martedì, maggio 26, 2009

Hoi An countryside...

chi se la ricorda la Cina....




domenica, maggio 24, 2009

Hoi An, Da Nang - Vietnam

Hoi An é la piú bella cittadina che abbia mai visitato in Vietnam. La cittá vecchia é rimasta ancora intatta, anche grazie all'UNESCO che l'ha dichiarata Patrimonio dell'Umanitá. Dentro edifici coloniali francesi e altri che richiamano all'architettura locale si sono insediati negozi d'arte, sartorie, bar e ristorantini. Inoltre nelle immediate vicinanze c'é anche una bella spiaggia, con diversi stabilimenti che offrono ristoro e zone relax.

Il mio amico Alberto, dopo essere stato buttato fuori dalla Cina é finito qui, come in un esilio dorato á la Bettino Craxi. Beato lui. Qui si respira un atmosfera, una calma, che in Cina non si trova.

Hoi An é da visitare assolutamente se si viene in Vietnam.









mercoledì, maggio 20, 2009

Phnom Phen

Ora so perché Phnom Phen un tempo veniva chiamata la Perla d'Oriente. Di certo i terribili fatti della sua storia recente l'ha messa a dura prova, ma secondo me conserva ancora un fascino tutto suo, di città tipica dell'Indocina, con questo suo mix di architettura coloniale francese, di pagode, templi e palazzi in stile khmer, con questo suo frastuono di motorini per le strade, i suoi ristorantini di ogni genere lungo il Tonle Sap River, i suoi baretti pieni di ragazze pronte a vendersi al miglior offerente, con frotte di cambogiani che offrono visite guidate della cittá, marijuana, oppio, cocaina, puttane, ecc. Visitandola si viene catapultati in uno di quei libri scritti dai corrispondenti di guerra che allora popolavano queste zone. 





Io ho letto molti libri, visto molti documentari e film sui conflitti dell'Indocina. Non so perché ma fin da quando ero ragazzino questo tema mi ha sempre affascinato, nel bene e nel male. La tesina delle medie l'avevo incentrata sul conflitto in Vietnam. E infatti da "grande" sono venuto a vivere in questa parte del mondo. Bene, come ho detto prima sul tema delle guerre in Cambogia e Vietnam sono molto preparato. Ma visitare Tuol Sleng, l'ex scuola convertita durante il regime dei Khmer Rossi a luogo di detenzione e tortura per i "nemici della rivoluzione", la famigerata S21, é una cosa a cui ti puoi preparare quanto vuoi, ma rimarrai sempre scosso, turbato, svuotato. Ti trovi dentro queste celle dove inermi esseri umani venivano incatenati, spogliati, violentati, torturati, uccisi. Ti trovi di fronte alle brande dove venivano perpetrate le peggiori cose immaginabili, puoi toccare con mano gli strumenti di cui si servivano questi ragazzini diventati mostri durante gli interrogatori. Ti trovi di fronte a pareti con le foto di identificazione delle vittime. Uomini, vecchi, donne, bambini. Tutto documentato minuziosamente dai loro aguzzini. In qualche modo senti le urla riecheggiare dentro i corridoi. La cosa che lascia ancora piú turbati é che alla fine tutto questo orrore non ha trovato ancora giustizia, visto che si parla di 20mila Khmer Rossi mai processati. Si sanno nomi e cognomi, ma nessun tribunale ha ancora reso giustizia alle oltre 3 milioni di persone morte ammazzate dal regime Pol Pot. Morte ammazzate a colpi di macete, morte di fame, o di sete, di stenti, di malattia. L'essere umano ha delle punte di cattiveria difficili da immaginare. E per questo la gente tende a dimenticare e anon trarre insegnamento dal nostro passato pieni di sbagli e orrori.




Da visitare, oltre che la succitata prigione S21, che ora é un museo al genocidio, consiglio il palazzo reale, il Wat Phnom, pagoda da cui prende il nome la cittá, e il museo della civiltá khmer, per ammirare i fasti del passato di questa un  tempo grande civiltá. La sera fate un giro lungo il Tonle Sap River, lungo la Sisowath Quay. Troverete tanti bei ristorantini all'aperto dove assaporare una calda, umida notte indocinese.




lunedì, maggio 18, 2009

Cambogia - Siem Reap, Angkor Wat, Angkor Thom

La sensazione dall'alto, in fase di atterraggio a Siem Reap, é quella di arrivare in un paese accogliente, gentile. Casette basse con tipici tetti rossi, in contrasto con la verde natura lussureggiante. Un caldo umido ti assale appena si apre lo sportello dell'aereo e un piccolo aeroporto ben curato e nuovo sono il primo contatto, positivo, che si ha con questo paese che poco piú di 30 anni fa scriveva una delle piú aberranti pagine di genocidio nella storia dell'umanità. Ed é la gente stessa che te ne parla, con quel sorriso tipico dell'asiatico per esprimere vergogna o stupore. "Non capisco perché nessuno abbia pagato per le torture, per le uccisioni..." questa la mia guida, un ragazzo di 29 anni, che durante il regime Pol Pot non era ancora nato, ma che ha perso un zio ed una zia, morti ammazzati. A questo proposito vi consiglio di leggere "Fantasmi" di Terzani, che a quel tempo ha seguito gli eventi da corrispondente, rischiando a sua volta la vita.

Siem Reap é una cittadina che vive di turismo, per la sua vicinanza con i siti archeologici di Angkor Wat e Angkor Thom.

Il tempio Angkor Wat fu completato nell'anno 1150; questo tempio in tradizionale architettura khmer, che ora é simbolo della Cambogia e appare anche sulla bandiera nazionale, é di forma rettangolare lungo 1,5km e largo 1,3km. Lo si raggiunge in 10 minuti con un tuk tuk (tipo richout trainato da una motocicletta) da Siem Reap. É una costruzione magnifica, simbolo per il popolo khmer di un glorioso passato. Alla vista delle 5 torri sono rimasto stupefatto, cosí come per le terrazze, le gallerie, le decorazioni intarsiate nella pietra, che raccontano vecchie battaglie contro invasori, di storie mitologiche, di torture, di guerre. Come disse Terzani, quello che é successo negli anni 70 era giá stato scritto centinaia di anni prima nella pietra.

Angkor Thom, nelle immediate vicinanze di Angkor Wat, invece é l'ultima capitale dell'impero Khmer, copre un area di 9km² e al suo interno ha diversi templi e monumenti. Bayon, il tempio piú importante, si trova al centro di Angkor Thom. Le torri raffigurano visi sorridenti e nelle sua mura sono intarsiate altre storie mitologiche.

Durante gli anni di abbandono la natura si é impossessata di questo sito ricoprendo interi edifici con le radici dei suoi alberi.

Vari lavori di restauro sono in corso, Angkor Thom con Angkor Wat é da anni ormai dichiarato patrimonio dell'umanitá da parte dell'UNESCO.










domenica, maggio 17, 2009

trenta

Trent’anni di matrimonio con la vita, un’unione a volte tormentata certo, ma un’unione che ho saputo apprezzare, col tempo. Apprezzo, cara vita, che mi regali quei momenti di assoluta spensieratezza, con gli amici, davanti ad un boccale di birra; apprezzo, cara vita, quando ancora riesci a commuovermi per un film, un libro, una canzone; apprezzo cara vita, quando ancora mi fai credere in qualche cosa; apprezzo, cara vita, quando riaccendi in me la voglia di sognare, di viaggiare, quando risvegli in me quella curiosità che non mi fará mai stare fermo; apprezzo, cara vita, quando ancora mi fai innamorare come un adolescente, regalandomi notti insonni e giorni senza appetito; apprezzo, cara vita, che mi doni amicizie che mi porteró sempre nel cuore, amicizie sincere, vere, genuine; apprezzo, cara vita, quando fai nascere in me dubbi, che mi fanno riflettere, su di te, la vita appunto.
Io cerco di ripagarti, cara vita, svegliandomi ogni giorno con un sorriso, con la voglia di migliorarmi, di conoscere altri punti di vista. Cerco di celebrarti ogni giorno, cara vita. Perché sei preziosa. Ma non eterna.

mercoledì, aprile 29, 2009

la Cina é anche questa...

In 8 su una moto. Trovato su un sito cinese. Io al massimo ero arrivato a portare in giro 4 persone quando vivevo in Vietnam. Ma la Cina si sa, fa le cose sempre in grande....



martedì, aprile 07, 2009

Shanghai

Breve, troppo breve, viaggio per capire la capitale economica della Cina, 2 giorni sono troppo pochi, ma il senso era di passare un fine settimana diverso e l’intenzione é stata raggiunta.
Shanghai è, in vista dell’Expo 2010, un cantiere a cielo aperto. Polvere, rumore frastornante di gru e martelli pneumatici, strade sventrate, grattacieli che vengono edificati ad ogni dove… e nonostante ció la sensazione che se ne ricava é di una cittá piacevole, a misura d’uomo, dalle mille sfaccettature, con un’aria europea, vuoi per i molti stranieri che la popolano, vuoi per le casette in stile europeo, vuoi per il Bund.
Abbiamo visitato il Jingan Temple, il Jade Buddha Temple (niente di eccezionale…), la cittá vecchia con i giardini Yuyuan (che puzza tanto di trappola per turisti, con le varie catene McDonalds e Starbucks in tipici pseudo vecchi edifici cinesi), il Bund, complesso di edifici coloniali europei, il nuovo distretto finanziario Pudong, la zona pedonale di Nanjing Road.
La sera ci siamo divertiti nella zona di Xintiandi: una zona che ricostruisce vecchi edifici cinesi, stretti vicoli, muri con mattoni a vista, e nella quale sono stati insediati ristoranti, bar, negozi e qualche discoteca. Inutile dire che si trova un sacco di bella gnocca. Consigli per chi ci andrá: andate al Paulaner Brauhaus, musica dal vivo, birra a volontà, ecc. per assaporare una buonissima cucina cinese invece consiglio il ristorante Zen. Al Luna invece ci siamo spaccati un bel piatto di costine di maiale, gustosissime. Anche in questo locale musica dal vivo, e una bella atmosfera.
La sensazione che abbiamo ricavato da Shanghai è piú o meno la stessa che ne ricaviamo vivendo qui in Cina: di una società dinamica, giovane, con una voglia di emergere e di divertirsi. Un dinamismo contagioso, “energy for the brain”. Difficile da spiegare a chi non è stato da queste parti.








domenica, marzo 22, 2009

be whoever you want to be

Ho appena visto il film "The Curious Case of Benjamin Button". Molto bello. Guardatelo.
Tramite una lettera alla figlia, che non ha visto crescere, il protagonista del film cerca di trasmettere alcuni insegnamenti, nei quali mi riconosco in pieno e che anche io, quando avró figli, cercheró di tramandare. É la scena piú bella del film e mi ha regalato una forte emozione, come gran parte del film del resto.

for what's it worth it's never too late or, in my case, too early
to be whoever you want to be
there is no time limit
stop whenever you want
you can change or stay the same
there are no rules to this thing
we can make the best or the worst of it
(I hope you make the best of it)
And I hope you see things that startle you
I hope you feel the things you've never felt before
I hope you meet people with a different point of view
I hope you live a life you are proud of
and if you find that you are not,
I hope you have the strenght to start all over again.

domenica, marzo 15, 2009

The perfect saturday

Ho passato il SABATO PERFETTO: partita a calcetto, vincendo 13 a 12 contro una selezione di giovani cinesi che correvano come i diavoli (ho segnato 5 gol!!), poi pizza & birra, poi massaggio con trombata e infine fiumi di birra nei locali notturni di Guangzhou. Cosa vuoi di piú dalla vita? 

giovedì, marzo 05, 2009

Il matrimonio di Luca mi ha fatto pensare, ormai mi avvio ai fatidici trent'anni ed é ora di darsi una regolata. O forse no....


sabato, febbraio 28, 2009

Matrimonio vietnamita

L'occasione del matrimonio del nostro amico Luca é stato il motivo per il nostro breve soggiorno in Vietnam. Abbiamo preso parte alla cerimonia tradizionale vietnamita, svoltasi la mattina, e alla festa in stile occidentale la sera. La tradizione vietnamita vuole che sette testimoni dello sposo portino dei doni alla sposa prima delle celebrazioni. Il tragitto fino alla casa dove si svolgeva lo sposalizio lo abbiamo fatto in cyclo, sotto un sole cocente, vestiti a festa. Piacevole e interessante la cerimonia. Da mille e una notte invece la festa la sera, praticamente a due passi dal mare, intorno ad una piscina. Un ricchissimo e delizioso buffet di pesce e cibo vietnamita e la compagnia giusta hanno reso la serata veramente unica.






venerdì, febbraio 27, 2009

giovedì, febbraio 26, 2009

Vietnam again

Breve vacanza in Vietnam con Andrea (passando per Macau), l'occasione era il matrimonio, bellissimo, del nostro amico Luca. Abbiamo lasciato il Vietnam con un pó di magone....
Mi porto dietro il ricordo di una bellissima ragazza, Sara:


giovedì, febbraio 12, 2009

serata alcolica


Serata alcolica iniziata con Tony, si é poi aggiunto Manfredo... pian piano si riforma il gruppo di imbecilli di Canton. Che mal di testa.... Bevuto: birra alla spina Tiger, B52, White Russian, Grappa Eleuteri (ci siamo fatti fuori una bottiglia), Birra Weizen.

lunedì, febbraio 02, 2009

Grazie a tutti quelli che mi hanno fatto passare delle piacevoli e come al solito umide (nel senso di umiditá alcolica localizzata per lo piú in gola) vacanze. 10 giorni di Alto Adige in questo periodo sono un sogno, per me poi che sono via tutto l’anno é una droga a cui sono completamente assuefatto, impossibile e insensato smettere.
Grazie mamma per le stupende Lasagne, i Knödl, il Gulasch col Puree. Le pietanze preparate da te sono commoventi. Grazie Didi per il tuo saper essere allo stesso tempo persona di grande cuore e maniaco sessuale, grazie Giovanni per non farmi sentire l’unico rimasto ancora bambino, grazie Christian per le sciate, per la Porta Vescovo, per la Gran Risa, grazie Luca e Manfredo per essere venuti a vedere con i vostri occhi la mia terra natale. Grazie Patrick per le scarrellate di Spritz Veneziano (e non solo di quello), grazie Belze per regalarmi momenti di pura demenza senile, grazie Marco Sferra & Co. per farmi ricordare la genialità dell’essere cresciuto in quel paesello… Ci accomuna una cosa che mai nessuno ci prenderá, lo sentiamo a pelle e neanche anni e 10mila km di lontananza cancellano questa sintonia.