mercoledì, settembre 24, 2008

discoteche

Ad una settimana dal mio rientro in Cina, dopo una breve vacanza italiana (gran matrimonio di Tex, da pisciarsi addosso dalle risate grazie a maestri fortezzini della cazzata quali Sferra, Baldo, Manuel, ecc.), mi ritrovo a fare paragoni fra Occidente e Oriente, tra Italia e Cina, tra diversi modi di vivere, di lavorare, e di divertirsi. Dire che mi sento un pó disadattato nella calma piatta italiana é ormai superfluo, ma dire che mi sento completamente adattato alla vita cinese mi sembra anche troppo azzardato. Prendiamo le discoteche, all’apparenza uguali alle nostre in Italia. Ci sono alcuni aspetti per noi difficili da comprendere: perché si continua a giocare a dadi o ad una specie di morra tra il frastuono vomitato dalle casse a volumi sopra ogni limite sopportabile dall’orecchio umano? Perché I bar, quelli ad isola per esempio, non sono veri propri bar, ma ritrovo tra staff, all’interno, e clienti, all’esterno, e non c’é alcuna bibita nei frigo o cassetti, al massimo le borse e indumenti di baristi e cameriere (mentre i drink vengono preparati in un oscuro luogo a noi sconosciuto)? Perché attaccano con Hip Hop, o House (sempre musica che a me non piace, ma diciamo in sintonia con la discoteca) per poi passare a culmine serata alla cantata live di un qualche giovincello o giovincella, che si cimenta in un pop a dir poco mieloso, con tanto di incitamento del pubblico? Perché i cinesi, quando ubriachi, cercano sempre di brindare con noi sfortunati stranieri avventori del locale, versandoci addosso quantità industriali di bibite alcoliche a causa del precario equilibrio fisico e mentale? Ma soprattutto: perché mentre vado a pisciare al cesso mi arriva da dietro il cinese addetto alla pulizia del bagno e incomincia a massaggiarmi le spalle? (non scherzo, e il servizio è offerto in varie discoteche…) La risposta è una sola: Perché siamo in Cina.

martedì, settembre 02, 2008

in vista degli Asian Games

Per strada mi hanno intervistato (é giá la seconda volta) riguardo ad un opuscolo che il governo cinese sta distribuendo alla popolazione locale in vista degli Asian Games 2010 che si terranno per l'appunto a Guangzhou. Con l'opuscolo il governo cinese cerca di educare i cittadini a comportamenti un pó piú civili (chi vive o é stato in Cina sa di cosa sto parlando). A me hanno chiesto cosa ne penso, cosa sono le cose che piú mi danno fastidio dei comportamenti dei cinesi. Primi due posti: non fanno mai la fila nei posti pubblici e poi sputano per terra a ripetizione, emmettendo dei suoni a dir poco animali...

domenica, agosto 31, 2008

Taxi a Guangzhou

Dopo una bella serata a base di Hefe Weissbier Paulaner torniamo a casa in taxi, il cui display posteriore dispone di una curiosa sorpresa...

martedì, agosto 26, 2008

intervista

mi hanno fatto fare un intervista promozionale per i corsi di mandarino, che frequento da 8 mesi ormai. Come al solito serietà, innanzitutto...

Comunque le lezioni fanno il loro effetto: adesso riesco a scrivere circa 300 caratteri e riesco a leggere dei testi scritti interamente in caratteri cinesi. É molto interessante e divertente da imparare..

il mezzo piú sicuro

Mercoledí 3 settembre torno in Italia su quello che si dice (a ragione) essere il mezzo piú sicuro: l'aereo. Ecco le notizie dell'ultimo periodo a riguardo:
20.08.2008 Madrid - volo della Spainair prende fuoco dopo il decollo, 154 morti
20.08.2008 Guatemala - cade Cessna, 10 morti
23.08.2008 Utah, USA - cade aereo, 10 morti
24.08.2008 Kyrgyzstan - Boeing si schianta dopo il decollo, 87 morti
25.08.2008 Limoges, Fancia: Aeroplano della RyanAir effettua un atterraggio d'emergenza: 26 feriti
26.08.2008 Monaco - aeroplano della Air Dolomiti prende fuoco, la gente scappa dalle uscite d'emergenza

... sperem ben va lá ...

venerdì, agosto 15, 2008

Viaggio nel Guangxi

Frullava in testa ad Alberto da un pó di tempo e avendo sentito dei racconti positivi in merito one ero attratto pure io: esplorare i dintorni di Guilin, il cui fiume Li attorniato da imponenti formazioni carsiche sono uno dei quadri paesaggistici piú famosi della Cina. Inoltre avevamo in programma anche la visita della zona montagnosa nella contea di Longji, dove si trovano pittoresche coltivazioni a terrazza di riso.
1.giorno:
Arriviamo a Guilin dopo 1 ora di volo da Guangzhou, prendiamo un taxi per un'altra ora e mezza che ci porta ad un molo sul fiume Li, dove ci aspetta un simpatico cinese, con il quale mi ero messo d’accordo giá preventivamente, che ci fa salire sulla sua piccola imbarcazione (piú zattera direi…) fatta di bambù. In 4 ore circa ci porterà a Yangzhuo, passando per dei paesaggi a dir poco spettacolari: imponenti montagne verdi che sovrastano le sponde del fiume. La zattera viaggia a passo d’uomo, e questo da la possibilità di ambientarsi, di rilassarsi, di mettersi in pace con la natura circostante. Lo scenario ci lascia comunque a bocca aperta e ci godiamo veramente questo momento.
Arriviamo a Yangzhuo verso le 6 di sera e ci facciamo subito un giretto per la West Street (Xi Jie in cinese), famosa per essere il fulcro turistico della cittá, con i suoi ristorantini, alberghi, i negozietti che offrono i soliti souvenir. Le prime impressioni che abbiamo avuto sono state:
- i giovani del posto parlano un ottimo inglese, strano per essere in Cina
- la cittadina sembra una di quelle mete amate da backpacker, e ció non mi dispiace
- il turismo cinese, che la inonda, è il piú volgare e fastidioso che abbia mai avuto il dispiacere di incontrare
- le pietanze cinesi dei ristoranti che abbiamo provato sono molto molto buone
- ci sono tante belle e simpatiche topoline del posto la cui conoscenza vale la pena approfondire
- siamo i soliti porci di sempre, nonostante la maschera di viaggiatore serio che cerchiamo di darci
Passiamo dunque la serata a passeggiare per i vicoli tipici di Yangshuo. Per finire la serata, un bel Oil Body Massage, che mi ha lasciato con l’amaro in bocca, non vi spiegheró perché, questa non è la sede adatta per parlarne…
2. giorno: dintorni di Yangshuo, Shangri La, Dragon Bridge, Black Buddha Cave, Moonhill
Ci promettiamo di alzarci alle 7 per visitare i dintorni di Yangshuo, che promettono essere molto affascinanti. Infatti giá verso le 10.30 (!!!) siamo a fare colazione e verso mezzogiorno siamo su uno scooter che seguiamo la nostra simpatica guida cinese del posto (Ding), che ci fará assaporare degli angoli di Cina veramente incantevoli. Non sono mancate ovviamente le cazzate, ma vi assicuro che alcuni scorci di questa campagna lasciano con il fiato mozzato e questa escursione ha rilassato sia mente che spirito (un pó meno il fisico, visto che dopo tutte quelle ore in moto avevamo il culo a pezzi). Abbiamo visitato vecchi villaggi, campagne coltivate, visitato una grotta dove ci siamo immersi in un bagno di fanghi. Cena di nuovo a base di pietanze cinesi: pollo, anatra, calamari, ed un ottimo pesce cucinato nella birra, specialitá del posto (pijiuyu in cinese). Serata di nuovo a Yangshuo, sulla West street, a bere birra locale e commentare la “moda cinese” che pure qui offre spettacoli irripetibili…
3. giorno: dintorni di Yangshuo, villaggio Liugong, villaggio di Fuli
Anche questa giornata la dedichiamo all’esplorazione della campagna in scooter: bufali d’acqua, contadini che si spaccano la schiena nei campi, bambini che giocano, piangono, corrono… incontriamo sguardi duri come la pietra, duri come il lavoro che svolgono giornalmente, ma un incuriosito sorriso non viene mai disdegnato allo straniero che saluta. Passare queste terre povere, questi vecchi umilissimi villaggi, percepire la fatica dei contadini nei campi ci fa riflettere sulla nostra fortuna. E quanto ci sembrano inutili le tante lamentele che ogni giorno noi fortunati abbiamo. Bisognerebbe apprezzare ogni tanto, invece di volere sempre di piú. Attraversiamo villaggi vecchi 1500 anni, vicoli stretti, case vecchie, porte e finestre aperte allo sguardo di tutti, vecchi poster di Mao appesi, sembra che sia ancora idolatrato da queste parti, TV sintonizzate sulle olimpiadi: One World – One Dream… e qui ce né da sognare, ce né eccome. A noi invece, saturi di cittá inquinata, rumori assordanti e arie condizionate ci fa sognare il paesaggio, l’aria pulita, gli odori e i colori.
È un discorso che vado ripentendo a me stesso da tempo ormai: finché ce né debbo prenderne, assaporando ció che prendo. Perché un giorno tutto finirà, e non so quando, come non lo sa nessuno, e quel giorno non potrò appellarmi a niente e nessuno. Percui cerco di approffittarne. E gustarmi i momenti, la gente, i sapori, i luoghi che la terra puó offrire. Con rispetto ovviamente.
La sera assistiamo ad uno spettacolo che si ripete ogni sera dell’anno qui a Yangshuo: the Impressions of Liu Sanjie, spettacolo allestito sul Li River, con i dintorni che ne fanno da teatro (quando illuminano le montagne carsiche di viene un brivido lungo la schiena, credetemi), diretto dal regista cinese Zhang Yimou (famoso per i film “Lanterne rosse” “Hero” “La foresta dei Pugnali Volanti”). Ci sono 700 persone che lavorano a questo spettacolo, tra cui pescatori e contadini del posto. 4000 spettatori al giorno, sempre full booked. E avendolo visto ora so perché. Da pelle d’oca.
4. giorno: dintorni di Longji, villaggio di Ping An, contea di Longsheng
Sempre organizzata tramite la nostra guida, questa escursione è stata la ciliegina sulla torta del nostro viaggietto nel Guangxi: visitato le coltivazioni i riso di Longji, in montagna. La camminata dura 4 ore, senza particolare fatiche. Non sembra vero sentire esclusivamente rumori come ruscelli , cinguettii, il fruscio del vento che si alza nella boscaglia. So che posso sembrare ormai sull’orlo della demenza mentale, ma provate voi a vivere in una metropoli cinese di 20 milioni di abitanti, poi mi dite…
In ogni caso, sia ad Alberto che a me, questa camminata risveglia vecchi ricordi di gioventú, essendo entrambi cresciuti nell’arco alpino, e ci rendiamo conto di quanta fortuna abbiamo avuto a venire su in mezzo alla natura. Lo spettacolo, anche in questo caso, è meraviglioso. E anche qui incontriamo sguardi gentili e curiosi di contadini e pastori. Una cosa mi stupisce: i villaggi assomigliano in qualche modo a quelli nostri di montagna, vuoi per il tipo di costruzioni , per gli odori, per gli affaccendamenti. Che strano ritrovare situazioni che risvegliano ricordi di casa a 10mila km di distanza.
5. giorno: ritorno a casa, Guangzhou
È stato un viaggio fantastico, rigenerante per molti aspetti. Abbiamo trovato un Cina ancora ancorata alle sue tradizioni, autentica. Abbiamo trovato degli scenari, dei paesaggi unici, spettacolari, magici.




















Altre foto le trovate qui:
Longji Rice Terraces
Yangshuo and Li River

sabato, agosto 09, 2008

Olimpiadi

Finalmente sono iniziate queste olimpiadi. É piú di un anno che ci rompono le palle con questa manifestazione, e l'arrivo dei giochi stessi ha creato non pochi problemi a noi stranieri qui in Cina, a partire dai visti per arrivare a controlli piú rigorosi per quanto riguarda permessi e registrazioni burocratiche. Ne avevamo le scatole piene ormai....
Adesso sono iniziate, ieri mi sono visto la cerimonia d'apertura a casa, cerimonia peraltro di una scenografia veramente impressionante, come ci si aspettava. Sul sito della Gazzetta leggevo che l'apertura avrebbe causato un blackout NEL Guangzhou per coprire il fabbisogno elettrico di Pechino. NEL???? Guangzhou? Intanto sarebbe nel Guangdong, la nostra provincia. E poi cosa andrebbero a tagliare l'elettricità ad una provincia che é sita a migliaia di km di distanza. Infatti non é successo niente. Mi stupisce solo l'ignoranza della giornalista della Gazzetta.
La situazione qui a Guangzhou é stata irreale: di solito alle 20.30 per strada c'é il pandemonio di macchine e pedoni... ieri c'era il deserto completo. Tutti davanti alla TV.
Comunque, nonostante che io sia sempre qui a criticare l'Italia e noi italiani, quando é entrata la delegazione azzurra, ricevendo peraltro dagli spettatori un mezzo boato (a differenza delle altre delegazioni a parte per quelle di Taipei, Hong Kong e Cina, ovviamente), il mio cuore si é riempito d'orgoglio.





martedì, agosto 05, 2008

Moda cinese

Rifacendomi un pó al post di Antonio sulla moda cinese, vorrei apportare una testimonianza visiva. Sono tutte foto state scattate da Alberto in questi mesi a Guangzhou e testimoniano il gusto dell'orrido di tante cinesi nella scelta del vestiario e calzatura. Enjoy!













martedì, luglio 29, 2008

Ciao Flavio

Oggi se ne é andato il nostro amico Flavio. Non c'é molto da dire.
Mancano le parole, che lasciano spazio a lacrime e dolore.

"Ciao Ssio, te volemo ben!"

lunedì, luglio 28, 2008

giovedì, luglio 17, 2008

Catores

Brutte notizie dal Nanga Prabat: Karl Unterkircher, alpinista estremo di Selva di Val Gardena risulta essere precipitato in un crepaccio nel tentativo di scalata della su detta montagna, la nona vetta piú alta della terra.
Avendo passato tutte le estati e inverni della mia gioventù nei pressi di Selva, precisamente sopra Plan de Gralba, dove i miei nonni avevano un albergo, la notizia mi ha colpito.
Karl, oltre ad essere nel Guinness dei primati per avere scalato per primo, senza l’ausilio dell’ossigeno supplementare, il K2 e l’Everest in soli 2 mesi, ad essere uno dei migliori alpinisti italiani, era il presidente dei Catores, storico gruppo di guida e soccorso alpino della Val Gardena.
I Catores per me sono un mito di gioventù, un simbolo di coraggio e destrezza, il connubio per eccellenza tra sport e amore/rispetto per la montagna e altruismo. Il nostro albergo si trovava a circa 200 metri dall’attacco del Gruppo del Sella e molti alpinisti sceglievano quel luogo per fare roccia. Capitava, e non di rado, che qualche scalatore rimaneva bloccato in roccia. A quel punto si presentava qualcuno in albergo per poter chiamare i soccorsi (non c’era ancora il cellulare…). Dopo pochi minuti accorrevano i Catores a sirena spiegata, scendevano, si attrezzavano e andavano a recuperare il malcapitato. Scalavano come ragni, a velocitá incredibili, con una sicurezza che metteva la pelle d’oca dall’ammirazione.
Il mio ultimo pensiero, prima di addormentarmi va a lui, a Karl, gardenese, alpinista, che forse tanti ha soccorso, e che ora si trova in un crepaccio, senza la possibilità che qualche Catores venga a tirarlo fuori, lasciato al suo destino, che finisce proprio nel luogo che ha sempre amato: la montagna.



sabato, luglio 12, 2008

una domanda

cari italiani:
- con la crisi che sta attraversando il paese
- con l'aumento dei prezzi
- con le banche che si stanno prendendo tutte le proprietá
- con il costo di gasolio e benzina che salgono di giorno in giorno
- con i salari che sono aumentati di una sciocchezza negli ultimi anni


non vi sentite presi per il culo dal nanetto che fa leggi per salvare se stesso????

mercoledì, giugno 25, 2008

tifone Fengshen

Il tifone abbattutosi poco giorni fa nelle Filippine, che ha fatto inabissare una barca mietendo centinaia di vittime ha raggiunto Hong Kong la scorsa notte. Dove ero io casualmente? A Hong Kong per fare il visto cinese. Cosa succede quando proclamano lo stato d’allarme tifoni ad Hong Kong? Chiudono gli uffici statali. Come l’ufficio visti cinesi. E cosi mi é toccato aspettare e aspettare come un coglione in una Hong Kong spazzata da vento e pioggia, una Hong Kong triste e malinconica, come non sono abituato a vederla. É iniziata la stagione dei tifoni.

P.S. Dove si sta dirigendo il tifone??? A Guangzhou ovviamente, dove lo raggiungeró io appena avrò il visto per le mani. E se lo becco li tiro due bestemmie.

domenica, giugno 22, 2008

sabato, giugno 21, 2008

Marche e marchigiani

Seguo spesso il blog di un simpatico cuoco che ha un ristorante nel Trentino, Maurice. Poco tempo fa raccontava di un fantomatico ristorante molto sopra le righe, il cui proprietario farciva il menu con consigli alla clientela, del tipo spegnere il telefonino, non “ordinare” al cameriere, ma piuttosto “chiedere”, ecc. Interessante. Dopo un paio di post dedicati a questo ristorante ne svelava il sito internet. Si tratta dell’Osteria Tre Nodi di Porto San Giorgio nelle Marche. Il mondo è piccolo. Infatti tanti miei amici ci sono stati, e uno dei miei soci è addirittura un amico del proprietario. E il pallino di andare a farmi un mangiata in quel posto si è fatto largo nella mia testolina.
Io non sono mai stato nelle Marche. Ma qui in Cina ho conosciuto una marea di marchigiani, la maggior parte “scarpari” (quelli che “fanno” scarpe ndr), di Civitanova Marche, di Porto Sant’Elpidio. Nonostante si tratta per lo piú di gente di mare, ed io, da buon sudtirolese sono tutt’altro, mi accomuna a questi marchigiani un certo approccio alla vita, sempre allegro, in qualche modo puro, semplice. É gente lavoratrice ma che sa soprattutto divertirsi e fare casino, ha un senso dell’umorismo molto tagliente, ma mai cattivo. Non è gente che ti si fa amico con larghi e finti sorrisi, ma che ti si apre pian piano, che vuole rapporti sinceri e leali. Ed é conoscendo questa gente che le Marche hanno incominciato ad interessarmi. Mi parlano di osterie e ristoranti tipici, di gran mangiate di pesce, di bei chalet sul mare, di un atmosfera tranquilla e rilassante. Ho cosí deciso che in settembre tornando faccio tappa nelle Marche. Non vedo l’ora di assaporare il mare, il pesce, l’atmosfera di cui mi hanno raccontato.

mercoledì, giugno 18, 2008

anno fortunato

Questo doveva essere l’anno fortunate della Cina, il 2008, l’anno delle olimpiadi, questo numero 8 considerato dai cinesi il numero fortunate per eccellenza.
Bene, l’anno é iniziato con l’inverno piú rigido degli ultimi 50 anni, bloccando il sud del paese proprio nel momento piú importante: durante il capodanno cinese, quando una fiumana prende d’assalto I mezzi pubblici per ricongiungersi con I propri famigliari e festeggiare. Poi vi é stato nei pressi di shanghai un incidente ferroviario causando circa 200 morti. Alché arriviamo ai disordini nel Tibet. Poi il terremoto (ormai si contano piú di 80mila morti). La borsa di Shanghai in questo periodo sta andando a picco (-22% negli ultimi 10 giorni). Ora, proprio qui nel Guangdong, oltre che nello Hunan e Guanxi, un incessante pioggia che perdura da oltre un mese ha causato inondazioni si contano ormai quasi 200 morti. Alla faccia della fortuna.


venerdì, giugno 06, 2008

Caratteri cinesi

Ho concluso il corso intermediario di lingua cinese e incominciato quello successivo, che comprende sopratutto l'apprendimento della lettura e scrittura dei caratteri cinesi.
Per poter leggere un giornale "basta" avere conoscenza di un migliaio di caratteri, che sono poi quelli maggiormente usati ogni giorno. Dopo una settimana sono a 30. Mah... comunque mettendoci un pó di impegno e voglia non dovrebbe essere cosí difficile, almeno questa é la mia impressione adesso.
Intanto oggi mi sono fatto tatuare il mio nome cinese. Me lo ha dato la ragazza che mi fa da assistente e che lavora con me da quando sono arrivato in Cina. Si legge HaiJian. Significa duro/risoluto/fermo come il mare. Il che mi é suonato subito come una contraddizione... e infatti io sono pieno di contraddizioni e il nome calza a pennello.

lunedì, giugno 02, 2008

negozio ad Hong Kong

scattata da Alberto ad Hong Kong... spettacolare


giovedì, maggio 29, 2008

Bali

Una settimana in questa fantastica isola tropicale dell’Indonesia mi ha fatto riscoprire l’Asia che amo, quella dei colori piú vivi, del sorriso della gente, dell’ospitalità, dei sapori del cibo esotico; quell’Asia che mantiene ancora una sua identità, e che pur guardando al futuro ed al mondo circostante rispetta le proprie radici e tradizioni. Si respira, a Bali, un atmosfera speciale, che ti riempie, ti rilassa, ti distende. Bali potrebbe diventare la mia futura casa. Ci sto pensando.
Abbiamo:
- alloggiato al Pelangi Bali Hotel di Seminyak, sulla spiaggia, con bar in piscina (come piace al mio amico Paolone), pulito, ottimo servizio, tanta gentilezza;
- visitato la foresta tropicale nei pressi di Ubud, piena di scimmiette che mangiano ignorando i turisti circostanti
- divorato 5 chili di pesce fresco in due sulla spiaggia di Jiramban
- osservato giovani indonesiane lavorare l’argento artigianalmente
- ci siamo incantati alla vista della natura all’interno dell’isola, delle sue risaie e foreste
- bevuto birra dei bar di Kuta la sera ascoltando gruppi rock dal vivo
- mangiato delle ottime specialitá di bali al Lucky Day di Seminyak
- conosciuto diverse ragazze di Bali dalla pelle scura e dalle belle forme
- assaporato il tramonto al tempio di Tanah Lot su nere scogliere

… ma soprattutto abbiamo passato ore sdraiati a bordo piscina ad oziare.
(ecco qua una raccolta di foto)





ed ecco un video:



lunedì, maggio 19, 2008

minuto di raccoglimento

Oggi é stato indetto un minuto di raccoglimento per le vittime del recente terremoto nello Sichuan. Il minuto di raccoglimento in Cina peró é differente rispetto al nostro modo di concepirlo. Da noi si usa stare in silenzio. In Cina invece é un frastuono di sirene e clacson. Ecco il video:

Inoltre é stato indetto lutto nazionale per 3 giorni: tutti i canali, ma proprio tutti, trasmettono immagini dei soccorsi nelle zone disastrate, e su alcuni blog si legge di discoteche, karaoke e luogh per lo svago chiusi temporaneamente.

Grazie Inter

Abbiamo seguito la partita in diretta su internet. Al primo gol abbiamo lanciato un urlo disumano spaventando i clienti presenti nel ristorante. Il secondo urlo é stato piú contenuto, ma pur sempre un urlo. Poi abbiamo aperto una bottiglia di Prosecco. Grazie Inter. Per la terza volta di seguito, grazie.

sabato, maggio 17, 2008

modelle

C'é una nostra amica e cliente cinese, ricca sfondata, che ha una ventina di negozi di scarpe qua in Cina e svariate fabbriche di scarpe; deve lanciare la sua ultima collezione e dunque é in pieno stress per la preparazione della sfilata qua a Guangzhou. Oggi mi ha chiesto di aiutarla nella scelta delle modelle. Chiaramente non mi sono tirato indietro... Mi ha detto: "Ho bisogno del gusto di un italiano". ("Hai trovato il maiale giusto" pensavo tra me e me...) Mi sono portato anche Alberto, un altro molto interessato all'universo femminile. Ecco il video: (mamma, perdona i miei commenti, lo sai come sono fatto...)

venerdì, maggio 16, 2008

29

29 anni?! Quasi 30. TRENTA!!!! Io dentro mi sento ancora un bocia, lo stesso che si faceva le prime canne al parco giochi a 13 anni sotto la supervisione di un grande amico purtroppo scomparso, le prime lattine di Forst e le prime bottiglie di vino (trafugate dalla cantina del buon Roberto, sorry, hehe) insieme ai miei compagni di sempre, insieme a mio fratello, sulle giostre dell’asilo (vi è spuntato un sorriso malinconico, vero!?).
L’altro giorno dovevo andare ad un mercato a fare compere, per cui mi sono fatto svegliare da Andrea alle 9 di mattina. Bussa alla porta, apre e dice “Alex”. Proprio come faceva mia madre (beh quasi diciamo… mancava “aufstian!”) ai tempi della scuola: per qualche secondo nel dormiveglia mi sono sentito ripiombato a quei tempi. Un flash allucinante, penso neanche un acido possa provocare una sensazione cosí… Sono passati ormai 13 anni da quando ho iniziato a frequentare scuola a Bolzano (ma soprattutto i suoi dintorni…) con i pantaloni ridotti a brandelli, le Birkenstock ai piedi, la maglietta dei Suicidal e pochi libri, tanto si va al bar Mitzi (interessantissimo il divieto di siringarsi sulla porta del bagno!!!) a giocare a Watten e bere birra, insieme agli inseparabili Atti e Phillip e Ruth (al tempo basta a una scusa del tipo: ”ho dimenticato la matita..” per non recarsi normalmente a scuola e come per incanto ti ritrovavi due o tre compagni che per solidarietà ti seguivano). I concerti punkrock in giro per i paeselli altoatesini, i festini, le balle, i mal di testa, i cylum, i miscugli di birra, vino, grappa al kiwi e Montenegro (ma cosa cazzo avrá mai dovuto sopportare il mio fisico???). E quante canne… si fumava prima delle lezioni, durante l’intervallo, a fine lezione, la sera prima di suonare al centro giovani. Cervelli avvolti costantemente nella nebbia, sorrisi ebeti stampati in faccia, gusto melmoso in bocca. Ricordo con nostalgia quei tempi, lo skate, la mia Fender, le lunghe discussioni ideologiche, i sogni, le speranze, le paranoie esistenziali, le tonnellate di musica hardcore, punk, grunge, rock cosiddetto alternativo…
10 (DIECI!!!) anni fa frequentavo la 5a superiore (record di assenze: 202 ore, d’altronde da maggiorenne non serviva neanche piú falsificare la firma dei miei per le giustificazioni) e mi ricordo benissimo come continuavo a spostare la fatidica data per la mia preparazione all’esame di maturitá. (Mami: “jo hebsch net amol un af do Prüfung zu stuckn?” io: “jo Mami, moch do bitte koane Sorgn, I hon olls unto Kontrolle..” “fliagsch holt wenne net stucksch” “na Mami, mi kennse net fliagn lossn”). Non ero l’unico, a darmi manforte psicologicamente ci pensavano Alex Rigetti e la Ruth (gell Ruth?), della mia stessa scuola di pensiero: “domani inizio sul serio” filastrocca ripetuta all’infinito senza dar ovviamente seguito agli impegni presi quasi solennemente. Finché 3 giorni prima degli esami un attacco di panico:”non ho studiato un cazzo!!!” e allora studio forzato per il poco tempo rimasto, non riuscendo ad immagazzinare, a concentrarsi, col sole caldo di giugno che splende e ti distrae e ti porta lontano, magari in piscina, magari su una spiaggia, mia madre che stirava e io con i libri davanti (“desmol fliagsch obo wirklich” “scommettiamo 100 euro” “ok”), notte insonne dal nervoso, e poi la calma del condannato che accetta il suo destino. O la va o la spacca. La va. 42/60, esco da scuola, accendo il cellulare (il mio primo cellulare!!!): “Mami, prepara die 100 Euro!”. Questo 10 anni fa. Ripeto DIECI. E poi la naia, scaglione 9/99 , il giuramento a Portogruaro sotto lo sguardo fiero dei miei, la pacchia in caserma a Bressanone, in ufficio vettovagliamento a truccare i conti del magazzino viveri, a giocare a tetris tutto il giorno, salvo qualche pausa per una scappata in magazzino a farmi enormi panini (messo su 9 chili in 10 mesi). Il congedo. E poi il lavoro. E il tempo da li in poi è iniziato a volare. Letteralmente. Il mio primo viaggio in Asia, Thailandia, Kho Samui. Il secondo in Vietnam. Poi la decisione. Chi l’avrebbe mai detto che sarei stato qui a scrivere di queste cose dalla Cina. Chi l’avrebbe mai detto che un giorno avrei parlato in cinese. E da un pó di tempo sento di nuovo quella spensieratezza, quella voglia di avventura, quella sensazione di libertá che solo da giovincelli si puó provare.



lunedì, maggio 12, 2008

Terremoto

Terribile terremoto nel Sichuan, si parla dai 3 ai 5mila morti. La scossa é stata avvertita a Bangkok, Pechino, Shanghai, Hanoi, Taipei. Stranamente qui a Guangzhou non ci siamo accorti di niente. Meno male, a casa mia, al 20esimo piano sai che oscillazioni...

Aggiornamento: ora si teme un bilancio di 50mila morti. Robe da pazzi. Ci sono alcuni canali televisivi che trasmettono notizie e riprese dei soccorsi 24 ore su 24, con scene veramente crude di bambini morti schiacciati sotto le macerie.

mercoledì, maggio 07, 2008

palestra in Cina

ecco cosa puó succedere in una palestra in Cina

domenica, maggio 04, 2008

al China Plaza

Air Con

Chi é quel figlio di puttana che ha inventato l’aria condizionata? Ma soprattutto, perché i cinesi (come tutti gli asiatici) hanno questa malformazione genetica che li porta ad usare l’aria condizionata in una maniera che definire folle é un eufemismo???
É mai possibile che con una temperatura esterna media di 29 gradi io debba soffrire di mal di gola, tosse, raffreddore, male alle ossa. Mi sembra di avere 80 anni. Ai tropici!!!
Quando prendi un taxi devi alle volte superare uno sbalzo termico di 20 gradi: entri, e per prima cosa rischi l’infarto, poi il sudore ti si ghiaccia sulla pelle, ma soprattutto ti girano i coglioni. Come cazzo fanno ad essere cosí idioti??? Poi scendi, ti assale un ondata di caldo umido, quel caldo che ti si appiccica ai vestiti. Altro sbalzo termico. Fallo per due tre volte al giorno. Ti uccide.

venerdì, aprile 25, 2008

snack cinese

Oggi Andrea mi ha portato a casa uno snack sfizioso, comprato al 7-11 sotto casa: zampe di gallina (e non sto scherzando).