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domenica, marzo 15, 2009

The perfect saturday

Ho passato il SABATO PERFETTO: partita a calcetto, vincendo 13 a 12 contro una selezione di giovani cinesi che correvano come i diavoli (ho segnato 5 gol!!), poi pizza & birra, poi massaggio con trombata e infine fiumi di birra nei locali notturni di Guangzhou. Cosa vuoi di piú dalla vita? 

giovedì, giugno 21, 2007

Nightlife

Sono passati ormai 5 mesi dalla mia entrata in Cina. Il tempo vola. Sono anche quasi 10 mesi che non torno in Italia, e prossimo mese, se tutto va bene, una scappata a casa la faccio a trovare tutto e tutti. La vita a Guangzhou mi sta prendendo, nelle ultime settimane mi sono divertito un casino. Ho trovato una bella compagnia, ragazze russe e dei ragazzi toscani simpaticissimi. Qualche discorso semiserio in mezzo al mare di troiate, come qualche minerale in mezzo al mare di birra. C-Union per iniziare, reagge, dub, acid jazz dal vivo… come inizio nottata. Conclusione al Cellar, discoteca a due passi da casa mia. Mi sto ambientando…




domenica, marzo 25, 2007

stanco...

Mai tornato a casa prima delle tre di mattina questa settimana, oggi la stanchezza si fa un pò sentire.... Ogni mattina mi prometto che chiuso il locale andrò a letto, e puntualmente verso le 23 incomincia a pulsarmi la vena. E via a locali con zio Tommy, a conoscere gente, in cerca di topoline o semplicemente a bere e chiacchierare e sparare un mucchio di cazzate. Canton by night non è male...
Ieri altro catering, stessa locazione, stesso indirizzo e stessi clienti della volta che mi sono incazzato (clicca qui), beh dopo 10 minuti che il mio team era partito mi telefonano e mi dicono: l'autista (lo stesso dell'ultima volta) non sa l'indirizzo.... ho fatto volare sedie, per 1 ora al ristorante non fiatava piú nessuno, meno male che non c'erano clienti. (per la cronaca il problema è stato risolto dal mio factotum, insultando a sua volta l'autista, che per noi ha fatto l'ultimo viaggio). Purtroppo, la frustrazione che si prova nell'affrontare le difficoltà di comprensione, che vi assicuro sono enormi, a volte si tramuta in rabbia, che per quanto mi riguarda cerco di tenere sotto controllo; devo dire che in gran parte riesco nel mio intento. Poi, ogni tanto esplodo, ma capita molto raramente. Da quando sono in Asia sono veramente molto sereno e tranquillo, è da molto tempo che non mi alzo la mattina di cattivo umore. Ma è altrettanto vero che da queste parti senza una certa durezza non si ottiene nulla. Bisogna solo trovare un equilibrio interiore, altrimenti ci si incattivisce, cosa che capita a tanti espatriati. Io, per adesso, quasi sempre un sorriso sulle labbra e un mucchio di monade per la testa.
Oggi è il 50esimo compleanno dell'Unione Europea e per l'occasione menu a prezzo speciale al Buongiorno Italian Restaurant.

martedì, gennaio 02, 2007

Capodanno 2007

A mezzanotte ero ancora in ristorante a contare i soldi (non miei). Poi la serata, iniziata in sordina, si e' trasformata: pochi ma buoni i rimasti dopo le 4, abbiamo ballato-bevuto-parlato fino alle 7, assistendo al sorgere della prima alba di questo 2007. Che sia buono come il 2006: di casa ai tropici, coppa del mondo, scudetto, Juve in B...







lunedì, dicembre 25, 2006

Vigilia

Vigilia di Natale: finito di lavorare, verso le 21 prendo la moto e vado in centro, mi aspetta una cenetta coi fiocchi al GMV di De Tham Street, in compagnia di Fabrizio, comproprietario della catena GMV. Di solito per il tragitto ci impiego 10 minuti (sono ca. 10km); beh, ci ho messo 1 ORA!!! Voi non potete minimamente immaginare il casino che c'era. Sembrava che tutti gli abitanti di Saigon si fossero riversati sulle strade. Pedoni, motociclette, taxi... una marea indescrivibile di persone. Io non ho mai, dico mai, visto una cosa del genere. Imbottigliato in mezzo a milioni di motorini (vedi foto), uno smog devastante (ad un certo punto mi sentivo come drogato...), pedoni in mezzo alla strada, clacson assordanti. Festeggiavano il natale. Per me invece era l'inferno dantesco.
Cenetta: tris di risotti, calamari ripieni su letto di insalata, bistecca di tonno con salsa di capperi. bottiglia di prosecco, caffè e limoncello. Tutto molto buono!
Conclusione della serata al Long Phi, un bel carico di birrozze...

comunicazione di servizio: per quanto riguarda il regalo che ti ho chiesto, caro Gesú Bambino, io parlavo di una che fosse anche ricca, non era un dettaglio trascurabile...

venerdì, dicembre 15, 2006

a momenti le prendo da un francese...

Premessa: L’altro ieri sera, con un amico italiano che viene spesso a Saigon in ferie, sono andato di nuovo all’Apocalypse Now. Serata non spettacolare, non ero molto in forma e mi stavo già apprestando a tornare a casa (per godere di un po’ di riposo finalmente) quando entra nel locale LEI: una bella topolona in vestitino succinto, sulla trentina, con una fisichetto che ispirava sporcherie soltanto a guardarla… Il mio amico la conosce di vista, è una mezza cambogiana, proprietaria di un noto locale in zona Pham Ngu Lao, la zona turistica per eccellenza di Saigon, sposata con un francese, madre di due bambini. Rimango folgorato. È bellissima. Due labbra carnose, gambe lisce e sode, un bel seno, scura di carnagione e lunghi capelli lisci che le arrivano fino al fondoschiena. E non è anonima come la maggior parte delle ragazze presenti nel locale. Non riesco piu’ ad andare a casa. Cazzo. La osservo che balla, beve, ride, scherza… madonna che topolona. Alla fine decido di andare a casa lo stesso, perché la stanchezza si fa sentire.
Ieri, sempre con questo amico, dopo aver passato la serata al Lush, altro locale abbastanza in voga di Saigon, pieno di gnocche ed espatriati come me, decidiamo che un salto all’Apocalypse Now va fatto prima di andare in branda (è un po’ come la rotonda di Fortezza, va sempre fatta). Entriamo, ordiniamo da bere, Gin Tonic lui, Mojihto io. All’improvviso mi si presenta davanti la topolona, quella che la sera prima mi ero mangiato (e non solo) con gli occhi. Bam! Mi fissa negli occhi. Io spruzzo testosterone da tutti i pori… “You’re beautiful” e lei: ”wait, i will be back soon” mi fa l’occhiolino e va via. Io sono come folgorato. Che cazzo succede… Ad un certo punto ritorna, beviamo qualcosa, facciamo conoscenza e mezzora dopo siamo in sella al mio motorino in giro per Saigon, fermandoci di tanto in tanto, limonando come due adolescenti… “Let’s go to my bar” fa lei. Arriviamo davanti, parcheggio e lei mi fa: “if you really want me, you must tell it to my husband!” COSAAAAAAAAAAA???? Capite, questa vuole che vado dal marito a dire che voglio farmi sua moglie…. Entriamo e mi spinge verso lui, io ormai non capisco piu’ un cazzo ed un attimo dopo sono seduto al suo tavolo. Lui: piccolo tozzo pelato e con i restanti cappelli raccolti a coda di cavallo. Ubriachissimo. “What you have to tell me?” minchia. “Nothing, you know, your wife is a little drunk…” riesco in qualche modo a sviare il discorso. Ma lei dal banco, dove si è seduta, urla “Tell him if you want me!” io sorrido in modo ebete e cambio discorso, ma da quanto vivi qua, come vanno gli affari, mi ha fatto piacere conoscerti ma devo proprio andare… Saluto mi alzo e vado fuori, lei mi segue. Vuole venire con me. Ma questa è pazza penso… finiamo la serata (5 di mattina) in un locale in centro. Ognuno prende e va a casa sua, dopo erotici saluti… epilogo di un'altra folle notte indocinese.

martedì, dicembre 12, 2006

Vita da single

Ieri seratona all'Apocalypse Now, locale storico di Saigon che ovviamente prende il nome dal film di F.F.Coppola (infatti c'è una tavola da surf con la scritta "Charlie don't surf" in bella vista su una parete e a fine serata mettono sempre su "The End" dei Doors); tirato su una balla mostruosa ed una bella vietnamita (avrei anche un video, ma non è roba da rendere pubblica...). Ho dormito 4 ore, sono stanco, ho mal di pancia e sono/sembro un cadavere. Solo una settimana (neanche) da single e devo pensare già a darmi di nuovo una regolata...