria buona. Mi ci voleva dopo sti mesi a Saigon.
E molti angoli di Muine mi ricordano l'ultima vacanza no limits con gli amici...

mercoledì, novembre 08, 2006

traffico

Mi riprometto di non girare piu' per Saigon nell'ora di punta... ($#&*%x¶!!!)

Riccardino Fuffolo II

Siccome Riccardino Fuffolo I me l'hanno fottuto o si è perso o è finito tritato sotto un camion o se lo sono mangiato i ratti... abbiamo preso un nuovo cagnolino: Riccardino Fuffolo II. Vediamo quanto dura questo...
Intanto io mi appresto a partire per 10 giorni a Muine, località sul mare molto tranquilla, dove ho lavorato già in febbraio per un mese. Mi farò i 200 e passa chilomteri con la mia moto, così avrò anche il tempo di ammirare il paesaggio e scattare qualche foto. Sicuramente meglio che prendere uno di quegli scomodissimi "Open Tour Bus", che per fare la stessa tratta ci mette 5 ore, e per lo piú guidato da un autista (se così si può definirlo) che in discesa mette in folle, pigia il clacson ogni due minuti indipendentemente dalla necessità, e supera in curva...

lunedì, novembre 06, 2006

Promiscuità

Oggi voglio raccontarvi le ambiguità sessuali del popolo vietnamita... esatto le ambiguità, che in questo paese sembrano la normalità delle cose, per carità nulla contro i vari orientamenti sessuali, ma ogni tanto la gente qui ti lascia spiazzato. Per quanto libertino tu possa essere. Esempio: il mio pizzaiolo (foto) subisce una forte delusione amorosa da parte di una ragazza. Lui decide che è ora di diventare gay. E lo fa. Altro esempio: Assumo un apprendista pizzaiolo; ogni tanto, a fine turno la sua ragazza, peraltro gran pezzo di gnocca, viene a prenderlo, sembra felice insieme a lei... Dopo due settimane decide di andare a "dormire" con il pizzaiolo "senior", quello già convertito alla causa gay insomma. Altro esempio: uno straniero, sposato con due bambini, che lavora qui a Saigon, torna a casa dalla sua famigliola: trova la moglie a letto.. con un altra... Ieri sera poi, come solitamente, vado in centro per incontrare gli altri al ristorante di De Tham Street: c'era uno degli aiuti cuoco che si stava dando, in cucina, lo smalto alle unghie dei piedi. E di questi esempi ce ne sono a centinaia, basta guardarsi in giro e si vedono tante coppie di vietnamiti che girano a braccetto... Ora io non ho niente contro i gay, anzi, ma permettetemi di essere per lo meno sbalordito dallo strano approccio alla sessualità di questo popolo: da una parte ti dicono che le ragazze vietnamite vogliono arrivare vergini al matrimonio (????????) e per legge è vietato ad una coppia non sposata di dormire nello stesso letto (????????????). Dall'altra, sotto la superficie della falsa moralità, vi è una promiscuità che non avevo mai visto prima. Sia chiaro: a me continua a piacere la gnocca...

domenica, novembre 05, 2006

websites

ecco i siti/blog che ho "disegnato" negli ultimi tempi
www.studiomorocutti.it

Continuiamo a farci del male…

È uscito poco tempo fa il rapporto annuale del WWF “Living Planet Report 2006”, il quale ci dice che, continuando in questa direzione, l’umanità avrà bisogno di un altro pianeta entro il 2050. Si sta arrivando ad un livello di sfruttamento delle risorse naturali non piú sostenibile. Io mi chiedo: dobbiamo veramente arrivare al punto di non ritorno per capire che abbiamo sbagliato strada? Siamo veramente così miopi?
Se l’umanità non cambia drasticamente i propri modelli di consumo i miei figli, se un giorno ne avrò, i vostri figli, subiranno delle conseguenze disastrose. Stiamo distruggendo il pianeta. Rendiamocene conto.
Links:

sabato, novembre 04, 2006

Filoncino

In Vietnam non mi faccio mancare proprio niente: adesso, con il nostro forno a legna, facciamo anche i filoncini...
E visto che parliamo di cucina: ieri serata sushi & sashimi con Ciro, tutto molto ma molto buono, incomincio ad apprezzare questo tipo di cucina giapponese, specialmente il Sakè: 5 bottigliette in due. Che vi assicuro non è poco. Che viola...


venerdì, novembre 03, 2006

ancora Terzani...

Ho finito anche "Un indovino mi disse". Bello anche questo, anche se triste da un certo punto di vista: trasmette la disperazione provata dal Terzani per la corsa all'occidente e alla modernizzazione da parte degli stati asiatici, e la conseguente perdita della cultura asiatica, che tanto lo aveva affascinato. E in tante cose che scrive trovo conferma io stesso qui in Vietnam. Ormai l'occidente anche qua è visto come un mito da seguire a tutti i costi a discapito delle loro tradizioni, vecchie sapienze, a scapito delle loro religioni e usanze. Noi che scappiamo da un mondo stressato e loro che lo rincorrono. C'è un pò di triste ironia in questo... Consigliato comunque, come qualsiasi altro libro di Terzani.

mercoledì, novembre 01, 2006

Business Cards

C'è una cosa di cui si fa larghissimo uso qui in Vietnam ed in Asia in generale: i biglietti da visita. Sono come i buchi del culo: ognuno ne ha uno. Dal mototaxista alla general manager, dalla lavandaia al personal trainer in palestra. All'atto della presentazione ci si porge il proprio biglietto da visita, per far capire alla controparte che cosa si fa o si è per campare, per lasciare il proprio numero di telefono o la propria email o piu' semplicemente per far ricordare il proprio nome. Ne sono sommerso ormai (e da notare che nella foto non sono neanche un quarto di quelli che ho). Mi è tornato utile riceverne qualche volta: dopo una serata all'insegna della bevuta piu' sfrenata, la mattina dopo questi biglietti da visita mi ricordavano i nomi, peccato non le facce, che avevo incontrato...

domenica, ottobre 29, 2006

Energia

Premessa: la maggior parte di quelli che leggono questo blog mi conoscono come persona assolutamente non religiosa e molto razionale. Ed è quello che sono rimasto, in parte. Non prendetemi per pazzo, ma qua succedono cose strane, ed in qualche modo devo riuscire a darmi delle spiegazioni.
Sta di fatto che nella casa dove abito tuttora (e dove peraltro abita anche Marco, nostro Chef e compagno di avventure vietnamite) sorge su un vecchio cimitero. Ed è anche un dato di fatto che l’impresa edile costruttrice della casa non ha gettato le fondamenta particolarmente in profondità perché non voleva scavare troppo, rendendo così l’edificio soggetto di scosse e tremori ad ogni passaggio di camion o furgoncino. È anche un dato di fatto che poco tempo fa è crollato il pavimento in cucina, e un altro dato di fatto è che il forno a legna per la pizza sta sprofondando lentamente. Ma questi sono tutti fatti riconducibili alle leggi della fisica, ed analizzando, da buon geometra, la situazione statica dell’edificio, non c’è neanche da meravigliarsi… però…
però ci sono anche fatti abbastanza inspiegabili che succedono in questa casa. Passi che si sentono di notte, finestre che sbattono quando non c’è un filo di vento. E fin qui ci può stare anche l’immaginazione. Ma ieri sera, dopo che mi sono visto “A history of violence” (non male) in DVD con la mia ragazza, ho spento la televisione, ho spento il lettore DVD, ho acceso il condizionatore e ci siamo messi a dormire. Beh, mi sveglio poco dopo, televisione accesa a tutto volume che dava i titoli di coda del film appena visto e condizionatore spento: un caldo bestia. Sveglio Hue e le chiedo se è stata lei. Risposta: no! In quel preciso istante si accende il condizionatore, nessuno dei due aveva anche minimamente sfiorato il telecomando!!! E subito dopo sento come un colpo sulla finestra. Mi alzo, accendo le luci, controllo: niente. Boh. Hue spaventata si rimette a letto ma non dormirà piú tranquilla, io vado a sentire Marco e gli chiedo se non ha per caso sentito niente di strano. Lui mi fa: “no, solo che ogni tanto la casa trema.!” A quello sono ormai abituato. E ritorno a letto. Da qui in poi nottata tranquilla.
Sarà anche perchè sto leggendo “Un indovino mi disse” di Tiziano Terzani, libro che affronta tematiche come la superstizione, magia e religiosità dell’Asia, ma ho incominciato a credere seriamente (prima ci credevo in modo superficiale diciamo) ad una certa energia, positiva o negativa che sia, che non è spiegabile scientificamente, che vada al di là della razionalità; un tipo di energia che ogni essere umano può liberare; e ad un tipo di energia che viene trasmessa al mondo dalla gente che muore. E sono convinto che in qualche modo, se vogliamo vivere bene, dobbiamo rimanere in armonia con il mondo che ci circonda, certamente con la natura e gli uomini, e forse anche con questa energia.
In ogni caso, stasera scendo in ristorante per lavorare, con un mal di testa che persiste da ormai 3 giorni, mi sento debole e ci sono solo pochi clienti. Continuo a pensare a questa energia negativa del posto e rimugino pensieri di questo tipo. Ne faccio partecipe Dung, il nostro cassiere, che mi da ragione e dalla sua borsa tira fuori una specie di portafortuna buddista. Me lo regala. Io lo accetto ormai in preda alla piú totale follia superstiziosa. E che succede??? 5 minuti dopo il mal di testa non c’è piú, sono pieno di energia… ed il locale si riempie di clienti. L’energia ragazzi… l’energia!!!!
Pazzo? Ma certamente…

giovedì, ottobre 26, 2006

Pomeriggio televisivo

Oggi avevo preso un giorno libero per andare a fare un giro sul delta del Mekong, ma chiaramente la mia sfiga mi fa prendere una colite bastarda che mi tiene a casa con nausea, vomito, febbre e diarrea. Probabilmente è stato un budino comprato al supermercato, visto che anche Marco, lo Chef, ha mangiato lo stesso budino ed ora è preso pure lui da diarrea. Il bello è che condividiamo lo stesso cesso, vi lascio immaginare che situazione, è proprio il caso di dirlo, di merda. Comunque siccome devo stare a casa mi sono guardato un paio di DVD con la mia ragazza, tra cui Platoon, film sulla guerra del Vietnam di Oliver Stone che avrò visto 30 volte. È stato però strano vederlo con una vietnamita che esulta quando gli americani vengono fatti fuori. "Questi bastardi hanno ammazzato mio zio e poi buttavano tonnellate di Agente Orange"... come darle torto?

mercoledì, ottobre 25, 2006

SOS Isarco

Anche se sono a 10.000km da casa non vuol dire che del mio paesello di origne non mi frega piú niente, anzi.... ora, visto che ci hanno affibbiato la discarica di Sacco, visto che fra un pò costruiranno il Brenner Basistunnel... ci hanno voluto premiare: con una bella centrale idroelettrica: verremo derubati del 70% dell'acqua dell'Isarco per la produzione di energia elettrica (sappiate che in Alto Adige viene già prodotto il doppio di energia elettrica necessaria). Cos'è il prossimo passo: la centrale nucleare a SAMS??? E signori miei, sappiate che il consiglio comunale ha a maggioranza declinato la proposta di Von Pretz per mettere l'Isarco sotto tutela. Complimenti ai nostri amministratori. Comunque se volete saperne di piu' visitate il sito dell'iniziativa SOS Isarco. Auguri!

martedì, ottobre 24, 2006

libertà di stampa

Annuale rapporto dei reporter senza frontiere: l'Italia si piazza al 40esimo posto (prima di noi ci sono paesi come Ghana, Sud Corea, la Bosnia).
Andate a vedere un pò chi è al 155esimo posto...
http://www.rsf.org/rubrique.php3?id_rubrique=639

lunedì, ottobre 23, 2006

a proposito di web

Ho appena finito anche il nuovo sito internet del Good Morning Vietnam.
Se a qualcuno servisse un sito per un azienda o ditta o anche personale (anche blog) mi faccia sapere, non costo poi così tanto... hehe. sono una puttana cheap!!!

Didi

Siccome ho appena postato sul blog del Fortezza (www.usfortezza.blogspot.com) il ringraziamento che la squadra fa a Didi per la mano che ha dato all'andata colgo l'occasione anche io per ringraziare il superportiere Didi: grandissimo personaggio, grande cuore. E anche grandissimi mani, avvolgenti e sempre in agguato nell'emisfero femminile. Chi cade vittima del suo "abbraccio" difficilmente se ne libera, ma anche difficilmente ne rimane delusa, da quel che ho visto in tutti questi anni. Con Didi condivido due grandi passioni: l'alcol e le tette grosse. Con Didi ho anche condiviso gran parte della mia carriera calcistica. Eravamo un bel gruppetto: Didi, Fior, Giovanni ed io. Puntualmente la domenica nello spogliatoio i nostri sguardi (dagli occhi arrossati) si incrociavano e capivamo... capivamo che la sera prima non avevamo propriamente fatto i "bravi", ma che qualche locanda ci aveva visti come al solito protagonisti; e in difesa, durante la partita, aleggiava un "leggero" odore di alcol. E faticavamo. Ovviamente. Ma a fine partita, perso o vinto o pareggiato, si continuava dove si era finito la sera prima: al bar. A birre. E li si vinceva sempre. Eh si, i nostri fisici hanno dovuto sopportare sempre doppie fatiche rispetto agli altri giocatori. Mi ricordo un sabato sera che con Gio sono tornato a casa alle 5 di mattina ubriachissimo; si giocava la mattina alle 10.30 contro l'Aica. Vinto non mi ricordo quanto, penso 3 a 1. é stata la mia miglior prestazione dell'anno. E dopo, al bar "en plein"... Anni indimenticabili tra balloni da fuoco e palloni buttati nel fiume durante l'allenamento. E Didi è sempre stato per me un grande compagno, si di calcio, ma sopratutto di vita. Grazie Didi, per tutti i bei momenti. E ricordati, la numero 44 aspetta per farsi massaggiare da te qui a Saigon.
(P.S. la foto non è pornografica, rispecchia solo il personaggio in questione...)

domenica, ottobre 22, 2006

Lezioni di vietnamita

Grazie al mio dizionario vietnamita vivente (la mia donna) sto pian piano imparando questa strana lingua. Non è facile, ma non così impossibile come sembra ad un primo impatto. È una lingua tonale, il che vuole dire che bisogna imparare ad usare nel modo giusto i 6 accenti; una parola infatti, a seconda del tono, può avere 6 significati diversi. Esempio: lon, può significare grande, lattina o... vagina. Per cui devi stare attento quando ordini una birra grande, o una lattina di birra... Per lo meno la grammatica è semplicissima, i verbi hanno una sola forma (si dice p.e. io andare a casa), come anche i pronomi (il mio gatto si dice gatto io).In ogni caso per adesso riesco a fare le conversazioni di base (Ciao, come ti chiami, quanti anni hai, da dove vieni), riesco a fare le contrattazioni nei mercati (quanto costa, no è troppo caro, fammi un buon prezzo), conosco i colori e i numeri, le bevande e qualche alimento, ovviamente i complimenti da fare alle gnocche e chiaramente le bestemmie (la prima cosa che ho imparato).
Adesso vi chiederete: che cosa c'entra la gnocca in Ao Dai (il vestito femminile tradizionale vietnamita) della foto con le lezioni di vietnamita? niente...mi andava di mettere una bella figa punto e basta.

martedì, ottobre 17, 2006

In Asia - T.Terzani

Appena finito di leggere "In Asia" di Tiziano Terzani mi sono sentito come avvolto da un velo di tristezza. Mi capita spesso quando finisco libri che mi appassionano, che mi tengono incollato alla lettura. I libri di Terzani fanno sicuramente parte di questa categoria. Peccato che se ne sia andato, che abbia "lasciato il suo corpo" come piaceva dire a lui...
Consiglio questo libro a chiunque, ovviamente, ma in special modo a chi ha una vaga idea sul piú grande e popoloso dei continenti e vuole saperne di piú.
Terzani, che come corrispondente di "der Spiegel" ci ha vissuto per piú di 30 anni, ci racconta l'Asia attraverso avvenimenti storici, guerre, conflitti, sommosse, colpi di stato, attraverso la vita quotidiana della sua gente, attraverso la sofferenza dei suoi popoli: le guerre in Vietnam e Cambogia, la dittatura in Birmania, la repressione in Cina, le rivolte nelle Filippine, la vita da automa in Giappone, la miseria in India, ecc. E ci racconta storie di misticismi, religioni e grandi spiritualità che ancora oggi caratterizzano parte di questo continente così vario e vasto, così contraddittorio. Ci racconta un continente in parte ancorato al passato e in parte proiettato nel futuro, ma che sempre piú spesso, purtroppo, insegue il mito occidentale, smarrendo per strada le proprie tradizioni, e ancora peggio la propria identità.
Leggetelo, ne vale la pena!

venerdì, ottobre 13, 2006

busy...

È un paio di giorni che non mi viene da scrivere niente, anche perchè ero indaffarato:
- con il blog del Fortezza;
- con la costruzione della pagina web dello Studio Morocutti;
- con il mio lavoro di restaurant manager;
- con la lettura di "in Asia" di Tiziano Terzani (bellissimo);
- con le mie nuotate pomeridiani in piscina (che stress...);
- con varie sedute di massaggi (ahhhhhhhh!!!);
- con la mia ragazza (che và soddisfatta anche lei...);
- … altre cose come uscire la sera, guardare dvd, fare la cacca,…
per cui l'unica cosa che mi viene in mente adesso è: VIVA LA GNOCCA!!!! Che qui ce n'è a fiotti!!! Lo so, non è ne originale ne intelligente come post, ma chi se ne frega. È il mio spazio e lo utilizzo come cazzo voglio io. E vaffanculo!

martedì, ottobre 10, 2006

ricordi...

Oggi mi sono messo a scannerizzare (che due coglioni che mi sono fatto...ndr) vecchie fotografie per poterle mandare nel mio archivio personale su Flickr. Mi vengono in mente talmente tante stronzate che abbiamo fatto insieme che per certi versi non mi sembra neanche vero... ho la memoria piena di stronzate, risate, prese per il culo, figure di merda, scherzi.... Sempre a fare cazzate. Ubriachi. SEMPRE COL BICER IN MANO. O per lo meno il 90% del tempo. Dovessero fare un film su di noi dovrebbe essere un via di mezzo tra Amici Miei e Trainspotting (togliendo l'eroina ed inserendoci l'alcol).
P.S. per la cronaca la foto in questione:
Rimini 1999, ca. le 11 di sera. Invece di uscire in discoteca o al pub come tutti i giovani "normali" Paco ed io, dopo aver scoperto che una bottiglia di vino in Hotel costa solo 10.000 lire, facciamo una sfida a briscola. Ogni tanto si fa una pausa per andare ad ordinare un'altra bottiglia. Un ora e svariate bottiglie dopo siamo belli sull'andante. Dopo la terza o quarta bottiglia la proprietaria si insospettisce e viene a controllare, bussa, io apro, lei entra. La scena che le si presenta davanti è piu' o meno quella della foto. Da in fondo alla stanza Paco, con uno "swuisch" non indifferente nella parlata le fa: "ci stiamo giocando mia madre!" Ho pianto dalla commozione. Grazie Paco per la tua genialità in questi momenti.

venerdì, ottobre 06, 2006

riambientamento

Bene, pian piano ho ripreso il ritmo (lento) asiatico di vita, ho ripreso vecchie sane abitudini (mattina a correre - pomeriggio in piscina, e/o sauna, whirlpool, massaggi) e ho ripreso a lavorare (nuovo special del mese: tagliatelle al caviale).
Ringrazio ancora una volta tutti quelli che hanno reso la mia vacanza in Italia molto piacevole, prima di tutto la mammina che ha cucinato stupende pietanze sudtirolesi (non ci sono cazzi: la cucina della mamma è sempre la migliore), e poi gli amici per le varie bevute e cene: grazie, avete contribuito al mio ingrassamento ed ora dovrò faticare di nuovo per buttare giu' sta cazzo di ciccia!!!
Comunque mettere su chili è stato un immenso piacere.

mercoledì, ottobre 04, 2006

Oktoberfest prima di partire

Dopo un viaggio durato piu' di 30 ore (sono partito lunedì mattina arrivando martedì pomeriggio) sono tornato a Saigon e ho riabbracciato la mia piccola. Devo confessore un pò di nostalgia di casa, non è facile separarsi da affetti famigliari e amici....
Comunque prima di partire con Christian, Belze e Didi ho visitato l'Oktoberfest, abbiamo consumato litri di quella preziosa bevanda chiamata birra, mangiato "leggere" germaniche pietanze e poi sono stato accompagnato all'aereoporto dai miei amici. Tutti belli cotti, a parte Belze autista, e io abbastanza triste nel dovermi separare dai compagni di avventura... Lascio immaginare a voi l'aria che si respirava vicino a me in aereo (dopo tutta quella birra, patate, carne di maiale e crauti...).

P.S. cliccando sull'immagine potrete vedere una carrellata di immagini scattate all'Oktoberfest, non sono di gran qualità, perchè fatte con il cellulare, la macchina fotografica da gran coglione l'ho dimenticata di ricaricare...

domenica, ottobre 01, 2006

Goodbye Italy

Fra poco riparto per la mia attuale residenza indo-asiatica. Parto con una vena di tristezza, perché ovviamente mi mancheranno famiglia ed amici, ma sono comunque contento di ritrovare la mia ragazza, il mio lavoro, il caldo, il mare, i massaggi (hehe), il chaos di Saigon, il cibo vietnamita, la mia motoretta, il relax… e d’altra parte sono contento di partire anche per un istinto di sopravvivenza: un mese di vacanza a Fortezza equivale a 8 anni di vita in meno su questa terra. Che stecche che mi sono tirato, e che magnate da maiali!!! Go messo su 3 chili in 4 settimane, il mio fegato chiede pietà, i reni ormai sono già in pensione, in testa mi sono rimasti 2 neuroni che si mandano a fare in culo a vicenda e la panza è ricresciuta in tutto il suo splendore…..

Un sincero GRAZIE va a tutti quelli che hanno condiviso momenti della mia strana vacanza (strana perché non suona tanto normale un mese di vacanza a Fortezza). Grazie per le feste, per le chiacchierate, le risate, le bevute e mangiate… grazie a tutti quelli che mi vogliono bene.

mercoledì, settembre 27, 2006

con gli occhi di un bambino

Durante la mia vacanza ho allenato insieme a Pal i pulcini del Fortezza. Avevo già allenato la stessa categoria l’anno scorso e devo dire che è un esperienza bellissima. Ho imparato molte cose, e un ringraziamento speciale va a Walter Zingerle che mi ha messo a disposizione tanto materiale informativo e didattico. Si imparano molte cose. Per esempio che il bambino a quell’età (sotto gli 8 anni) non dispone ancora di quelle cognizioni spazio temporali che sono consuete in età adulta . Di conseguenza, con giochi ed esercizi si stimola il piccolo calciatore a svilupparli. O si impara per esempio come invogliare il bambino, che di solito a quell’età è calcisticamente parlando egoista, a passare il pallone e ad incominciare a vedere la squadra come gruppo.
E poi si impara a rivedere il mondo con gli occhi di un bambino. E questo è il grande regalo che questi bambini mi hanno involontariamente fatto. Vedi che a loro alla fine interessa solo giocare. Giocare, giocare e ancora giocare. Il loro entusiasmo è contagioso.
Tra lavoro, scadenze, impegni a destra e manca ti sei dimenticato che la vita andrebbe vissuta con gioia, dovrebbe essere un divertimento, una celebrazione, la ricerca dei tuoi sogni, ecco, i sogni… li hai rimossi per far posto ad un modello di vita a cui ti hanno abituato, perché ad una certa età bisogna mettere la testa a posto e cercarsi un lavoro, farsi una famiglia, indebitarsi per 30 anni per avere un tetto sulla propria testa e una bella macchina nel garage. Ti droghi a “bisogni” materiali sostanzialmente inutili per anestetizzare, per lo piu’ con poca efficacia, quella mancanza che provi dentro. Qualcosa non torna, vero? È la vita che vorrebbe essere vissuta. Come vuoi tu, e non come ti è stato insegnato o imposto. Basta solo un pò di coraggio. Basterebbe alzarsi la mattina e guardare il mondo con gli occhi di un bambino.
Tutto è possibile…. è solo il tempo a disposizione che è limitato.

sabato, settembre 23, 2006

le mie montagne

Oggi con Belze ho fatto un giretto in Val Gardena. magico paesaggio. le più belle montagne del mondo. senza dubbio. (clicca sull'immagine sotto per entrare nell'album fotografico della giornata)

venerdì, settembre 22, 2006

Fortezzino...

La mia vacanza a casa mi ha fatto capire una cosa: gli amici, quelli veri, si riconoscono da una cosa: puoi essere lontano 10.000 km per mesi, ma al ritorno, con loro, sembra che nulla sia cambiato ed il feeling è rimasto immutato. Ci sono state tante occasioni dove ci siamo ricordati a vicenda le nostre avventure, bevute, uscite, vacanze, risate, sfighe e prese per il culo. Fa venire un po’ di malinconia ricordare i vecchi tempi, perché ormai le proprie strade hanno preso direzioni diverse, ma ti fa sentire unito alla tua gente per tutte le esperienze che hai condiviso. Le partite a billiardo al buffet, le cazzate nella sala d’aspetto della stazione, le serate al Derby, le partite di calcio sul piazzale in cemento del vecchio campo di pattinaggio, i tornei di broomball, le feste paesane, i Wiesenfest a Mezzaselva, le slittate al Riol, le vacanze in gruppo al mare (sempre all’insegna di un alto tasso alcolico), le gare di sci con l’Ana a Corvara (maledetta quella volta che ho accettato di dormire in un letto a castello SOTTO CHRISTIAN), i corsi di sci del C.A.I., le gite al Vallaga, i pornazzi in rampa bestiame, le grigliate al Bachl, il centro giovani, le uscite a Innsbruck, l’U.S. Fortezza da tifoso e da giocatore… Un certo senso di unità si è sempre sentito a Fortezza, almeno tra i giovani. Perché un fortezzino nonostante tutto rimane e si sentirà sempre un fortezzino, e anche se il paese é un buco buio e freddo, senza divertimenti e sbocchi, rimane il paese di grandissimi personaggi, sempre al limite, di battute brucianti, di un umorismo geniale, di solito con una gran sete e con una voglia di fare festa e fare cazzate sempre e comunque. Ce ne sono tanti in giro che forse, come me, ogni tanto pensano a Fortezza con una certa nostalgia, e volevo salutarli tutti, da Fabrizio a Palermo, a Michael in Germania, a tutti i fortezzini di Bressanone (Sferra in primis), Michele a Bolzano, ecc. ecc. ecc. Ciao a tutti

giovedì, settembre 21, 2006

godurie gastronomiche

Ieri alla fiera autunnale di Bolzano mi sono imbattuto in questi a dir poco meravigliosi stands. Gustosi salamini, formaggi freschi, mozzarelle di bufala, speck fatto in casa…. L’acquolina in bocca diventa fiume solo a pensarci. Da quando sono in Italia sto facendo il pieno di queste preziosità gastronomiche per non parlare dei biceri…. Mi sa che dovrò faticare di nuovo per togliere un po’ di ciccia. Ma ne vale la pena.

mercoledì, settembre 20, 2006

Pearl Jam a Torino

Il 2006 è stato uno degli anni piu’ belli della mia vita: sono andato a vivere ai tropici, mi sono innamorato di una dolcissima ragazza, l’Italia ha vinto i mondiali, l’Inter lo scudetto, la Juve in B… e ho visto i Pearl Jam dal vivo. Concerto al Pala Isozaki di Torino, 15.000 spettatori, atmosfera incredibile, e loro, i Pearl Jam, in gran forma…

venerdì, settembre 15, 2006

madame M.

Funerale di Mauro Massimo. Ha lottato per anni con il cancro e come per beffarlo se l’è portato via un infarto a 51 anni. È un pensiero ricorrente negli ultimi tempi: morte. Che cos’è? Che cosa c’è dopo? Ma soprattutto quando??? Mi ha sempre terrorizzato il pensiero che un giorno tutto finisca, inesorabile, senza possibilità di appello. E continua a terrorizzarmi tanto che in certi momenti mi ritrovo avvolto da questi pensieri con attacchi di panico che riesco a controllare a fatica. Io non ho la verità in tasca e questo mi frega, non mi posso appellare a una qualche giustizia divina, perché non ci credo, non posso guardare oltre il fatidico attimo con speranza, perché non ne ho. Però mi sono accorto che ultimamente mi faccio un sacco di domande in proposito; sono passato dall’essere cristiano in gioventù (credo) all’essere ateo (non ci credo) nell’adolescenza per poi passare all’agnostico (non so) degli ultimi tempi.
Eppure che tu lo voglia o no il momento si avvicina, sempre e comunque, niente e nessuno ferma il tuo appuntamento con Madame M. Ed è per questo che cerco di vivere il mio tempo con intensità, è per questo che non mi sono voluto fermare al solito PRODUCI-CONSUMA-CREPA (CCCP docet). Perché a parte piacevoli quanto corte parentesi la vita da noi è incentrata tutta sul lavoro: ti alzi la mattina, vai a lavorare, mangi, lavori, torni a casa e forse esci qualche oretta. Il giorno l’hai passato a lavorare. Ti fanno il lavaggio del cervello, ti costruiscono bisogni artificiale che ti portano poi a spendere più soldi, per poi farti lavorare di più, pian piano consideri una vita passata a lavorare e tirare avanti, oltretutto sotto stress, la normalità delle cose. E il tempo prezioso ed unico se ne va, e tu le scomode domande (ma è tutto qui?...) non te le poni più tanto spesso, perché ti ricorderebbero una spiacevole verità: il tempo andato non lo recuperi più. Finished. E allora mi chiedo: perché non provare qualcosa di diverso? Perché non sorprendersi in decisioni folli? Perché non rischiare? Perché rinchiudersi in preconcetti inventati da altri? Perché precludersi tante possibilità? Perché buttare via il tempo, così prezioso e unico?

giovedì, settembre 07, 2006

dintorni di Braies - Alto Adige

Giretto in montagna con la mamma, sorella e i nipotini. Che bella sensazione respirare aria pulita e vedere tutto quel verde dopo mesi passati a Saigon....

lunedì, settembre 04, 2006

primo post dall'Italia

Il mio primo post dall'Italia lo dedico a mio fratello che oggi compie 25 anni, partito per girare il mondo circa un anno fa viaggiando attraverso l'America Latina e poi in Nuova Zelanda, dove tutt'ora sta lavorando nel campo sociale; inoltre si occupa di sviluppo sostenibile, ecologia, crudismo, scrive canzoni e poesie, suona la chitarra, canta, é una persona che segue i suoi sogni ed ideali fregandosene dei soldi, dei beni materiali e delle apparenze. Non è sempre facile comunicare con lui perchè è una testa dura, ve lo garantisco, ma è comunque da ammirare per tutte le esperienze e conoscenze che ha accumulato in questi anni e per la semplicità con cui vive la vita di tutti i giorni. Visitate il suo blog se vi interessa. Auguri fratellino!

sabato, settembre 02, 2006

Ms. Hoang Thi Hue ... TI AMO


it will not be easy 1 month without you.
Anh yeu em nhieu!

il mio staff

lo staff con cui ho dovuto gridare urlare litigare un milliardo di volte.... ma tutto sommato al quale mi sono anche affezionato.

partenza

Oggi parto per tornare in Italia e allora mi sono fatto un ultimo giro di compere in centro: casualmente è anche una festa/ricorrenza vietnamita, strade zuppe di motorini, macchine, cyclo, gente. Se non ho preso un cancro oggi attraversando il Saigon Bridge non lo prenderò più. Non si respirava aria inquinata, ma direttamente fumo con qualche particella di ossigeno. Va beh... A presto, città di merda!!!!
Visto che domani atterrerò a Monaco e la prima cosa che farò è bermi una bella birra Weizen, che cosa ho fatto ieri sera?? Con Fabrizio e Ciro sono andato al Brauhof Nguyen Du: birra fatta in casa e Bratwurst con Krauti. Olè!

martedì, agosto 29, 2006

a volte ritornano

Tutto pronto, biglietto aereo prenotato, volo da Saigon per Bangkok sabato 2 settembre, notte al TK Palace Hotel di Bangkok, volo da Bangkok per Monaco il 3 settembre. Arrivo previsto a Monaco ore 19 circa. Ci saranno Didi Gio e Goggi che mi verranno a prendere e poi si torna a casa. Dopo 7 mesi rivedrò tutti quanti. Sono emozionato da una parte, triste dall'altra, perchè sicuramente mi mancherà tanto Hue. Comunque non vedo l'ora di farmi uno spritz time come si deve... e poi altre cose del tipo uscita a Innsbruck, concerto Pearl Jam a Torino, giro in montagna (magari in Val Gardena). Ho un mese intero di ferie, percui non devo neanche stressarmi. ARRIVOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!