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lunedì, febbraio 02, 2009

Grazie a tutti quelli che mi hanno fatto passare delle piacevoli e come al solito umide (nel senso di umiditá alcolica localizzata per lo piú in gola) vacanze. 10 giorni di Alto Adige in questo periodo sono un sogno, per me poi che sono via tutto l’anno é una droga a cui sono completamente assuefatto, impossibile e insensato smettere.
Grazie mamma per le stupende Lasagne, i Knödl, il Gulasch col Puree. Le pietanze preparate da te sono commoventi. Grazie Didi per il tuo saper essere allo stesso tempo persona di grande cuore e maniaco sessuale, grazie Giovanni per non farmi sentire l’unico rimasto ancora bambino, grazie Christian per le sciate, per la Porta Vescovo, per la Gran Risa, grazie Luca e Manfredo per essere venuti a vedere con i vostri occhi la mia terra natale. Grazie Patrick per le scarrellate di Spritz Veneziano (e non solo di quello), grazie Belze per regalarmi momenti di pura demenza senile, grazie Marco Sferra & Co. per farmi ricordare la genialità dell’essere cresciuto in quel paesello… Ci accomuna una cosa che mai nessuno ci prenderá, lo sentiamo a pelle e neanche anni e 10mila km di lontananza cancellano questa sintonia.







venerdì, gennaio 23, 2009

Südtirol

Giornata sugli sci a Racines, spettacolare sotto ogni punto di vista. Ha fatto tonnellate di neve quest'anno. Le immagini parlano da sole:





mercoledì, gennaio 21, 2009

Back to the roots

Eccomi di nuovo nel mio amato Südtirol, completamente innevato. 10 giorni di montagna, di sci, di famiglia, vecchi e nuovi amici. Ecco come si presenta la vista dalla mia finestra alle 8 di mattina:

giovedì, luglio 17, 2008

Catores

Brutte notizie dal Nanga Prabat: Karl Unterkircher, alpinista estremo di Selva di Val Gardena risulta essere precipitato in un crepaccio nel tentativo di scalata della su detta montagna, la nona vetta piú alta della terra.
Avendo passato tutte le estati e inverni della mia gioventù nei pressi di Selva, precisamente sopra Plan de Gralba, dove i miei nonni avevano un albergo, la notizia mi ha colpito.
Karl, oltre ad essere nel Guinness dei primati per avere scalato per primo, senza l’ausilio dell’ossigeno supplementare, il K2 e l’Everest in soli 2 mesi, ad essere uno dei migliori alpinisti italiani, era il presidente dei Catores, storico gruppo di guida e soccorso alpino della Val Gardena.
I Catores per me sono un mito di gioventù, un simbolo di coraggio e destrezza, il connubio per eccellenza tra sport e amore/rispetto per la montagna e altruismo. Il nostro albergo si trovava a circa 200 metri dall’attacco del Gruppo del Sella e molti alpinisti sceglievano quel luogo per fare roccia. Capitava, e non di rado, che qualche scalatore rimaneva bloccato in roccia. A quel punto si presentava qualcuno in albergo per poter chiamare i soccorsi (non c’era ancora il cellulare…). Dopo pochi minuti accorrevano i Catores a sirena spiegata, scendevano, si attrezzavano e andavano a recuperare il malcapitato. Scalavano come ragni, a velocitá incredibili, con una sicurezza che metteva la pelle d’oca dall’ammirazione.
Il mio ultimo pensiero, prima di addormentarmi va a lui, a Karl, gardenese, alpinista, che forse tanti ha soccorso, e che ora si trova in un crepaccio, senza la possibilità che qualche Catores venga a tirarlo fuori, lasciato al suo destino, che finisce proprio nel luogo che ha sempre amato: la montagna.



lunedì, febbraio 18, 2008

venerdì, settembre 14, 2007

oh mein Südtirol

Leggendo quello che considero il miglior blog sulla mia amata terra, l’Alto Adige / Südtirol (Spaghetti mit Knödel – giá bello il nome…), mi sono imbattuto in una domanda che mi sta facendo pensare molto ultimamente: che cosa significa per me patria?
Se chiudo gli occhi e penso alla mia terra mi immagino di essere piccolo, circa 10 anni, da solo, 8 di mattina, sulla mia pista preferita a Plan de Gralba, Val Gardena. Respiro la fredda aria del mattino, vengo giú per la pista completamente vuota e gli unici rumori che sento sono le lamine degli sci che tagliano il manto nevoso e la fune dell’impianto di risalta che passa sulle rotelle dei pilastri di sostegno. Quanto assaporavo quei momenti, momenti che non dimenticheró mai. O penso a quando arrivava il tramonto, sempre in Val Gardena, quando mio padre raccontava a noi bambini la favola di Re Laurino, del suo giardino di rose, e noi in religioso silenzio ascoltavamo queste storie affascinati a bocca aperta. Nostalgia per la mia gioventù, piú che Hoamweah, nostalgia di casa! Mah….
Ormai é piú di un anno che non torno a casa, che non vedo le mie montagne, che non respiro la fresca aria altoatesina. Un anno poi in un contesto completamente diverse quale è il continente asiatico. Che cosa mi manca? I genitori e parenti, certamente, gli amici, sicuro, una bella sciata (non immaginate quanto!!!), uno spritz time come si deve al baretto la domenica mattina….
E poi? E poi non lo so. Ed è questo il punto. Mi mancano ovvi aspetti della mia terra, come gli affetti e il paesaggio, che ho incominciato poi ad apprezzare ancora di piú all’estero, come succede alla stragrande maggioranza degli espatriati.
Ma l’Alto Adige è diventata per me da molto tempo ormai una realtà che mi va stretta, una realtà chiusa, monotona e noiosa. Una realtà dove non succede mai niente di nuovo, dove si fanno sempre le stesse cose, dove si diventa pigri e annoiati.
Ti amo tanto Südtirol, ma non ti voglio piú! (per adesso…)

martedì, dicembre 05, 2006

Kasknödl

Oggi mi sono preparato
ECHTE SÜDTIROLA KASKNÖDL!


(P.S. Sembra che il tifone abbia perso la propria forza e abbia fatto non molti danni a Nha Trang prima e Vung Tau poi. Qui a Saigon non è successo molto, soltanto un pò di vento, pioggia e temperatura mite. Meno male.)

(P.S.2 pochi danni sti cazzi: 50 morti, 4.000 barche affondate, 18.400 case danneggiate...)

venerdì, novembre 17, 2006

Südtirola in do Welt

Un carissimo saluto va alla comitiva di Südtirola che in questi giorni fa ritorno a casa dopo aver viaggiato tra Thailandia, Cambogia e Vietnam, tour che ha toccato anche Muine.
E' stato bello parlare DIALEKT e poi, per me che ho passato cosi' tanto tempo in Val Gardena sentire che tra loro si parlavano in ladino, ha fatto un certo effetto (4 erano della mitica Val Badia, 1 di Brunico).
Bella comitiva di gente tranquilla, senza pretese, molto divertente e simpatica. Come clienti poi sono come oro: di buona forchetta, ordinano bottiglie di vino e non pensano al portafoglio. Beh, noi altoatesini siamo cosi': le ferie se le codono, altrimenti stanno a casa.
Poi con il ragazzo di Brunico (mi sfugge il nome, ho ormai un solo neurone che vaga nel mio cervello bruciato) ho in comune una cosa: siamo stati entrambi a letto con la XXXXXXX... per dire come e' piccolo il mondo.
Kemmts guat hoam und wenns enk olls af die Eior geaht, kemmts lai wiedo umma, nocha tiamo a Südtirol - Restaurant auf: Knödel und Greaschtl on the beach! SERVUS!

sabato, settembre 23, 2006

le mie montagne

Oggi con Belze ho fatto un giretto in Val Gardena. magico paesaggio. le più belle montagne del mondo. senza dubbio. (clicca sull'immagine sotto per entrare nell'album fotografico della giornata)

venerdì, settembre 22, 2006

Fortezzino...

La mia vacanza a casa mi ha fatto capire una cosa: gli amici, quelli veri, si riconoscono da una cosa: puoi essere lontano 10.000 km per mesi, ma al ritorno, con loro, sembra che nulla sia cambiato ed il feeling è rimasto immutato. Ci sono state tante occasioni dove ci siamo ricordati a vicenda le nostre avventure, bevute, uscite, vacanze, risate, sfighe e prese per il culo. Fa venire un po’ di malinconia ricordare i vecchi tempi, perché ormai le proprie strade hanno preso direzioni diverse, ma ti fa sentire unito alla tua gente per tutte le esperienze che hai condiviso. Le partite a billiardo al buffet, le cazzate nella sala d’aspetto della stazione, le serate al Derby, le partite di calcio sul piazzale in cemento del vecchio campo di pattinaggio, i tornei di broomball, le feste paesane, i Wiesenfest a Mezzaselva, le slittate al Riol, le vacanze in gruppo al mare (sempre all’insegna di un alto tasso alcolico), le gare di sci con l’Ana a Corvara (maledetta quella volta che ho accettato di dormire in un letto a castello SOTTO CHRISTIAN), i corsi di sci del C.A.I., le gite al Vallaga, i pornazzi in rampa bestiame, le grigliate al Bachl, il centro giovani, le uscite a Innsbruck, l’U.S. Fortezza da tifoso e da giocatore… Un certo senso di unità si è sempre sentito a Fortezza, almeno tra i giovani. Perché un fortezzino nonostante tutto rimane e si sentirà sempre un fortezzino, e anche se il paese é un buco buio e freddo, senza divertimenti e sbocchi, rimane il paese di grandissimi personaggi, sempre al limite, di battute brucianti, di un umorismo geniale, di solito con una gran sete e con una voglia di fare festa e fare cazzate sempre e comunque. Ce ne sono tanti in giro che forse, come me, ogni tanto pensano a Fortezza con una certa nostalgia, e volevo salutarli tutti, da Fabrizio a Palermo, a Michael in Germania, a tutti i fortezzini di Bressanone (Sferra in primis), Michele a Bolzano, ecc. ecc. ecc. Ciao a tutti

giovedì, settembre 21, 2006

godurie gastronomiche

Ieri alla fiera autunnale di Bolzano mi sono imbattuto in questi a dir poco meravigliosi stands. Gustosi salamini, formaggi freschi, mozzarelle di bufala, speck fatto in casa…. L’acquolina in bocca diventa fiume solo a pensarci. Da quando sono in Italia sto facendo il pieno di queste preziosità gastronomiche per non parlare dei biceri…. Mi sa che dovrò faticare di nuovo per togliere un po’ di ciccia. Ma ne vale la pena.

giovedì, settembre 07, 2006

dintorni di Braies - Alto Adige

Giretto in montagna con la mamma, sorella e i nipotini. Che bella sensazione respirare aria pulita e vedere tutto quel verde dopo mesi passati a Saigon....

lunedì, settembre 04, 2006

primo post dall'Italia

Il mio primo post dall'Italia lo dedico a mio fratello che oggi compie 25 anni, partito per girare il mondo circa un anno fa viaggiando attraverso l'America Latina e poi in Nuova Zelanda, dove tutt'ora sta lavorando nel campo sociale; inoltre si occupa di sviluppo sostenibile, ecologia, crudismo, scrive canzoni e poesie, suona la chitarra, canta, é una persona che segue i suoi sogni ed ideali fregandosene dei soldi, dei beni materiali e delle apparenze. Non è sempre facile comunicare con lui perchè è una testa dura, ve lo garantisco, ma è comunque da ammirare per tutte le esperienze e conoscenze che ha accumulato in questi anni e per la semplicità con cui vive la vita di tutti i giorni. Visitate il suo blog se vi interessa. Auguri fratellino!

domenica, luglio 16, 2006

Dolomiti

Sono circa 6 mesi che sono via di casa, partito per questo Vietnam alla ricerca di non so cosa e sicuramente in fuga da una società nella quale produttività, flessibilità, mutui, tassi d'interesse, dichiarazioni dei redditi, ecc. ecc. ecc. ... fanno girare le lancette dell'orologio della vita. Questa società che corre veloce e tu che per non soccombere cerchi di stare al passo regalando larghe fette del tuo (prezioso) tempo. E così, dopo una vacanza con i miei amici in questa lontana terra indocinese mi sono detto: perché non provare, perché non tentare qualche cosa di diverso? Perché non dare un bel calcio alla solita routine e comprarsi un biglietto aereo di sola andata con destinazione Ho Chi Minh City??? Bene dopo 6 mesi sono ancora qui, finalmente padrone del mio tempo, ad esercitare una professione che non è la mia, ma che incomincia ad appassionarmi: Restaurant Manager. Per una catena di ristoranti italiani gestita da italiani molto popolare da queste parti e consigliata caldamente anche dalla Lonely Planet: Good Morning Vietnam Rstaurants. Tra Mui Ne, Nha Trang e Saigon. E in soli 6 mesi ho fatto tanta esperienza e ancora ne farò, mentre approfondisco la conoscenza del mondo incontrando e conoscendo gente da ogni angolo della terra; mi piace molto l'aspetto cosmopolita della mia avventura. Oltre al mare, al caldo, alle milioni di asiatiche che popolano questo paese....
Ma ogni tanto certi pensieri affiorano in testa; perché Saigon, seppur enorme è anche dispersiva e capita alle volte che ci si senta solo. Solo tra 8 milioni di persone. In quei momenti capita di pensare a casa.
Capita infatti che ti prenda la NOSTALGIA: quella sensazione che ti blocca per qualche istante lo stomaco e ti fa sentire quel dolore agrodolce che viene dal richiamo di casa tua. Capita che ti metti a pensare agli amici, ripensi a tutte le serate passate in giro nei bar/pub/ristoranti/discoteche, alle partite di pallone con conseguente "ballone", alle lunghe discussioni che duravano ore e che necessitavano tanta birra come carburante... capita poi di metterti a pensare anche alla tua gioventù: ti metti in Internet e cerchi con immagini quei luoghi che rievocano i tempi passati e che ora ti provocano quella sensazione di vuoto allo stomaco. E le ammiri con malinconia e amore quelle montagne sentendone quasi il profumo: anzi, riesci addirittura a rievocarne il profumo nelle diverse stagioni dell'anno. Qualche giorno fa ne discutevo in chat con mio fratello che è in Nuova Zelanda: si parlava di quel bosco dove da piccoli si giocava insieme, un posto fatato nei nostri ricordi, la cascata davanti a casa che diventava imponente dopo la pioggia, il profumo del muschio e dei pini, la frescura del mattino, le montagne colorate di rosa dal riflesso del sole la sera, il silenzio della natura intatta.... tutto questo e molto di più sono le Dolomiti. Beato chi come me ne ha assaporato per molto tempo l'intramontabile bellezza.