giovedì, maggio 29, 2008

Bali

Una settimana in questa fantastica isola tropicale dell’Indonesia mi ha fatto riscoprire l’Asia che amo, quella dei colori piú vivi, del sorriso della gente, dell’ospitalità, dei sapori del cibo esotico; quell’Asia che mantiene ancora una sua identità, e che pur guardando al futuro ed al mondo circostante rispetta le proprie radici e tradizioni. Si respira, a Bali, un atmosfera speciale, che ti riempie, ti rilassa, ti distende. Bali potrebbe diventare la mia futura casa. Ci sto pensando.
Abbiamo:
- alloggiato al Pelangi Bali Hotel di Seminyak, sulla spiaggia, con bar in piscina (come piace al mio amico Paolone), pulito, ottimo servizio, tanta gentilezza;
- visitato la foresta tropicale nei pressi di Ubud, piena di scimmiette che mangiano ignorando i turisti circostanti
- divorato 5 chili di pesce fresco in due sulla spiaggia di Jiramban
- osservato giovani indonesiane lavorare l’argento artigianalmente
- ci siamo incantati alla vista della natura all’interno dell’isola, delle sue risaie e foreste
- bevuto birra dei bar di Kuta la sera ascoltando gruppi rock dal vivo
- mangiato delle ottime specialitá di bali al Lucky Day di Seminyak
- conosciuto diverse ragazze di Bali dalla pelle scura e dalle belle forme
- assaporato il tramonto al tempio di Tanah Lot su nere scogliere

… ma soprattutto abbiamo passato ore sdraiati a bordo piscina ad oziare.
(ecco qua una raccolta di foto)





ed ecco un video:



lunedì, maggio 19, 2008

minuto di raccoglimento

Oggi é stato indetto un minuto di raccoglimento per le vittime del recente terremoto nello Sichuan. Il minuto di raccoglimento in Cina peró é differente rispetto al nostro modo di concepirlo. Da noi si usa stare in silenzio. In Cina invece é un frastuono di sirene e clacson. Ecco il video:

Inoltre é stato indetto lutto nazionale per 3 giorni: tutti i canali, ma proprio tutti, trasmettono immagini dei soccorsi nelle zone disastrate, e su alcuni blog si legge di discoteche, karaoke e luogh per lo svago chiusi temporaneamente.

Grazie Inter

Abbiamo seguito la partita in diretta su internet. Al primo gol abbiamo lanciato un urlo disumano spaventando i clienti presenti nel ristorante. Il secondo urlo é stato piú contenuto, ma pur sempre un urlo. Poi abbiamo aperto una bottiglia di Prosecco. Grazie Inter. Per la terza volta di seguito, grazie.

sabato, maggio 17, 2008

modelle

C'é una nostra amica e cliente cinese, ricca sfondata, che ha una ventina di negozi di scarpe qua in Cina e svariate fabbriche di scarpe; deve lanciare la sua ultima collezione e dunque é in pieno stress per la preparazione della sfilata qua a Guangzhou. Oggi mi ha chiesto di aiutarla nella scelta delle modelle. Chiaramente non mi sono tirato indietro... Mi ha detto: "Ho bisogno del gusto di un italiano". ("Hai trovato il maiale giusto" pensavo tra me e me...) Mi sono portato anche Alberto, un altro molto interessato all'universo femminile. Ecco il video: (mamma, perdona i miei commenti, lo sai come sono fatto...)

venerdì, maggio 16, 2008

29

29 anni?! Quasi 30. TRENTA!!!! Io dentro mi sento ancora un bocia, lo stesso che si faceva le prime canne al parco giochi a 13 anni sotto la supervisione di un grande amico purtroppo scomparso, le prime lattine di Forst e le prime bottiglie di vino (trafugate dalla cantina del buon Roberto, sorry, hehe) insieme ai miei compagni di sempre, insieme a mio fratello, sulle giostre dell’asilo (vi è spuntato un sorriso malinconico, vero!?).
L’altro giorno dovevo andare ad un mercato a fare compere, per cui mi sono fatto svegliare da Andrea alle 9 di mattina. Bussa alla porta, apre e dice “Alex”. Proprio come faceva mia madre (beh quasi diciamo… mancava “aufstian!”) ai tempi della scuola: per qualche secondo nel dormiveglia mi sono sentito ripiombato a quei tempi. Un flash allucinante, penso neanche un acido possa provocare una sensazione cosí… Sono passati ormai 13 anni da quando ho iniziato a frequentare scuola a Bolzano (ma soprattutto i suoi dintorni…) con i pantaloni ridotti a brandelli, le Birkenstock ai piedi, la maglietta dei Suicidal e pochi libri, tanto si va al bar Mitzi (interessantissimo il divieto di siringarsi sulla porta del bagno!!!) a giocare a Watten e bere birra, insieme agli inseparabili Atti e Phillip e Ruth (al tempo basta a una scusa del tipo: ”ho dimenticato la matita..” per non recarsi normalmente a scuola e come per incanto ti ritrovavi due o tre compagni che per solidarietà ti seguivano). I concerti punkrock in giro per i paeselli altoatesini, i festini, le balle, i mal di testa, i cylum, i miscugli di birra, vino, grappa al kiwi e Montenegro (ma cosa cazzo avrá mai dovuto sopportare il mio fisico???). E quante canne… si fumava prima delle lezioni, durante l’intervallo, a fine lezione, la sera prima di suonare al centro giovani. Cervelli avvolti costantemente nella nebbia, sorrisi ebeti stampati in faccia, gusto melmoso in bocca. Ricordo con nostalgia quei tempi, lo skate, la mia Fender, le lunghe discussioni ideologiche, i sogni, le speranze, le paranoie esistenziali, le tonnellate di musica hardcore, punk, grunge, rock cosiddetto alternativo…
10 (DIECI!!!) anni fa frequentavo la 5a superiore (record di assenze: 202 ore, d’altronde da maggiorenne non serviva neanche piú falsificare la firma dei miei per le giustificazioni) e mi ricordo benissimo come continuavo a spostare la fatidica data per la mia preparazione all’esame di maturitá. (Mami: “jo hebsch net amol un af do Prüfung zu stuckn?” io: “jo Mami, moch do bitte koane Sorgn, I hon olls unto Kontrolle..” “fliagsch holt wenne net stucksch” “na Mami, mi kennse net fliagn lossn”). Non ero l’unico, a darmi manforte psicologicamente ci pensavano Alex Rigetti e la Ruth (gell Ruth?), della mia stessa scuola di pensiero: “domani inizio sul serio” filastrocca ripetuta all’infinito senza dar ovviamente seguito agli impegni presi quasi solennemente. Finché 3 giorni prima degli esami un attacco di panico:”non ho studiato un cazzo!!!” e allora studio forzato per il poco tempo rimasto, non riuscendo ad immagazzinare, a concentrarsi, col sole caldo di giugno che splende e ti distrae e ti porta lontano, magari in piscina, magari su una spiaggia, mia madre che stirava e io con i libri davanti (“desmol fliagsch obo wirklich” “scommettiamo 100 euro” “ok”), notte insonne dal nervoso, e poi la calma del condannato che accetta il suo destino. O la va o la spacca. La va. 42/60, esco da scuola, accendo il cellulare (il mio primo cellulare!!!): “Mami, prepara die 100 Euro!”. Questo 10 anni fa. Ripeto DIECI. E poi la naia, scaglione 9/99 , il giuramento a Portogruaro sotto lo sguardo fiero dei miei, la pacchia in caserma a Bressanone, in ufficio vettovagliamento a truccare i conti del magazzino viveri, a giocare a tetris tutto il giorno, salvo qualche pausa per una scappata in magazzino a farmi enormi panini (messo su 9 chili in 10 mesi). Il congedo. E poi il lavoro. E il tempo da li in poi è iniziato a volare. Letteralmente. Il mio primo viaggio in Asia, Thailandia, Kho Samui. Il secondo in Vietnam. Poi la decisione. Chi l’avrebbe mai detto che sarei stato qui a scrivere di queste cose dalla Cina. Chi l’avrebbe mai detto che un giorno avrei parlato in cinese. E da un pó di tempo sento di nuovo quella spensieratezza, quella voglia di avventura, quella sensazione di libertá che solo da giovincelli si puó provare.



lunedì, maggio 12, 2008

Terremoto

Terribile terremoto nel Sichuan, si parla dai 3 ai 5mila morti. La scossa é stata avvertita a Bangkok, Pechino, Shanghai, Hanoi, Taipei. Stranamente qui a Guangzhou non ci siamo accorti di niente. Meno male, a casa mia, al 20esimo piano sai che oscillazioni...

Aggiornamento: ora si teme un bilancio di 50mila morti. Robe da pazzi. Ci sono alcuni canali televisivi che trasmettono notizie e riprese dei soccorsi 24 ore su 24, con scene veramente crude di bambini morti schiacciati sotto le macerie.

mercoledì, maggio 07, 2008

palestra in Cina

ecco cosa puó succedere in una palestra in Cina

domenica, maggio 04, 2008

al China Plaza

Air Con

Chi é quel figlio di puttana che ha inventato l’aria condizionata? Ma soprattutto, perché i cinesi (come tutti gli asiatici) hanno questa malformazione genetica che li porta ad usare l’aria condizionata in una maniera che definire folle é un eufemismo???
É mai possibile che con una temperatura esterna media di 29 gradi io debba soffrire di mal di gola, tosse, raffreddore, male alle ossa. Mi sembra di avere 80 anni. Ai tropici!!!
Quando prendi un taxi devi alle volte superare uno sbalzo termico di 20 gradi: entri, e per prima cosa rischi l’infarto, poi il sudore ti si ghiaccia sulla pelle, ma soprattutto ti girano i coglioni. Come cazzo fanno ad essere cosí idioti??? Poi scendi, ti assale un ondata di caldo umido, quel caldo che ti si appiccica ai vestiti. Altro sbalzo termico. Fallo per due tre volte al giorno. Ti uccide.

venerdì, aprile 25, 2008

snack cinese

Oggi Andrea mi ha portato a casa uno snack sfizioso, comprato al 7-11 sotto casa: zampe di gallina (e non sto scherzando).

lunedì, aprile 21, 2008

nel traffico del Guangdong

Bloccato nel traffico tra Houjie e Guangzhou scrivo questo post, anche perché oltre a studiare un pó di cinese, a fare qualche telefonata, giocare a SUPER TUX con il mio MacBook non so piú cosa fare. Siamo in pieno periodo fiera (di Canton), il che comporta un afflusso smisurato di gente da ogni parte del mondo, un traffico esagerato ad ogni ora del giorno, un aumento generale dei prezzi di Hotel, ristoranti, massaggi (sigh!), taxi. Perfino le operatrici dell’antico mestiere si sono adeguate e partecipano alla cuccagna. Il culo che ci tiriamo in questi giorni al ristorante é impressionante (Alberto in primis, che roccia…). Dar da mangiare a cosí tanta gente per 14 giorni filati puó metterti a dura prova, sia psicologicamente che fisicamente. Bisogna stringere i denti. Tasi e tira. Ma ci stiamo riuscendo abbastanza bene. Riceviamo tanti complimenti, e poche lamentele. Fa piacere. Anche se ad essere sinceri il servizio scade un pó con questo ammasso di bocche da sfamare (o sono io che pretendo troppo? Mah…). Si sta avvicinando maggio e il tempo vola, come al solito, inesorabile. Stavo pensando l’altro giorno quanto siamo riusciti a cambiare, nel nostro piccolo, l’atteggiamento dei cinesi che lavorano con noi, in questo anno e mezzo. Quando sono arrivato qui, l’approccio a noi, stranieri, era di freddo e distaccato rispetto. Pochi sorrisi, sul lavoro. Austera serietá. Mi rendo ora conto che noi, con il nostro fare da deficienti li abbiamo fuorviati. Adesso lo staff scherza, ride, si diverte. Sorride! Si sono aperti. Senza far ovviamente mancare il rispetto. (molto importante da queste parti se vuoi che le cose funzionino bene…); unica nota negativa: le cameriere, cassiere come pure i cuochi hanno cominciato a bestemmiare in dialetto Veneto… che non é propriamente elegante per un ristorante. Meno male che riusciamo ancora ad arginare le esclamazioni in cucina…
Come giá accennato in altri post a me piace lavorare qui, con i cinesi, nonostante le incomprensioni, difficoltà, diversità di cultura. Mi piace anche studiare la loro lingua, che incomincio a masticare (prossimo mese inizio a studiare i caratteri). Ma soprattutto mi diverto. Ogni giorno “ghe né una nuova”: qualche problema stupido da risolvere per poi riderci sopra, qualche nuova conoscenza fatta in ristorante, qualche festa a cui andare, una chiacchierata tra amici dopo cena, la birretta rituale a fine giornata con Alberto, Andrea e lo Zio Tommy. Poca monotonia, ed é forse per questo che il tempo vola. Si é creata poi una bella compagnia: Riccardo, Robert, Simone, Luca, lo Zio, Tony, noialtri scemi, qualche amica russa… Da prossimo mese avró poi piú tempo per dei viaggietti che mi sono prefissato di fare. Meglio di cosí…

martedì, aprile 15, 2008

Elezioni 2

Abbiamo seguito le elezioni con estrema freddezza, forse perché negli ultimi anni ci si deve forse piú vergognare di essere italiani che andarne fieri.
Comunque vedo che gli ITALIANI sono stati coerenti con se stessi: hanno scelto la via piú breve al SUICIDO COLLETTIVO. Bravi. Complimenti. Auguri.

domenica, aprile 13, 2008

Yalong Bay, Hainan

Breve vacanza per Alberto e me a Sanya, isola di Hainan, l’isola tropicale per le vacanze di orde di russi e cinesi, qualche occidentale (mosche bianche): natura, spiaggie bianchissime, acqua turchese da Caraibi. Abbiamo alloggiato al Holiday Inn sulla Yalong Bay, zona di resort molto curata e tranquilla. Ci siamo ricaricati le batterie in vista della feria di aprile che é alle porte e che porterá tanto lavoro, tanta fatica, tante serate a correre e correre e correre… Sanya come cittá invece é stata una delusione, abbastanza sporca e squallida, piena di russi e cinesi, un turismo volgare e chiassone, peggio dei come il mio grande amico Paolone gli chiamerebbe ITALIANI ALL’ESTERO. Insegne in cinese e russo. Sembra di essere a Mosca.
La campagna invece riflette in tutto e per tutto quella vietnamita, a cui ero abituato: bufali, campi di riso, paeselli sviluppati lungo la strada principale, scolaretti tutti abbronzati che tornano a casa, casupole rettangolari e fatiscenti con famigliola all’esterno che pranza, chiacchiera, gioca. Ci sembrava di tornare a “casa”.
Abbiamo visitato il Buddha gigante (statua che supera i 100m di altezza), qualche pagoda buddista, una ricreazione di un villaggio con la minoranza etnica dell’isola (trappola da turisti). Ci siamo divertiti a sparare cazzate, mi sono divorato il libro “in fondo agli occhi del gatto” di Serge Quadruppani (che consiglio), abbiamo mangiato pesce fresco, l’unica cosa che mancava per rendere questa vacanza ineccepibile è stata una cosa: la figa. Troppa poca gente, tutte coppiette. Purtroppo. Non sempre le cose vanno bene fino in fondo. Pazienza.







sabato, marzo 29, 2008

Xianggang

Effetto Olimpiadi sui visti cinesi: la maglia si restringe e ci tocca uscire ogni mese per rifare il visto, quando prima bastava rinnovarlo ogni 6 mesi. Ne approfitteró per farmi qualche serata in piú ad Xianggang, Hong Kong, in mandarino porto profumato. Ieri ci sono stato con Tony, mio amico che vive li. Ad inizio serata ci siamo dati al lusso piú sfrenato, che é per me troppo difficile da descrivere; Hong Kong é una delle capitali mondiali della ristorazione e del divertimento serale, é all'avanguardia e ti trovi in locali che ti danno delle sensazioni veramente incredibili. Saranno le varie viste su una delle skyline piú famose al mondo, sará la musica giusta, sará l'ambiente cosmopolita, il design d'avanguardia... fatto sta che Hong Kong di notte ti rapisce in un mondo tutto suo, ti porta nel futuro.
Aperitivo all’Aqua con spettacolare vista sulla skyline di Hong Kong, cena poi al Sabatini Ristorante Italiano (ravioli ripieni di carciofo e ricotta di bufala, poi agnello allo spiedo, spettacolari entrambi i piatti). Afterdinner al Felix del Peninsula Hotel (quanta figa…), dove c’era troppa gente che ci ha fatto scappare subito per Lan Kwai Fong, il cuore della serata ad Hong Kong. Qui trovi una miriade di baretti e ristorantini, musica dal vivo, gente che chiacchiera, passeggia, si ubriaca, urla e balla. Tocco finale a Wan Chai, nei locali di dubbio gusto, tipicamente asiatici. E per una volta mi sono sentito ricco veramente: ho dormito in un piccolo yacht a Discovery Bay.
Fantastica Hong Kong, con le sue mille sfaccettature: il lusso piú sfrenato dei ristoranti high class e i punti di ristoro da quattro soldi, enormi ultramoderni grattacieli del centro finanziario e i vecchi vicoli incasinati di Kowloon, la frenesia della city e la calma di Lantau Island, gente da ogni parte della terra… Hong Kong è magica, ogni visita mi lascia belle emozioni e sensazioni.

giovedì, marzo 27, 2008

traduzioni cinesi

All'entrata del reparto uomini di una sala massaggio:

mercoledì, marzo 26, 2008

Elezioni

Oggi, per posta, ad Alberto sono arrivati i documenti per votare. Apriamo la busta e faccio vedere alla mia assistente le schede elettorali. "Sai in Italia possiamo decidere chi ci comanda". Peró non le ho spiegato che tipo di gentaglia poi effettivamente va a finire in parlamento, non le ho detto che tanta di quella gente dovrebbe piuttosto essere rinchiusa in galera. Non le ho neanche detto che questa gentaglia la si trova in ogni partito, e che votazione o no, l'Italia andrá sempre piú a picco. Non le ho neanche minimamente provato a spiegare poi che c'é un magnate delle televisioni che tiene in ostaggio la politica da oltre un decennio, non le ho spiegato che perfino la sinistra ormai non é piú sinistra, non le ho raccontato dei costi della politica italiana rapportata con gli altri paesi europei. Non le ho raccontato degli intrecci tra la mafia e la politica, dei giornali venduti al soldo dei politici, delle televisioni, delle tangenti, dei rifiuti a Napoli, degli incidenti a Genova, delle stragi insolute, dei servizi segreti deviati, della massoneria, della P2, del....
Tanto non mi avrebbe capito...

P.S. comunque il materiale elettorale é finito dove meritava: nel RÜS (spazzatura in dialetto piemontese ndr).

domenica, marzo 23, 2008

non sono sparito... sono solo pigro

Non aggiorno da un pó, lo so, ma non mi sento ispirato. Che dire... lezioni di cinese stanno andando avanti, sto andando pure in palestra per correre e tenermi in forma, lavoro, mi diverto, biliardo, bowling, qualche massaggio, qualche appuntamento con qualche topolina... solita vita. Prossima settimana vado ad Hong Kong con il mio amico Tony (questo il suo blog). Forse qualche ispirazione a Wan Chai la troveró... hehe
PS. il casino successo non lontano da qui non trova posto sul mio blog, purtroppo non me la sento...
PS2: sembra che ci siano nuovamente problemi con l'influenza aviaria, speriamo bene...

sabato, marzo 01, 2008

Di nuovo in Cina

Sono di nuovo a scrivervi dalla Cina. Che dire... questo paese ha un altro ritmo, un’altra marcia. Lavorando e vivendo qui, come ho già scritto, sei contagiato da questa carica positiva che scorre nella gente, da questa voglia di fare. Affronti gli ostacoli, le sfide, la vita quotidiana con ottimismo. In Italia, e dispiace dirlo, è il contrario. C'è una negatività che ti affloscia, un pessimismo, un’apatia che angoscia... L’Italia non sta andando bene, lo sappiamo tutti. Ma che andasse proprio cosí male non me lo aspettavo. ahiahiahiahi
Le vacanze sono state comunque belle, sono stato bene. Ho rivisto parenti e amici cari e carissimi, ho fatto delle gran sciate (grazie Fior e Didi....), ho partecipato ad un torneo di calcetto in palestra (notare la foto, prima della nostra ultima partita, imbriaghi duri, con magliette cinesi..) durante il quale abbiamo consumato ettolitri di succo di luppolo, mi sono divertito un mondo con Belze a sparare cazzate a raffica, ho gustato la meravigliosa cucina altoatesina di mamma Annamaria. É stato un bel periodo. Però mi sono accorto che ormai mi sento fuori luogo, mi sento un pò un estraneo. Chiaramente in Italia è cambiato poco o niente, é il mio modo di vedere le cose che é cambiato.
Faccio una vita in un contesto completamente diverso, seguo un mio personale maturamento, mutamento, cambiamento dettato dalla situazione in cui vivo, dalle conoscenze e esperienze che faccio, dalla gente che incontro. Mi sono oramai staccato dal percorso di vita che avevo intrapreso con gli amici e conoscenti del mio paesello e ho scelto una via diversa e lontana. E questo percorso mi fa vedere il mondo con occhi diversi, ovviamente. Mi fa pensare in modo differente. Mi pone altre priorità. Mi mette davanti a difficoltà che non avevo mai affrontato. Tutte cose che mi fanno maturare in maniera diversa da come sarei maturato a casa. Non dico meglio o peggio. Solo in modo diverso. E questo mi fa sentire un pó estraneo e spaesato.
Imparare un’altra lingua, conoscere gente da ogni parte del mondo, visitare luoghi esotici, sono tutti aspetti della mia vita dei quali difficilmente potrò fare a meno. Per non parlare del lavoro: in Italia per aprire qualche cosa ti massacrano la burocrazia, le tasse, le leggi e leggine. Sei sempre sul chi va lá… Qua chi ha voglia di fare fa. E noi stiamo facendo.
E le ragazze... che in Italia ormai sono diventati maschi a tutti gli effetti, zero femminilità, soltanto con la voglia di comandare e sopraffare... e ora so già che attirerò le ire delle mie amiche: ma è così, dispiace dirlo, ma è proprio così, a parte qualche rara eccezione.


lunedì, febbraio 18, 2008

sabato, febbraio 09, 2008

finalmente

non potete neanche immaginare cosa significhi per me tutto questo....







lunedì, febbraio 04, 2008

prime impressioni

Prime impressioni (e alcune riconferme): la vita in Italia in confronto alla Cina

- per attivare una SIM card telefonica (presso Postemobile) ci vogliono 24 ore di tempo (solito disservizio italiano del cazzo); in Cina l’attivazione é immediate
- posso finalmente rompere i coglioni agli juventini, a Canton non se ne trovano facilmente
- posso entrare in un negozio di alimentari e comprarmi tonnellate di mozzarella di bufala, speck, stracchino, salame felino, ….
- l’acqua della doccia é acqua e non come in Cina acido solforico
- per strada non c’é gente…
- i locali sono mezzi vuoti anche la sera
- l’altro giorno mi sono detto: stasera vado a comperare un paio di libri… solo che qui i negozi chiudono alle 18.00 – 18.30; in Cina anche alle 22.00
- nei negozi non c’é musica; in Cina vieni spesso assordato da frastuono musicale
- le ragazze difficilmente ti sorridono per strada… (in Italia)
- quando entro in un bar del mio paese prima di mezzogiorno o la sera dopo le 17 é quasi sicuro che torno a casa ubriaco
- la gente sembra triste e pessimista
- i prezzi sono stratosferici
- i massaggi costano moooolto di piú e la ragazza si dimentica sempre il gran finale (hahahaha questa é una cazzata lo so, ma non potevo non scriverla!!!)

domenica, gennaio 27, 2008

si torna...

Sono di nuovo in viaggio... in questo momento sono a Hong Kong, sto aspettando di imbarcarmi su un aereo: torno a casa, dopo 1 anno e mezzo in Asia. Viaggio lungo: 1 ora di traffico in Guangzhou col taxi, 1 ora e mezza di treno fino ad Hong Kong, altro taxi per la Kowloon Express Station, altro treno per l'aereoporto, 10 ore di volo fino a Doha, stop-over di 7 ore a Doha, altre 6 ore di volo fino a Monaco, dove mi aspettano Didi e Fior allo stand della Paulaner. E poi, con calma da Monaco a Fortezza. Sono giá esaurito adesso... Ieri poi troppi giri di Grappa... E adesso mi aspettano 3 settimane di ferie nella patria delle bevute.

venerdì, gennaio 25, 2008

che schifo

mai come in questo periodo mi sono vergognato di essere italiano....

mercoledì, gennaio 23, 2008

al mercato del té

Oggi Alberto ed io siamo stati al mercato (enorme) del té di Guangzhou per fare alcune compere. Molto interessante, ci hanno fatto assaggiare diverse tipi di té, servito alla cinese chiaramente. C'é un rito sul come va servito, e bevuto in tazzine piccole. Ho potuto esercitare il mio cinese che non é poi tanto male dopo 3 mesi di corsi. Sorpresa poi quando ci siamo inoltrati nei negozi che vendono servizi da té, statue cinesi, soprammobili: un cinese che al violino esegue Bella Ciao... guardare per credere:

sabato, gennaio 19, 2008

Die Lokomotive

Ormai é piú di un anno che vivo in Cina. Oggi mi sono reso conto che sono proprio fortunato ad essere qui, ad assistere ad un cambiamento epocale, che sta attraversando questa società. Senti l'ottimismo della gente, la voglia di fare, lavorare, divertirsi ed emergere di questo popolo. Percepisci a pelle la loro, seppur alle volte goffa, voglia di aprirsi al mondo. E ne vieni contagiato. Se ne sono accorti anche due miei amici, Simone e Francesco, che ho conosciuto in Vietnam un pó di tempo fa e che sono venuti a trovarmi, dato che erano da queste parti per iniziare pure loro a trarre profitto dalla locomotiva Cina. E poi... Andrea non sta fermo un attimo cercando di buttarsi in ogni business possibile e impossibile, io alle 2.13 di mattina sono ancora davanti al mac a disegnare loghi e motivi e a buttare giú idee. (chiaramente prima siamo stati a farci qualche birretta in una discoteca qui vicino...). Ma ormai non abbiamo piú orari convenzionali. Ed é uno degli aspetti che mi piace di piú della mia (nostra) vita. Si vive ogni giorno in modo diverso...

giovedì, gennaio 10, 2008

la Cina che t'immagini...

Con l’ultimo album Wilco nelle orecchie sto tornando da Dongguan direzione casa a Guangzhou. Penso. Fra poco torno a casa in Italia, dove manco da un anno e mezzo. Che strane sensazioni mi attraversano, un misto di curiosità, timore e felicità. Felice di trovare i miei genitori, parenti e amici, curioso per vedere come sono andate le cose li e timore per sentirmi spaesato. Essendo sicuramente cambiato, come é normale che sia vivendo in contesti e situazioni completamente diverse e molto “particolari”.

Ho imparato a misurarmi con una cultura completamente diversa dalla mia, trovando sul percorso non pochi ostacoli, superati anche perché eravamo in due a percorrere quel sentiero aiutandoci a vicenda (grande Alberto). Ho conosciuto tanta gente meravigliosa che come me cerca il suo perché e percome lontano da casa. Sto imparando una lingua completamente diversa dalla nostra. Bilancio generale ampiamente positivo. Mi piace vivere in Cina, anche se alle volte non é facile. Uno in Italia cosa si immagina sentendo nominare Cina? Un paese di contadini ? Fabbriche che sfruttano la manodopera? Uno stato autoritario che opprime il suo popolo?...
Se io penso alla Cina penso a queste megalopoli ultramoderne, dove ogni palazzo ha un minimo di 20 piani, penso alla continua folla di gente che si vede in strada, penso al traffico impazzito dell’ora di punta, allo smistamento dei rifiuti in pieno centro, ai puzzolenti ristorantini (se si possono chiamare cosi) che vendono pasti per 2 euro, ai sfavillanti centri commerciali stracolmi di giovincelli, all’enorme mercato del falso, alla distesa di fabbriche nel Guandong, ai deliziosi piatti della cucina Cantonese, di quella pechinese, di quella del Sichuan e a quella piccantissima dello Hunan, penso alle enormi e confortevoli spa e sale massaggio, al barbiere che per 2 euro mi taglia i capelli, mi fa fare uno shampoo e un massaggio alla testa da una bella cinesotta, penso alle rumorose discoteche filo occidentali con qualche Lamborghini, Ferrari, Porsche e Hummer parcheggiate in bella vista all’esterno, penso all’inquinamento fuori controllo, al buonissimo tè cinese, penso alle belle cinesi che incontro ogni giorno… penso a tante cose. Penso a questa Cina piena di contraddizioni, penso ai cinesi che hanno questa gran voglia di fare e di emergere, e che in effetti ci stanno riuscendo, e anche velocemente, ma che nello stesso tempo si perdono dentro un bicchier d’acqua. Penso alla Cina che ci sta dando tante possibilità.

lunedì, dicembre 31, 2007

buon anno



auguri di buon anno dal sottoscritto deficiente

... e anche dal deficiente vicino a me.

domenica, dicembre 23, 2007

povera Italia

Leggere gli articoli sul New York Times e quello sul Corriere che riprende l'articolo apparso invece sul Times, ha rafforzato la convinzione che la via da me intrapresa ormai 2 anni fa sia stata quella piú giusta...
Ci si accorge sopratutto stando all'estero quanto immobile, stantio, vecchio é il nostro Belpaese. Tutto é troppo caro, tutti si inculano su tutto: telefonia, internet, assicurazioni, mutui, al mercato, al ristorante... non meraviglia il fatto che stiamo andando a picco. E la copla é solo nostra, perché si, é facile dare la colpa ai politici, ma loro sono solo il riflesso di quello che siamo noi: un paese di egoisti, invidiosi, ignoranti (quanti parlano l'inglese???), vittimisti. La gloria é finita, é ora di rimboccarsi le maniche...

venerdì, dicembre 21, 2007

Shengdan jie kuaile (buon natale)

Eccomi qua, pronto per quest’altro natale fuori casa, senza neve, senza cenone con i miei (Annemaria’s kitchen is the best!!!), senza il dolce stupore dei miei nipoti per i regali, senza l’immancabile messa di mezzanotte (di solito con giá qualche centinaio di bicchieri in corpo di troppo…). E soprattutto un altro natale al caldo, si perché come l’anno scorso a Saigon, anche qua a Guangzhou abbiamo temperature decisamente alte (ieri c’erano 27 gradi). Che dire: nonostante sia ateo (o per lo meno agnostico) a me il natale a casa manca, mancano la neve ed il freddo, le sciate, l’atmosfera natalizia (negli ultimi tempi anche troppo sputtanata), i Glühwein al Christkindlmorkt… Mi rifaró fra un mesetto…
Comunque qui in Cina sono in buona compagnia, Alberto, pure lui montanaro, sente la nostalgia per una bella sciata quanto me, mentre Andrea, veneziano, sente la nostalgia… per un giro in gondola. Abbiamo organizzato pure un bel balletto come auguri di natale: clicca qui. Siamo sempre piú al limite del nostro equilibro mentale e ció si riflette sulle nostre scelte estetiche (clicca qui). Abbiamo avuto tre mesi di superlavoro (cosa a cui ormai non ero piú abituato, infatti la mia allergia al LAVORO sta diventando sempre piú cronica e si manifesta ormai sempre piú spesso sotto forma di prurito cutaneo…).
A parte gli scherzi é stato un anno di grandi cambiamenti e fatiche, di grandi soddisfazioni. É stato il mio primo anno in Cina. Un anno dove ho imparato ad amare questo paese, dopo le iniziali non piccole problematiche di ambientamento. Un anno che mi ha fatto conoscere questo strano popolo, pieno di contraddizioni: infantile da una parte (provate a conversare su un qualsiasi tema con un cinese medio) e maturo (i giovani giá a 18 anni sono spesso a lavorare a centinaia di chilometri da casa, mantenendo tra l’altro i genitori e fratelli), dinamico come popolo (venite a vedere le opere pubbliche che mettono in piedi in pochi mesi; innegabili sono i successi di crescita economica) e macchinoso come individuo (specialmente quando si tratta di comprendere la nostra logica), burbero (e come!!!) e nello stesso tempo, andando a fondo, molto ospitale (quando ti accettano tra loro…). Dopo un anno tiro le somme e devo dire che mi piace vivere qui e mi piace lavorare con i cinesi (che hanno tantissima voglia di fare e imparare). E poi mi piacciono le cinesi…. (motivo per cui vado a lezioni di mandarino, ovviamente).
Ma una bella sciata ragazzi….
Buon natale a tutti, divertitevi, bevetene uno anche per me (con i miei compari non mi risparmieró in proposito) e a presto.

lunedì, dicembre 10, 2007