venerdì, giugno 29, 2007
giovedì, giugno 21, 2007
Nightlife
Sono passati ormai 5 mesi dalla mia entrata in Cina. Il tempo vola. Sono anche quasi 10 mesi che non torno in Italia, e prossimo mese, se tutto va bene, una scappata a casa la faccio a trovare tutto e tutti. La vita a Guangzhou mi sta prendendo, nelle ultime settimane mi sono divertito un casino. Ho trovato una bella compagnia, ragazze russe e dei ragazzi toscani simpaticissimi. Qualche discorso semiserio in mezzo al mare di troiate, come qualche minerale in mezzo al mare di birra. C-Union per iniziare, reagge, dub, acid jazz dal vivo… come inizio nottata. Conclusione al Cellar, discoteca a due passi da casa mia. Mi sto ambientando…
venerdì, giugno 15, 2007
giovedì, giugno 14, 2007
Me & Angel
cronaca di un temporale
mercoledì, giugno 13, 2007
Paulaner
Ieri sono stato al Chimelong Water Park, il piu' grande parco acquatico (tipo Acquafan per capirci) dell'Asia, 200.000 mq. Divertente. Nota dolente: i vari ristoranti all'interno però offrono un cibo rivoltante...
Poi ho perso il telefonino, cioè l'ho dimenticato. A me non frega piu' di tanto per il telefono, anche perchè ne ho subito comprato uno che mi permette di fare le foto a 2.0 megapixel, comodo per quando vado in giro e ho bisogno di scattare. Ma porca troia, avevo dentro un numero di una malese che dovevo chiamare in questi giorni e ne sarebbe venuta fuori una bella trombata.... Fanculo!
lunedì, maggio 21, 2007
Insonnia
Ore 3.00. Non riesco a dormire. Accendo la luce. E me la immagino vista dall’alto, questa minuscola luce: come una minuscola stellina che nasce così, all’improvviso, nel firmamento fatto di milioni di altre luci e chiamato Guangzhou.La vita non è vita a Guangzhou. Qui la vita equivale a business, lavoro, soldi. Non c’è meta che non sia il danaro, non c’è discorso senza il termine business, non si è persona senza titolo o carica, non ci sono molte tracce di umanità nell’interagire con la gente. Lo svago in questa città è ridotto a sballo da finesettimana, sballo veloce e chimico come anestesia alla mancanza di calore. Umano. Sballo volgare e fine a se stesso.
A Guangzhou si viene a fare i soldi. Non di certo per stare bene. E questo incomincia ad intaccare il mio perenne buonumore, la mia serenità. Devo fare qualcosa. Trovare isole felici in mezzo a questo mare di merda. E le prossime settimane saranno incentrate su questo. A presto aggiornamenti sul caso.
Ore 4.00. Spengo la luce e la mia stella scompare dal firmamento Guangzhou come se non volesse farne piu’ parte, per dissentire, per estraniarsi da un mondo che non è il suo.
domenica, maggio 20, 2007
sabato, maggio 19, 2007
Ritorno a Nha Trang
Tornare in Vietnam è stato, come immaginavo, molto emozionante. Nonostante le difficoltà che si incontrano a viverci, rimane per me un paese piacevole: ne adoro il cibo, il clima, e soprattutto le ragazze.
mercoledì, maggio 16, 2007
martedì, maggio 15, 2007
domenica, maggio 13, 2007
giovedì, maggio 03, 2007
finita la fiera
Tra l’altro è venuto a trovarci anche Fred, mitico personaggio che si aggira in Asia da molti molti anni, bello sentire le sue storie (le sue disavventure piú che altro) in dialetto venexian (ghe sborro…). Fra un paio di giorni parto per il Vietnam, vado a trovare la morosa e alcuni amici, passerò un pò di tempo tra Saigon, Nha Trang e Hoi An. Non vedo l’ora… questa città dopo un po’ diventa asfissiante.
lunedì, aprile 30, 2007
Jogging in Cina
mercoledì, aprile 25, 2007
tempo di fiera
Non ho dunque il tempo, nè l'ispirazione di scrivere il mio solito manipolo di stronzate e me ne scuso; cmq inizi di maggio riinizio a vomitare cazzate, prometto.
Ieri notte seguendo degli amici sono finito in un appartamento che neanche "Paura e delirio a Las Vegas"...
Mi mancate amici miei fortezzini, Belze compie gli anni e non posso neanche rischiare il coma etilico festeggiandolo, Marco riincontrato in chat mi fa ricordare vecchie sbornie. Sempre col bicer in mano. Forse in luglio rimpatriata. Vediamo.
venerdì, aprile 13, 2007
tsing tao
sabato, aprile 07, 2007
mercoledì, aprile 04, 2007
Guangxiao Temple
mercoledì, marzo 28, 2007
Bishuiwan Hot Springs
Rilassano molto le piscine e i vari idromassaggi, le temperature dell’acqua arrivano a 41°C. C’è poi una piscina piena di pesciolini che vengono a mangiarti la pelle morta (chiaramente sono entrato solo fino alle ginocchia, vorrei mai che mi azzannassero il picio…).
Scene da film comico in sala massaggi: intanto ti vestono da magnaccio (vedi foto), poi ci hanno assegnato uno stanzone, cosicché mentre ci massaggiavano potevamo, con la nostra abituale serietà, sparare troiate una dietro all’altra. Giuro, questa volta volevo fare un massaggio serio, ma la topolina ha incominciato a massaggiare insistentemente la zona dell’inguine in modo da svegliare il mio amico li sotto: 5 minuti dopo ero mezzo nudo che correvo dietro alle due massaggiatrici che urlavano (scappando) e Alberto che se la rideva sul suo lettino… la carne è debole, nel mio caso ancora di piú.
Prezzo d’entrata: 118 RMB – 12 Euro, massaggi non includi, ovviamente.
martedì, marzo 27, 2007
lunedì, marzo 26, 2007
Medici in prima linea
domenica, marzo 25, 2007
stanco...
mercoledì, marzo 21, 2007
Baishui Waterfalls
Torniamo poi alla modernità di Guangzhou, ai suoi grattacieli, al traffico, alla massa di gente. Ma ricaricati di nuova energia tutto sommato. Qui trovate le foto della giornata.
Al ristorante stiamo cercando personale e mi serve una caposala che parli inglese: incarico il mio factotum di trovarmene una carina ovviamente. Ieri sera si presenta con un pezzo di figa: abbastanza alta, fisico perfetto, sorriso da incanto. Colloquio: “Parli inglese?” “No” “Hai esperienza?” “No” “bene, sei assunta” “Quanto vuoi al mese?” “3000” “Te ne do 4000” “Grazie” “Prego”….
venerdì, marzo 16, 2007
Sono tornato...
Che dire… siamo stati tutti un po’ malaticci negli ultimi tempi, influenza, febbre, problemi di stomaco. Nulla di grave, soltanto qualche giorno a letto, con un bel carico di DVD (ho rivisto Radiofreccia per la 20esima volta penso). Prima è toccato a me in forma lieve, poi ad Alberto, che è stato proprio male ed è dovuto ricorrere anche ad una flebo in ospedale. Tra l’altro c’è da dire una cosa: in ospedale, senza aspettare tanto, gli hanno fatto un prelievo del sangue e le lastre: dopo 2 minuti aveva già i risultati a disposizione, gli hanno fatto una flebo e 1 ora dopo era già a casa.
Corso di cinese (mandarino): ci abbiamo provato, non c’è che dire. Abbiamo resistito per ben 3 (!!!) lezioni. Poi abbiamo “licenziato” il teacher. Disastro, neanche un briciolo di sistema e metodo, praticamente il maestro leggeva parole da un libro e noi dovevamo semplicemente ripetere ed imparare a memoria. Come cazzo fai a ricordare parole a caso??? Ora ci siamo rivolti ad una struttura/scuola fatta da stranieri per stranieri (con maestri cinesi ovviamente) che vogliono imparare il mandarino. È un po’ cara (450 Euro per due mesi di scuola) ma molto piú seria e affidabile, almeno all’apparenza. Speriamo bene… In Vietnam prendevo lezioni private da un insegnante vietnamita, che però mi insegnava la lingua prendendo spunto situazioni e dialoghi della vita quotidiana. Facile imparare in questa maniera ed infatti il vietnamita (molto) elementare mi è rimasto impresso, lo uso anche qualche volta qui con i due cuochi vietnamiti che lavorano per noi.
Intanto è iniziata la stagione umida, 95% di umidità, nel nostro palazzo le pareti colano letteralmente acqua dalle pareti, i pavimenti sono bagnati, un ascensore non funziona piú perché l’umidità ha guastato i circuiti elettrici. Attimo di spavento, entriamo in ascensore al dodicesimo piano e all’ottavo inizia a sballottare e a scendere a scatti, allora, per fortuna si è aperta la porta e siamo riusciti ad uscire. A quel punto ce la siamo fatta a piedi. Mi tremavano le gambe. Vaffanculo, adesso sono preso da “Ansia da Ascensore”…
L’altra sera ho scoperto un bel posticino dove andare la sera (la notte piú che altro). C-Union, pub – club abbastanza alternativo, musica dal vivo, piacevole, non troppo alta per cui si può parlare (non sopporto piú le discoteche cazzo!!!). Tre tipi che suonavano una sorta di acid jazz, ma veramente molto molto bene. Uno al sassofono, uno alla batteria e uno che scratchava ai piatti. Bello bello bello. Bella gente, un po’ fuori, birre a poco prezzo e tanta bella gnocca. Cosa vuoi di piú?
Il ristorante ha ripreso a lavorare bene dopo il capodanno cinese e abbiamo in programma diversi eventi nei prossimi mesi: Wine tasting in aprile, settimana con menu speciale per il 50esimo compleanno dell’Unione Europea, Menu speciale per la fiera cantonese di aprile (la piú grande fiera al mondo!!!). E un paio di idee che mi frullano in testa da un po’, magari un’esposizione di quadri al ristorante e qualche concerto unplugged… vedremo.
In maggio/giugno dovrei tornare in Italia, e sto progettando di farmi un paio di scappate nei prossimi mesi: Hong Kong, Birmania e Filippine. Il viaggio continua!
giovedì, marzo 01, 2007
socialmente utili in Cina
P.S. il 12 marzo gli stessi Alberto ed Alex inizieranno un corso di cinese. Almeno di quel discorso in futuro capiranno 2 o 3 parole, se tutto va bene...
sabato, febbraio 24, 2007
venerdì, febbraio 23, 2007
vignetta di Libero
Mercatino delle monade
domenica, febbraio 18, 2007
Corrado
Un'altra persona che mi fa visita ogni tanto nei miei deliranti sogni è Claudio, altra persona a cui ho voluto e voglio tuttora un gran bene, mio primo datore di lavoro, quando facevo il barista durante le vacanze estive al Buffet della stazione. Grande scuola quella del Buffet, basti pensare ai ferrovieri della manovra, ai dipendenti dell’Alpina o ai frontierini austriaci per non parlare dei nostri della Polfer… e tutti i fortezzini chiaramente, che nel Buffet avevano una seconda casa.
Non so… piú vado avanti e piú continuo a guardarmi indietro. Ho la sensazione che passato presente e futuro si stiano amalgamando in continuazione: un momento sono a casa con i miei amici e subito dopo mi ritrovo a migliaia di chilometri di distanza in un contesto completamente diverso. Era settembre, ero in montagna con Robi e BAM! Sono in Cina, è febbraio e sto scrivendo questo post. Veloce, troppo veloce. Il tempo in mezzo l’ho vissuto, certo, assaporato, certo… ma tutto è veramente troppo veloce. Il tempo vola e il guardarmi indietro è forse un modo per aggrapparmi a qualcosa cercando di non farlo correre troppo veloce questo cazzo di tempo.


