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domenica, marzo 15, 2009

The perfect saturday

Ho passato il SABATO PERFETTO: partita a calcetto, vincendo 13 a 12 contro una selezione di giovani cinesi che correvano come i diavoli (ho segnato 5 gol!!), poi pizza & birra, poi massaggio con trombata e infine fiumi di birra nei locali notturni di Guangzhou. Cosa vuoi di piú dalla vita? 

sabato, febbraio 28, 2009

Matrimonio vietnamita

L'occasione del matrimonio del nostro amico Luca é stato il motivo per il nostro breve soggiorno in Vietnam. Abbiamo preso parte alla cerimonia tradizionale vietnamita, svoltasi la mattina, e alla festa in stile occidentale la sera. La tradizione vietnamita vuole che sette testimoni dello sposo portino dei doni alla sposa prima delle celebrazioni. Il tragitto fino alla casa dove si svolgeva lo sposalizio lo abbiamo fatto in cyclo, sotto un sole cocente, vestiti a festa. Piacevole e interessante la cerimonia. Da mille e una notte invece la festa la sera, praticamente a due passi dal mare, intorno ad una piscina. Un ricchissimo e delizioso buffet di pesce e cibo vietnamita e la compagnia giusta hanno reso la serata veramente unica.






giovedì, febbraio 12, 2009

serata alcolica


Serata alcolica iniziata con Tony, si é poi aggiunto Manfredo... pian piano si riforma il gruppo di imbecilli di Canton. Che mal di testa.... Bevuto: birra alla spina Tiger, B52, White Russian, Grappa Eleuteri (ci siamo fatti fuori una bottiglia), Birra Weizen.

lunedì, febbraio 02, 2009

Grazie a tutti quelli che mi hanno fatto passare delle piacevoli e come al solito umide (nel senso di umiditá alcolica localizzata per lo piú in gola) vacanze. 10 giorni di Alto Adige in questo periodo sono un sogno, per me poi che sono via tutto l’anno é una droga a cui sono completamente assuefatto, impossibile e insensato smettere.
Grazie mamma per le stupende Lasagne, i Knödl, il Gulasch col Puree. Le pietanze preparate da te sono commoventi. Grazie Didi per il tuo saper essere allo stesso tempo persona di grande cuore e maniaco sessuale, grazie Giovanni per non farmi sentire l’unico rimasto ancora bambino, grazie Christian per le sciate, per la Porta Vescovo, per la Gran Risa, grazie Luca e Manfredo per essere venuti a vedere con i vostri occhi la mia terra natale. Grazie Patrick per le scarrellate di Spritz Veneziano (e non solo di quello), grazie Belze per regalarmi momenti di pura demenza senile, grazie Marco Sferra & Co. per farmi ricordare la genialità dell’essere cresciuto in quel paesello… Ci accomuna una cosa che mai nessuno ci prenderá, lo sentiamo a pelle e neanche anni e 10mila km di lontananza cancellano questa sintonia.







giovedì, gennaio 01, 2009

Buon 2009

Apro l'anno con le foto della festa che abbiamo fatto al ristorante. Ho chiuso l'anno cosí come l'ho vissuto: insieme agli amici e insieme al mio staff. Grazie a tutti.




giovedì, dicembre 25, 2008

Giorno di Natale in Cina, il saluto di tre anime tormentate

Oggi insieme a Luca ed Andrea ho passato un pomeriggio di Natale orientale e completamente atipico nel nostro immaginario. Partiti in cerca della chiesa cattolica, per la quale il Luca aveva un indirizzo (non certo io, persona notoriamente blasfema, filobuddista e gran bestemmiatore, ne tanto meno Andrea, il quale ci ha confessato: “Sono 16 anni che non entro in una chiesa”).
Dopo le solite difficoltà di comprendonio con il tassista di turno ci ritroviamo ad un certo punto a camminare per dei vicoli che nel nostro immaginario potrebbero essere quelli di della Vecchia Cina, di vecchie casettine una a ridosso dell’altra e vicoli strettissimi al punto da permettere ai vicini di passarsi le cose da finestra a finestra. Deve essere proprio strano per questi vecchi cantonesi, seduti davanti dalle loro casupole a barcamenarsi con faccende quotidiane vedere questi 3 strani individui bianchi passeggiare per le loro viuzze. Si percepisce una celata curiosità. Noi d’altronde ci sentiamo un pó fuoriluogo, specialmente in questo periodo, ma la stravaganza delle circostanze rende la vita piú interessante, alle volte.
Troviamo la “chiesa”, chiaramente in ritardo per la funzione programmata per le ore 15.30. Non c’è nessuno. Beh, per lo meno la buona volontà ce l’abbiamo messa.
Ripieghiamo su una zona pedonale, una delle piú trafficate, come poi avremo modo di constatare, di Guangzhou. Migliaia e migliaia di giovani cinesi che acquistano vestiti negli innumerevoli negozietti, altri che mangiano gelati, frutta caramellata, spiedini di non so che animale, altri ancora che si fotografano (sembra lo sport nazionale da queste parti, tutti immancabilmente in posa con medio e indice messi a V). Una fiumana di giovani che vuole passare il tempo, divertirsi, vedere e farsi vedere.
E in mezzo noi tre: passiamo da momenti allegri e goliardici ad altri piú maliconici e introspettivi. D’altronde il Natale è un periodo per tirare le somme, per farsi dei propositi. Trovarsi una compagna o no? Continuare con la comoda vita da single? Come possiamo sfondare nel mercato cinese? Ma quanti anni ci facciamo ancora da queste parti?
Queste sono le alcune domande che ci siamo posti in questo pomeriggio natalizio. Siamo in cerca delle risposte, se mai ce ne saranno. Intanto vi auguriamo un Buon Natale da Guangzhou, Cina del Sud. Andrea, Alex e Luca


lunedì, novembre 24, 2008

interessi comuni

Oggi si parte per Langkawi. Continua la nostra vacanzetta all'insegna degli interessi comuni. Ecco la foto del mio amico Didi davanti al suo negozio preferito.

mercoledì, ottobre 01, 2008

giornata nera

La vita ti mette davanti a degli ostacoli, alle volte. Bisogna farsi forza e guardare avanti. Se non lo si riesce a superare quell’ostacolo, lo si deve aggirare. Cambiando strada alle volte. La vita, fortunatamente non é una corsia obbligata, e la piacevole e rassicurante consuetudine di quella corsia puó alle volte anche essere una gabbia, dalla quale volontariamente non si vuole uscire. Dunque un ostacolo puó essere quell’occasione per cambiare strada.
Oggi hanno espulso il mio caro amico e fratello Alberto dalla Cina, dopo due anni di fatiche spalla a spalla, di esperienze condivise, di lunghe discussioni piú o meno serie. Oggi io ascolto i Soundgarden con “Feels on Black Days”. Ma non é finita qui Berto, questo é sicuro.



sabato, giugno 21, 2008

Marche e marchigiani

Seguo spesso il blog di un simpatico cuoco che ha un ristorante nel Trentino, Maurice. Poco tempo fa raccontava di un fantomatico ristorante molto sopra le righe, il cui proprietario farciva il menu con consigli alla clientela, del tipo spegnere il telefonino, non “ordinare” al cameriere, ma piuttosto “chiedere”, ecc. Interessante. Dopo un paio di post dedicati a questo ristorante ne svelava il sito internet. Si tratta dell’Osteria Tre Nodi di Porto San Giorgio nelle Marche. Il mondo è piccolo. Infatti tanti miei amici ci sono stati, e uno dei miei soci è addirittura un amico del proprietario. E il pallino di andare a farmi un mangiata in quel posto si è fatto largo nella mia testolina.
Io non sono mai stato nelle Marche. Ma qui in Cina ho conosciuto una marea di marchigiani, la maggior parte “scarpari” (quelli che “fanno” scarpe ndr), di Civitanova Marche, di Porto Sant’Elpidio. Nonostante si tratta per lo piú di gente di mare, ed io, da buon sudtirolese sono tutt’altro, mi accomuna a questi marchigiani un certo approccio alla vita, sempre allegro, in qualche modo puro, semplice. É gente lavoratrice ma che sa soprattutto divertirsi e fare casino, ha un senso dell’umorismo molto tagliente, ma mai cattivo. Non è gente che ti si fa amico con larghi e finti sorrisi, ma che ti si apre pian piano, che vuole rapporti sinceri e leali. Ed é conoscendo questa gente che le Marche hanno incominciato ad interessarmi. Mi parlano di osterie e ristoranti tipici, di gran mangiate di pesce, di bei chalet sul mare, di un atmosfera tranquilla e rilassante. Ho cosí deciso che in settembre tornando faccio tappa nelle Marche. Non vedo l’ora di assaporare il mare, il pesce, l’atmosfera di cui mi hanno raccontato.

sabato, marzo 01, 2008

Di nuovo in Cina

Sono di nuovo a scrivervi dalla Cina. Che dire... questo paese ha un altro ritmo, un’altra marcia. Lavorando e vivendo qui, come ho già scritto, sei contagiato da questa carica positiva che scorre nella gente, da questa voglia di fare. Affronti gli ostacoli, le sfide, la vita quotidiana con ottimismo. In Italia, e dispiace dirlo, è il contrario. C'è una negatività che ti affloscia, un pessimismo, un’apatia che angoscia... L’Italia non sta andando bene, lo sappiamo tutti. Ma che andasse proprio cosí male non me lo aspettavo. ahiahiahiahi
Le vacanze sono state comunque belle, sono stato bene. Ho rivisto parenti e amici cari e carissimi, ho fatto delle gran sciate (grazie Fior e Didi....), ho partecipato ad un torneo di calcetto in palestra (notare la foto, prima della nostra ultima partita, imbriaghi duri, con magliette cinesi..) durante il quale abbiamo consumato ettolitri di succo di luppolo, mi sono divertito un mondo con Belze a sparare cazzate a raffica, ho gustato la meravigliosa cucina altoatesina di mamma Annamaria. É stato un bel periodo. Però mi sono accorto che ormai mi sento fuori luogo, mi sento un pò un estraneo. Chiaramente in Italia è cambiato poco o niente, é il mio modo di vedere le cose che é cambiato.
Faccio una vita in un contesto completamente diverso, seguo un mio personale maturamento, mutamento, cambiamento dettato dalla situazione in cui vivo, dalle conoscenze e esperienze che faccio, dalla gente che incontro. Mi sono oramai staccato dal percorso di vita che avevo intrapreso con gli amici e conoscenti del mio paesello e ho scelto una via diversa e lontana. E questo percorso mi fa vedere il mondo con occhi diversi, ovviamente. Mi fa pensare in modo differente. Mi pone altre priorità. Mi mette davanti a difficoltà che non avevo mai affrontato. Tutte cose che mi fanno maturare in maniera diversa da come sarei maturato a casa. Non dico meglio o peggio. Solo in modo diverso. E questo mi fa sentire un pó estraneo e spaesato.
Imparare un’altra lingua, conoscere gente da ogni parte del mondo, visitare luoghi esotici, sono tutti aspetti della mia vita dei quali difficilmente potrò fare a meno. Per non parlare del lavoro: in Italia per aprire qualche cosa ti massacrano la burocrazia, le tasse, le leggi e leggine. Sei sempre sul chi va lá… Qua chi ha voglia di fare fa. E noi stiamo facendo.
E le ragazze... che in Italia ormai sono diventati maschi a tutti gli effetti, zero femminilità, soltanto con la voglia di comandare e sopraffare... e ora so già che attirerò le ire delle mie amiche: ma è così, dispiace dirlo, ma è proprio così, a parte qualche rara eccezione.


venerdì, dicembre 21, 2007

Shengdan jie kuaile (buon natale)

Eccomi qua, pronto per quest’altro natale fuori casa, senza neve, senza cenone con i miei (Annemaria’s kitchen is the best!!!), senza il dolce stupore dei miei nipoti per i regali, senza l’immancabile messa di mezzanotte (di solito con giá qualche centinaio di bicchieri in corpo di troppo…). E soprattutto un altro natale al caldo, si perché come l’anno scorso a Saigon, anche qua a Guangzhou abbiamo temperature decisamente alte (ieri c’erano 27 gradi). Che dire: nonostante sia ateo (o per lo meno agnostico) a me il natale a casa manca, mancano la neve ed il freddo, le sciate, l’atmosfera natalizia (negli ultimi tempi anche troppo sputtanata), i Glühwein al Christkindlmorkt… Mi rifaró fra un mesetto…
Comunque qui in Cina sono in buona compagnia, Alberto, pure lui montanaro, sente la nostalgia per una bella sciata quanto me, mentre Andrea, veneziano, sente la nostalgia… per un giro in gondola. Abbiamo organizzato pure un bel balletto come auguri di natale: clicca qui. Siamo sempre piú al limite del nostro equilibro mentale e ció si riflette sulle nostre scelte estetiche (clicca qui). Abbiamo avuto tre mesi di superlavoro (cosa a cui ormai non ero piú abituato, infatti la mia allergia al LAVORO sta diventando sempre piú cronica e si manifesta ormai sempre piú spesso sotto forma di prurito cutaneo…).
A parte gli scherzi é stato un anno di grandi cambiamenti e fatiche, di grandi soddisfazioni. É stato il mio primo anno in Cina. Un anno dove ho imparato ad amare questo paese, dopo le iniziali non piccole problematiche di ambientamento. Un anno che mi ha fatto conoscere questo strano popolo, pieno di contraddizioni: infantile da una parte (provate a conversare su un qualsiasi tema con un cinese medio) e maturo (i giovani giá a 18 anni sono spesso a lavorare a centinaia di chilometri da casa, mantenendo tra l’altro i genitori e fratelli), dinamico come popolo (venite a vedere le opere pubbliche che mettono in piedi in pochi mesi; innegabili sono i successi di crescita economica) e macchinoso come individuo (specialmente quando si tratta di comprendere la nostra logica), burbero (e come!!!) e nello stesso tempo, andando a fondo, molto ospitale (quando ti accettano tra loro…). Dopo un anno tiro le somme e devo dire che mi piace vivere qui e mi piace lavorare con i cinesi (che hanno tantissima voglia di fare e imparare). E poi mi piacciono le cinesi…. (motivo per cui vado a lezioni di mandarino, ovviamente).
Ma una bella sciata ragazzi….
Buon natale a tutti, divertitevi, bevetene uno anche per me (con i miei compari non mi risparmieró in proposito) e a presto.

sabato, maggio 19, 2007

Ritorno a Nha Trang

Sono reduce da una bella vacanza vietnamita: 11 giorni 11 di sole, spiaggia, birra e gnocca. E di nuove amicizie: Andrea, 33 anni, veneziano (di Oriago!!!), interista (e antijuventino) DOC, parlata strettamente dialettale, bestemmia come intercalare, pessimismo ironico e cronico misto ad ambizione di riscatto e cambiamento, ragazzo di cuore. Mi sono divertito molto in sua compagnia, specialmente nel vederlo affrontare, con un nervosismo che sfociava in insulti e vaffanculo, certi atteggiamenti delle ragazze vietnamite… Abbiamo discusso di molti argomenti, seri, meno seri, abbiamo anche sparato un mucchio di cazzate, logicamente.

Tornare in Vietnam è stato, come immaginavo, molto emozionante. Nonostante le difficoltà che si incontrano a viverci, rimane per me un paese piacevole: ne adoro il cibo, il clima, e soprattutto le ragazze.

sabato, febbraio 24, 2007

domenica, febbraio 18, 2007

Corrado

Corrado se ne è andato ormai da un paio di anni e ogni tanto, come l’altra notte, viene a farmi visita nel sonno. I miei sogni sono spesso molto confusi e anche questa volta non saprei raccontarne la trama. Mi sembra parlassimo di musica, cosa che facevamo spesso. Quando lo ritrovo ogni tanto mi fa rivivere quelle interminabili giornate/serate/nottate dei primi tempi del centro giovani, tra musica suonata e ascoltata e discussioni politiche, esistenziali e pseudo-filosofiche, canne e litri di vino e birra. Gli anni della mia adolescenza. Si parla di 12 anni fa piú o meno. 12!!! Oggi poi mi sono scaricato una vecchia raccolta dei CCCP (Enjoy CCCP). Questa è la musica che mi ricorda Corrado, la canzone Militanz soprattutto: a casa ho una musicassetta (!!!) con la registrazione della cover che facciamo (Gianni alla batteria, Ciuca al basso ed io alla chitarra) proprio di Militanz con Corrado alla voce. È un emozione sentirla…
Un'altra persona che mi fa visita ogni tanto nei miei deliranti sogni è Claudio, altra persona a cui ho voluto e voglio tuttora un gran bene, mio primo datore di lavoro, quando facevo il barista durante le vacanze estive al Buffet della stazione. Grande scuola quella del Buffet, basti pensare ai ferrovieri della manovra, ai dipendenti dell’Alpina o ai frontierini austriaci per non parlare dei nostri della Polfer… e tutti i fortezzini chiaramente, che nel Buffet avevano una seconda casa.
Non so… piú vado avanti e piú continuo a guardarmi indietro. Ho la sensazione che passato presente e futuro si stiano amalgamando in continuazione: un momento sono a casa con i miei amici e subito dopo mi ritrovo a migliaia di chilometri di distanza in un contesto completamente diverso. Era settembre, ero in montagna con Robi e BAM! Sono in Cina, è febbraio e sto scrivendo questo post. Veloce, troppo veloce. Il tempo in mezzo l’ho vissuto, certo, assaporato, certo… ma tutto è veramente troppo veloce. Il tempo vola e il guardarmi indietro è forse un modo per aggrapparmi a qualcosa cercando di non farlo correre troppo veloce questo cazzo di tempo.

venerdì, gennaio 05, 2007

Goodby Vietnam

Mancano pochi giorni e si concluderà la mia avventura vietnamita (per ora). Prossima settimana prenderò un aereo per Singapore e da li poi uno per Macau, dove mi fermerò per 2 giorni, giusto per ottenere un visto di sei mesi per la Cina. Arriverò a Guangzhou con un bus dopo un viaggio di 2 ore.
Si conclude dunque dove è iniziato questo mio indimentcabile periodo: a Muine. E lo concludo addirittura nello stesso bungalow che affittavo all’inizio della mia avventura. L’altro giorno, di mattina, sono andato in spiaggia semplicemente ad assaporare la brezza e lo scroscio del mare e ho riflettuto parecchio. Sui mesi passati lontano da casa, su tutto quello che mi è capitato, che ho vissuto, imparato, sulla gente che ho conosciuto. E come ogni volta che si avvicina una partenza sento un pò di tristezza. Muine mi ha dato tanto, tantissimo. Ho conosciuto tanta gente qui, tutti borderline, di una grande simpatia, generosità d’animo e tutti con una certa particolarità... Staffan, Max, Andras, John... Quante serate in giro nei bar, quante balle, quante partite a biliardo, quante chiaccherate con le topoline dei vari internet shops o ristoranti, quanti turisti ma soppratutto turiste, da ogni parte del mondo, quante mattinate in spiaggia ad assaporare la solitudine di quei momenti... Quando torno qui mi sento come a casa. E chissà che un giorno non torni qui, a costruirci la mia casa...
Sono contento di aver fatto parte per un certo periodo di questo posto, con tutte le sue particolarità. Del Vietnam mi rimarrà sopratutto questo posto, Muine, piccolo ma piacevole, mi rimarrà la vita notturna pazzoide di Saigon, i pomeriggi a base di saune, whirlpool e massaggi con Marco, mi rimarranno le serate al Sailing Club di Nha Trang con Luca ed Alberto, le serate al Wax o al Ngoc Bich con Andrea, mi rimarrà nel cuore la mia storia con Hue, conclusa forse nel momento giusto per entrambi, mi rimarranno i sorrisi delle ragazze vietnamite che ho avuto il piacere di conoscere e che si meravigliavano per una semplice carezza (l’uomo vietnamita non ne dispensa tante), mi rimarrà il cibo vietnamita. Mi rimmarranno tutte le persone piacevoli che ho conosciuto qui. Stavo pensando che ora che mi sposto in Cina non solo sentirò nostalgia di casa,ma anche del Vietnam...
A Muine lascio un altro pezzetto del mio cuore. Lacerato ormai dalle partenze e dagli adii, ma che si rigenera ogni volta che si sposta in nuovi luoghi e incontra nuova gente.

venerdì, dicembre 22, 2006

Chúc Giáng Sinh Vui Vẻ (buon natale)

Mai come quest'anno sento così poco l'avvicinarsi del Natale, complice anche il caldo tropicale, la lontananza dalla famiglia e dagli amici, la mancanza del desiderio di vacanza che proprio in questo periodo diventava solitamente necessità. Si perchè essendo perennemente in vacanza come fai a desiderare le ferie?! Mi mancherà la neve, mi mancheranno le sciate, la Sella Ronda, mi mancherà la mattina della vigilia allo spritz-time piú devastante dell'anno (se siete hardcore come me dovete arrivare almeno alle 17, andare a dormire e fare di conseguenza incazzare vostra mamma o moglie o ragazza…), mi mancherà la cena a casa con i miei, il delizioso menu preparato dalla migliore cuoca del mondo, mia mamma, mi mancherà lo stupore dei nipotini all'apertura dei regali, mi mancheranno tante cose. Svantaggi di vivere così lontano da casa...

Auguroni a tutti quelli che mi vogliono bene, un caldo abbraccio dall'ancora piú caldo Vietnam!


P.S. Intanto qui a Saigon stanno addobbando la città per le feste natalizie: il trionfo del kitsch! Ma così kitsch da far venire la pelle d'oca...

mercoledì, dicembre 20, 2006

Incontri

Uno dei vantaggio di vivere a Saigon, e in generale in posti turistici, è quello di incontrare tanta gente, da ogni parte del mondo. E ogni tanto si conosce gente molto in gamba. Lo svantaggio è che poi quella stessa gente prima o poi se ne torna a casa...
In questi giorni ho avuto il piacere di conoscere Marco, espatriato italiano che vive in Thailandia, e che lavora come volontario in un orfanotrofio e centro di assistenza per malati terminali di AIDS a Rayong, il Camillian Social Center; é stato qui a Saigon per pochi giorni, durante i quali abbiamo fatto delle belle e lunghe sbarraccate per i locali notturni della città. È stato piacevole parlarci insieme e scoprire comuni visioni e analisi della vita da italiano/occidentale in Asia, le varie problematiche, ma anche i lati positivi della nostra scelta di vita. Appena incontrato ho subito avuto la sensazione di aver davanti un tipo simpatico e buono di cuore, ed infatti non mi sono sbagliato. Ciao Marco, buon rientro, ed in gennaio forse faccio una scappata dalle tue parti.

lunedì, ottobre 23, 2006

Didi

Siccome ho appena postato sul blog del Fortezza (www.usfortezza.blogspot.com) il ringraziamento che la squadra fa a Didi per la mano che ha dato all'andata colgo l'occasione anche io per ringraziare il superportiere Didi: grandissimo personaggio, grande cuore. E anche grandissimi mani, avvolgenti e sempre in agguato nell'emisfero femminile. Chi cade vittima del suo "abbraccio" difficilmente se ne libera, ma anche difficilmente ne rimane delusa, da quel che ho visto in tutti questi anni. Con Didi condivido due grandi passioni: l'alcol e le tette grosse. Con Didi ho anche condiviso gran parte della mia carriera calcistica. Eravamo un bel gruppetto: Didi, Fior, Giovanni ed io. Puntualmente la domenica nello spogliatoio i nostri sguardi (dagli occhi arrossati) si incrociavano e capivamo... capivamo che la sera prima non avevamo propriamente fatto i "bravi", ma che qualche locanda ci aveva visti come al solito protagonisti; e in difesa, durante la partita, aleggiava un "leggero" odore di alcol. E faticavamo. Ovviamente. Ma a fine partita, perso o vinto o pareggiato, si continuava dove si era finito la sera prima: al bar. A birre. E li si vinceva sempre. Eh si, i nostri fisici hanno dovuto sopportare sempre doppie fatiche rispetto agli altri giocatori. Mi ricordo un sabato sera che con Gio sono tornato a casa alle 5 di mattina ubriachissimo; si giocava la mattina alle 10.30 contro l'Aica. Vinto non mi ricordo quanto, penso 3 a 1. é stata la mia miglior prestazione dell'anno. E dopo, al bar "en plein"... Anni indimenticabili tra balloni da fuoco e palloni buttati nel fiume durante l'allenamento. E Didi è sempre stato per me un grande compagno, si di calcio, ma sopratutto di vita. Grazie Didi, per tutti i bei momenti. E ricordati, la numero 44 aspetta per farsi massaggiare da te qui a Saigon.
(P.S. la foto non è pornografica, rispecchia solo il personaggio in questione...)

martedì, ottobre 10, 2006

ricordi...

Oggi mi sono messo a scannerizzare (che due coglioni che mi sono fatto...ndr) vecchie fotografie per poterle mandare nel mio archivio personale su Flickr. Mi vengono in mente talmente tante stronzate che abbiamo fatto insieme che per certi versi non mi sembra neanche vero... ho la memoria piena di stronzate, risate, prese per il culo, figure di merda, scherzi.... Sempre a fare cazzate. Ubriachi. SEMPRE COL BICER IN MANO. O per lo meno il 90% del tempo. Dovessero fare un film su di noi dovrebbe essere un via di mezzo tra Amici Miei e Trainspotting (togliendo l'eroina ed inserendoci l'alcol).
P.S. per la cronaca la foto in questione:
Rimini 1999, ca. le 11 di sera. Invece di uscire in discoteca o al pub come tutti i giovani "normali" Paco ed io, dopo aver scoperto che una bottiglia di vino in Hotel costa solo 10.000 lire, facciamo una sfida a briscola. Ogni tanto si fa una pausa per andare ad ordinare un'altra bottiglia. Un ora e svariate bottiglie dopo siamo belli sull'andante. Dopo la terza o quarta bottiglia la proprietaria si insospettisce e viene a controllare, bussa, io apro, lei entra. La scena che le si presenta davanti è piu' o meno quella della foto. Da in fondo alla stanza Paco, con uno "swuisch" non indifferente nella parlata le fa: "ci stiamo giocando mia madre!" Ho pianto dalla commozione. Grazie Paco per la tua genialità in questi momenti.

venerdì, ottobre 06, 2006

riambientamento

Bene, pian piano ho ripreso il ritmo (lento) asiatico di vita, ho ripreso vecchie sane abitudini (mattina a correre - pomeriggio in piscina, e/o sauna, whirlpool, massaggi) e ho ripreso a lavorare (nuovo special del mese: tagliatelle al caviale).
Ringrazio ancora una volta tutti quelli che hanno reso la mia vacanza in Italia molto piacevole, prima di tutto la mammina che ha cucinato stupende pietanze sudtirolesi (non ci sono cazzi: la cucina della mamma è sempre la migliore), e poi gli amici per le varie bevute e cene: grazie, avete contribuito al mio ingrassamento ed ora dovrò faticare di nuovo per buttare giu' sta cazzo di ciccia!!!
Comunque mettere su chili è stato un immenso piacere.