lunedì, luglio 28, 2008
domenica, luglio 20, 2008
giovedì, luglio 17, 2008
Catores
Brutte notizie dal Nanga Prabat: Karl Unterkircher, alpinista estremo di Selva di Val Gardena risulta essere precipitato in un crepaccio nel tentativo di scalata della su detta montagna, la nona vetta piú alta della terra.
Avendo passato tutte le estati e inverni della mia gioventù nei pressi di Selva, precisamente sopra Plan de Gralba, dove i miei nonni avevano un albergo, la notizia mi ha colpito.
Karl, oltre ad essere nel Guinness dei primati per avere scalato per primo, senza l’ausilio dell’ossigeno supplementare, il K2 e l’Everest in soli 2 mesi, ad essere uno dei migliori alpinisti italiani, era il presidente dei Catores, storico gruppo di guida e soccorso alpino della Val Gardena.
I Catores per me sono un mito di gioventù, un simbolo di coraggio e destrezza, il connubio per eccellenza tra sport e amore/rispetto per la montagna e altruismo. Il nostro albergo si trovava a circa 200 metri dall’attacco del Gruppo del Sella e molti alpinisti sceglievano quel luogo per fare roccia. Capitava, e non di rado, che qualche scalatore rimaneva bloccato in roccia. A quel punto si presentava qualcuno in albergo per poter chiamare i soccorsi (non c’era ancora il cellulare…). Dopo pochi minuti accorrevano i Catores a sirena spiegata, scendevano, si attrezzavano e andavano a recuperare il malcapitato. Scalavano come ragni, a velocitá incredibili, con una sicurezza che metteva la pelle d’oca dall’ammirazione.
Il mio ultimo pensiero, prima di addormentarmi va a lui, a Karl, gardenese, alpinista, che forse tanti ha soccorso, e che ora si trova in un crepaccio, senza la possibilità che qualche Catores venga a tirarlo fuori, lasciato al suo destino, che finisce proprio nel luogo che ha sempre amato: la montagna.

Avendo passato tutte le estati e inverni della mia gioventù nei pressi di Selva, precisamente sopra Plan de Gralba, dove i miei nonni avevano un albergo, la notizia mi ha colpito.
Karl, oltre ad essere nel Guinness dei primati per avere scalato per primo, senza l’ausilio dell’ossigeno supplementare, il K2 e l’Everest in soli 2 mesi, ad essere uno dei migliori alpinisti italiani, era il presidente dei Catores, storico gruppo di guida e soccorso alpino della Val Gardena.
I Catores per me sono un mito di gioventù, un simbolo di coraggio e destrezza, il connubio per eccellenza tra sport e amore/rispetto per la montagna e altruismo. Il nostro albergo si trovava a circa 200 metri dall’attacco del Gruppo del Sella e molti alpinisti sceglievano quel luogo per fare roccia. Capitava, e non di rado, che qualche scalatore rimaneva bloccato in roccia. A quel punto si presentava qualcuno in albergo per poter chiamare i soccorsi (non c’era ancora il cellulare…). Dopo pochi minuti accorrevano i Catores a sirena spiegata, scendevano, si attrezzavano e andavano a recuperare il malcapitato. Scalavano come ragni, a velocitá incredibili, con una sicurezza che metteva la pelle d’oca dall’ammirazione.
Il mio ultimo pensiero, prima di addormentarmi va a lui, a Karl, gardenese, alpinista, che forse tanti ha soccorso, e che ora si trova in un crepaccio, senza la possibilità che qualche Catores venga a tirarlo fuori, lasciato al suo destino, che finisce proprio nel luogo che ha sempre amato: la montagna.

sabato, luglio 12, 2008
una domanda
cari italiani:
- con la crisi che sta attraversando il paese
- con l'aumento dei prezzi
- con le banche che si stanno prendendo tutte le proprietá
- con il costo di gasolio e benzina che salgono di giorno in giorno
- con i salari che sono aumentati di una sciocchezza negli ultimi anni

non vi sentite presi per il culo dal nanetto che fa leggi per salvare se stesso????
- con la crisi che sta attraversando il paese
- con l'aumento dei prezzi
- con le banche che si stanno prendendo tutte le proprietá
- con il costo di gasolio e benzina che salgono di giorno in giorno
- con i salari che sono aumentati di una sciocchezza negli ultimi anni

non vi sentite presi per il culo dal nanetto che fa leggi per salvare se stesso????
mercoledì, giugno 25, 2008
tifone Fengshen
Il tifone abbattutosi poco giorni fa nelle Filippine, che ha fatto inabissare una barca mietendo centinaia di vittime ha raggiunto Hong Kong la scorsa notte. Dove ero io casualmente? A Hong Kong per fare il visto cinese. Cosa succede quando proclamano lo stato d’allarme tifoni ad Hong Kong? Chiudono gli uffici statali. Come l’ufficio visti cinesi. E cosi mi é toccato aspettare e aspettare come un coglione in una Hong Kong spazzata da vento e pioggia, una Hong Kong triste e malinconica, come non sono abituato a vederla. É iniziata la stagione dei tifoni.
P.S. Dove si sta dirigendo il tifone??? A Guangzhou ovviamente, dove lo raggiungeró io appena avrò il visto per le mani. E se lo becco li tiro due bestemmie.
P.S. Dove si sta dirigendo il tifone??? A Guangzhou ovviamente, dove lo raggiungeró io appena avrò il visto per le mani. E se lo becco li tiro due bestemmie.
domenica, giugno 22, 2008
sabato, giugno 21, 2008
Marche e marchigiani
Seguo spesso il blog di un simpatico cuoco che ha un ristorante nel Trentino, Maurice. Poco tempo fa raccontava di un fantomatico ristorante molto sopra le righe, il cui proprietario farciva il menu con consigli alla clientela, del tipo spegnere il telefonino, non “ordinare” al cameriere, ma piuttosto “chiedere”, ecc. Interessante. Dopo un paio di post dedicati a questo ristorante ne svelava il sito internet. Si tratta dell’Osteria Tre Nodi di Porto San Giorgio nelle Marche. Il mondo è piccolo. Infatti tanti miei amici ci sono stati, e uno dei miei soci è addirittura un amico del proprietario. E il pallino di andare a farmi un mangiata in quel posto si è fatto largo nella mia testolina.
Io non sono mai stato nelle Marche. Ma qui in Cina ho conosciuto una marea di marchigiani, la maggior parte “scarpari” (quelli che “fanno” scarpe ndr), di Civitanova Marche, di Porto Sant’Elpidio. Nonostante si tratta per lo piú di gente di mare, ed io, da buon sudtirolese sono tutt’altro, mi accomuna a questi marchigiani un certo approccio alla vita, sempre allegro, in qualche modo puro, semplice. É gente lavoratrice ma che sa soprattutto divertirsi e fare casino, ha un senso dell’umorismo molto tagliente, ma mai cattivo. Non è gente che ti si fa amico con larghi e finti sorrisi, ma che ti si apre pian piano, che vuole rapporti sinceri e leali. Ed é conoscendo questa gente che le Marche hanno incominciato ad interessarmi. Mi parlano di osterie e ristoranti tipici, di gran mangiate di pesce, di bei chalet sul mare, di un atmosfera tranquilla e rilassante. Ho cosí deciso che in settembre tornando faccio tappa nelle Marche. Non vedo l’ora di assaporare il mare, il pesce, l’atmosfera di cui mi hanno raccontato.
Io non sono mai stato nelle Marche. Ma qui in Cina ho conosciuto una marea di marchigiani, la maggior parte “scarpari” (quelli che “fanno” scarpe ndr), di Civitanova Marche, di Porto Sant’Elpidio. Nonostante si tratta per lo piú di gente di mare, ed io, da buon sudtirolese sono tutt’altro, mi accomuna a questi marchigiani un certo approccio alla vita, sempre allegro, in qualche modo puro, semplice. É gente lavoratrice ma che sa soprattutto divertirsi e fare casino, ha un senso dell’umorismo molto tagliente, ma mai cattivo. Non è gente che ti si fa amico con larghi e finti sorrisi, ma che ti si apre pian piano, che vuole rapporti sinceri e leali. Ed é conoscendo questa gente che le Marche hanno incominciato ad interessarmi. Mi parlano di osterie e ristoranti tipici, di gran mangiate di pesce, di bei chalet sul mare, di un atmosfera tranquilla e rilassante. Ho cosí deciso che in settembre tornando faccio tappa nelle Marche. Non vedo l’ora di assaporare il mare, il pesce, l’atmosfera di cui mi hanno raccontato.
mercoledì, giugno 18, 2008
anno fortunato
Questo doveva essere l’anno fortunate della Cina, il 2008, l’anno delle olimpiadi, questo numero 8 considerato dai cinesi il numero fortunate per eccellenza.
Bene, l’anno é iniziato con l’inverno piú rigido degli ultimi 50 anni, bloccando il sud del paese proprio nel momento piú importante: durante il capodanno cinese, quando una fiumana prende d’assalto I mezzi pubblici per ricongiungersi con I propri famigliari e festeggiare. Poi vi é stato nei pressi di shanghai un incidente ferroviario causando circa 200 morti. Alché arriviamo ai disordini nel Tibet. Poi il terremoto (ormai si contano piú di 80mila morti). La borsa di Shanghai in questo periodo sta andando a picco (-22% negli ultimi 10 giorni). Ora, proprio qui nel Guangdong, oltre che nello Hunan e Guanxi, un incessante pioggia che perdura da oltre un mese ha causato inondazioni si contano ormai quasi 200 morti. Alla faccia della fortuna.

Bene, l’anno é iniziato con l’inverno piú rigido degli ultimi 50 anni, bloccando il sud del paese proprio nel momento piú importante: durante il capodanno cinese, quando una fiumana prende d’assalto I mezzi pubblici per ricongiungersi con I propri famigliari e festeggiare. Poi vi é stato nei pressi di shanghai un incidente ferroviario causando circa 200 morti. Alché arriviamo ai disordini nel Tibet. Poi il terremoto (ormai si contano piú di 80mila morti). La borsa di Shanghai in questo periodo sta andando a picco (-22% negli ultimi 10 giorni). Ora, proprio qui nel Guangdong, oltre che nello Hunan e Guanxi, un incessante pioggia che perdura da oltre un mese ha causato inondazioni si contano ormai quasi 200 morti. Alla faccia della fortuna.

venerdì, giugno 06, 2008
Caratteri cinesi
Ho concluso il corso intermediario di lingua cinese e incominciato quello successivo, che comprende sopratutto l'apprendimento della lettura e scrittura dei caratteri cinesi.
Per poter leggere un giornale "basta" avere conoscenza di un migliaio di caratteri, che sono poi quelli maggiormente usati ogni giorno. Dopo una settimana sono a 30. Mah... comunque mettendoci un pó di impegno e voglia non dovrebbe essere cosí difficile, almeno questa é la mia impressione adesso.
Intanto oggi mi sono fatto tatuare il mio nome cinese. Me lo ha dato la ragazza che mi fa da assistente e che lavora con me da quando sono arrivato in Cina. Si legge HaiJian. Significa duro/risoluto/fermo come il mare. Il che mi é suonato subito come una contraddizione... e infatti io sono pieno di contraddizioni e il nome calza a pennello.
Per poter leggere un giornale "basta" avere conoscenza di un migliaio di caratteri, che sono poi quelli maggiormente usati ogni giorno. Dopo una settimana sono a 30. Mah... comunque mettendoci un pó di impegno e voglia non dovrebbe essere cosí difficile, almeno questa é la mia impressione adesso.
Intanto oggi mi sono fatto tatuare il mio nome cinese. Me lo ha dato la ragazza che mi fa da assistente e che lavora con me da quando sono arrivato in Cina. Si legge HaiJian. Significa duro/risoluto/fermo come il mare. Il che mi é suonato subito come una contraddizione... e infatti io sono pieno di contraddizioni e il nome calza a pennello.
lunedì, giugno 02, 2008
giovedì, maggio 29, 2008
Bali
Una settimana in questa fantastica isola tropicale dell’Indonesia mi ha fatto riscoprire l’Asia che amo, quella dei colori piú vivi, del sorriso della gente, dell’ospitalità, dei sapori del cibo esotico; quell’Asia che mantiene ancora una sua identità, e che pur guardando al futuro ed al mondo circostante rispetta le proprie radici e tradizioni. Si respira, a Bali, un atmosfera speciale, che ti riempie, ti rilassa, ti distende. Bali potrebbe diventare la mia futura casa. Ci sto pensando.
Abbiamo:
- alloggiato al Pelangi Bali Hotel di Seminyak, sulla spiaggia, con bar in piscina (come piace al mio amico Paolone), pulito, ottimo servizio, tanta gentilezza;
- visitato la foresta tropicale nei pressi di Ubud, piena di scimmiette che mangiano ignorando i turisti circostanti
- divorato 5 chili di pesce fresco in due sulla spiaggia di Jiramban
- osservato giovani indonesiane lavorare l’argento artigianalmente
- ci siamo incantati alla vista della natura all’interno dell’isola, delle sue risaie e foreste
- bevuto birra dei bar di Kuta la sera ascoltando gruppi rock dal vivo
- mangiato delle ottime specialitá di bali al Lucky Day di Seminyak
- conosciuto diverse ragazze di Bali dalla pelle scura e dalle belle forme
- assaporato il tramonto al tempio di Tanah Lot su nere scogliere
… ma soprattutto abbiamo passato ore sdraiati a bordo piscina ad oziare.
(ecco qua una raccolta di foto)




ed ecco un video:
Abbiamo:
- alloggiato al Pelangi Bali Hotel di Seminyak, sulla spiaggia, con bar in piscina (come piace al mio amico Paolone), pulito, ottimo servizio, tanta gentilezza;
- visitato la foresta tropicale nei pressi di Ubud, piena di scimmiette che mangiano ignorando i turisti circostanti
- divorato 5 chili di pesce fresco in due sulla spiaggia di Jiramban
- osservato giovani indonesiane lavorare l’argento artigianalmente
- ci siamo incantati alla vista della natura all’interno dell’isola, delle sue risaie e foreste
- bevuto birra dei bar di Kuta la sera ascoltando gruppi rock dal vivo
- mangiato delle ottime specialitá di bali al Lucky Day di Seminyak
- conosciuto diverse ragazze di Bali dalla pelle scura e dalle belle forme
- assaporato il tramonto al tempio di Tanah Lot su nere scogliere
… ma soprattutto abbiamo passato ore sdraiati a bordo piscina ad oziare.
(ecco qua una raccolta di foto)




ed ecco un video:lunedì, maggio 19, 2008
minuto di raccoglimento
Oggi é stato indetto un minuto di raccoglimento per le vittime del recente terremoto nello Sichuan. Il minuto di raccoglimento in Cina peró é differente rispetto al nostro modo di concepirlo. Da noi si usa stare in silenzio. In Cina invece é un frastuono di sirene e clacson. Ecco il video:
Inoltre é stato indetto lutto nazionale per 3 giorni: tutti i canali, ma proprio tutti, trasmettono immagini dei soccorsi nelle zone disastrate, e su alcuni blog si legge di discoteche, karaoke e luogh per lo svago chiusi temporaneamente.
Inoltre é stato indetto lutto nazionale per 3 giorni: tutti i canali, ma proprio tutti, trasmettono immagini dei soccorsi nelle zone disastrate, e su alcuni blog si legge di discoteche, karaoke e luogh per lo svago chiusi temporaneamente.
Grazie Inter
Abbiamo seguito la partita in diretta su internet. Al primo gol abbiamo lanciato un urlo disumano spaventando i clienti presenti nel ristorante. Il secondo urlo é stato piú contenuto, ma pur sempre un urlo. Poi abbiamo aperto una bottiglia di Prosecco. Grazie Inter. Per la terza volta di seguito, grazie.
sabato, maggio 17, 2008
modelle
C'é una nostra amica e cliente cinese, ricca sfondata, che ha una ventina di negozi di scarpe qua in Cina e svariate fabbriche di scarpe; deve lanciare la sua ultima collezione e dunque é in pieno stress per la preparazione della sfilata qua a Guangzhou. Oggi mi ha chiesto di aiutarla nella scelta delle modelle. Chiaramente non mi sono tirato indietro... Mi ha detto: "Ho bisogno del gusto di un italiano". ("Hai trovato il maiale giusto" pensavo tra me e me...) Mi sono portato anche Alberto, un altro molto interessato all'universo femminile. Ecco il video: (mamma, perdona i miei commenti, lo sai come sono fatto...)
venerdì, maggio 16, 2008
29
29 anni?! Quasi 30. TRENTA!!!! Io dentro mi sento ancora un bocia, lo stesso che si faceva le prime canne al parco giochi a 13 anni sotto la supervisione di un grande amico purtroppo scomparso, le prime lattine di Forst e le prime bottiglie di vino (trafugate dalla cantina del buon Roberto, sorry, hehe) insieme ai miei compagni di sempre, insieme a mio fratello, sulle giostre dell’asilo (vi è spuntato un sorriso malinconico, vero!?).
L’altro giorno dovevo andare ad un mercato a fare compere, per cui mi sono fatto svegliare da Andrea alle 9 di mattina. Bussa alla porta, apre e dice “Alex”. Proprio come faceva mia madre (beh quasi diciamo… mancava “aufstian!”) ai tempi della scuola: per qualche secondo nel dormiveglia mi sono sentito ripiombato a quei tempi. Un flash allucinante, penso neanche un acido possa provocare una sensazione cosí… Sono passati ormai 13 anni da quando ho iniziato a frequentare scuola a Bolzano (ma soprattutto i suoi dintorni…) con i pantaloni ridotti a brandelli, le Birkenstock ai piedi, la maglietta dei Suicidal e pochi libri, tanto si va al bar Mitzi (interessantissimo il divieto di siringarsi sulla porta del bagno!!!) a giocare a Watten e bere birra, insieme agli inseparabili Atti e Phillip e Ruth (al tempo basta a una scusa del tipo: ”ho dimenticato la matita..” per non recarsi normalmente a scuola e come per incanto ti ritrovavi due o tre compagni che per solidarietà ti seguivano). I concerti punkrock in giro per i paeselli altoatesini, i festini, le balle, i mal di testa, i cylum, i miscugli di birra, vino, grappa al kiwi e Montenegro (ma cosa cazzo avrá mai dovuto sopportare il mio fisico???). E quante canne… si fumava prima delle lezioni, durante l’intervallo, a fine lezione, la sera prima di suonare al centro giovani. Cervelli avvolti costantemente nella nebbia, sorrisi ebeti stampati in faccia, gusto melmoso in bocca. Ricordo con nostalgia quei tempi, lo skate, la mia Fender, le lunghe discussioni ideologiche, i sogni, le speranze, le paranoie esistenziali, le tonnellate di musica hardcore, punk, grunge, rock cosiddetto alternativo…
10 (DIECI!!!) anni fa frequentavo la 5a superiore (record di assenze: 202 ore, d’altronde da maggiorenne non serviva neanche piú falsificare la firma dei miei per le giustificazioni) e mi ricordo benissimo come continuavo a spostare la fatidica data per la mia preparazione all’esame di maturitá. (Mami: “jo hebsch net amol un af do Prüfung zu stuckn?” io: “jo Mami, moch do bitte koane Sorgn, I hon olls unto Kontrolle..” “fliagsch holt wenne net stucksch” “na Mami, mi kennse net fliagn lossn”). Non ero l’unico, a darmi manforte psicologicamente ci pensavano Alex Rigetti e la Ruth (gell Ruth?), della mia stessa scuola di pensiero: “domani inizio sul serio” filastrocca ripetuta all’infinito senza dar ovviamente seguito agli impegni presi quasi solennemente. Finché 3 giorni prima degli esami un attacco di panico:”non ho studiato un cazzo!!!” e allora studio forzato per il poco tempo rimasto, non riuscendo ad immagazzinare, a concentrarsi, col sole caldo di giugno che splende e ti distrae e ti porta lontano, magari in piscina, magari su una spiaggia, mia madre che stirava e io con i libri davanti (“desmol fliagsch obo wirklich” “scommettiamo 100 euro” “ok”), notte insonne dal nervoso, e poi la calma del condannato che accetta il suo destino. O la va o la spacca. La va. 42/60, esco da scuola, accendo il cellulare (il mio primo cellulare!!!): “Mami, prepara die 100 Euro!”. Questo 10 anni fa. Ripeto DIECI. E poi la naia, scaglione 9/99 , il giuramento a Portogruaro sotto lo sguardo fiero dei miei, la pacchia in caserma a Bressanone, in ufficio vettovagliamento a truccare i conti del magazzino viveri, a giocare a tetris tutto il giorno, salvo qualche pausa per una scappata in magazzino a farmi enormi panini (messo su 9 chili in 10 mesi). Il congedo. E poi il lavoro. E il tempo da li in poi è iniziato a volare. Letteralmente. Il mio primo viaggio in Asia, Thailandia, Kho Samui. Il secondo in Vietnam. Poi la decisione. Chi l’avrebbe mai detto che sarei stato qui a scrivere di queste cose dalla Cina. Chi l’avrebbe mai detto che un giorno avrei parlato in cinese. E da un pó di tempo sento di nuovo quella spensieratezza, quella voglia di avventura, quella sensazione di libertá che solo da giovincelli si puó provare.

L’altro giorno dovevo andare ad un mercato a fare compere, per cui mi sono fatto svegliare da Andrea alle 9 di mattina. Bussa alla porta, apre e dice “Alex”. Proprio come faceva mia madre (beh quasi diciamo… mancava “aufstian!”) ai tempi della scuola: per qualche secondo nel dormiveglia mi sono sentito ripiombato a quei tempi. Un flash allucinante, penso neanche un acido possa provocare una sensazione cosí… Sono passati ormai 13 anni da quando ho iniziato a frequentare scuola a Bolzano (ma soprattutto i suoi dintorni…) con i pantaloni ridotti a brandelli, le Birkenstock ai piedi, la maglietta dei Suicidal e pochi libri, tanto si va al bar Mitzi (interessantissimo il divieto di siringarsi sulla porta del bagno!!!) a giocare a Watten e bere birra, insieme agli inseparabili Atti e Phillip e Ruth (al tempo basta a una scusa del tipo: ”ho dimenticato la matita..” per non recarsi normalmente a scuola e come per incanto ti ritrovavi due o tre compagni che per solidarietà ti seguivano). I concerti punkrock in giro per i paeselli altoatesini, i festini, le balle, i mal di testa, i cylum, i miscugli di birra, vino, grappa al kiwi e Montenegro (ma cosa cazzo avrá mai dovuto sopportare il mio fisico???). E quante canne… si fumava prima delle lezioni, durante l’intervallo, a fine lezione, la sera prima di suonare al centro giovani. Cervelli avvolti costantemente nella nebbia, sorrisi ebeti stampati in faccia, gusto melmoso in bocca. Ricordo con nostalgia quei tempi, lo skate, la mia Fender, le lunghe discussioni ideologiche, i sogni, le speranze, le paranoie esistenziali, le tonnellate di musica hardcore, punk, grunge, rock cosiddetto alternativo…
10 (DIECI!!!) anni fa frequentavo la 5a superiore (record di assenze: 202 ore, d’altronde da maggiorenne non serviva neanche piú falsificare la firma dei miei per le giustificazioni) e mi ricordo benissimo come continuavo a spostare la fatidica data per la mia preparazione all’esame di maturitá. (Mami: “jo hebsch net amol un af do Prüfung zu stuckn?” io: “jo Mami, moch do bitte koane Sorgn, I hon olls unto Kontrolle..” “fliagsch holt wenne net stucksch” “na Mami, mi kennse net fliagn lossn”). Non ero l’unico, a darmi manforte psicologicamente ci pensavano Alex Rigetti e la Ruth (gell Ruth?), della mia stessa scuola di pensiero: “domani inizio sul serio” filastrocca ripetuta all’infinito senza dar ovviamente seguito agli impegni presi quasi solennemente. Finché 3 giorni prima degli esami un attacco di panico:”non ho studiato un cazzo!!!” e allora studio forzato per il poco tempo rimasto, non riuscendo ad immagazzinare, a concentrarsi, col sole caldo di giugno che splende e ti distrae e ti porta lontano, magari in piscina, magari su una spiaggia, mia madre che stirava e io con i libri davanti (“desmol fliagsch obo wirklich” “scommettiamo 100 euro” “ok”), notte insonne dal nervoso, e poi la calma del condannato che accetta il suo destino. O la va o la spacca. La va. 42/60, esco da scuola, accendo il cellulare (il mio primo cellulare!!!): “Mami, prepara die 100 Euro!”. Questo 10 anni fa. Ripeto DIECI. E poi la naia, scaglione 9/99 , il giuramento a Portogruaro sotto lo sguardo fiero dei miei, la pacchia in caserma a Bressanone, in ufficio vettovagliamento a truccare i conti del magazzino viveri, a giocare a tetris tutto il giorno, salvo qualche pausa per una scappata in magazzino a farmi enormi panini (messo su 9 chili in 10 mesi). Il congedo. E poi il lavoro. E il tempo da li in poi è iniziato a volare. Letteralmente. Il mio primo viaggio in Asia, Thailandia, Kho Samui. Il secondo in Vietnam. Poi la decisione. Chi l’avrebbe mai detto che sarei stato qui a scrivere di queste cose dalla Cina. Chi l’avrebbe mai detto che un giorno avrei parlato in cinese. E da un pó di tempo sento di nuovo quella spensieratezza, quella voglia di avventura, quella sensazione di libertá che solo da giovincelli si puó provare.

lunedì, maggio 12, 2008
Terremoto
Terribile terremoto nel Sichuan, si parla dai 3 ai 5mila morti. La scossa é stata avvertita a Bangkok, Pechino, Shanghai, Hanoi, Taipei. Stranamente qui a Guangzhou non ci siamo accorti di niente. Meno male, a casa mia, al 20esimo piano sai che oscillazioni...
Aggiornamento: ora si teme un bilancio di 50mila morti. Robe da pazzi. Ci sono alcuni canali televisivi che trasmettono notizie e riprese dei soccorsi 24 ore su 24, con scene veramente crude di bambini morti schiacciati sotto le macerie.
Aggiornamento: ora si teme un bilancio di 50mila morti. Robe da pazzi. Ci sono alcuni canali televisivi che trasmettono notizie e riprese dei soccorsi 24 ore su 24, con scene veramente crude di bambini morti schiacciati sotto le macerie.
mercoledì, maggio 07, 2008
domenica, maggio 04, 2008
Air Con
Chi é quel figlio di puttana che ha inventato l’aria condizionata? Ma soprattutto, perché i cinesi (come tutti gli asiatici) hanno questa malformazione genetica che li porta ad usare l’aria condizionata in una maniera che definire folle é un eufemismo???
É mai possibile che con una temperatura esterna media di 29 gradi io debba soffrire di mal di gola, tosse, raffreddore, male alle ossa. Mi sembra di avere 80 anni. Ai tropici!!!
Quando prendi un taxi devi alle volte superare uno sbalzo termico di 20 gradi: entri, e per prima cosa rischi l’infarto, poi il sudore ti si ghiaccia sulla pelle, ma soprattutto ti girano i coglioni. Come cazzo fanno ad essere cosí idioti??? Poi scendi, ti assale un ondata di caldo umido, quel caldo che ti si appiccica ai vestiti. Altro sbalzo termico. Fallo per due tre volte al giorno. Ti uccide.
É mai possibile che con una temperatura esterna media di 29 gradi io debba soffrire di mal di gola, tosse, raffreddore, male alle ossa. Mi sembra di avere 80 anni. Ai tropici!!!
Quando prendi un taxi devi alle volte superare uno sbalzo termico di 20 gradi: entri, e per prima cosa rischi l’infarto, poi il sudore ti si ghiaccia sulla pelle, ma soprattutto ti girano i coglioni. Come cazzo fanno ad essere cosí idioti??? Poi scendi, ti assale un ondata di caldo umido, quel caldo che ti si appiccica ai vestiti. Altro sbalzo termico. Fallo per due tre volte al giorno. Ti uccide.
venerdì, aprile 25, 2008
snack cinese
lunedì, aprile 21, 2008
nel traffico del Guangdong
Bloccato nel traffico tra Houjie e Guangzhou scrivo questo post, anche perché oltre a studiare un pó di cinese, a fare qualche telefonata, giocare a SUPER TUX con il mio MacBook non so piú cosa fare. Siamo in pieno periodo fiera (di Canton), il che comporta un afflusso smisurato di gente da ogni parte del mondo, un traffico esagerato ad ogni ora del giorno, un aumento generale dei prezzi di Hotel, ristoranti, massaggi (sigh!), taxi. Perfino le operatrici dell’antico mestiere si sono adeguate e partecipano alla cuccagna. Il culo che ci tiriamo in questi giorni al ristorante é impressionante (Alberto in primis, che roccia…). Dar da mangiare a cosí tanta gente per 14 giorni filati puó metterti a dura prova, sia psicologicamente che fisicamente. Bisogna stringere i denti. Tasi e tira. Ma ci stiamo riuscendo abbastanza bene. Riceviamo tanti complimenti, e poche lamentele. Fa piacere. Anche se ad essere sinceri il servizio scade un pó con questo ammasso di bocche da sfamare (o sono io che pretendo troppo? Mah…). Si sta avvicinando maggio e il tempo vola, come al solito, inesorabile. Stavo pensando l’altro giorno quanto siamo riusciti a cambiare, nel nostro piccolo, l’atteggiamento dei cinesi che lavorano con noi, in questo anno e mezzo. Quando sono arrivato qui, l’approccio a noi, stranieri, era di freddo e distaccato rispetto. Pochi sorrisi, sul lavoro. Austera serietá. Mi rendo ora conto che noi, con il nostro fare da deficienti li abbiamo fuorviati. Adesso lo staff scherza, ride, si diverte. Sorride! Si sono aperti. Senza far ovviamente mancare il rispetto. (molto importante da queste parti se vuoi che le cose funzionino bene…); unica nota negativa: le cameriere, cassiere come pure i cuochi hanno cominciato a bestemmiare in dialetto Veneto… che non é propriamente elegante per un ristorante. Meno male che riusciamo ancora ad arginare le esclamazioni in cucina…
Come giá accennato in altri post a me piace lavorare qui, con i cinesi, nonostante le incomprensioni, difficoltà, diversità di cultura. Mi piace anche studiare la loro lingua, che incomincio a masticare (prossimo mese inizio a studiare i caratteri). Ma soprattutto mi diverto. Ogni giorno “ghe né una nuova”: qualche problema stupido da risolvere per poi riderci sopra, qualche nuova conoscenza fatta in ristorante, qualche festa a cui andare, una chiacchierata tra amici dopo cena, la birretta rituale a fine giornata con Alberto, Andrea e lo Zio Tommy. Poca monotonia, ed é forse per questo che il tempo vola. Si é creata poi una bella compagnia: Riccardo, Robert, Simone, Luca, lo Zio, Tony, noialtri scemi, qualche amica russa… Da prossimo mese avró poi piú tempo per dei viaggietti che mi sono prefissato di fare. Meglio di cosí…
Come giá accennato in altri post a me piace lavorare qui, con i cinesi, nonostante le incomprensioni, difficoltà, diversità di cultura. Mi piace anche studiare la loro lingua, che incomincio a masticare (prossimo mese inizio a studiare i caratteri). Ma soprattutto mi diverto. Ogni giorno “ghe né una nuova”: qualche problema stupido da risolvere per poi riderci sopra, qualche nuova conoscenza fatta in ristorante, qualche festa a cui andare, una chiacchierata tra amici dopo cena, la birretta rituale a fine giornata con Alberto, Andrea e lo Zio Tommy. Poca monotonia, ed é forse per questo che il tempo vola. Si é creata poi una bella compagnia: Riccardo, Robert, Simone, Luca, lo Zio, Tony, noialtri scemi, qualche amica russa… Da prossimo mese avró poi piú tempo per dei viaggietti che mi sono prefissato di fare. Meglio di cosí…
martedì, aprile 15, 2008
Elezioni 2
Abbiamo seguito le elezioni con estrema freddezza, forse perché negli ultimi anni ci si deve forse piú vergognare di essere italiani che andarne fieri.
Comunque vedo che gli ITALIANI sono stati coerenti con se stessi: hanno scelto la via piú breve al SUICIDO COLLETTIVO. Bravi. Complimenti. Auguri.
Comunque vedo che gli ITALIANI sono stati coerenti con se stessi: hanno scelto la via piú breve al SUICIDO COLLETTIVO. Bravi. Complimenti. Auguri.
domenica, aprile 13, 2008
Yalong Bay, Hainan
Breve vacanza per Alberto e me a Sanya, isola di Hainan, l’isola tropicale per le vacanze di orde di russi e cinesi, qualche occidentale (mosche bianche): natura, spiaggie bianchissime, acqua turchese da Caraibi. Abbiamo alloggiato al Holiday Inn sulla Yalong Bay, zona di resort molto curata e tranquilla. Ci siamo ricaricati le batterie in vista della feria di aprile che é alle porte e che porterá tanto lavoro, tanta fatica, tante serate a correre e correre e correre… Sanya come cittá invece é stata una delusione, abbastanza sporca e squallida, piena di russi e cinesi, un turismo volgare e chiassone, peggio dei come il mio grande amico Paolone gli chiamerebbe ITALIANI ALL’ESTERO. Insegne in cinese e russo. Sembra di essere a Mosca.
La campagna invece riflette in tutto e per tutto quella vietnamita, a cui ero abituato: bufali, campi di riso, paeselli sviluppati lungo la strada principale, scolaretti tutti abbronzati che tornano a casa, casupole rettangolari e fatiscenti con famigliola all’esterno che pranza, chiacchiera, gioca. Ci sembrava di tornare a “casa”.
Abbiamo visitato il Buddha gigante (statua che supera i 100m di altezza), qualche pagoda buddista, una ricreazione di un villaggio con la minoranza etnica dell’isola (trappola da turisti). Ci siamo divertiti a sparare cazzate, mi sono divorato il libro “in fondo agli occhi del gatto” di Serge Quadruppani (che consiglio), abbiamo mangiato pesce fresco, l’unica cosa che mancava per rendere questa vacanza ineccepibile è stata una cosa: la figa. Troppa poca gente, tutte coppiette. Purtroppo. Non sempre le cose vanno bene fino in fondo. Pazienza.
La campagna invece riflette in tutto e per tutto quella vietnamita, a cui ero abituato: bufali, campi di riso, paeselli sviluppati lungo la strada principale, scolaretti tutti abbronzati che tornano a casa, casupole rettangolari e fatiscenti con famigliola all’esterno che pranza, chiacchiera, gioca. Ci sembrava di tornare a “casa”.
Abbiamo visitato il Buddha gigante (statua che supera i 100m di altezza), qualche pagoda buddista, una ricreazione di un villaggio con la minoranza etnica dell’isola (trappola da turisti). Ci siamo divertiti a sparare cazzate, mi sono divorato il libro “in fondo agli occhi del gatto” di Serge Quadruppani (che consiglio), abbiamo mangiato pesce fresco, l’unica cosa che mancava per rendere questa vacanza ineccepibile è stata una cosa: la figa. Troppa poca gente, tutte coppiette. Purtroppo. Non sempre le cose vanno bene fino in fondo. Pazienza.





sabato, marzo 29, 2008
Xianggang
Effetto Olimpiadi sui visti cinesi: la maglia si restringe e ci tocca uscire ogni mese per rifare il visto, quando prima bastava rinnovarlo ogni 6 mesi. Ne approfitteró per farmi qualche serata in piú ad Xianggang, Hong Kong, in mandarino porto profumato. Ieri ci sono stato con Tony, mio amico che vive li. Ad inizio serata ci siamo dati al lusso piú sfrenato, che é per me troppo difficile da descrivere; Hong Kong é una delle capitali mondiali della ristorazione e del divertimento serale, é all'avanguardia e ti trovi in locali che ti danno delle sensazioni veramente
incredibili. Saranno le varie viste su una delle skyline piú famose al mondo, sará la musica giusta, sará l'ambiente cosmopolita, il design d'avanguardia... fatto sta che Hong Kong di notte ti rapisce in un mondo tutto suo, ti porta nel futuro.Aperitivo all’Aqua con spettacolare vista sulla skyline di Hong Kong, cena poi al Sabatini Ristorante Italiano (ravioli ripieni di carciofo e ricotta di bufala, poi agnello allo spiedo, spettacolari entrambi i piatti). Aft
erdinner al Felix del Peninsula Hotel (quanta figa…), dove c’era troppa gente che ci ha fatto scappare subito per Lan Kwai Fong, il cuore della serata ad Hong Kong. Qui trovi una miriade di baretti e ristorantini, musica dal vivo, gente che chiacchiera, passeggia, si ubriaca, urla e balla. Tocco finale a Wan Chai, nei locali di dubbio gusto, tipicamente asiatici. E per una volta mi sono sentito ricco veramente: ho dormito in un piccolo yacht a Discovery Bay.Fantastica Hong Kong, con le sue mille sfaccettature: il lusso piú sfrenato dei ristoranti high class e i punti di ristoro da quattro soldi, enormi ultramoderni grattacieli del centro finanziario e i vecchi vicoli incasinati di Kowloon, la frenesia della city e la calma di Lantau Island, gente da ogni parte della terra… Hong Kong è magica, ogni visita mi lascia belle emozioni e sensazioni.
giovedì, marzo 27, 2008
mercoledì, marzo 26, 2008
Elezioni
Oggi, per posta, ad Alberto sono arrivati i documenti per votare. Apriamo la busta e faccio vedere alla mia assistente le schede elettorali. "Sai in Italia possiamo decidere chi ci comanda". Peró non le ho spiegato che tipo di gentaglia poi effettivamente va a finire in parlamento, non le ho detto che tanta di quella gente dovrebbe piuttosto essere rinchiusa in galera. Non le ho neanche detto che questa gentaglia la si trova in ogni partito, e che votazione o no, l'Italia andrá sempre piú a picco. Non le ho neanche minimamente provato a spiegare poi che c'é un magnate delle televisioni che tiene in ostaggio la politica da oltre un decennio, non le ho spiegato che perfino la sinistra ormai non é piú sinistra, non le ho raccontato dei costi della politica italiana rapportata con gli altri paesi europei. Non le ho raccontato degli intrecci tra la mafia e la politica, dei giornali venduti al soldo dei politici, delle televisioni, delle tangenti, dei rifiuti a Napoli, degli incidenti a Genova, delle stragi insolute, dei servizi segreti deviati, della massoneria, della P2, del....
Tanto non mi avrebbe capito...
P.S. comunque il materiale elettorale é finito dove meritava: nel RÜS (spazzatura in dialetto piemontese ndr).
Tanto non mi avrebbe capito...
P.S. comunque il materiale elettorale é finito dove meritava: nel RÜS (spazzatura in dialetto piemontese ndr).
domenica, marzo 23, 2008
non sono sparito... sono solo pigro
Non aggiorno da un pó, lo so, ma non mi sento ispirato. Che dire... lezioni di cinese stanno andando avanti, sto andando pure in palestra per correre e tenermi in forma, lavoro, mi diverto, biliardo, bowling, qualche massaggio, qualche appuntamento con qualche topolina... solita vita. Prossima settimana vado ad Hong Kong con il mio amico Tony (questo il suo blog). Forse qualche ispirazione a Wan Chai la troveró... hehe
PS. il casino successo non lontano da qui non trova posto sul mio blog, purtroppo non me la sento...
PS2: sembra che ci siano nuovamente problemi con l'influenza aviaria, speriamo bene...
PS. il casino successo non lontano da qui non trova posto sul mio blog, purtroppo non me la sento...
PS2: sembra che ci siano nuovamente problemi con l'influenza aviaria, speriamo bene...
sabato, marzo 01, 2008
Di nuovo in Cina
Sono di nuovo a scrivervi dalla Cina. Che dire... questo paese ha un altro ritmo, un’altra marcia. Lavorando e vivendo qui, come ho già scritto, sei contagiato da questa carica positiva che scorre nella gente, da questa voglia di fare. Affronti gli ostacoli, le sfide, la vita quotidiana con ottimismo. In Italia, e dispiace dirlo, è il contrario. C'è una negatività che ti affloscia, un pessimismo, un’apatia che angoscia... L’Italia non sta andando bene, lo sappiamo tutti. Ma che andasse proprio cosí male non me lo aspettavo. ahiahiahiahi
Le vacanze sono state comunque belle, sono stato bene. Ho rivisto parenti e amici cari e carissimi, ho fatto delle gran sciate (grazie Fior e Didi....), ho partecipato ad un torneo di calcetto in palestra (notare la foto, prima della nostra ultima partita, imbriaghi duri, con magliette cinesi..) durante il quale abbiamo consumato ettolitri di succo di luppolo, mi sono divertito un mondo con Belze a sparare cazzate a raffica, ho gustato la meravigliosa cucina altoatesina di mamma Annamaria. É stato un bel periodo. Però mi sono accorto che ormai mi sento fuori luogo, mi sento un pò un estraneo. Chiaramente in Italia è cambiato poco o niente, é il mio modo di vedere le cose che é cambiato.
Faccio una vita in un contesto completamente diverso, seguo un mio personale maturamento, mutamento, cambiamento dettato dalla situazione in cui vivo, dalle conoscenze e esperienze che faccio, dalla gente che incontro. Mi sono oramai staccato dal percorso di vita che avevo intrapreso con gli amici e conoscenti del mio paesello e ho scelto una via diversa e lontana. E questo percorso mi fa vedere il mondo con occhi diversi, ovviamente. Mi fa pensare in modo differente. Mi pone altre priorità. Mi mette davanti a difficoltà che non avevo mai affrontato. Tutte cose che mi fanno maturare in maniera diversa da come sarei maturato a casa. Non dico meglio o peggio. Solo in modo diverso. E questo mi fa sentire un pó estraneo e spaesato.
Imparare un’altra lingua, conoscere gente da ogni parte del mondo, visitare luoghi esotici, sono tutti aspetti della mia vita dei quali difficilmente potrò fare a meno. Per non parlare del lavoro: in Italia per aprire qualche cosa ti massacrano la burocrazia, le tasse, le leggi e leggine. Sei sempre sul chi va lá… Qua chi ha voglia di fare fa. E noi stiamo facendo.
E le ragazze... che in Italia ormai sono diventati maschi a tutti gli effetti, zero femminilità, soltanto con la voglia di comandare e sopraffare... e ora so già che attirerò le ire delle mie amiche: ma è così, dispiace dirlo, ma è proprio così, a parte qualche rara eccezione.

Le vacanze sono state comunque belle, sono stato bene. Ho rivisto parenti e amici cari e carissimi, ho fatto delle gran sciate (grazie Fior e Didi....), ho partecipato ad un torneo di calcetto in palestra (notare la foto, prima della nostra ultima partita, imbriaghi duri, con magliette cinesi..) durante il quale abbiamo consumato ettolitri di succo di luppolo, mi sono divertito un mondo con Belze a sparare cazzate a raffica, ho gustato la meravigliosa cucina altoatesina di mamma Annamaria. É stato un bel periodo. Però mi sono accorto che ormai mi sento fuori luogo, mi sento un pò un estraneo. Chiaramente in Italia è cambiato poco o niente, é il mio modo di vedere le cose che é cambiato.
Faccio una vita in un contesto completamente diverso, seguo un mio personale maturamento, mutamento, cambiamento dettato dalla situazione in cui vivo, dalle conoscenze e esperienze che faccio, dalla gente che incontro. Mi sono oramai staccato dal percorso di vita che avevo intrapreso con gli amici e conoscenti del mio paesello e ho scelto una via diversa e lontana. E questo percorso mi fa vedere il mondo con occhi diversi, ovviamente. Mi fa pensare in modo differente. Mi pone altre priorità. Mi mette davanti a difficoltà che non avevo mai affrontato. Tutte cose che mi fanno maturare in maniera diversa da come sarei maturato a casa. Non dico meglio o peggio. Solo in modo diverso. E questo mi fa sentire un pó estraneo e spaesato.
Imparare un’altra lingua, conoscere gente da ogni parte del mondo, visitare luoghi esotici, sono tutti aspetti della mia vita dei quali difficilmente potrò fare a meno. Per non parlare del lavoro: in Italia per aprire qualche cosa ti massacrano la burocrazia, le tasse, le leggi e leggine. Sei sempre sul chi va lá… Qua chi ha voglia di fare fa. E noi stiamo facendo.
E le ragazze... che in Italia ormai sono diventati maschi a tutti gli effetti, zero femminilità, soltanto con la voglia di comandare e sopraffare... e ora so già che attirerò le ire delle mie amiche: ma è così, dispiace dirlo, ma è proprio così, a parte qualche rara eccezione.

lunedì, febbraio 18, 2008
sabato, febbraio 09, 2008
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