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mercoledì, marzo 31, 2010

breve vacanza in Vietnam

Hoi An Beach

Hoi An



My Son

Good Morning Vietnam Restaurant Hoi An staff

Grill House Nha Trang staff

Nha Trang Beach



mercoledì, novembre 18, 2009

Un giorno ad Hanoi, Vietnam

Decido di fermarmi un giorno ad Hanoi, prima di prendere il volo per Luang Prabang. Una giornata nella caotica capitale vietnamita per visitarla, sbrigativamente, e scattare alcune foto. Arrivo la sera tardi. Il tassista che dall'aeroporto mi porta in albergo come suoneria del telefonino non ha niente di meno che di "Notti Magiche" di Edoardo Bennato. Sorrido. Questi vietnamiti, non finiranno mai di stupirmi, dove cazzo l'avrà trovata, sentita, scaricata?? La nostra corsa viene rallentata da due incidenti, abbastanza gravi sembra, coinvolti, come sempre, dei motorini. Nulla é cambiato.

Arrivo in albergo nel quartiere vecchio, mi sistemo, e dormo quasi subito. La giornata successiva la passo a gironzolare per il quartiere vecchio, visitando qualche immancabile sito di interesse turistico, ma per la maggior parte del tempo mi ritroverò a fotografare lo scorrere caotico della vita nelle vie e viuzze. Molto pittoresco, fotocopia di ogni altro posto in Vietnam, con la differenza che Hanoi mostra degli angoli forse più suggestivi, mantiene ancora quel fascino di decadenza coloniale. Il traffico é quello di sempre: fiumi di motorini, milioni di dita che pigiano milioni di clacson, traffico ingarbugliato senza regole, gente affaccendata e altra pigramente sdraiata fuori e dentro ai negozi, ristoranti, officine, ecc. A fine giornata avrò collezionato un mal di testa assurdo, per lo smog e per il frastuono. E faccio anche fatica ad addormentarmi visto che lo schiamazzo stradale non si arresta fino a tarda notte. Sto invecchiando...
Il Vietnam é cosí, come una bella ragazza. Ti piace, ma ti fa sempre incazzare.









mercoledì, maggio 27, 2009

Hoi An beach

Tutti mi chiedono sempre del "povero" Alberto, espulso dalla Cina. Ecco dove vive il "povero" Alberto. Spero di essere stato abbastanza chiaro...




martedì, maggio 26, 2009

Hoi An countryside...

chi se la ricorda la Cina....




domenica, maggio 24, 2009

Hoi An, Da Nang - Vietnam

Hoi An é la piú bella cittadina che abbia mai visitato in Vietnam. La cittá vecchia é rimasta ancora intatta, anche grazie all'UNESCO che l'ha dichiarata Patrimonio dell'Umanitá. Dentro edifici coloniali francesi e altri che richiamano all'architettura locale si sono insediati negozi d'arte, sartorie, bar e ristorantini. Inoltre nelle immediate vicinanze c'é anche una bella spiaggia, con diversi stabilimenti che offrono ristoro e zone relax.

Il mio amico Alberto, dopo essere stato buttato fuori dalla Cina é finito qui, come in un esilio dorato á la Bettino Craxi. Beato lui. Qui si respira un atmosfera, una calma, che in Cina non si trova.

Hoi An é da visitare assolutamente se si viene in Vietnam.









sabato, febbraio 28, 2009

Matrimonio vietnamita

L'occasione del matrimonio del nostro amico Luca é stato il motivo per il nostro breve soggiorno in Vietnam. Abbiamo preso parte alla cerimonia tradizionale vietnamita, svoltasi la mattina, e alla festa in stile occidentale la sera. La tradizione vietnamita vuole che sette testimoni dello sposo portino dei doni alla sposa prima delle celebrazioni. Il tragitto fino alla casa dove si svolgeva lo sposalizio lo abbiamo fatto in cyclo, sotto un sole cocente, vestiti a festa. Piacevole e interessante la cerimonia. Da mille e una notte invece la festa la sera, praticamente a due passi dal mare, intorno ad una piscina. Un ricchissimo e delizioso buffet di pesce e cibo vietnamita e la compagnia giusta hanno reso la serata veramente unica.






venerdì, febbraio 27, 2009

giovedì, febbraio 26, 2009

Vietnam again

Breve vacanza in Vietnam con Andrea (passando per Macau), l'occasione era il matrimonio, bellissimo, del nostro amico Luca. Abbiamo lasciato il Vietnam con un pó di magone....
Mi porto dietro il ricordo di una bellissima ragazza, Sara:


sabato, maggio 19, 2007

Ritorno a Nha Trang

Sono reduce da una bella vacanza vietnamita: 11 giorni 11 di sole, spiaggia, birra e gnocca. E di nuove amicizie: Andrea, 33 anni, veneziano (di Oriago!!!), interista (e antijuventino) DOC, parlata strettamente dialettale, bestemmia come intercalare, pessimismo ironico e cronico misto ad ambizione di riscatto e cambiamento, ragazzo di cuore. Mi sono divertito molto in sua compagnia, specialmente nel vederlo affrontare, con un nervosismo che sfociava in insulti e vaffanculo, certi atteggiamenti delle ragazze vietnamite… Abbiamo discusso di molti argomenti, seri, meno seri, abbiamo anche sparato un mucchio di cazzate, logicamente.

Tornare in Vietnam è stato, come immaginavo, molto emozionante. Nonostante le difficoltà che si incontrano a viverci, rimane per me un paese piacevole: ne adoro il cibo, il clima, e soprattutto le ragazze.

mercoledì, maggio 16, 2007

domenica, maggio 13, 2007

martedì, gennaio 09, 2007

Tormentato... sempre

Sono tornato a Saigon, devo organizzare il mio viaggio in Cina, fare il visto, fare le valigie (vi assicuro non cosa facile con tutta la roba che ho accumulato). Il motorino l’ho già venduto, il televisore ed il lettore DVD pure. Ormai ci sono anche abituato. In un anno avrò cambiato 6 volte dimora e mi sento ormai un nomade. La sensazione piú strana che stò provando è che quando vado a Nha Trang è come se tornassi a casa, se vado a Muine è come se tornassi a casa, quando torno a Saigon è come se tornassi a casa, quando sono tornato a Casa era come se tornassi a casa… cioè non so come spiegarmi, ma casa per me sono diventati tanti posti. Chissà se succederà anche per Guangzhou. Di certo devo iniziare di nuovo da ZERO, qui con la gente spiaccicavo qualche frase in vietnamita e capivano che non ero turista (l’etichetta piú scomoda che puoi avere da queste parti, cercano di incularti a destra e sinistra).
Tornando da Muine in bus (la moto l’ho lasciata su perché l’ho venduta appunto) ho incontrato la mia Hue, alla fine ci siamo riappacificati, e adesso la mia partenza diventerà ancora piú traumatica. Che palle, il mio animo è destinato a essere sempre tormentato…

venerdì, gennaio 05, 2007

Goodby Vietnam

Mancano pochi giorni e si concluderà la mia avventura vietnamita (per ora). Prossima settimana prenderò un aereo per Singapore e da li poi uno per Macau, dove mi fermerò per 2 giorni, giusto per ottenere un visto di sei mesi per la Cina. Arriverò a Guangzhou con un bus dopo un viaggio di 2 ore.
Si conclude dunque dove è iniziato questo mio indimentcabile periodo: a Muine. E lo concludo addirittura nello stesso bungalow che affittavo all’inizio della mia avventura. L’altro giorno, di mattina, sono andato in spiaggia semplicemente ad assaporare la brezza e lo scroscio del mare e ho riflettuto parecchio. Sui mesi passati lontano da casa, su tutto quello che mi è capitato, che ho vissuto, imparato, sulla gente che ho conosciuto. E come ogni volta che si avvicina una partenza sento un pò di tristezza. Muine mi ha dato tanto, tantissimo. Ho conosciuto tanta gente qui, tutti borderline, di una grande simpatia, generosità d’animo e tutti con una certa particolarità... Staffan, Max, Andras, John... Quante serate in giro nei bar, quante balle, quante partite a biliardo, quante chiaccherate con le topoline dei vari internet shops o ristoranti, quanti turisti ma soppratutto turiste, da ogni parte del mondo, quante mattinate in spiaggia ad assaporare la solitudine di quei momenti... Quando torno qui mi sento come a casa. E chissà che un giorno non torni qui, a costruirci la mia casa...
Sono contento di aver fatto parte per un certo periodo di questo posto, con tutte le sue particolarità. Del Vietnam mi rimarrà sopratutto questo posto, Muine, piccolo ma piacevole, mi rimarrà la vita notturna pazzoide di Saigon, i pomeriggi a base di saune, whirlpool e massaggi con Marco, mi rimarranno le serate al Sailing Club di Nha Trang con Luca ed Alberto, le serate al Wax o al Ngoc Bich con Andrea, mi rimarrà nel cuore la mia storia con Hue, conclusa forse nel momento giusto per entrambi, mi rimarranno i sorrisi delle ragazze vietnamite che ho avuto il piacere di conoscere e che si meravigliavano per una semplice carezza (l’uomo vietnamita non ne dispensa tante), mi rimarrà il cibo vietnamita. Mi rimmarranno tutte le persone piacevoli che ho conosciuto qui. Stavo pensando che ora che mi sposto in Cina non solo sentirò nostalgia di casa,ma anche del Vietnam...
A Muine lascio un altro pezzetto del mio cuore. Lacerato ormai dalle partenze e dagli adii, ma che si rigenera ogni volta che si sposta in nuovi luoghi e incontra nuova gente.

lunedì, dicembre 25, 2006

Vigilia

Vigilia di Natale: finito di lavorare, verso le 21 prendo la moto e vado in centro, mi aspetta una cenetta coi fiocchi al GMV di De Tham Street, in compagnia di Fabrizio, comproprietario della catena GMV. Di solito per il tragitto ci impiego 10 minuti (sono ca. 10km); beh, ci ho messo 1 ORA!!! Voi non potete minimamente immaginare il casino che c'era. Sembrava che tutti gli abitanti di Saigon si fossero riversati sulle strade. Pedoni, motociclette, taxi... una marea indescrivibile di persone. Io non ho mai, dico mai, visto una cosa del genere. Imbottigliato in mezzo a milioni di motorini (vedi foto), uno smog devastante (ad un certo punto mi sentivo come drogato...), pedoni in mezzo alla strada, clacson assordanti. Festeggiavano il natale. Per me invece era l'inferno dantesco.
Cenetta: tris di risotti, calamari ripieni su letto di insalata, bistecca di tonno con salsa di capperi. bottiglia di prosecco, caffè e limoncello. Tutto molto buono!
Conclusione della serata al Long Phi, un bel carico di birrozze...

comunicazione di servizio: per quanto riguarda il regalo che ti ho chiesto, caro Gesú Bambino, io parlavo di una che fosse anche ricca, non era un dettaglio trascurabile...

domenica, dicembre 24, 2006

Buddismo?

Poche ore alla vigilia, al mio paesello si starà festeggiando come solo noi sappiamo fare, e devo dire che in queste ore la nostalgia si fa sentire. Ma passerà. Dopodomani prendo la moto e torno al mare, c’è da dare una mano ad Andrea che gestisce il ristorante della nostra catena a Muine. Intanto qui a Saigon assisto a scene grottesche: girano su motorini famiglie intere mascherate, i maschi da Babbo Natale e le femmine da angioletti; per le strade falce e martello addobbati in modo natalizia, tutti luccicanti e ricoperti di finta neve, milioni di ragazze con sto cazzo di berretto in testa (come del resto io nel post precedente), un colossale shopping collettivo (stamattina sono andato alla Metro: non riuscivo a passare per alcuni scompartimenti, e vi assicuro, la Metro di Saigon è enorme…). Ad un certo punto mi sono fermato e mi sono chiesto: ma io sono o non sono in un paese a maggioranza (80%) buddista???

giovedì, dicembre 21, 2006

Banh Xeo

Oggi il cuoco vietnamita mi ha fatto uno dei piatti che preferisco della cucina vietnamita: Banh Xeo. Sono crepes vietnamite ripiene di gamberetti, cipolla e bean sprouts (fagioli Mung), con nuoc mam (salsa di pesce) a parte. Veramente molto delizioso. Io amo la cucina vietnamita...

mercoledì, dicembre 20, 2006

Incontri

Uno dei vantaggio di vivere a Saigon, e in generale in posti turistici, è quello di incontrare tanta gente, da ogni parte del mondo. E ogni tanto si conosce gente molto in gamba. Lo svantaggio è che poi quella stessa gente prima o poi se ne torna a casa...
In questi giorni ho avuto il piacere di conoscere Marco, espatriato italiano che vive in Thailandia, e che lavora come volontario in un orfanotrofio e centro di assistenza per malati terminali di AIDS a Rayong, il Camillian Social Center; é stato qui a Saigon per pochi giorni, durante i quali abbiamo fatto delle belle e lunghe sbarraccate per i locali notturni della città. È stato piacevole parlarci insieme e scoprire comuni visioni e analisi della vita da italiano/occidentale in Asia, le varie problematiche, ma anche i lati positivi della nostra scelta di vita. Appena incontrato ho subito avuto la sensazione di aver davanti un tipo simpatico e buono di cuore, ed infatti non mi sono sbagliato. Ciao Marco, buon rientro, ed in gennaio forse faccio una scappata dalle tue parti.

martedì, dicembre 12, 2006

Vita da single

Ieri seratona all'Apocalypse Now, locale storico di Saigon che ovviamente prende il nome dal film di F.F.Coppola (infatti c'è una tavola da surf con la scritta "Charlie don't surf" in bella vista su una parete e a fine serata mettono sempre su "The End" dei Doors); tirato su una balla mostruosa ed una bella vietnamita (avrei anche un video, ma non è roba da rendere pubblica...). Ho dormito 4 ore, sono stanco, ho mal di pancia e sono/sembro un cadavere. Solo una settimana (neanche) da single e devo pensare già a darmi di nuovo una regolata...

domenica, dicembre 10, 2006

Centri Benessere

Io non vado a puttane. Non sono mai andato perchè non mi ha mia ispirato pagare qualcuno per fare sesso e tutt'ora non mi ispira. Potete crederci o no. Ma io, pur vivendo qui in Vietnam, pur essendo stato in ferie anche in Thailandia non sono mai andato a troie. Ma devo ammettere che quando vado a farmi fare massaggi in questi famigerati "centri benessere" vietnamiti non riesco a dire di no alla tipa che, dopo avermi massaggiato la schiena, le gambe, le braccia, la testa, mi chiede: massà baby? Il che vuol dire che andrà a trastullarti il carissimo amico li sotto. Ecchecazzo, è la che si struscia su di te, ti accarezza inguine e capezzoli e tu come fai a dire di no? Io non ce la faccio. E, anzi, questi centri benessere sono diventati un appuntamento fisso settimanale. Arriva a casa Marco che lavora in centro, mi guarda e mi fa: "Massaggio?" Ed io: "mi sembra ragionevole." E si parte per uno dei tanti centri che abbiamo testato in allegria. Funziona così: arrivi li, ti spogli in cabina con una schiera di vietnamiti che ti fanno da maggiordomo, vai a farti una doccia, ti metti comodo comodo nel whirlpool, chiacchieri, poi ti fai una saunetta o uno steam bath, dopodichè un foot massage, mentre ti servono frutta e bibite, alla fine ti avvii in una stanzetta dove ti fanno il body (& baby) massage. L'altro giorno, al nostro appuntamento settimanale con il benessere ci hanno assegnato due stanzette comunicanti nella parte alta del soffitto. Per cui sentivamo tutto e ci parlavamo: "Com'è la tua?" "Madonna mia, che topolina." E loro che ridevano, e noi che sparavamo cazzate a raffica. Ad un certo punto, a massaggio mio concluso faccio a Marco: "Ehi Marco, com'è?" E lui con voce bassa quasi incazzato: "Sta facendo..." come per dire "stai zitto, porca puttana sono concentrato..." Non ce la facevo piú dal ridere, avevo le lacrime... e le ragazze sono sempre di una simpatia genuina e disarmante, veramente... evviva il benessere, evviva il Vietnam. (ah dimenticavo... il tutto a 15 Euro...)

mercoledì, dicembre 06, 2006

Vespa


Oggi ho dato ufficialmente avvio alla mia nuova attività: esportare vecchie vespe in tutto il mondo. Se siete interessati fatemi sapere, i prezzi partono da 1700 Euro + spese di spedizione (ca. 200 Dollari). Oggi sono andato in un paio di officine per visionare i modelli: sono bellissime. L'Italia un pò di tempo addietro era proprio avanti in fatto di design. E non solo.