sabato, agosto 09, 2008

Olimpiadi

Finalmente sono iniziate queste olimpiadi. É piú di un anno che ci rompono le palle con questa manifestazione, e l'arrivo dei giochi stessi ha creato non pochi problemi a noi stranieri qui in Cina, a partire dai visti per arrivare a controlli piú rigorosi per quanto riguarda permessi e registrazioni burocratiche. Ne avevamo le scatole piene ormai....
Adesso sono iniziate, ieri mi sono visto la cerimonia d'apertura a casa, cerimonia peraltro di una scenografia veramente impressionante, come ci si aspettava. Sul sito della Gazzetta leggevo che l'apertura avrebbe causato un blackout NEL Guangzhou per coprire il fabbisogno elettrico di Pechino. NEL???? Guangzhou? Intanto sarebbe nel Guangdong, la nostra provincia. E poi cosa andrebbero a tagliare l'elettricità ad una provincia che é sita a migliaia di km di distanza. Infatti non é successo niente. Mi stupisce solo l'ignoranza della giornalista della Gazzetta.
La situazione qui a Guangzhou é stata irreale: di solito alle 20.30 per strada c'é il pandemonio di macchine e pedoni... ieri c'era il deserto completo. Tutti davanti alla TV.
Comunque, nonostante che io sia sempre qui a criticare l'Italia e noi italiani, quando é entrata la delegazione azzurra, ricevendo peraltro dagli spettatori un mezzo boato (a differenza delle altre delegazioni a parte per quelle di Taipei, Hong Kong e Cina, ovviamente), il mio cuore si é riempito d'orgoglio.





2 commenti:

MEandYOU ha detto...

http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2008/aug/08/china.humanrights

One World, One Nightmare...

http://in.youtube.com/watch?v=gMvWvFupMOU

Anonimo ha detto...

Tutto bello a parte che i cinesi sono riusciti a falsificare anche la cerimonia di apertura.
La bimba che canta in playback perche' la bambina vera era "bruttina"... e passi! Ma che in mondo visione si vedono delle immagini dei fuochi d'artificio registrati il giorno prima... e' davvero troppo!
In Italia si dice che qualche medaglia assegnata si sia gia' arrugginita e qualche altra si stia sciogliendo! Vedremo quali altre sorprese ci riserveranno...
Tony