mercoledì, ottobre 31, 2007

trattative esasperanti

La cosa che meno mi piace in Cina sono le trattative: per qualsiasi cosa tu voglia comperare ci vogliono ore di discussioni su prezzo, consegna, cauzione, clausule... Come oggi: negozio di mobili, acquisto di 150 sedie, durata della trattativa 4 (!!!!!) ore. Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!
Alla fine ho deciso di prostituirmi!!! Almeno il prezzo lo decido io... e poi in base alla cliente posso pure applicare un considerevole sconto.

lunedì, ottobre 22, 2007

Giornale di moda cinese

Lifestyle, moda, lusso, high dining e.... rivoluzione!!! Ecco cosa si trova in uno dei giornali piú alla moda in Cina:


domenica, ottobre 21, 2007

Una giornata tipo al Buongiorno

ecco la mia ultima "fatica"....

venerdì, ottobre 12, 2007

Beijing, Pechino. La Capitale

Sará il restyling dato alla cittá in vista delle olimpiadi, sará che i miei occhi sono abituati allo schifo di Guangzhou, ma Pechino nella breve visita fatta con Alberto mi ha dato un’impressione piú che positiva. Spazi aperti, piste ciclabili, molto verde, traffico ordinato… ad un certo punto ci siamo chiesti se eravamo in preda ad allucinazioni o se tutto corrispondeva a realtá. Forse abbiamo avuto solo un culo pazzesco e tutto è andato per il verso giusto. Sta di fatto che siamo arrivati a Beijing prenotando un albergo via Internet che ala fine si è dimostrato essere a due passi (letteralmente) dalla cittá proibita: il Red Wall Hotel, pulito, confortevole e con personale molto gentile. Arriviamo, mettiamo giú i pochi bagagli e ci avviamo subito alla Cittá Proibita, un tempo il centro rituale di due dinastie, quella Ming (1368-1644) e Qing (1644-1911): in totale ricopre piú di 1 milione di metri quadrati. Bertolucci ci ha ambientato il suo “l’ultimo imperatore”. Uscendone arriviamo a Piazza TienAnMen, una delle piazze pubbliche piú grandi al mondo: e in effetti fa proprio impressione, è immensa. Foto di rito sotto il Grande Timoniere (lasciamo perdere eventuali commenti che è meglio…) e ci avviamo ad una visita di Hutong, quel che è rimasto della vecchia Pechino: quartiere con casette basse, con strette viuzze; una tipica abitazione di una famgilia consisteva in 4 edifici disposti verso i quattro punti cardinali e con cortile interno. Al termine ci siamo fermati a mangiare un boccone: anatra affumicata e birretta cinese. La sera l’abbiamo trascorsa nei bar e locali sul laghetto ….
Giorno seguente: affittiamo una macchina con autista e guida per andare a vedere la Grande Muraglia, che è visitabile in vari punti fuori Pechino. Noi abbiamo scelto l’itinerario un pó piú lontano, a circa 90km dalla capitale, ci è stato consigliato al fine di evitare la massa turistica. Ed in effetti non c’era ressa e la situazione era molto tranquilla. Beh, la Muraglia è davvero impressionante, pensare dove e per quanti migliaia di chilometri hanno costruito questo colosso fa venire la pelle d’oca. Per arrivarci si prende una seggiovia (mi aspettavo la Leitner, sono rimasto deluso, hehe) e per scendere ti regalano una scarica di adrenalina dandoti la possibiltá ti buttarti giú per una pista in alluminio su uno slittino su ruote.
Comunque anche per questa visita giudizio ampiamente positivo. Torniamo in cittá, passiamo davanti al villaggio olimpico, i cui lavori sono in dirittura d’arrivo. Lo stadio, visto da fuori, è proprio bello dal punto di vista architettonico…
La sera, con una fame bestia, decidiamo di mangiare la famosa Anatra Pechinese, Kaoya in cinese, prendiamo un taxi e ci facciamo portare nella zona dei ristoranti che servono questa portata. Entriamo in un ristorante a caso, non trovando quello che ci era stato consigliato da un sito internet. Anche stavolta il culo ci assiste e ci porta in un posto, primo molto accogliente, secondo con personale gentilissimo, e terzo dove si mangia da Dio. Incominciamo a preoccuparci che le cose stanno andando troppo bene, e tra me penso: probabilmente al ritorno si schianterá l’aereo…. Comunque, l’anatra pechinese è stato un pasto veramente spettacolare, la carne si scioglieva in bocca e scrivendone mi mi viene l’acquolina in bocca. Birra da litro per acompagnare il tutto e per concludere un paio di grappini cinesi. Serata conclusa di nuovo lungo il lago, birrette a non finire, alla fine l’alcol ci manda a letto felici e contenti: il giorno dopo si torna a Guangzhou, con la certezza di tornare a Pechino, per vedere se è stata soltanto fortuna o se la cittá è veramente accogliente come ci è parsa… Fará una bella impressione questa Pechino durante le prossime olimpiadi.








domenica, ottobre 07, 2007

varie ed eventuali

Sto andando a scuola di mandarino (lingua ufficiale cinese) da tre settimane, due volte la settimana. Inoltre faccio un’atra mezzoretta ogni giorno con una ragazza dello staff. Pian piano faccio progressi, non sento questa grandissima difficoltà nella pronuncia, è riuscire a capire i cinesi il vero problema!!! Ci vorrá un pó di tempo, non ho questa gran fretta del resto. Devo trovarmi assolutamente un Pillow Dictionary (o Sleeping Dictionary)… questo è il segreto per apprendere una lingua straniera.
Domani si va a Pechino, Beijing, a vedere la muraglia, la cittá proibita, a mangiare l’anatra alla pechinese, a passare qualche giorno da turista, a sparare un mucchio di cazzate e fare finalmente il cliente.
A metá mese inizia la grande fiera di Canton, la fiera piú grande al mondo: i prezzi degli alberghi si quadruplicano, e diventa impossibile spostarsi in cittá, non si trovano taxi, bus e metropolitana pieni fino all’inverosimile. E per noi significa farsi un mazzo cosí per due settimane di fila…
Oggi mi sono fatto un Kaiserschmarrn, mi é venuta voglia leggendo il bel blog di Walter.

lunedì, settembre 17, 2007

sabato, settembre 15, 2007

Oktoberfest in Cina

per dire che in Cina ho tutto... anche l'Oktoberfest! Ieri mega viola, ho concluso la notte alla festa messicana sulla Ersha Island, altri biceri, ma adesso pausa ! Il fegato deve riposare...

venerdì, settembre 14, 2007

oh mein Südtirol

Leggendo quello che considero il miglior blog sulla mia amata terra, l’Alto Adige / Südtirol (Spaghetti mit Knödel – giá bello il nome…), mi sono imbattuto in una domanda che mi sta facendo pensare molto ultimamente: che cosa significa per me patria?
Se chiudo gli occhi e penso alla mia terra mi immagino di essere piccolo, circa 10 anni, da solo, 8 di mattina, sulla mia pista preferita a Plan de Gralba, Val Gardena. Respiro la fredda aria del mattino, vengo giú per la pista completamente vuota e gli unici rumori che sento sono le lamine degli sci che tagliano il manto nevoso e la fune dell’impianto di risalta che passa sulle rotelle dei pilastri di sostegno. Quanto assaporavo quei momenti, momenti che non dimenticheró mai. O penso a quando arrivava il tramonto, sempre in Val Gardena, quando mio padre raccontava a noi bambini la favola di Re Laurino, del suo giardino di rose, e noi in religioso silenzio ascoltavamo queste storie affascinati a bocca aperta. Nostalgia per la mia gioventù, piú che Hoamweah, nostalgia di casa! Mah….
Ormai é piú di un anno che non torno a casa, che non vedo le mie montagne, che non respiro la fresca aria altoatesina. Un anno poi in un contesto completamente diverse quale è il continente asiatico. Che cosa mi manca? I genitori e parenti, certamente, gli amici, sicuro, una bella sciata (non immaginate quanto!!!), uno spritz time come si deve al baretto la domenica mattina….
E poi? E poi non lo so. Ed è questo il punto. Mi mancano ovvi aspetti della mia terra, come gli affetti e il paesaggio, che ho incominciato poi ad apprezzare ancora di piú all’estero, come succede alla stragrande maggioranza degli espatriati.
Ma l’Alto Adige è diventata per me da molto tempo ormai una realtà che mi va stretta, una realtà chiusa, monotona e noiosa. Una realtà dove non succede mai niente di nuovo, dove si fanno sempre le stesse cose, dove si diventa pigri e annoiati.
Ti amo tanto Südtirol, ma non ti voglio piú! (per adesso…)

martedì, settembre 11, 2007

Orribili esperienze "gastronomiche"

Alla fine ho dovuto provarla: la pizza di Pizza Hut. Questa non é pizza, questa é un schifezza unta e bisunta, non digeribile, volgare nell'amalgama degli ingredienti e farcitura, un'americanata vera e propria. Con un grande successo in Cina (e nel resto del mondo, esclusi forse l'Italia, la Francia, la Spagna). Che tristezza...

lunedì, settembre 10, 2007

momenti di dolce tristezza

Partorita dopo due canne e svariate Budweiser….

Che strano l’amore

che strano l’amore che viene, sfugge, ritorna e poi se ne vá
che strano l’amore che ti rattrista ti consola ti deprime
che ti fa sentire cosí vivo uccidendoti,
ti maltratta con carezze
ti chiama ti guida ti smarrisce e poi ti riprende
che strano l’amore che ti fa crescere e ti ringiovanisce
ti urla la sua gioia piangendo e ti sorride con una lacrima agli occhi
che strano l’amore che si nega e si dá
arriva all’improvviso per poi dileguarsi senza lasciare traccia.
che strano l’amore che si comporta sempre male con te,
proprio con te che nell’amore realizzi il tuo massimo ideale
con te, che nonostante tutto ancora credi nell’amore.
che strano ma anche che bello... è l’amore.

ecco il mio staff in cucina

Alberto presenta i nostri "cucinieri"

giovedì, settembre 06, 2007

siamo "Ristorante dell'anno" di Guangzhou!!!!

Incredibile... parto dall'inizio:
Ogni anno il forse piú noto tra i magazine di Guangzhou, PRD That’s Guangzhou, organizza una specie di notte degli Oscar per i locali (ristoranti, bar, discoteche…) di Guangzhou. Ci sono diverse categorie, miglior ristorante italiano, indiano, cantonese… ecc. miglior discoteca, miglior bar. Insomma mi contattano un paio di giorni prima quelli del magazine dicendomi di venire alla festa perché Buongiorno Italian Restaurant ha vinto un award. Allora ieri, insieme allo Zio Tommy, mi avvio alla festa che si svolgeva al Cellar, discoteca che peraltro frequentiamo spesso. Scene da notte degli Oscar veramente, foto all’ingresso, autografo sul tabellone di entrata, giá incominciano a piacermi ste cazzate quando noto una discreta quantità di gnocca: e vai!!! Birra gratis: YES!!!! Incominciamo a traccanare chiedendoci quando ci danno il premio. Inizia la premiazione, con vari personaggi che consegnano i premi leggendo prima le nominations e poi chiamando il vincitore sul palco, proprio come agli Oscar. Ad un certo punto annunciano la mia categoria: miglior ristorante italiano. Mi faccio avanti, mi metto vicino al palco, convinto che il premio andrá a me. Infatti siamo in nomination. Ma con mio sommo stupore vince il Milano, ristorante fake che di italiano ha solo il nome… Giá incomincio a bestemmiare dentro di me, torno da Zio Tommy, deluso anche lui, e continuiamo ad usufruire delle birre gratis e sfottiamo un pó di gente per come si è vestita, ci sfottiamo a vicenda perché non abbiamo vinto… finiscono le categorie e il presentatore annuncia che si va alle 4 categorie piú importanti: miglior nuovo bar, miglior nuovo ristorante, miglior bar e LA CATEGORIA PER ECCELLENZA, il primo premio della serata insomma: miglior ristorante dell’anno di Guangzhou. Allora io e lo Zio incominciamo ad ipotizzare la vincita del miglior nuovo ristorante visto che è solo un anno che siamo aperti. Non siamo neanche in nomination. Ricominciano i “ma vaffanculo” a denti stretti, altra birra, altre stronzate, e altri commenti sulle fighe… Poi annunciano come miglior bar il Paddy’s Field, pub irlandese che frequentiamo e che si trova nelle vicinanze del nostro ristorante, applaudiamo contenti per i nostri amici quando arriva una manager del magazine e mi chiama nel backstage. La seguo. Mi chiede se so cosa ho vinto. Io: come faccio a saperlo? Lei mi fa: hai vinto il primo premio Alex. Nooooooooooooooooo…. Annunciano LA CATEGORIA. And the winner is….. Buongiorno Italian Restaurant, please welcome Alex the manager on the stage!!!! Flash, applausi, salgo, mi danno il premio, ringrazio brevemente, sorrido, altri flash. E poi mi defilo. Porca troia. 3° cittá piú grande della Cina, ufficiosamente 20 milioni di abitanti, e noi il miglior ristorante!!! Chiaramente abbiamo bagnato il premio con brindisi e brindisi e altri brindisi. E vai!!!!

martedì, settembre 04, 2007

sabato, settembre 01, 2007

Vaffanculo Windows

Allora... da due settimane mi sono preso un MacBook della Apple. Semplicemente spettacolare, quando uso i pc con sistema Windows mi sembra di usare uno strumento piu` obsoleto della clava..... Mi chiedo soltanto: ma perche` soltanto ora, dopo 10 anni che uso i PC, sono passato al sistema operativo Mac???

venerdì, agosto 24, 2007

Sentieri di vita che si dividono e che si ritrovano…

Tempo di cambiamenti per molta gente: Andrea, dopo 6 anni di Vietnam é venuto a darci manforte in Cina, lavorerà con me a Guangzhou e poi seguirà il ristorante nuovo a Houjie/Dongguan. Sul desktop tiene una foto scattata la sera della finale mondiale, Luca, Alberto, Andrea e me a Nha Trang, tutti con la maglia della nazionale. L’altro giorno eravamo tutti insieme a pranzo... Luca purtroppo é tornato a casa a Nha Trang, purtroppo perché mi trovo bene con lui, a chiacchierare e sparare cazzate in dialetto...
Un altro Andrea, dopo anni di lavoro in fabbrica in Italia, si é trasferito a Saigon e lavorerà presso l’Hostaria, ristorante italiano dove peraltro lo chef é Marco, altro mio amico col quale ho condiviso molto quando vivevo a Saigon. Andrea l’ho conosciuto durante una mia breve vacanza a Nha Trang e mi sono trovato subito in sintonia, ragazzo d’oro. Questo é il suo blog: www.migodolavita.blogspot.com.
Stefano, mio amico di lunga data, é in procinto di trasferirsi da Londra qui a Guangzhou, lavorerà con noi al ristorante....
Cambiamenti radicali che potrebbero intimorire, ma IO SO che sono scelte di cui difficilmente ci si pente, perché ampliano la propria conoscenza del mondo, della gente e soprattutto di se stessi. Sono scelte che spaventano all’inizio, ma che col senno di poi appaiono cosi logiche e naturali che ci si chiede: perché non l’ho fatto prima?

mercoledì, agosto 01, 2007

Hong Kong - 2a gita

Altro giro a Hong Kong. Bella, mi piace sempre di piu'. Hotel di lusso, tuffo in piscina sul terrazzo, poi a vedere la città dall'alto del Peak, biretta, aperitivo in Long Kwai Fong presso La Bodega, cena thailandese e malese e infine a Wan Chai a gnocca... programma standard.






giovedì, luglio 26, 2007

sono un ragazzo fortunato

serata in discoteca con degli amici, conosciamo due bellissime fighe. Ad una certa ora (e dopo svariati biceri) la situazione si fa bollente. Questo video ne è la sintesi...

lunedì, luglio 16, 2007

martedì, luglio 10, 2007

Hong Kong

Hong Kong. Ex colonia britannica, ritornata in grembo alla madrepatria Cina, ma con uno statuto speciale che permette a questa città di mantenere un carattere completamente diverso e particolare, oltre a concentrare capitali da ogni parte della terra.
Hong Kong riflette un carattere di vita europeo mischiato ad una venatura asiatica, il che la rende una città veramente molto affascinante. Molto pulita, ordinata e efficiente e nello stesso tempo pazza e scatenata. La gente parla inglese, è gentile e disponibile, cosa che stupisce e spiazza a chi viene da mesi passati in Guangzhou...
Ho condiviso queste sensazioni con la mia amica Diana, ci siamo persi a bere Mohjito a "la bodega", musica sudamericana e manager italiano, Enrico, molto simpatico. Bella serata a chiaccherare sulla nostra vita in Asia, sulle nostre esperienze. Ci siamo dimenticati di cenare. Alla fine i Mohjito hanno fatto il loro effetto. Mi ritrovo alle 3 di mattina, ubriaco, in baretti di dubbio gusto, dove tra l'altro mi trovo completamente a mio agio, abbracciato ad una bella filippina. Fantastica Hong Kong.






Video



domenica, luglio 01, 2007

L.I.P.S.

L.I.P.S. sta per Lega Italiana Pallacanestro Sordi e vuole dire anche "labbra" in inglese; infatti questi ragazzi per capirci mondo leggono le labbra. Sono stati nel nostro locale, visto che a Guangzhou si disputavano i campionati mondiali di pallacanestro per sordi. Mi hanno riempito il cuore, sono ragazzi che regalano un sorriso a chiunque, di una semplicità e una simpatia disarmanti. Grazie ragazzi per le belle emozioni che mi avete fatto provare.

venerdì, giugno 29, 2007

Consulto tra luminari

lascio a voi intendere l'argomento trattato...

giovedì, giugno 21, 2007

Nightlife

Sono passati ormai 5 mesi dalla mia entrata in Cina. Il tempo vola. Sono anche quasi 10 mesi che non torno in Italia, e prossimo mese, se tutto va bene, una scappata a casa la faccio a trovare tutto e tutti. La vita a Guangzhou mi sta prendendo, nelle ultime settimane mi sono divertito un casino. Ho trovato una bella compagnia, ragazze russe e dei ragazzi toscani simpaticissimi. Qualche discorso semiserio in mezzo al mare di troiate, come qualche minerale in mezzo al mare di birra. C-Union per iniziare, reagge, dub, acid jazz dal vivo… come inizio nottata. Conclusione al Cellar, discoteca a due passi da casa mia. Mi sto ambientando…




venerdì, giugno 15, 2007

giovedì, giugno 14, 2007

Me & Angel


Quella che vedete vicino a me è una del mio staff. E io sono lo stesso di sempre, quello con gli occhi inniettati di voglia di figa.....

cronaca di un temporale


ore 15.47

ore 15.49


ore 15.52

ore 15.59

(foto gentilmente concesse dallo Chef, tale Alberto Colombo, conosciuto in Cina anche come U'Guru)

mercoledì, giugno 13, 2007

Paulaner

Oggi, dopo un pomeriggio in giro per un mercato a dir poco enorme, dove trovi dal vaso cinese al giocatolo "occidentale", dal Buddha in ceramica alla pistola ad aria compressa, dal fiore finto alla bicicletta tascabile (!), ci siamo concessi una bella, buona, fresca, succulenta, rinfrescante, quasi commovente Weizen Paulaner alla spina. Ahhhhhhhh....

Ieri sono stato al Chimelong Water Park, il piu' grande parco acquatico (tipo Acquafan per capirci) dell'Asia, 200.000 mq. Divertente. Nota dolente: i vari ristoranti all'interno però offrono un cibo rivoltante...
Poi ho perso il telefonino, cioè l'ho dimenticato. A me non frega piu' di tanto per il telefono, anche perchè ne ho subito comprato uno che mi permette di fare le foto a 2.0 megapixel, comodo per quando vado in giro e ho bisogno di scattare. Ma porca troia, avevo dentro un numero di una malese che dovevo chiamare in questi giorni e ne sarebbe venuta fuori una bella trombata.... Fanculo!

lunedì, maggio 21, 2007

Insonnia

Ore 3.00. Non riesco a dormire. Accendo la luce. E me la immagino vista dall’alto, questa minuscola luce: come una minuscola stellina che nasce così, all’improvviso, nel firmamento fatto di milioni di altre luci e chiamato Guangzhou.
La vita non è vita a Guangzhou. Qui la vita equivale a business, lavoro, soldi. Non c’è meta che non sia il danaro, non c’è discorso senza il termine business, non si è persona senza titolo o carica, non ci sono molte tracce di umanità nell’interagire con la gente. Lo svago in questa città è ridotto a sballo da finesettimana, sballo veloce e chimico come anestesia alla mancanza di calore. Umano. Sballo volgare e fine a se stesso.
A Guangzhou si viene a fare i soldi. Non di certo per stare bene. E questo incomincia ad intaccare il mio perenne buonumore, la mia serenità. Devo fare qualcosa. Trovare isole felici in mezzo a questo mare di merda. E le prossime settimane saranno incentrate su questo. A presto aggiornamenti sul caso.
Ore 4.00. Spengo la luce e la mia stella scompare dal firmamento Guangzhou come se non volesse farne piu’ parte, per dissentire, per estraniarsi da un mondo che non è il suo.

domenica, maggio 20, 2007

sabato, maggio 19, 2007

confessioni di un tifoso...

Ritorno a Nha Trang

Sono reduce da una bella vacanza vietnamita: 11 giorni 11 di sole, spiaggia, birra e gnocca. E di nuove amicizie: Andrea, 33 anni, veneziano (di Oriago!!!), interista (e antijuventino) DOC, parlata strettamente dialettale, bestemmia come intercalare, pessimismo ironico e cronico misto ad ambizione di riscatto e cambiamento, ragazzo di cuore. Mi sono divertito molto in sua compagnia, specialmente nel vederlo affrontare, con un nervosismo che sfociava in insulti e vaffanculo, certi atteggiamenti delle ragazze vietnamite… Abbiamo discusso di molti argomenti, seri, meno seri, abbiamo anche sparato un mucchio di cazzate, logicamente.

Tornare in Vietnam è stato, come immaginavo, molto emozionante. Nonostante le difficoltà che si incontrano a viverci, rimane per me un paese piacevole: ne adoro il cibo, il clima, e soprattutto le ragazze.