lunedì, gennaio 26, 2009

Südtirol parte seconda: Bal Badia, Val Gardena e Marmolada

Altre giornate sugli sci con gli amici nel Paradiso della Montagna chiamato DOLOMITI...








venerdì, gennaio 23, 2009

Südtirol

Giornata sugli sci a Racines, spettacolare sotto ogni punto di vista. Ha fatto tonnellate di neve quest'anno. Le immagini parlano da sole:





mercoledì, gennaio 21, 2009

Back to the roots

Eccomi di nuovo nel mio amato Südtirol, completamente innevato. 10 giorni di montagna, di sci, di famiglia, vecchi e nuovi amici. Ecco come si presenta la vista dalla mia finestra alle 8 di mattina:

giovedì, gennaio 01, 2009

Buon 2009

Apro l'anno con le foto della festa che abbiamo fatto al ristorante. Ho chiuso l'anno cosí come l'ho vissuto: insieme agli amici e insieme al mio staff. Grazie a tutti.




giovedì, dicembre 25, 2008

Giorno di Natale in Cina, il saluto di tre anime tormentate

Oggi insieme a Luca ed Andrea ho passato un pomeriggio di Natale orientale e completamente atipico nel nostro immaginario. Partiti in cerca della chiesa cattolica, per la quale il Luca aveva un indirizzo (non certo io, persona notoriamente blasfema, filobuddista e gran bestemmiatore, ne tanto meno Andrea, il quale ci ha confessato: “Sono 16 anni che non entro in una chiesa”).
Dopo le solite difficoltà di comprendonio con il tassista di turno ci ritroviamo ad un certo punto a camminare per dei vicoli che nel nostro immaginario potrebbero essere quelli di della Vecchia Cina, di vecchie casettine una a ridosso dell’altra e vicoli strettissimi al punto da permettere ai vicini di passarsi le cose da finestra a finestra. Deve essere proprio strano per questi vecchi cantonesi, seduti davanti dalle loro casupole a barcamenarsi con faccende quotidiane vedere questi 3 strani individui bianchi passeggiare per le loro viuzze. Si percepisce una celata curiosità. Noi d’altronde ci sentiamo un pó fuoriluogo, specialmente in questo periodo, ma la stravaganza delle circostanze rende la vita piú interessante, alle volte.
Troviamo la “chiesa”, chiaramente in ritardo per la funzione programmata per le ore 15.30. Non c’è nessuno. Beh, per lo meno la buona volontà ce l’abbiamo messa.
Ripieghiamo su una zona pedonale, una delle piú trafficate, come poi avremo modo di constatare, di Guangzhou. Migliaia e migliaia di giovani cinesi che acquistano vestiti negli innumerevoli negozietti, altri che mangiano gelati, frutta caramellata, spiedini di non so che animale, altri ancora che si fotografano (sembra lo sport nazionale da queste parti, tutti immancabilmente in posa con medio e indice messi a V). Una fiumana di giovani che vuole passare il tempo, divertirsi, vedere e farsi vedere.
E in mezzo noi tre: passiamo da momenti allegri e goliardici ad altri piú maliconici e introspettivi. D’altronde il Natale è un periodo per tirare le somme, per farsi dei propositi. Trovarsi una compagna o no? Continuare con la comoda vita da single? Come possiamo sfondare nel mercato cinese? Ma quanti anni ci facciamo ancora da queste parti?
Queste sono le alcune domande che ci siamo posti in questo pomeriggio natalizio. Siamo in cerca delle risposte, se mai ce ne saranno. Intanto vi auguriamo un Buon Natale da Guangzhou, Cina del Sud. Andrea, Alex e Luca


martedì, dicembre 23, 2008

Natale, fine anno 2008

2008 passato come un siluro, qui in Cina mi sembra di vivere alla velocitá della luce, in totale areodinamicitá. Sto invecchiando senza neanche accorgermene, gli anni vanno senza chiedermene il permesso, ed io in effetti per questo fatto incomincio anche un pó ad incazzarmi. Fermati, tempo di merda!
La cittá nel frattempo si é svuotata, naturalmente gli stranieri preferiscono passare il Natale nei propri paesi, con le proprie famiglie, magari al caldo di un caminetto acceso. Un tipico scenario da Walt Disney insomma. Le bestie che invece come me sono rimaste festeggiano un Natale atipico e malinconico, ma non per questo senza il calore umano che dovrebbe essere sprigionato da queste ricorrenze. Tante volte lo penso e lo sento dire anche da altri compagni di sventura: qui nella giungla i legami sono forse forzati dalle circostanze, ma tante volte sono legami che poi si fanno serrati. Certo a (rare) volte la nostalgia affiora, ma la compagnia non manca e essendo tutti imbarcati volontari in questa avventura chiamata Cina, ma che potrebbe chiamarsi con il nome di un altro paese ed è semplicemente il vivere “abroad”, la sintonia di pensieri non è rara, cosí come l’apertura mentale e alla fine ci si trova a discutere con propri simili. Bestie, come usiamo chiamarci qui. Lo zoo di Guangzhou: Manfredo, Luca, Simone, Tony, Andrea, lo Zio, Diego, Damiano, Ugo, Riccardo, Alessandra, Simona, Filippo, Benedetto, Alberto, Roberto, Gabrilli, Antonio…. tanti tanti altri personaggi, ma proprio personaggi da film tipo “The Big Lebowski”, ognuno con le sue (malsane) manie, ognuno con il proprio modo di porsi, ognuno con un suo (grande) cuore. La fortuna mia piú grande forse è proprio questa: avere la possibilitá di conoscere tanta gente in gamba, chi mi regala un sorriso, una risata, chi un complimento, chi una bella chiacchierata… il calore umano da queste parti non manca ed è questo che piú mi appaga, è per questo che mi alzo la mattina. Tutto il resto è relativo.
Buon Natale a tutti e grazie di cuore

P.S. Sto lavorando al mio libro su tutti voi, bestie. Il titolo sará “L'opera struggente di un formidabile perverso”. Non faccio prigionieri.



domenica, dicembre 07, 2008

Di nuovo in Cina

Di nuovo in Cina. Ieri festa di compleanno del nostro ristorante di Houjie.





giovedì, dicembre 04, 2008

Coming back

La situazione a Bangkok sembra sbloccata, la corte costituzionale tailandese ha dichiarato nullo il presente governo interdicendo il premier dalla scena politica del paese per 5 anni. Il normale funzionamento dell’aeroporto viene pian piano ripristinato, permettendo ai “poveri” turisti di tornare nei loro paesi. La Tailandia paga comunque a caro prezzo la propria situazione politica, mesi e mesi di scontri, proteste, disordini e il culmine con il blocco di uno dei piú trafficati aeroporto asiatici, che è costata alla nazione una cosa come 500 milioni di dollari, secondo un servizio Al Jazeera. I resort qui a Phuket lamentano cancellazioni di massa, un decremento del 50% degli arrivi rispetto all’anno precedente a detta di alcuni operatori. La situazione viene presa con rassegnato sconforto dai thai stessi e con una punta di vergogna verso chi come me visita il loro paese e viene colto da questi imprevisti. E ad imbarazzarmi sono invece io stesso. Loro a dover fare i conti con una crisi abbastanza drammatica e a chiedere scusa a me, che sono in ferie e mi sto godendo le loro meraviglie.
Comunque il volo è prenotato, direzione Bangkok e poi Hong Kong, giorno 5 dicembre. Dalla Tailandia te ne vai sempre con un punta di malinconica tristezza, fai presto ad affezionarti al posto, alla loro gente, alle loro maniere.

lunedì, dicembre 01, 2008

Phuket - Patong beach

Destinazione finale raggiunta: Patong Beach a Phuket, simbolo forse della Thailandia turistica, i massaggi seri e semiseri, i negozi che vendono tutto a basso prezzo, i transessuali (kathoey) che offrono servizi indimenticabili (ci credo sulla parola…), i ristorantini e bar all’aperto, i suoi turisti di ogni tipo, dal backpacker all’inglese rozzo e ubriaco, alla famigliola, ai gruppi di ragazze dal nord Europa. Siamo dunque qui e ci godiamo ultimi giorni di relax, senza peraltro sapere quando potremo rientrare, dato che a Bangkok hanno bloccato l’aeroporto da una settimana e tutti i voli per Hong Kong sembrano essere di conseguenza pieni. Purtroppo questa protesta sta mettendo in ginocchio il settore turistico e molti operatori di questo settore sono non poco preoccupati. Giá la crisi mondiale finanziaria ha diminuito non poco gli arrivi in questo paradiso della vacanza, adesso seguiranno massicce perdite di posti di lavoro. Dispiace anche vedere la gente del posto quasi rassegnata alla propria sfortuna. C’è una maglietta che viene venduta come tante altre in tema Thailandia qui nei mercatini che riepiloga tutte gli eventi che hanno colpito questo paese: SARS, aviaria, tsunami, terremoto e alla fine c’è scritto: What’s next?? Io ci metterei proprio questo blocco dell’aeroporto, che ogni giorno ha un impatto notevole in termini di soldi e immagine, indipendentemente dalle ragioni dei manifestanti.
Comunque la Thailandia rimane per adesso il paese che adoro di piú in Asia, con la gentilezza della sua gente, con i suoi ottimi servizi, le sue spiaggia paradisiache, la sua enorme offerta culinaria, il popolo strambo che la affolla, le sue meravigliose ragazze. Prima o poi verró a viverci, me lo riprometto. Questione di pochi anni.

sabato, novembre 29, 2008

Koh Lanta - Koh Phi Phi

Il viaggio da Koh Lipe a Koh Lanta, sempre in speedboat, é stato meno duro di quanto prospettato, le tre ore sono volate nonostante il mare in alcuni tratti abbastanza mosso. Stavolta ci siamo seduti in fondo… A Koh Lanta abbiamo alloggiato press oil Clean Beach Resort, bungalow a due passi dalla spiaggia, buon ristorante, buoni cocktail soprattutto: gli abbiamo provati praticamente tutti in una sera, sotto lo stupito sguardo del personale. Lanta é un bel posto dove passare qualche giorno in completo relax, ci sono dei bei baretti da chillout sulla spiaggia, offrono musica, stuoie e cuscini dove sdraiarsi, wireless per chi come me ha bisogno di internet (io lavoro, e che credete che sono in ferie??), buon cibo thai e non, drinks e cocktails.
Il viaggio da Lanta a Phi Phi dura circa 1 oretta in barca. Abbiamo fatto un giro turistico con le tipiche barchette thai per Phi Phi Leh, visitando la spiaggia resa famosa dal film “the beach” Maya Bay: a dir poco spettacolare, peccato che sia assaltata da migliaia di turisti, ma vale comunque la pena farsi prendere dai colori che la natura ci offre in questo meraviglioso posto. Alloggiamo al Andaman Beach Resort, sull’isola Phi Phi Don. Anche qui bei baretti sulla spiaggia, anche qui questa atmosfera backpacker/alternativa/reagge/chillout, thai coi rasta, tattuaggi, infradito, thai pancake, birra singha, marijuana, fuochi in spiaggia. E vorresti che questo momento di relax durasse di piú…






giovedì, novembre 27, 2008

Koh Lipe

Il viaggio in speedboat é una cosa che bisogna provare, ma non sedendosi dietro, ma nei primi posti come abbiamo fatto noi: un su e giú ad ogni piccola onda, a tutta velocità. Divertente.
Arrivati a Koh Lipe ci assale subito la bellezza di questa isoletta thai: mare verde chiaro, spiagge bianche. É molto piccola come isola, ci sono alcuni resorts, ristoranti e bar, tutto ovviamente sulla spiaggia. Prossima destinazione Koh Lanta.




martedì, novembre 25, 2008

Langkawi

Langkawi é un piccolo gioiello di isola malese, vicino al confine con la Thailandia. Poca vita notturna, qulche bel ristorante, tra cui consigliamo vivamente l”Osteria, ristorante italiano dove ci siamo riempiti di pesce e vino bianco, belle spiaggie, mare verde-azzurro da cartolina. L’isola é poi abitata da moltissime aquile, che si vedono roteare in cielo e infatti anche il nome sembra derivi da questo. Ci siamo fermati due notti, per poi prendere uno speedboat diretto a Koh Lipe. Thailandia.



lunedì, novembre 24, 2008

interessi comuni

Oggi si parte per Langkawi. Continua la nostra vacanzetta all'insegna degli interessi comuni. Ecco la foto del mio amico Didi davanti al suo negozio preferito.

domenica, novembre 23, 2008

Penang, isola e stato malese, ex colonia britannica. Il mare non é un granché ma il posto si offre come punti di partenza per altri paradisi torpicali come Langkawi, isola che raggiungeremo domani in 2 ore e mezza circa di battello. Vomiteremo, lo so giá: il mare é mosso, e le birrette che io e Didi stiamo consumando inizia a salire vertiginosamente di numero. Poco male. Siamo in ferie.
Ecco alcune foto di Penang:
e qui tutto il set






sabato, novembre 22, 2008

Kuala Lumpur

Giornata a Kuala Lumpur, forse poco per la capitale della Malesia, ma la voglia di mare, di spiaggia e di tropici si fa sentire. Arriviamo a KL nel pieno del traffico serale del venerdí, assfissiante usando un eufemismo, 5 metri 5!! al minuto. La prendiamo con filosofia, d’altronde non abbiamo grandi alternative… La cittá si presenta comunque esteticamente armoniosa, alternando vecchie costruzioni coloniali a ultramoderni grattacieli fino ad arrivare alle imponenti Petronas Tower, che avremo poi visitato il giorno dopo. Interessante é il melting pot di culture e razze: indiani, malesi, cinesi, europei, mussulmani, indú, buddisti e cristiani. A primo impatto sembra che la convivenza scorra senza troppi problemi e ci sia un rispetto reciproco tra tutti quanti. Certo non si puó dire dopo un giorno, chiederó poi al mio amico Andrea, che qui ci é vissuto un buon mezza anno. L’inglese é parlato da tutti, cosa che rende tutto molto piú semplice, a differenza delle enormi difficoltá che lo straniero riscontra in Cina. Abbiamo visitato le Petronas Twin Towers, Chinatown, abbiamo bighellonato per Bukit Bintang e abbiamo cenato nella zona dello Sheraton Imperial Hotel. Bella cittá non c’é che dire…






giovedì, novembre 20, 2008

inizia la vacanza

Ieri é iniziata la mia vacanza che, insieme a miei amici Didi e Pal, mi porterá in Malesia e Thailandia. Iniziando da Hong Kong non potevamo non andare al Peak, a Soho, a Lang Kwai Fong e ovviamente al Fenwick a Wan Chai....
Questa foto é stata scattata al Balalaika, ristorante e bar russo a Lang Kwai Fong, che dispone di cella firgo dove degustare diversi tipi di Vodka. Da provare!

venerdì, novembre 07, 2008

incomprensione

Uno dei problemi piú estenuanti che dobbiamo affrontare noi espatriati qui in Cina é l’incomprensione. Alle volte non basta sapere la loro lingua per farsi capire (e per capirli), perché sono proprio due modi di pensare e vedere le cose completamente diversi che si scontrano. E non ne viene fuori nulla.
Stamattina, mentre mi preparavo per andare al ristorante mi sono accorto che il giorno prima il servizio di lavanderia non mi aveva restituito tutte le camicie che avevo portato a lavare. “Oh cazzo, adesso mi tocca andare a litigare…” Parto con questo pensiero sconfortante. Arrivo alla lavanderia, espongo il mio problema. La tipa mi fa: “ impossibile, ti abbiamo restituito tutto, guarda bene, ci dovrebbe essere una camicia sopra l’altra.” Torno a casa, controllo, nulla di fatto ovviamente. Le camicie mancano ancora all’appello. A questo punto chiamo la mia assistente, io non ho troppo voglia di litigare penso, faccio fare a lei. Arriva subito e insieme andiamo alla lavanderia. Riespongo il problema dicendo che a casa non ho trovato quello che cercavo. Il foglietto dice 7 camicie da ritirare, io ne ho solo ricevute 5. Tutti incominciano pian piano ad alzare la voce, la mia assistente, la tipa della lavanderia, le mie bestemmie. Ad un certo punto la tipa cambia versione, io una camicia l’ho portata rotta e l’ho fatta buttare via da loro, mentre la seconda che cerco ce la devo avere sicuramente a casa. COSAAAA? Io porto una camicia in lavanderia, è rotta, pago per lavarla e dico di buttarla, ma che cosa sono completamente rincoglionito??! Incomincia ad andarmi il sangue alla testa. Si passa agli insulti, prima in cinese. Poi in inglese. E poi in italiano. Vi risparmio le frasi. Dopo 30 minuti buoni di accesissima discussione, con tanto di pubblico che si ferma in strada a guardare, con la tipa che continua a puntare sulla ricevuta della lavanderia, che mi accorgo che quella non è la mia firma. Ma porc.. “Quella non è la mia firma!” urlo. Tutti zitti. “Ma tu chi sei?” fa la tipa. La mia assistente dice il mio nome cinese. AAAHHHH pensavo fossi un altro, qua c’è la tua roba e tira fuori le mie camicie mancanti. Ma vaff….

lunedì, ottobre 27, 2008

Sleeping in China

Una cosa che contraddistingue i cinesi (e vietnamiti) dai noi é la capacità di poter dormire in qualsiasi situazione, a qualsiasi ora del giorno, in qualsiasi luogo si trovino. Ci sono i siti internet specializzati nel genere (www.sleepingchinese.com). Io per farvi un esempio non sono dovuto andare lontano, giusto fuori dal ristorante c'é un piccolo negozietto di giocattoli e cazzate varie. Ecco a voi il commesso nella sua siesta pomeridiana...


e questo invece é un video che abbiamo girato non tanto tempo fa: