domenica, ottobre 29, 2006

Energia

Premessa: la maggior parte di quelli che leggono questo blog mi conoscono come persona assolutamente non religiosa e molto razionale. Ed è quello che sono rimasto, in parte. Non prendetemi per pazzo, ma qua succedono cose strane, ed in qualche modo devo riuscire a darmi delle spiegazioni.
Sta di fatto che nella casa dove abito tuttora (e dove peraltro abita anche Marco, nostro Chef e compagno di avventure vietnamite) sorge su un vecchio cimitero. Ed è anche un dato di fatto che l’impresa edile costruttrice della casa non ha gettato le fondamenta particolarmente in profondità perché non voleva scavare troppo, rendendo così l’edificio soggetto di scosse e tremori ad ogni passaggio di camion o furgoncino. È anche un dato di fatto che poco tempo fa è crollato il pavimento in cucina, e un altro dato di fatto è che il forno a legna per la pizza sta sprofondando lentamente. Ma questi sono tutti fatti riconducibili alle leggi della fisica, ed analizzando, da buon geometra, la situazione statica dell’edificio, non c’è neanche da meravigliarsi… però…
però ci sono anche fatti abbastanza inspiegabili che succedono in questa casa. Passi che si sentono di notte, finestre che sbattono quando non c’è un filo di vento. E fin qui ci può stare anche l’immaginazione. Ma ieri sera, dopo che mi sono visto “A history of violence” (non male) in DVD con la mia ragazza, ho spento la televisione, ho spento il lettore DVD, ho acceso il condizionatore e ci siamo messi a dormire. Beh, mi sveglio poco dopo, televisione accesa a tutto volume che dava i titoli di coda del film appena visto e condizionatore spento: un caldo bestia. Sveglio Hue e le chiedo se è stata lei. Risposta: no! In quel preciso istante si accende il condizionatore, nessuno dei due aveva anche minimamente sfiorato il telecomando!!! E subito dopo sento come un colpo sulla finestra. Mi alzo, accendo le luci, controllo: niente. Boh. Hue spaventata si rimette a letto ma non dormirà piú tranquilla, io vado a sentire Marco e gli chiedo se non ha per caso sentito niente di strano. Lui mi fa: “no, solo che ogni tanto la casa trema.!” A quello sono ormai abituato. E ritorno a letto. Da qui in poi nottata tranquilla.
Sarà anche perchè sto leggendo “Un indovino mi disse” di Tiziano Terzani, libro che affronta tematiche come la superstizione, magia e religiosità dell’Asia, ma ho incominciato a credere seriamente (prima ci credevo in modo superficiale diciamo) ad una certa energia, positiva o negativa che sia, che non è spiegabile scientificamente, che vada al di là della razionalità; un tipo di energia che ogni essere umano può liberare; e ad un tipo di energia che viene trasmessa al mondo dalla gente che muore. E sono convinto che in qualche modo, se vogliamo vivere bene, dobbiamo rimanere in armonia con il mondo che ci circonda, certamente con la natura e gli uomini, e forse anche con questa energia.
In ogni caso, stasera scendo in ristorante per lavorare, con un mal di testa che persiste da ormai 3 giorni, mi sento debole e ci sono solo pochi clienti. Continuo a pensare a questa energia negativa del posto e rimugino pensieri di questo tipo. Ne faccio partecipe Dung, il nostro cassiere, che mi da ragione e dalla sua borsa tira fuori una specie di portafortuna buddista. Me lo regala. Io lo accetto ormai in preda alla piú totale follia superstiziosa. E che succede??? 5 minuti dopo il mal di testa non c’è piú, sono pieno di energia… ed il locale si riempie di clienti. L’energia ragazzi… l’energia!!!!
Pazzo? Ma certamente…

giovedì, ottobre 26, 2006

Pomeriggio televisivo

Oggi avevo preso un giorno libero per andare a fare un giro sul delta del Mekong, ma chiaramente la mia sfiga mi fa prendere una colite bastarda che mi tiene a casa con nausea, vomito, febbre e diarrea. Probabilmente è stato un budino comprato al supermercato, visto che anche Marco, lo Chef, ha mangiato lo stesso budino ed ora è preso pure lui da diarrea. Il bello è che condividiamo lo stesso cesso, vi lascio immaginare che situazione, è proprio il caso di dirlo, di merda. Comunque siccome devo stare a casa mi sono guardato un paio di DVD con la mia ragazza, tra cui Platoon, film sulla guerra del Vietnam di Oliver Stone che avrò visto 30 volte. È stato però strano vederlo con una vietnamita che esulta quando gli americani vengono fatti fuori. "Questi bastardi hanno ammazzato mio zio e poi buttavano tonnellate di Agente Orange"... come darle torto?

mercoledì, ottobre 25, 2006

SOS Isarco

Anche se sono a 10.000km da casa non vuol dire che del mio paesello di origne non mi frega piú niente, anzi.... ora, visto che ci hanno affibbiato la discarica di Sacco, visto che fra un pò costruiranno il Brenner Basistunnel... ci hanno voluto premiare: con una bella centrale idroelettrica: verremo derubati del 70% dell'acqua dell'Isarco per la produzione di energia elettrica (sappiate che in Alto Adige viene già prodotto il doppio di energia elettrica necessaria). Cos'è il prossimo passo: la centrale nucleare a SAMS??? E signori miei, sappiate che il consiglio comunale ha a maggioranza declinato la proposta di Von Pretz per mettere l'Isarco sotto tutela. Complimenti ai nostri amministratori. Comunque se volete saperne di piu' visitate il sito dell'iniziativa SOS Isarco. Auguri!

martedì, ottobre 24, 2006

libertà di stampa

Annuale rapporto dei reporter senza frontiere: l'Italia si piazza al 40esimo posto (prima di noi ci sono paesi come Ghana, Sud Corea, la Bosnia).
Andate a vedere un pò chi è al 155esimo posto...
http://www.rsf.org/rubrique.php3?id_rubrique=639

lunedì, ottobre 23, 2006

a proposito di web

Ho appena finito anche il nuovo sito internet del Good Morning Vietnam.
Se a qualcuno servisse un sito per un azienda o ditta o anche personale (anche blog) mi faccia sapere, non costo poi così tanto... hehe. sono una puttana cheap!!!

Didi

Siccome ho appena postato sul blog del Fortezza (www.usfortezza.blogspot.com) il ringraziamento che la squadra fa a Didi per la mano che ha dato all'andata colgo l'occasione anche io per ringraziare il superportiere Didi: grandissimo personaggio, grande cuore. E anche grandissimi mani, avvolgenti e sempre in agguato nell'emisfero femminile. Chi cade vittima del suo "abbraccio" difficilmente se ne libera, ma anche difficilmente ne rimane delusa, da quel che ho visto in tutti questi anni. Con Didi condivido due grandi passioni: l'alcol e le tette grosse. Con Didi ho anche condiviso gran parte della mia carriera calcistica. Eravamo un bel gruppetto: Didi, Fior, Giovanni ed io. Puntualmente la domenica nello spogliatoio i nostri sguardi (dagli occhi arrossati) si incrociavano e capivamo... capivamo che la sera prima non avevamo propriamente fatto i "bravi", ma che qualche locanda ci aveva visti come al solito protagonisti; e in difesa, durante la partita, aleggiava un "leggero" odore di alcol. E faticavamo. Ovviamente. Ma a fine partita, perso o vinto o pareggiato, si continuava dove si era finito la sera prima: al bar. A birre. E li si vinceva sempre. Eh si, i nostri fisici hanno dovuto sopportare sempre doppie fatiche rispetto agli altri giocatori. Mi ricordo un sabato sera che con Gio sono tornato a casa alle 5 di mattina ubriachissimo; si giocava la mattina alle 10.30 contro l'Aica. Vinto non mi ricordo quanto, penso 3 a 1. é stata la mia miglior prestazione dell'anno. E dopo, al bar "en plein"... Anni indimenticabili tra balloni da fuoco e palloni buttati nel fiume durante l'allenamento. E Didi è sempre stato per me un grande compagno, si di calcio, ma sopratutto di vita. Grazie Didi, per tutti i bei momenti. E ricordati, la numero 44 aspetta per farsi massaggiare da te qui a Saigon.
(P.S. la foto non è pornografica, rispecchia solo il personaggio in questione...)

domenica, ottobre 22, 2006

Lezioni di vietnamita

Grazie al mio dizionario vietnamita vivente (la mia donna) sto pian piano imparando questa strana lingua. Non è facile, ma non così impossibile come sembra ad un primo impatto. È una lingua tonale, il che vuole dire che bisogna imparare ad usare nel modo giusto i 6 accenti; una parola infatti, a seconda del tono, può avere 6 significati diversi. Esempio: lon, può significare grande, lattina o... vagina. Per cui devi stare attento quando ordini una birra grande, o una lattina di birra... Per lo meno la grammatica è semplicissima, i verbi hanno una sola forma (si dice p.e. io andare a casa), come anche i pronomi (il mio gatto si dice gatto io).In ogni caso per adesso riesco a fare le conversazioni di base (Ciao, come ti chiami, quanti anni hai, da dove vieni), riesco a fare le contrattazioni nei mercati (quanto costa, no è troppo caro, fammi un buon prezzo), conosco i colori e i numeri, le bevande e qualche alimento, ovviamente i complimenti da fare alle gnocche e chiaramente le bestemmie (la prima cosa che ho imparato).
Adesso vi chiederete: che cosa c'entra la gnocca in Ao Dai (il vestito femminile tradizionale vietnamita) della foto con le lezioni di vietnamita? niente...mi andava di mettere una bella figa punto e basta.

martedì, ottobre 17, 2006

In Asia - T.Terzani

Appena finito di leggere "In Asia" di Tiziano Terzani mi sono sentito come avvolto da un velo di tristezza. Mi capita spesso quando finisco libri che mi appassionano, che mi tengono incollato alla lettura. I libri di Terzani fanno sicuramente parte di questa categoria. Peccato che se ne sia andato, che abbia "lasciato il suo corpo" come piaceva dire a lui...
Consiglio questo libro a chiunque, ovviamente, ma in special modo a chi ha una vaga idea sul piú grande e popoloso dei continenti e vuole saperne di piú.
Terzani, che come corrispondente di "der Spiegel" ci ha vissuto per piú di 30 anni, ci racconta l'Asia attraverso avvenimenti storici, guerre, conflitti, sommosse, colpi di stato, attraverso la vita quotidiana della sua gente, attraverso la sofferenza dei suoi popoli: le guerre in Vietnam e Cambogia, la dittatura in Birmania, la repressione in Cina, le rivolte nelle Filippine, la vita da automa in Giappone, la miseria in India, ecc. E ci racconta storie di misticismi, religioni e grandi spiritualità che ancora oggi caratterizzano parte di questo continente così vario e vasto, così contraddittorio. Ci racconta un continente in parte ancorato al passato e in parte proiettato nel futuro, ma che sempre piú spesso, purtroppo, insegue il mito occidentale, smarrendo per strada le proprie tradizioni, e ancora peggio la propria identità.
Leggetelo, ne vale la pena!

venerdì, ottobre 13, 2006

busy...

È un paio di giorni che non mi viene da scrivere niente, anche perchè ero indaffarato:
- con il blog del Fortezza;
- con la costruzione della pagina web dello Studio Morocutti;
- con il mio lavoro di restaurant manager;
- con la lettura di "in Asia" di Tiziano Terzani (bellissimo);
- con le mie nuotate pomeridiani in piscina (che stress...);
- con varie sedute di massaggi (ahhhhhhhh!!!);
- con la mia ragazza (che và soddisfatta anche lei...);
- … altre cose come uscire la sera, guardare dvd, fare la cacca,…
per cui l'unica cosa che mi viene in mente adesso è: VIVA LA GNOCCA!!!! Che qui ce n'è a fiotti!!! Lo so, non è ne originale ne intelligente come post, ma chi se ne frega. È il mio spazio e lo utilizzo come cazzo voglio io. E vaffanculo!

martedì, ottobre 10, 2006

ricordi...

Oggi mi sono messo a scannerizzare (che due coglioni che mi sono fatto...ndr) vecchie fotografie per poterle mandare nel mio archivio personale su Flickr. Mi vengono in mente talmente tante stronzate che abbiamo fatto insieme che per certi versi non mi sembra neanche vero... ho la memoria piena di stronzate, risate, prese per il culo, figure di merda, scherzi.... Sempre a fare cazzate. Ubriachi. SEMPRE COL BICER IN MANO. O per lo meno il 90% del tempo. Dovessero fare un film su di noi dovrebbe essere un via di mezzo tra Amici Miei e Trainspotting (togliendo l'eroina ed inserendoci l'alcol).
P.S. per la cronaca la foto in questione:
Rimini 1999, ca. le 11 di sera. Invece di uscire in discoteca o al pub come tutti i giovani "normali" Paco ed io, dopo aver scoperto che una bottiglia di vino in Hotel costa solo 10.000 lire, facciamo una sfida a briscola. Ogni tanto si fa una pausa per andare ad ordinare un'altra bottiglia. Un ora e svariate bottiglie dopo siamo belli sull'andante. Dopo la terza o quarta bottiglia la proprietaria si insospettisce e viene a controllare, bussa, io apro, lei entra. La scena che le si presenta davanti è piu' o meno quella della foto. Da in fondo alla stanza Paco, con uno "swuisch" non indifferente nella parlata le fa: "ci stiamo giocando mia madre!" Ho pianto dalla commozione. Grazie Paco per la tua genialità in questi momenti.

venerdì, ottobre 06, 2006

riambientamento

Bene, pian piano ho ripreso il ritmo (lento) asiatico di vita, ho ripreso vecchie sane abitudini (mattina a correre - pomeriggio in piscina, e/o sauna, whirlpool, massaggi) e ho ripreso a lavorare (nuovo special del mese: tagliatelle al caviale).
Ringrazio ancora una volta tutti quelli che hanno reso la mia vacanza in Italia molto piacevole, prima di tutto la mammina che ha cucinato stupende pietanze sudtirolesi (non ci sono cazzi: la cucina della mamma è sempre la migliore), e poi gli amici per le varie bevute e cene: grazie, avete contribuito al mio ingrassamento ed ora dovrò faticare di nuovo per buttare giu' sta cazzo di ciccia!!!
Comunque mettere su chili è stato un immenso piacere.

mercoledì, ottobre 04, 2006

Oktoberfest prima di partire

Dopo un viaggio durato piu' di 30 ore (sono partito lunedì mattina arrivando martedì pomeriggio) sono tornato a Saigon e ho riabbracciato la mia piccola. Devo confessore un pò di nostalgia di casa, non è facile separarsi da affetti famigliari e amici....
Comunque prima di partire con Christian, Belze e Didi ho visitato l'Oktoberfest, abbiamo consumato litri di quella preziosa bevanda chiamata birra, mangiato "leggere" germaniche pietanze e poi sono stato accompagnato all'aereoporto dai miei amici. Tutti belli cotti, a parte Belze autista, e io abbastanza triste nel dovermi separare dai compagni di avventura... Lascio immaginare a voi l'aria che si respirava vicino a me in aereo (dopo tutta quella birra, patate, carne di maiale e crauti...).

P.S. cliccando sull'immagine potrete vedere una carrellata di immagini scattate all'Oktoberfest, non sono di gran qualità, perchè fatte con il cellulare, la macchina fotografica da gran coglione l'ho dimenticata di ricaricare...

domenica, ottobre 01, 2006

Goodbye Italy

Fra poco riparto per la mia attuale residenza indo-asiatica. Parto con una vena di tristezza, perché ovviamente mi mancheranno famiglia ed amici, ma sono comunque contento di ritrovare la mia ragazza, il mio lavoro, il caldo, il mare, i massaggi (hehe), il chaos di Saigon, il cibo vietnamita, la mia motoretta, il relax… e d’altra parte sono contento di partire anche per un istinto di sopravvivenza: un mese di vacanza a Fortezza equivale a 8 anni di vita in meno su questa terra. Che stecche che mi sono tirato, e che magnate da maiali!!! Go messo su 3 chili in 4 settimane, il mio fegato chiede pietà, i reni ormai sono già in pensione, in testa mi sono rimasti 2 neuroni che si mandano a fare in culo a vicenda e la panza è ricresciuta in tutto il suo splendore…..

Un sincero GRAZIE va a tutti quelli che hanno condiviso momenti della mia strana vacanza (strana perché non suona tanto normale un mese di vacanza a Fortezza). Grazie per le feste, per le chiacchierate, le risate, le bevute e mangiate… grazie a tutti quelli che mi vogliono bene.