martedì, dicembre 12, 2006

Vita da single

Ieri seratona all'Apocalypse Now, locale storico di Saigon che ovviamente prende il nome dal film di F.F.Coppola (infatti c'è una tavola da surf con la scritta "Charlie don't surf" in bella vista su una parete e a fine serata mettono sempre su "The End" dei Doors); tirato su una balla mostruosa ed una bella vietnamita (avrei anche un video, ma non è roba da rendere pubblica...). Ho dormito 4 ore, sono stanco, ho mal di pancia e sono/sembro un cadavere. Solo una settimana (neanche) da single e devo pensare già a darmi di nuovo una regolata...

lunedì, dicembre 11, 2006

Sono stupefatto dall'agopuntura

Allora, sono mesi che mi porto dietro un dolore fastidioso alla spalla sinistra, diretta causa di un incidente in moto qua in Vietnam. Oggi dopo tanto tempo che lo dicevo non mi prendevo mai la briga di farlo sul serio, sono andato a farmi curare da Ciro, comproprietario dei ristoranti per cui lavoro e agopunturista presso la Family Medical Practice, clinica privata molto esclusiva qui a Saigon.
Allora mi fa alzare il braccio, il dolore si fa sentire, indico dove è localizzato. Lui mi infila tre spilli: uno nel polso, due nell'avambraccio. Rialzo il braccio: il dolore è sparito. Così, all'improvviso. Non ci credevo. Rialzo il braccio. Non sento piú niente. Pazzesco. Mi fa stare con questi aghi per una mezz’oretta e basta. Non sento piú niente. Guarito. Robe da pazzi...

domenica, dicembre 10, 2006

Centri Benessere

Io non vado a puttane. Non sono mai andato perchè non mi ha mia ispirato pagare qualcuno per fare sesso e tutt'ora non mi ispira. Potete crederci o no. Ma io, pur vivendo qui in Vietnam, pur essendo stato in ferie anche in Thailandia non sono mai andato a troie. Ma devo ammettere che quando vado a farmi fare massaggi in questi famigerati "centri benessere" vietnamiti non riesco a dire di no alla tipa che, dopo avermi massaggiato la schiena, le gambe, le braccia, la testa, mi chiede: massà baby? Il che vuol dire che andrà a trastullarti il carissimo amico li sotto. Ecchecazzo, è la che si struscia su di te, ti accarezza inguine e capezzoli e tu come fai a dire di no? Io non ce la faccio. E, anzi, questi centri benessere sono diventati un appuntamento fisso settimanale. Arriva a casa Marco che lavora in centro, mi guarda e mi fa: "Massaggio?" Ed io: "mi sembra ragionevole." E si parte per uno dei tanti centri che abbiamo testato in allegria. Funziona così: arrivi li, ti spogli in cabina con una schiera di vietnamiti che ti fanno da maggiordomo, vai a farti una doccia, ti metti comodo comodo nel whirlpool, chiacchieri, poi ti fai una saunetta o uno steam bath, dopodichè un foot massage, mentre ti servono frutta e bibite, alla fine ti avvii in una stanzetta dove ti fanno il body (& baby) massage. L'altro giorno, al nostro appuntamento settimanale con il benessere ci hanno assegnato due stanzette comunicanti nella parte alta del soffitto. Per cui sentivamo tutto e ci parlavamo: "Com'è la tua?" "Madonna mia, che topolina." E loro che ridevano, e noi che sparavamo cazzate a raffica. Ad un certo punto, a massaggio mio concluso faccio a Marco: "Ehi Marco, com'è?" E lui con voce bassa quasi incazzato: "Sta facendo..." come per dire "stai zitto, porca puttana sono concentrato..." Non ce la facevo piú dal ridere, avevo le lacrime... e le ragazze sono sempre di una simpatia genuina e disarmante, veramente... evviva il benessere, evviva il Vietnam. (ah dimenticavo... il tutto a 15 Euro...)

Insonnia

Ore 2.37 di mattina.
Non riesco a dormire, cazzo.
C’è una tubatura del boiler che perde e lo sgocciolare mi sta mandando fuori di testa. Sembra il ticchettio di un orologio che scandisce il tempo. Il tempo che non riesco ad addormentarmi. Porca troia. E guardati un film (Pirates of the Caribbean 2), e naviga nel wwweb, blogroll, rispondi alle mail, leggiti un servizio sul Iraq dall’ultimo numero di Newsweek… ma 'sto cazzo di sonno non arriva.
I pensieri continuano a frullare in testa: litigata con la tipa (mezzi lasciati o quasi del tutto, boh…), nuovo ristorante, nuova dimora da cercare, ho-comprato-troppi-vestiti-che-palle-devo-comprare-due-valigie-per-farci-stare-tutto, accettare o no la proposta di andare al mare a lavorare, il natale sarebbe bello poterlo festeggiare a casa ma il biglietto aereo non te lo buttano dietro, anzi… e continuano a frullare e trapanarmi il cervello e io che cazzo faccio? Scrivo questo non-sense-post soltanto per dirvi che stanotte Alex non riesce a prendere sonno.

mercoledì, dicembre 06, 2006

Vespa


Oggi ho dato ufficialmente avvio alla mia nuova attività: esportare vecchie vespe in tutto il mondo. Se siete interessati fatemi sapere, i prezzi partono da 1700 Euro + spese di spedizione (ca. 200 Dollari). Oggi sono andato in un paio di officine per visionare i modelli: sono bellissime. L'Italia un pò di tempo addietro era proprio avanti in fatto di design. E non solo.

martedì, dicembre 05, 2006

Kasknödl

Oggi mi sono preparato
ECHTE SÜDTIROLA KASKNÖDL!


(P.S. Sembra che il tifone abbia perso la propria forza e abbia fatto non molti danni a Nha Trang prima e Vung Tau poi. Qui a Saigon non è successo molto, soltanto un pò di vento, pioggia e temperatura mite. Meno male.)

(P.S.2 pochi danni sti cazzi: 50 morti, 4.000 barche affondate, 18.400 case danneggiate...)

lunedì, dicembre 04, 2006

Tifone Durian in arrivo

Il tifone Durian, che nelle Filippine ha ammazzato probabilmente piú' di 1000 persone, si sta per abbattere in queste ore sulle coste del Vietnam. Dovrebbe passare proprio per Nha Trang, dove risiedono alcuni miei amici. Ho sentito per telefono Luca, che è tornato a Nha Trang oggi dopo un viaggio a Canton in Cina, e mi diceva che era chiuso in casa aspettando 'sto benedetto tifone, e che tutti i negozi erano chiusi e la gente era barricata in casa. Dopo Nha Trang il tifone dovrebbe fare rotta verso Ho Chi Minh City. Non dovrebbe esserci pericolo comunque, la forza del tifone si affievolirà notevolmente. Almeno spero...

sabato, dicembre 02, 2006

coraggio

Tanti amici mi scrivono cose del tipo: sei stato un grande, tu hai avuto le palle di mollare tutto e andare via, non è da tutti, ci vuole coraggio... ma io sono convinto invece del contrario: coraggio ci vuole per rimanere, alzonadosi ogni mattina al odioso suono di una sveglia per andare a lavorare 8 ore al giorno per 40 anni, senza peraltro avere piu' la sicurezza di raggiungere una pensione, indebitandosi per 30 anni per comprarsi un appartamento, aspettando come un miraggio il finesettimana, che poi passa veloce e inconcludente, facendo queste misere 2 settimane (quando va bene 3) di ferie all'anno, vedendo poi, che in generale, le cose vanno sempre peggio... a me queste cose facevano paura, ed è per questo che sono "scappato". Altro che coraggio!

venerdì, dicembre 01, 2006

google

ci sono arrivato consultando le statistiche del mio blog:
se ricercate "cazzate ubriachi" in google chi trovate in prima posizione?

- non tradisco mai i miei ideali, o quasi mai -

giovedì, novembre 30, 2006

Progetti

Ieri sera, ore 20:00 ca.: “Forma e Sostanza” dei CSI sparata nelle orecchie ad annullare l’inquinamento acustico saigonense, mi avvio a visionare il locale che diverrà “L’Osteria: Italian Restaurant & Pizzeria”. Attualmente è un ristorante indiano – Ali Baba il suo nome – e mi è dunque toccato mangiare cibo An Do (in vietnamita vuol dire cibo indiano appunto). Devo ammetterlo, pur essendo aperto ad ogni tipo di cucina e nonostante apprezzi vari sapori che giungono da ogni parte della terra, la cucina indiana continua a non conquistare il mio palato, probabilmente mangio sempre le cose sbagliate… in ogni caso ho innaffiato il tutto con una massiccia dose di birra e tutto è diventato piú apprezzabile.
Comunque il locale si presenta piú largo rispetto allo standard vietnamita (che di solito è come una scatola di scarpe, per intenderci, molto lunga ma anche molto stretta). Ci sono diversi lavori interni ed esterni da eseguire, che da buon geometra sto già mettendo su carta (anzi su disco fisso), - stiamo pensando ad un ambiente rustico e nel contempo elegante; tante cose come layout del menu, biglietti da visita (vedi foto), design interno e facciata esterna, dettagli di arredo verranno partoriti proprio sul mio fido computer portatile. Marco, lo Chef, sta già formulando il menu, che prevedrà tanti piatti di pesce, frutti di mare e crostacei. Non c’è ormai molto tempo a disposizione, l’apertura è prevista per metà gennaio.

martedì, novembre 28, 2006

Bun Cha

Oggi la mia piccola, che ha il suo giorno libero, mi ha cucinato una delle pietanze vietnamite che preferisco: Bun Cha, ovvero tagliolini di riso con carne di maiale alla griglia, salsa di pesce e insalata. buonissimo.

lunedì, novembre 27, 2006

20 giorni!!!

In 20 giorni devo preparare un catering per 100 persone, chiudere un ristorante ed aprirne uno nuovo, traslocare in un nuovo appartamento, trovare un nuovo staff (decente)... e poi non ditemi che non faccio un cazzo...

giovedì, novembre 23, 2006

Basta Saigon

Dopo 10 giorni a Muine, 10 giorni di sole spiaggia mare sono tornato a Saigon, città che mi sta diventando sempre piu' insopportabile... ma non starò qui per molto perchè in dicembre torno, forse defintivamente, a Muine; è il posto che mi piace di piu' in Vietnam, piccola località sul mare, c'è un bel gruppetto di espatriati casinisti, c'è la possibilità di imparare a fare kite surf (cosa che sicuramente farò, anche se un very expensive) e poi si conosce gente da ogni parte del mondo. Per cui basta Saigon, basta smog, basta traffico infernale. Basta!!! Olè

sabato, novembre 18, 2006

sacrifici

e intanto continua la mia dura vita da spiaggia...

venerdì, novembre 17, 2006

Südtirola in do Welt

Un carissimo saluto va alla comitiva di Südtirola che in questi giorni fa ritorno a casa dopo aver viaggiato tra Thailandia, Cambogia e Vietnam, tour che ha toccato anche Muine.
E' stato bello parlare DIALEKT e poi, per me che ho passato cosi' tanto tempo in Val Gardena sentire che tra loro si parlavano in ladino, ha fatto un certo effetto (4 erano della mitica Val Badia, 1 di Brunico).
Bella comitiva di gente tranquilla, senza pretese, molto divertente e simpatica. Come clienti poi sono come oro: di buona forchetta, ordinano bottiglie di vino e non pensano al portafoglio. Beh, noi altoatesini siamo cosi': le ferie se le codono, altrimenti stanno a casa.
Poi con il ragazzo di Brunico (mi sfugge il nome, ho ormai un solo neurone che vaga nel mio cervello bruciato) ho in comune una cosa: siamo stati entrambi a letto con la XXXXXXX... per dire come e' piccolo il mondo.
Kemmts guat hoam und wenns enk olls af die Eior geaht, kemmts lai wiedo umma, nocha tiamo a Südtirol - Restaurant auf: Knödel und Greaschtl on the beach! SERVUS!

martedì, novembre 14, 2006

Muine - un anno dopo

Circa un anno fa Muine, ridente localita' balneare del Vietnam meridionale, si aggiravano 5 esseri fortezzini, molto assettati e con il cervello assiepato da un infinita' di cazzate: Paolone, Goggi detto "Belze", Ciuca detto "Giggen", Didi detto "Mano" ed io. Si faceva merenda con l'aragosta, si beveva (tantissima) Tiger in bottiglia e si girava poi in 4 su una moto, completamente ubriachi. Si passava la tarda mattinata ed il primo pomeriggio in piscina a spurgare. Fino al formula magica? Ci beviamo una birra? E si aprivano le danze... A sentirla cosi' sembra la classica comitiva di ubriaconi inglesi in ferie. Invece no: noi ci ubriacavamo con classe, sempre con un certo ritegno... mi ricordo a Kho Samui, prima vacanza nel sudest asiatico, quando una ragazza insisteva per fare "bum bum" (come dicono loro), ed io ero veramente, ma veramente "stanco". Le dissi, con tono serioso da prof universitario:"no scua, ma sono completamente ubriaco." E lei, vedendo che non barcollavo e non emettevo strani versi si incazzo': "no, you're not drunk!!!" Io poi:"Ma guarda cara mia, avro' bevuto 20 birre..." Non ebbe piu' niente da obiettare.
L'emblema del finto sobrio e' sicuramente Goggi, o Belze, o Vespa come lo si vuole chiamare... sempre con autocontrollo, sempre senza alzare la voce, con la battuta tagliente e il racconto con mille esagerazioni (scuola Paco). Bei momenti, con Belze.. (mi mancano le tue cazzate, muoviti con quelle pratiche e vieni a trovarmi!!!)
E dunque sono tornato a Muine (in moto, 200km, 3,5 ore, gran rottura di coglioni per uscire da Saigon, ma poi viaggio piacevole nella campagna vietnamita) per sostituire il manager che si concede una vacanza. Giornata tipo: mi alzo alle 8 (sto cazzo di gallo della vicina ha rotto i coglioni), spiaggia, ristorante ore pranzo, pomeriggio di nuovo spiaggia a cazzeggiare, serata al ristorante, dopo chiusura in giro per i vari localini di Muine. Vita rilassante e aria buona. Mi ci voleva dopo sti mesi a Saigon.
E molti angoli di Muine mi ricordano l'ultima vacanza no limits con gli amici...

mercoledì, novembre 08, 2006

traffico

Mi riprometto di non girare piu' per Saigon nell'ora di punta... ($#&*%x¶!!!)

Riccardino Fuffolo II

Siccome Riccardino Fuffolo I me l'hanno fottuto o si è perso o è finito tritato sotto un camion o se lo sono mangiato i ratti... abbiamo preso un nuovo cagnolino: Riccardino Fuffolo II. Vediamo quanto dura questo...
Intanto io mi appresto a partire per 10 giorni a Muine, località sul mare molto tranquilla, dove ho lavorato già in febbraio per un mese. Mi farò i 200 e passa chilomteri con la mia moto, così avrò anche il tempo di ammirare il paesaggio e scattare qualche foto. Sicuramente meglio che prendere uno di quegli scomodissimi "Open Tour Bus", che per fare la stessa tratta ci mette 5 ore, e per lo piú guidato da un autista (se così si può definirlo) che in discesa mette in folle, pigia il clacson ogni due minuti indipendentemente dalla necessità, e supera in curva...

lunedì, novembre 06, 2006

Promiscuità

Oggi voglio raccontarvi le ambiguità sessuali del popolo vietnamita... esatto le ambiguità, che in questo paese sembrano la normalità delle cose, per carità nulla contro i vari orientamenti sessuali, ma ogni tanto la gente qui ti lascia spiazzato. Per quanto libertino tu possa essere. Esempio: il mio pizzaiolo (foto) subisce una forte delusione amorosa da parte di una ragazza. Lui decide che è ora di diventare gay. E lo fa. Altro esempio: Assumo un apprendista pizzaiolo; ogni tanto, a fine turno la sua ragazza, peraltro gran pezzo di gnocca, viene a prenderlo, sembra felice insieme a lei... Dopo due settimane decide di andare a "dormire" con il pizzaiolo "senior", quello già convertito alla causa gay insomma. Altro esempio: uno straniero, sposato con due bambini, che lavora qui a Saigon, torna a casa dalla sua famigliola: trova la moglie a letto.. con un altra... Ieri sera poi, come solitamente, vado in centro per incontrare gli altri al ristorante di De Tham Street: c'era uno degli aiuti cuoco che si stava dando, in cucina, lo smalto alle unghie dei piedi. E di questi esempi ce ne sono a centinaia, basta guardarsi in giro e si vedono tante coppie di vietnamiti che girano a braccetto... Ora io non ho niente contro i gay, anzi, ma permettetemi di essere per lo meno sbalordito dallo strano approccio alla sessualità di questo popolo: da una parte ti dicono che le ragazze vietnamite vogliono arrivare vergini al matrimonio (????????) e per legge è vietato ad una coppia non sposata di dormire nello stesso letto (????????????). Dall'altra, sotto la superficie della falsa moralità, vi è una promiscuità che non avevo mai visto prima. Sia chiaro: a me continua a piacere la gnocca...

domenica, novembre 05, 2006

websites

ecco i siti/blog che ho "disegnato" negli ultimi tempi
www.studiomorocutti.it

Continuiamo a farci del male…

È uscito poco tempo fa il rapporto annuale del WWF “Living Planet Report 2006”, il quale ci dice che, continuando in questa direzione, l’umanità avrà bisogno di un altro pianeta entro il 2050. Si sta arrivando ad un livello di sfruttamento delle risorse naturali non piú sostenibile. Io mi chiedo: dobbiamo veramente arrivare al punto di non ritorno per capire che abbiamo sbagliato strada? Siamo veramente così miopi?
Se l’umanità non cambia drasticamente i propri modelli di consumo i miei figli, se un giorno ne avrò, i vostri figli, subiranno delle conseguenze disastrose. Stiamo distruggendo il pianeta. Rendiamocene conto.
Links:

sabato, novembre 04, 2006

Filoncino

In Vietnam non mi faccio mancare proprio niente: adesso, con il nostro forno a legna, facciamo anche i filoncini...
E visto che parliamo di cucina: ieri serata sushi & sashimi con Ciro, tutto molto ma molto buono, incomincio ad apprezzare questo tipo di cucina giapponese, specialmente il Sakè: 5 bottigliette in due. Che vi assicuro non è poco. Che viola...


venerdì, novembre 03, 2006

ancora Terzani...

Ho finito anche "Un indovino mi disse". Bello anche questo, anche se triste da un certo punto di vista: trasmette la disperazione provata dal Terzani per la corsa all'occidente e alla modernizzazione da parte degli stati asiatici, e la conseguente perdita della cultura asiatica, che tanto lo aveva affascinato. E in tante cose che scrive trovo conferma io stesso qui in Vietnam. Ormai l'occidente anche qua è visto come un mito da seguire a tutti i costi a discapito delle loro tradizioni, vecchie sapienze, a scapito delle loro religioni e usanze. Noi che scappiamo da un mondo stressato e loro che lo rincorrono. C'è un pò di triste ironia in questo... Consigliato comunque, come qualsiasi altro libro di Terzani.

mercoledì, novembre 01, 2006

Business Cards

C'è una cosa di cui si fa larghissimo uso qui in Vietnam ed in Asia in generale: i biglietti da visita. Sono come i buchi del culo: ognuno ne ha uno. Dal mototaxista alla general manager, dalla lavandaia al personal trainer in palestra. All'atto della presentazione ci si porge il proprio biglietto da visita, per far capire alla controparte che cosa si fa o si è per campare, per lasciare il proprio numero di telefono o la propria email o piu' semplicemente per far ricordare il proprio nome. Ne sono sommerso ormai (e da notare che nella foto non sono neanche un quarto di quelli che ho). Mi è tornato utile riceverne qualche volta: dopo una serata all'insegna della bevuta piu' sfrenata, la mattina dopo questi biglietti da visita mi ricordavano i nomi, peccato non le facce, che avevo incontrato...

domenica, ottobre 29, 2006

Energia

Premessa: la maggior parte di quelli che leggono questo blog mi conoscono come persona assolutamente non religiosa e molto razionale. Ed è quello che sono rimasto, in parte. Non prendetemi per pazzo, ma qua succedono cose strane, ed in qualche modo devo riuscire a darmi delle spiegazioni.
Sta di fatto che nella casa dove abito tuttora (e dove peraltro abita anche Marco, nostro Chef e compagno di avventure vietnamite) sorge su un vecchio cimitero. Ed è anche un dato di fatto che l’impresa edile costruttrice della casa non ha gettato le fondamenta particolarmente in profondità perché non voleva scavare troppo, rendendo così l’edificio soggetto di scosse e tremori ad ogni passaggio di camion o furgoncino. È anche un dato di fatto che poco tempo fa è crollato il pavimento in cucina, e un altro dato di fatto è che il forno a legna per la pizza sta sprofondando lentamente. Ma questi sono tutti fatti riconducibili alle leggi della fisica, ed analizzando, da buon geometra, la situazione statica dell’edificio, non c’è neanche da meravigliarsi… però…
però ci sono anche fatti abbastanza inspiegabili che succedono in questa casa. Passi che si sentono di notte, finestre che sbattono quando non c’è un filo di vento. E fin qui ci può stare anche l’immaginazione. Ma ieri sera, dopo che mi sono visto “A history of violence” (non male) in DVD con la mia ragazza, ho spento la televisione, ho spento il lettore DVD, ho acceso il condizionatore e ci siamo messi a dormire. Beh, mi sveglio poco dopo, televisione accesa a tutto volume che dava i titoli di coda del film appena visto e condizionatore spento: un caldo bestia. Sveglio Hue e le chiedo se è stata lei. Risposta: no! In quel preciso istante si accende il condizionatore, nessuno dei due aveva anche minimamente sfiorato il telecomando!!! E subito dopo sento come un colpo sulla finestra. Mi alzo, accendo le luci, controllo: niente. Boh. Hue spaventata si rimette a letto ma non dormirà piú tranquilla, io vado a sentire Marco e gli chiedo se non ha per caso sentito niente di strano. Lui mi fa: “no, solo che ogni tanto la casa trema.!” A quello sono ormai abituato. E ritorno a letto. Da qui in poi nottata tranquilla.
Sarà anche perchè sto leggendo “Un indovino mi disse” di Tiziano Terzani, libro che affronta tematiche come la superstizione, magia e religiosità dell’Asia, ma ho incominciato a credere seriamente (prima ci credevo in modo superficiale diciamo) ad una certa energia, positiva o negativa che sia, che non è spiegabile scientificamente, che vada al di là della razionalità; un tipo di energia che ogni essere umano può liberare; e ad un tipo di energia che viene trasmessa al mondo dalla gente che muore. E sono convinto che in qualche modo, se vogliamo vivere bene, dobbiamo rimanere in armonia con il mondo che ci circonda, certamente con la natura e gli uomini, e forse anche con questa energia.
In ogni caso, stasera scendo in ristorante per lavorare, con un mal di testa che persiste da ormai 3 giorni, mi sento debole e ci sono solo pochi clienti. Continuo a pensare a questa energia negativa del posto e rimugino pensieri di questo tipo. Ne faccio partecipe Dung, il nostro cassiere, che mi da ragione e dalla sua borsa tira fuori una specie di portafortuna buddista. Me lo regala. Io lo accetto ormai in preda alla piú totale follia superstiziosa. E che succede??? 5 minuti dopo il mal di testa non c’è piú, sono pieno di energia… ed il locale si riempie di clienti. L’energia ragazzi… l’energia!!!!
Pazzo? Ma certamente…

giovedì, ottobre 26, 2006

Pomeriggio televisivo

Oggi avevo preso un giorno libero per andare a fare un giro sul delta del Mekong, ma chiaramente la mia sfiga mi fa prendere una colite bastarda che mi tiene a casa con nausea, vomito, febbre e diarrea. Probabilmente è stato un budino comprato al supermercato, visto che anche Marco, lo Chef, ha mangiato lo stesso budino ed ora è preso pure lui da diarrea. Il bello è che condividiamo lo stesso cesso, vi lascio immaginare che situazione, è proprio il caso di dirlo, di merda. Comunque siccome devo stare a casa mi sono guardato un paio di DVD con la mia ragazza, tra cui Platoon, film sulla guerra del Vietnam di Oliver Stone che avrò visto 30 volte. È stato però strano vederlo con una vietnamita che esulta quando gli americani vengono fatti fuori. "Questi bastardi hanno ammazzato mio zio e poi buttavano tonnellate di Agente Orange"... come darle torto?

mercoledì, ottobre 25, 2006

SOS Isarco

Anche se sono a 10.000km da casa non vuol dire che del mio paesello di origne non mi frega piú niente, anzi.... ora, visto che ci hanno affibbiato la discarica di Sacco, visto che fra un pò costruiranno il Brenner Basistunnel... ci hanno voluto premiare: con una bella centrale idroelettrica: verremo derubati del 70% dell'acqua dell'Isarco per la produzione di energia elettrica (sappiate che in Alto Adige viene già prodotto il doppio di energia elettrica necessaria). Cos'è il prossimo passo: la centrale nucleare a SAMS??? E signori miei, sappiate che il consiglio comunale ha a maggioranza declinato la proposta di Von Pretz per mettere l'Isarco sotto tutela. Complimenti ai nostri amministratori. Comunque se volete saperne di piu' visitate il sito dell'iniziativa SOS Isarco. Auguri!

martedì, ottobre 24, 2006

libertà di stampa

Annuale rapporto dei reporter senza frontiere: l'Italia si piazza al 40esimo posto (prima di noi ci sono paesi come Ghana, Sud Corea, la Bosnia).
Andate a vedere un pò chi è al 155esimo posto...
http://www.rsf.org/rubrique.php3?id_rubrique=639

lunedì, ottobre 23, 2006

a proposito di web

Ho appena finito anche il nuovo sito internet del Good Morning Vietnam.
Se a qualcuno servisse un sito per un azienda o ditta o anche personale (anche blog) mi faccia sapere, non costo poi così tanto... hehe. sono una puttana cheap!!!

Didi

Siccome ho appena postato sul blog del Fortezza (www.usfortezza.blogspot.com) il ringraziamento che la squadra fa a Didi per la mano che ha dato all'andata colgo l'occasione anche io per ringraziare il superportiere Didi: grandissimo personaggio, grande cuore. E anche grandissimi mani, avvolgenti e sempre in agguato nell'emisfero femminile. Chi cade vittima del suo "abbraccio" difficilmente se ne libera, ma anche difficilmente ne rimane delusa, da quel che ho visto in tutti questi anni. Con Didi condivido due grandi passioni: l'alcol e le tette grosse. Con Didi ho anche condiviso gran parte della mia carriera calcistica. Eravamo un bel gruppetto: Didi, Fior, Giovanni ed io. Puntualmente la domenica nello spogliatoio i nostri sguardi (dagli occhi arrossati) si incrociavano e capivamo... capivamo che la sera prima non avevamo propriamente fatto i "bravi", ma che qualche locanda ci aveva visti come al solito protagonisti; e in difesa, durante la partita, aleggiava un "leggero" odore di alcol. E faticavamo. Ovviamente. Ma a fine partita, perso o vinto o pareggiato, si continuava dove si era finito la sera prima: al bar. A birre. E li si vinceva sempre. Eh si, i nostri fisici hanno dovuto sopportare sempre doppie fatiche rispetto agli altri giocatori. Mi ricordo un sabato sera che con Gio sono tornato a casa alle 5 di mattina ubriachissimo; si giocava la mattina alle 10.30 contro l'Aica. Vinto non mi ricordo quanto, penso 3 a 1. é stata la mia miglior prestazione dell'anno. E dopo, al bar "en plein"... Anni indimenticabili tra balloni da fuoco e palloni buttati nel fiume durante l'allenamento. E Didi è sempre stato per me un grande compagno, si di calcio, ma sopratutto di vita. Grazie Didi, per tutti i bei momenti. E ricordati, la numero 44 aspetta per farsi massaggiare da te qui a Saigon.
(P.S. la foto non è pornografica, rispecchia solo il personaggio in questione...)