mercoledì, marzo 28, 2007

Bishuiwan Hot Springs

Giornata di benessere fisico (e mentale, anche se si direbbe il contrario dalla tenuta nella quale ci hanno costretti per la fase massaggio…) per Alberto e me medesimo: siamo stati al Green Bay Resort presso le terme di Bishuiwan, in pratica un complesso di 29 piscinette che sfruttano le locali acque termali ad un ora e mezza da Guangzhou City. Inoltre vi è la possibilità di ricevere massaggi professionali (non quello che pensano la maggior parte dei miei lettori e che va classificato sotto la voce “antico mestiere”, Paolone docet): massaggi alla testa, piedi e corpo. Di pomeriggio e di sera vengono allestiti spettacoli di danza acrobatica molto impressionanti.
Rilassano molto le piscine e i vari idromassaggi, le temperature dell’acqua arrivano a 41°C. C’è poi una piscina piena di pesciolini che vengono a mangiarti la pelle morta (chiaramente sono entrato solo fino alle ginocchia, vorrei mai che mi azzannassero il picio…).
Scene da film comico in sala massaggi: intanto ti vestono da magnaccio (vedi foto), poi ci hanno assegnato uno stanzone, cosicché mentre ci massaggiavano potevamo, con la nostra abituale serietà, sparare troiate una dietro all’altra. Giuro, questa volta volevo fare un massaggio serio, ma la topolina ha incominciato a massaggiare insistentemente la zona dell’inguine in modo da svegliare il mio amico li sotto: 5 minuti dopo ero mezzo nudo che correvo dietro alle due massaggiatrici che urlavano (scappando) e Alberto che se la rideva sul suo lettino… la carne è debole, nel mio caso ancora di piú.
Prezzo d’entrata: 118 RMB – 12 Euro, massaggi non includi, ovviamente.

martedì, marzo 27, 2007

lunedì, marzo 26, 2007

Medici in prima linea


non ci crederete, ma qui capita anche che fanno visite e interventi dentistici per strada al mercato...

domenica, marzo 25, 2007

stanco...

Mai tornato a casa prima delle tre di mattina questa settimana, oggi la stanchezza si fa un pò sentire.... Ogni mattina mi prometto che chiuso il locale andrò a letto, e puntualmente verso le 23 incomincia a pulsarmi la vena. E via a locali con zio Tommy, a conoscere gente, in cerca di topoline o semplicemente a bere e chiacchierare e sparare un mucchio di cazzate. Canton by night non è male...
Ieri altro catering, stessa locazione, stesso indirizzo e stessi clienti della volta che mi sono incazzato (clicca qui), beh dopo 10 minuti che il mio team era partito mi telefonano e mi dicono: l'autista (lo stesso dell'ultima volta) non sa l'indirizzo.... ho fatto volare sedie, per 1 ora al ristorante non fiatava piú nessuno, meno male che non c'erano clienti. (per la cronaca il problema è stato risolto dal mio factotum, insultando a sua volta l'autista, che per noi ha fatto l'ultimo viaggio). Purtroppo, la frustrazione che si prova nell'affrontare le difficoltà di comprensione, che vi assicuro sono enormi, a volte si tramuta in rabbia, che per quanto mi riguarda cerco di tenere sotto controllo; devo dire che in gran parte riesco nel mio intento. Poi, ogni tanto esplodo, ma capita molto raramente. Da quando sono in Asia sono veramente molto sereno e tranquillo, è da molto tempo che non mi alzo la mattina di cattivo umore. Ma è altrettanto vero che da queste parti senza una certa durezza non si ottiene nulla. Bisogna solo trovare un equilibrio interiore, altrimenti ci si incattivisce, cosa che capita a tanti espatriati. Io, per adesso, quasi sempre un sorriso sulle labbra e un mucchio di monade per la testa.
Oggi è il 50esimo compleanno dell'Unione Europea e per l'occasione menu a prezzo speciale al Buongiorno Italian Restaurant.

mercoledì, marzo 21, 2007

Baishui Waterfalls

Oggi gita in “montagna”, Alberto ed io ci siamo avventurati alle cascate del villaggio di Baishui, le cascate piú grandi della Cina (430m di dislivello della cascate vera e propria), e che distano ad un ora e mezza di macchina da Guangzhou. Viaggio in taxi semplicemente terrificante, non c’è niente da fare: in macchina sono degli incapaci ed incoscienti. Dopo quattrocentomila bestemmie siamo riusciti almeno a farlo andare piano. Arriviamo e dopo una lunga discussione con il tassista (altri insulti…) sul prezzo da pagare ci incamminiamo verso le cascate. Finalmente respiriamo un pò d’aria pulita e vediamo un po’ di natura. All’inizio del sentiero vi è una sorta di entrata con un numero 9.999: il numero di scalini per arrivare in cima. Ce ne accorgiamo a metà strada: l’entusiasmo iniziale incomincia a far posto a frasi tipo: “porcocan che fatica”, “semo alpini o no?”, “si ma mi l’è na vita che non fago piú un cazzo”, “sto grondando come un maiale…” Bella camminata comunque, bello anche il paesaggio se non fosse per 3 tubi in acciaio piazzati proprio in mezzo a torrente e cascate. Che scempio… come al solito l’uomo riesce a distruggere quanto di bello la natura ci ha regalato. Arriviamo proprio sotto il punto piú alto della cascata, respiriamo quell’aria carica di ossigeno, tiriamo quattro complimenti alle fighette che sono li ad ammirare la cascata e torniamo a valle. Riprendiamo il nostro taxi guidato dall’idiota e torniamo verso casa. Per strada ci fermiamo ad un vecchio villaggio per scattare alcune foto. Sembrava di essere piombati indietro di 100 anni.
Torniamo poi alla modernità di Guangzhou, ai suoi grattacieli, al traffico, alla massa di gente. Ma ricaricati di nuova energia tutto sommato. Qui trovate le foto della giornata.
Al ristorante stiamo cercando personale e mi serve una caposala che parli inglese: incarico il mio factotum di trovarmene una carina ovviamente. Ieri sera si presenta con un pezzo di figa: abbastanza alta, fisico perfetto, sorriso da incanto. Colloquio: “Parli inglese?” “No” “Hai esperienza?” “No” “bene, sei assunta” “Quanto vuoi al mese?” “3000” “Te ne do 4000” “Grazie” “Prego”….


venerdì, marzo 16, 2007

Sono tornato...

È un po’ che non aggiorno il blog, in effetti non avevo tanta ispirazione, e la mail di un amico ed ex collega (grande Stefano, quante belle giornate all’insegna delle cazzate insieme a te e a Marco, i giorni della BBT, della Val di Vizze, del nostro container… ecco qui il sito che raccoglie le sue piú belle fotografie http://www.pbase.com/stizzu/ ) ha spronato questo blog a ad uscire dallo strisciante letargo dove è andato a rifugiarsi.
Che dire… siamo stati tutti un po’ malaticci negli ultimi tempi, influenza, febbre, problemi di stomaco. Nulla di grave, soltanto qualche giorno a letto, con un bel carico di DVD (ho rivisto Radiofreccia per la 20esima volta penso). Prima è toccato a me in forma lieve, poi ad Alberto, che è stato proprio male ed è dovuto ricorrere anche ad una flebo in ospedale. Tra l’altro c’è da dire una cosa: in ospedale, senza aspettare tanto, gli hanno fatto un prelievo del sangue e le lastre: dopo 2 minuti aveva già i risultati a disposizione, gli hanno fatto una flebo e 1 ora dopo era già a casa.
Corso di cinese (mandarino): ci abbiamo provato, non c’è che dire. Abbiamo resistito per ben 3 (!!!) lezioni. Poi abbiamo “licenziato” il teacher. Disastro, neanche un briciolo di sistema e metodo, praticamente il maestro leggeva parole da un libro e noi dovevamo semplicemente ripetere ed imparare a memoria. Come cazzo fai a ricordare parole a caso??? Ora ci siamo rivolti ad una struttura/scuola fatta da stranieri per stranieri (con maestri cinesi ovviamente) che vogliono imparare il mandarino. È un po’ cara (450 Euro per due mesi di scuola) ma molto piú seria e affidabile, almeno all’apparenza. Speriamo bene… In Vietnam prendevo lezioni private da un insegnante vietnamita, che però mi insegnava la lingua prendendo spunto situazioni e dialoghi della vita quotidiana. Facile imparare in questa maniera ed infatti il vietnamita (molto) elementare mi è rimasto impresso, lo uso anche qualche volta qui con i due cuochi vietnamiti che lavorano per noi.
Intanto è iniziata la stagione umida, 95% di umidità, nel nostro palazzo le pareti colano letteralmente acqua dalle pareti, i pavimenti sono bagnati, un ascensore non funziona piú perché l’umidità ha guastato i circuiti elettrici. Attimo di spavento, entriamo in ascensore al dodicesimo piano e all’ottavo inizia a sballottare e a scendere a scatti, allora, per fortuna si è aperta la porta e siamo riusciti ad uscire. A quel punto ce la siamo fatta a piedi. Mi tremavano le gambe. Vaffanculo, adesso sono preso da “Ansia da Ascensore”…
L’altra sera ho scoperto un bel posticino dove andare la sera (la notte piú che altro). C-Union, pub – club abbastanza alternativo, musica dal vivo, piacevole, non troppo alta per cui si può parlare (non sopporto piú le discoteche cazzo!!!). Tre tipi che suonavano una sorta di acid jazz, ma veramente molto molto bene. Uno al sassofono, uno alla batteria e uno che scratchava ai piatti. Bello bello bello. Bella gente, un po’ fuori, birre a poco prezzo e tanta bella gnocca. Cosa vuoi di piú?
Il ristorante ha ripreso a lavorare bene dopo il capodanno cinese e abbiamo in programma diversi eventi nei prossimi mesi: Wine tasting in aprile, settimana con menu speciale per il 50esimo compleanno dell’Unione Europea, Menu speciale per la fiera cantonese di aprile (la piú grande fiera al mondo!!!). E un paio di idee che mi frullano in testa da un po’, magari un’esposizione di quadri al ristorante e qualche concerto unplugged… vedremo.
In maggio/giugno dovrei tornare in Italia, e sto progettando di farmi un paio di scappate nei prossimi mesi: Hong Kong, Birmania e Filippine. Il viaggio continua!

giovedì, marzo 01, 2007

socialmente utili in Cina

Come ogni pomeriggio Alberto ed io torniamo a casa per un breve riposo (dividiamo un appartamento a 10 minuti dal ristorante). Dopo aver passato i vari mercatini improvvisati all'aperto, commentando questa e quella merce ("che il signore te daga un mucio de schei!!!" il commento preferito di Alberto, "vara che monade che ga questo!" il mio piu' usato), addiocchiato e fischiato a un centinaio di topoline, bestemmiato dietro a 20 tassisti che cercano di investirci, insultato altrettanti cinesi che scatarrociano da far venir la pelle d'oca (terribili!!!), ci apprestiamo ad entrare nel nostro edificio, prendiamo l'ascensore, digitiamo piano nr.12, arriviamo a destino quando ci raggiunge la nostra vicina di casa, un vecchina cinese, molto piccola e dall'aspetto simpatico. Gentilmente salutiamo: Ni Hao. Lei contraccambia sciorinandoci un discorso di 10 minuti in cinese. Beh, non avendo la benchè minima idea di che cosa stesse dicendo tutti e due ascoltavamo in religioso silenzio, annuendo rispettosi. Ogni tanto Alberto ripeteva l'ultima parola delle frasi che la signora imperterrita continuava a comunicarci. Intanto dentro di me stava esplodendo la risata. Ma ho resistito per rispetto. Alla fine del suo lungo discorso ci siamo educatamente congedati, facendole capire che condividavamo ogni punto di vista da lei espostoci. Entriamo e scoppiamo in una risata. Però oggi l'Alberto e l'Alex sono stati socialmente utili...

P.S. il 12 marzo gli stessi Alberto ed Alex inizieranno un corso di cinese. Almeno di quel discorso in futuro capiranno 2 o 3 parole, se tutto va bene...

sabato, febbraio 24, 2007

venerdì, febbraio 23, 2007

vignetta di Libero

All'inizio sono rimasto soltanto allibito dalla prima pagina di Libero (clicca qui). Non che prima lo considerassi altro che materiale da usare per la pulizia rettale, ma comunque qualcosa di vero nella citata vignetta c'è: il tappo.

Mercatino delle monade

Oggi, con Alberto, ho fatto un giro per un mercatino vicino al ristorante. Tra canfrusaglie cinesi, statue di Buddha, vasi cinesi, catene e catenine, serpenti, frutta e cinesi dediti al gioco si udivano ogni tanto le nostre bestemmie in veneto ai commercianti troppo insistenti...



domenica, febbraio 18, 2007

Corrado

Corrado se ne è andato ormai da un paio di anni e ogni tanto, come l’altra notte, viene a farmi visita nel sonno. I miei sogni sono spesso molto confusi e anche questa volta non saprei raccontarne la trama. Mi sembra parlassimo di musica, cosa che facevamo spesso. Quando lo ritrovo ogni tanto mi fa rivivere quelle interminabili giornate/serate/nottate dei primi tempi del centro giovani, tra musica suonata e ascoltata e discussioni politiche, esistenziali e pseudo-filosofiche, canne e litri di vino e birra. Gli anni della mia adolescenza. Si parla di 12 anni fa piú o meno. 12!!! Oggi poi mi sono scaricato una vecchia raccolta dei CCCP (Enjoy CCCP). Questa è la musica che mi ricorda Corrado, la canzone Militanz soprattutto: a casa ho una musicassetta (!!!) con la registrazione della cover che facciamo (Gianni alla batteria, Ciuca al basso ed io alla chitarra) proprio di Militanz con Corrado alla voce. È un emozione sentirla…
Un'altra persona che mi fa visita ogni tanto nei miei deliranti sogni è Claudio, altra persona a cui ho voluto e voglio tuttora un gran bene, mio primo datore di lavoro, quando facevo il barista durante le vacanze estive al Buffet della stazione. Grande scuola quella del Buffet, basti pensare ai ferrovieri della manovra, ai dipendenti dell’Alpina o ai frontierini austriaci per non parlare dei nostri della Polfer… e tutti i fortezzini chiaramente, che nel Buffet avevano una seconda casa.
Non so… piú vado avanti e piú continuo a guardarmi indietro. Ho la sensazione che passato presente e futuro si stiano amalgamando in continuazione: un momento sono a casa con i miei amici e subito dopo mi ritrovo a migliaia di chilometri di distanza in un contesto completamente diverso. Era settembre, ero in montagna con Robi e BAM! Sono in Cina, è febbraio e sto scrivendo questo post. Veloce, troppo veloce. Il tempo in mezzo l’ho vissuto, certo, assaporato, certo… ma tutto è veramente troppo veloce. Il tempo vola e il guardarmi indietro è forse un modo per aggrapparmi a qualcosa cercando di non farlo correre troppo veloce questo cazzo di tempo.

venerdì, febbraio 16, 2007

Goggle Earth

Passato oltre un anno dalla mia "fuga" in Asia mi sono messo a cercare i luoghi che ho vissuto:

Muine, non è definita bene purtroppo. Comunque il mio primo posto dove ho vissuto in Vietnam.



poi sono passato 200km piu' a nord: Nha Trang
Ultima tappa vietnamita: Saigon
Guangzhou, il mio attuale posto di lavoro...
e il palazzo dove abito.

lunedì, febbraio 12, 2007

A volte perdo la pazienza...

Abbiamo avuto una settimana molto intensa, due catering da 40 persone ciascuno, ho dovuto seguire tutto di persona ovviamente e alla fine i clienti erano molto sodisfatti. Che fatica però, specialmente il secondo: partiamo alle 18 per essere sul posto alle 18.30, visto che la festa iniziava alle 20.00. L'indirizzo lo avevo comunicato 3 giorni prima all'autista. Alle 18.45 siamo ancora per strada e incomincio a diventare nervoso. Chiedo quanto ci vuole. 5 minuti. dopo 10 minuti incomincio ad incazzarmi. Scusa ma è buio e non riconosco bene il luogo... Cosa???? Intanto uno dello staff mi dice di stare calmo che risolve lui. Alle 19.30 l'autista si ferma e chiede informazioni. Io già tiro pugni sulla porta del suo furgone... beh arriviamo alle 19.40 con tutto ancora da preparare. Quanti porconi che ha ricevuto l'idiota. Comunque alla fine tutto è finito bene e abbiamo fatto in tempo.

Tutto è veramente molto difficile qui in Cina, chiedi semplicemente di farti dare un indirizzo con l'aiuto di una traduttrice e questi parlano mezzora. Oggi stavo facendo contabilità e controllavo le fatture. Voglio farmi tradurre una voce di spesa e chiedo: what is this? La mia traduttrice incomincia a parlare e parlare con il mio factotum, incaricato della spesa... Ci ha messo mezzora a farmi capire cos'era... che nervoso mi è venuto!
Per il capodanno cinese si preavvisa poco lavoro e per cui avrò tempo di visitare un pò questa città, che secondo me offre ancora angoli di autentica Cina, al di fuori della modernità imperversante del centro. Vedremo...

San Valentino si sta avvicinando e al ristorante abbiamo un menu speciale per l'occasione. A me intanto manca la mia piccolina...

mercoledì, febbraio 07, 2007

Si avvicina il capodanno (cinese)

Non ho avuto molto tempo di aggiornare il mio blog ultimamente, purtroppo sono ancora molto preso dal lavoro e devo organizzare ancora tante cose, sicché il tempo libero non è molto e lo utilizzo piú che altro per riposare. Pian piano le cose iniziano a girare come voglio io e sto riuscendo ad uscire dallo stress iniziale…
Si sta avvicinando il capodanno cinese, e, alla prima esperienza di questo tipo in Cina, non sappiamo bene come sarà per quanto riguardo carico di lavoro, possibilità di reperire gli ingredienti e bevande necessarie. Ci sono due scuole di pensiero completamente: gli uni che dicono che la città si svuoterà e per 2 settimane ci faremo piú che altro le pippe al ristorante, gli altri dicono che i clienti aumenteranno… boh, vedremo. Intanto ho dovuto organizzare le ferie per lo staff, visto che tutti vogliono tornare dalle proprie famiglie in campagna e se veramente ci sarà tanto lavoro dovrò farmi doppiamente il culo, visto, che metà dello staff è via.
La città è ora piena di piante di mandarini, simbolo di buon auspicio per l’anno a venire.
La gente cinese non è molto “accessibile”: sempre a testa bassa, sempre di corsa, sempre con la testa sul lavoro, mai una sbandata verso temi piú piacevoli. In questo periodo ho avuto tanti colloqui di lavoro: chi cercava lavoro, chi voleva vendermi vino, chi voleva pubblicizzare il ristorante su un qualche giornale… tutti che recitavano la loro litania roboticamente, da automa e di conseguenza il tutto suonava sempre molto preparato e poco credibile. Io poi li spiazzavo con domande che non c’entravano niente con il contesto: in crisi completa, manca poco che mi vanno in crisi epilettica…
Oggi con Alberto, mio amico-socio-collega, sono andato al mercato della frutta e verdura: semplicemente gigantesco, immenso… distese di pompelmi, angurie, tutti i tipi di verdure. Tutto in Cina è gigantesco, di dimensioni a cui non sono ancora abituato, cioè io vengo da un paesello di 700 anime e mi ritrovo a vivere in una metropoli prima da 8 (Saigon) e poi da 16 milioni di persone (Guangzhou), è uno scenario leggermente diverso.


venerdì, gennaio 26, 2007

Guangzhou

Sono 10 giorni che sono in Cina, non ho avuto molto tempo di girare la città, il ristorante mi tiene molto occupato… ma le prime impressioni di Guangzhou sono di una città pieni di contrasti: palazzoni ultramoderni e vecchie case fatiscenti, ipermercati con le ultime novità tecnologiche e mercatini cinesi pieni di cianfrusaglie, ragazze alte e bellissime vestite all’ultima moda e piccole vecchie in abiti dimessi. Guangzhou è il motore trainante della Cina, e si vede: tutto e tutti sono in movimento, ci sono un sacco di business-man da tutto il globo, tanti italiani che si occupano del settore moda e scarpe. Tanti sono nostri clienti, soprattutto perché la cucina da noi è ottima, con due chef italiani vorrei anche vedere il contrario…
La lingua è una grande difficoltà qui, l’inglese non è molto conosciuto, per cui molte difficoltà in qualsiasi operazione quotidiana, prendere il taxi, comprare qualcosa, dirigere lo staff… tutto. Fra poco inizierò ad imparare il cinese.
Il clima: qui ci sono le 4 stagioni, ma con un estate lunghissima ed un inverno di 1-2 mesi al massimo, le temperature arrivano anche a 5-6 gradi. L’estate invece sarà calda e umida.
Intanto il mio stomaco mi gioca di nuovo brutti scherzetti: probabilmente il cambiamento di vita e luogo ha influito, o forse semplicemente ho mangiato qualcosa che non andava mangiato: crampi, diarrea, febbre… e quando sono malato mi manca tantissimo la mamma, mi ricordo sempre di quando, da piccolo, nei momenti di malattia era sempre li a prendersi cura di me e mi faceva sentire protetto e confortato. Nei momenti di malattia sento quasi quella sua mano che mi accarezza la testa e mi fa sentire meglio…









martedì, gennaio 23, 2007

Indaffarato

Purtroppo non ho molto tempo di aggiornare il mio blog, sono tutt'ora molto indaffarato con il mio nuovo lavoro. Il ristorante è molto bello, la cucina è ottima e abbiamo molti clienti affezzionati. Per il resto mi sto ambientando in questa metropoli, vita notturna molto interessante, costo della vita bassissimo, tante belle gnocche. Tutto procede molto molto bene. Un pò tanto da fare per ora.


giovedì, gennaio 18, 2007

Prime impressioni…

Entro in Cina con un orgasmo di emozioni. La Grande Cina. La Cina di 1 MILIARDO e 200 MILIONI E PASSA di popolazione. La Cina che ci sta facendo il culo. La Cina del 10% di crescita economica annua. La Cina, ragazzi. Passo la frontiera. Entro. Palazzoni. Giardini curati. Traffico ordinato. Pochissima gente che pazzeggia. Decisamente diverso dal Vietnam. Dopo due ore di viaggio in pullman arrivo a Guangzhou. Porca troia che impatto. Guangzhou è una metropoli si (si parla oramai di 14 milioni di abitanti), ma non immaginavo minimamente cosa mi aspettava. Palazzi immensi, grattacieli stipati uno di fianco all’altro. Sopraelevate su sopraelevate. Giuro, ad un certo punto viaggiavamo su una quarta sopraelevata, saremo stati a 40 metri di altezza…. Incredibile. Impatto forte. Ad un certo punto ho pensato: ma che cazzo mi è saltato in mente di fare. Arrivo in centro, dove è locato il nostro ristorante, non è male, anzi. Pieno di bar, negozi, ritrovi. Città cosmopolita sicuramente. Tanti stranieri. Poi ho incontrato Alberto uno dei cuochi del Buongiorno Italian Restaurant, mio amico già dal Vietnam, e le sensazioni negative si sono affievolite.
Alcuni appunti:
- I cinesi: la prima impressione che ho dei cinesi è che è un popolo abbastanza sulle sue. Un popolo che è alla costante ricerca di un obbiettivo. Sempre di corsa. Senza guardarsi ne a destra ne a sinistra. Laboriosi. La lingua inglese non è molto conosciuta…
- Il ristorante: bellissimo. Ben arredato. Location ottima. La cucina ottima. Deve per forza andare bene.
- schede telefoniche per cellulari: costano in base al numero che si sceglie, in base a certe credenze cinesi il numero 4 e 8 per esempio sono numeri fortunati, così se scegli un numero con tanti numeri fortunati paghi di piú. Io chiaramente, siccome ogni volta che tento la fortuna lo prendo in quel posto ho scelto un numero sfigato e cheap.
Seguiranno aggiornamenti


lunedì, gennaio 15, 2007

Macau

Sono a Macau per fare il visto cinese e ho tempo due giorni per visitare questa ex colonia portoghese, che dal 20 dicembre 1999 fa parte della Repubblica Popolare Cinese, ma che gode di uno statuto ed una autonomia speciali. Il territorio di Macau comprende la penisola di Macau e le due isolette, collegate tramite ponti lunghi piú di 2,5km, Taipa e Coloane. Macau deriva dal nome della dea cinese A-Ma, che secondo la leggenda è riuscita a calmare le acque in tempesta del mare cinese del Sud e mettere così in salvo alcune imbarcazioni, per poi salire in cielo. Le è stato dedicato un tempio, che ho pure visitato. Quando i portoghesi arrivarono nel 16esimo secolo chiesero agli abitanti il nome del posto, i quali risposero A-Ma-Gao (baia di A-Ma). Da qui il nome Macau.
Macau è diventata ormai da tempo la Las Vegas asiatica; qui stanno costruendo il piú grande casinò del mondo, The Venetian, riproduzione in miniatura (ma neanche tanto) della nostra amata Venezia e già famoso casinò di Las Vegas appunto: 3.000 suite, un arena con 15.000 posti a sedere, piú di 110.000 metri quadrati di spazio per meeting, conventions ed esibizioni. Ma in generale qui si trovano delle costruzioni che definire enormi è un eufemismo...
Ci sono poi altri famosi casinò come il Sands o lo Wynn. E la città, oltre ai casinò, offre divertimenti e passatempi di ogni tipo. DI OGNI TIPO!
La città vecchia è altrettanto impressionante: arrivo e faccio un giretto a piedi in centro. Mi ritrovo a camminare per portici, piazzette con fontane, case all’europea. Insomma sembra di essere proprio a casa nostra, soltanto che la maggior parte della gente qui è cinese (95%). Come ex colonia portoghese poi è piena di ristoranti portoghesi appunto, per cui baccalà cucinato in svariate maniere. Io che non sono un amante di questo tipo di pesce ho provato qualche piatto di carne, molto delizioso, presso il Boa Mesa, il cui titolare, Pedro, parla un buon italiano è mi ha dato informazioni importanti per il visto.Mentre ero in fila per il visto presso un’agenzia turistica ho conosciuto June, ragazzo filippino che lavora qui a Macau. È stato molto gentile nel darmi alcune informazioni importanti e specialmente di tipo logistico per la SERA!!! Vedremo... Abbiamo parlato anche un po' della Cina e mi ha confermato quello che sospettavo: non molti cinesi parlano l’inglese. Per cui tutto sarà un po’piú difficile, prendere il taxi, chiedere semplici informazioni - mi sa che devo imparare il cinese quanto prima! Clicca qui per la solita raccolta di foto scattate da me medesimo quest'oggi.