domenica, ottobre 22, 2006

Lezioni di vietnamita

Grazie al mio dizionario vietnamita vivente (la mia donna) sto pian piano imparando questa strana lingua. Non è facile, ma non così impossibile come sembra ad un primo impatto. È una lingua tonale, il che vuole dire che bisogna imparare ad usare nel modo giusto i 6 accenti; una parola infatti, a seconda del tono, può avere 6 significati diversi. Esempio: lon, può significare grande, lattina o... vagina. Per cui devi stare attento quando ordini una birra grande, o una lattina di birra... Per lo meno la grammatica è semplicissima, i verbi hanno una sola forma (si dice p.e. io andare a casa), come anche i pronomi (il mio gatto si dice gatto io).In ogni caso per adesso riesco a fare le conversazioni di base (Ciao, come ti chiami, quanti anni hai, da dove vieni), riesco a fare le contrattazioni nei mercati (quanto costa, no è troppo caro, fammi un buon prezzo), conosco i colori e i numeri, le bevande e qualche alimento, ovviamente i complimenti da fare alle gnocche e chiaramente le bestemmie (la prima cosa che ho imparato).
Adesso vi chiederete: che cosa c'entra la gnocca in Ao Dai (il vestito femminile tradizionale vietnamita) della foto con le lezioni di vietnamita? niente...mi andava di mettere una bella figa punto e basta.

martedì, ottobre 17, 2006

In Asia - T.Terzani

Appena finito di leggere "In Asia" di Tiziano Terzani mi sono sentito come avvolto da un velo di tristezza. Mi capita spesso quando finisco libri che mi appassionano, che mi tengono incollato alla lettura. I libri di Terzani fanno sicuramente parte di questa categoria. Peccato che se ne sia andato, che abbia "lasciato il suo corpo" come piaceva dire a lui...
Consiglio questo libro a chiunque, ovviamente, ma in special modo a chi ha una vaga idea sul piú grande e popoloso dei continenti e vuole saperne di piú.
Terzani, che come corrispondente di "der Spiegel" ci ha vissuto per piú di 30 anni, ci racconta l'Asia attraverso avvenimenti storici, guerre, conflitti, sommosse, colpi di stato, attraverso la vita quotidiana della sua gente, attraverso la sofferenza dei suoi popoli: le guerre in Vietnam e Cambogia, la dittatura in Birmania, la repressione in Cina, le rivolte nelle Filippine, la vita da automa in Giappone, la miseria in India, ecc. E ci racconta storie di misticismi, religioni e grandi spiritualità che ancora oggi caratterizzano parte di questo continente così vario e vasto, così contraddittorio. Ci racconta un continente in parte ancorato al passato e in parte proiettato nel futuro, ma che sempre piú spesso, purtroppo, insegue il mito occidentale, smarrendo per strada le proprie tradizioni, e ancora peggio la propria identità.
Leggetelo, ne vale la pena!

venerdì, ottobre 13, 2006

busy...

È un paio di giorni che non mi viene da scrivere niente, anche perchè ero indaffarato:
- con il blog del Fortezza;
- con la costruzione della pagina web dello Studio Morocutti;
- con il mio lavoro di restaurant manager;
- con la lettura di "in Asia" di Tiziano Terzani (bellissimo);
- con le mie nuotate pomeridiani in piscina (che stress...);
- con varie sedute di massaggi (ahhhhhhhh!!!);
- con la mia ragazza (che và soddisfatta anche lei...);
- … altre cose come uscire la sera, guardare dvd, fare la cacca,…
per cui l'unica cosa che mi viene in mente adesso è: VIVA LA GNOCCA!!!! Che qui ce n'è a fiotti!!! Lo so, non è ne originale ne intelligente come post, ma chi se ne frega. È il mio spazio e lo utilizzo come cazzo voglio io. E vaffanculo!

martedì, ottobre 10, 2006

ricordi...

Oggi mi sono messo a scannerizzare (che due coglioni che mi sono fatto...ndr) vecchie fotografie per poterle mandare nel mio archivio personale su Flickr. Mi vengono in mente talmente tante stronzate che abbiamo fatto insieme che per certi versi non mi sembra neanche vero... ho la memoria piena di stronzate, risate, prese per il culo, figure di merda, scherzi.... Sempre a fare cazzate. Ubriachi. SEMPRE COL BICER IN MANO. O per lo meno il 90% del tempo. Dovessero fare un film su di noi dovrebbe essere un via di mezzo tra Amici Miei e Trainspotting (togliendo l'eroina ed inserendoci l'alcol).
P.S. per la cronaca la foto in questione:
Rimini 1999, ca. le 11 di sera. Invece di uscire in discoteca o al pub come tutti i giovani "normali" Paco ed io, dopo aver scoperto che una bottiglia di vino in Hotel costa solo 10.000 lire, facciamo una sfida a briscola. Ogni tanto si fa una pausa per andare ad ordinare un'altra bottiglia. Un ora e svariate bottiglie dopo siamo belli sull'andante. Dopo la terza o quarta bottiglia la proprietaria si insospettisce e viene a controllare, bussa, io apro, lei entra. La scena che le si presenta davanti è piu' o meno quella della foto. Da in fondo alla stanza Paco, con uno "swuisch" non indifferente nella parlata le fa: "ci stiamo giocando mia madre!" Ho pianto dalla commozione. Grazie Paco per la tua genialità in questi momenti.

domenica, ottobre 08, 2006

venerdì, ottobre 06, 2006

riambientamento

Bene, pian piano ho ripreso il ritmo (lento) asiatico di vita, ho ripreso vecchie sane abitudini (mattina a correre - pomeriggio in piscina, e/o sauna, whirlpool, massaggi) e ho ripreso a lavorare (nuovo special del mese: tagliatelle al caviale).
Ringrazio ancora una volta tutti quelli che hanno reso la mia vacanza in Italia molto piacevole, prima di tutto la mammina che ha cucinato stupende pietanze sudtirolesi (non ci sono cazzi: la cucina della mamma è sempre la migliore), e poi gli amici per le varie bevute e cene: grazie, avete contribuito al mio ingrassamento ed ora dovrò faticare di nuovo per buttare giu' sta cazzo di ciccia!!!
Comunque mettere su chili è stato un immenso piacere.

mercoledì, ottobre 04, 2006

Oktoberfest prima di partire

Dopo un viaggio durato piu' di 30 ore (sono partito lunedì mattina arrivando martedì pomeriggio) sono tornato a Saigon e ho riabbracciato la mia piccola. Devo confessore un pò di nostalgia di casa, non è facile separarsi da affetti famigliari e amici....
Comunque prima di partire con Christian, Belze e Didi ho visitato l'Oktoberfest, abbiamo consumato litri di quella preziosa bevanda chiamata birra, mangiato "leggere" germaniche pietanze e poi sono stato accompagnato all'aereoporto dai miei amici. Tutti belli cotti, a parte Belze autista, e io abbastanza triste nel dovermi separare dai compagni di avventura... Lascio immaginare a voi l'aria che si respirava vicino a me in aereo (dopo tutta quella birra, patate, carne di maiale e crauti...).

P.S. cliccando sull'immagine potrete vedere una carrellata di immagini scattate all'Oktoberfest, non sono di gran qualità, perchè fatte con il cellulare, la macchina fotografica da gran coglione l'ho dimenticata di ricaricare...

domenica, ottobre 01, 2006

Goodbye Italy

Fra poco riparto per la mia attuale residenza indo-asiatica. Parto con una vena di tristezza, perché ovviamente mi mancheranno famiglia ed amici, ma sono comunque contento di ritrovare la mia ragazza, il mio lavoro, il caldo, il mare, i massaggi (hehe), il chaos di Saigon, il cibo vietnamita, la mia motoretta, il relax… e d’altra parte sono contento di partire anche per un istinto di sopravvivenza: un mese di vacanza a Fortezza equivale a 8 anni di vita in meno su questa terra. Che stecche che mi sono tirato, e che magnate da maiali!!! Go messo su 3 chili in 4 settimane, il mio fegato chiede pietà, i reni ormai sono già in pensione, in testa mi sono rimasti 2 neuroni che si mandano a fare in culo a vicenda e la panza è ricresciuta in tutto il suo splendore…..

Un sincero GRAZIE va a tutti quelli che hanno condiviso momenti della mia strana vacanza (strana perché non suona tanto normale un mese di vacanza a Fortezza). Grazie per le feste, per le chiacchierate, le risate, le bevute e mangiate… grazie a tutti quelli che mi vogliono bene.

mercoledì, settembre 27, 2006

con gli occhi di un bambino

Durante la mia vacanza ho allenato insieme a Pal i pulcini del Fortezza. Avevo già allenato la stessa categoria l’anno scorso e devo dire che è un esperienza bellissima. Ho imparato molte cose, e un ringraziamento speciale va a Walter Zingerle che mi ha messo a disposizione tanto materiale informativo e didattico. Si imparano molte cose. Per esempio che il bambino a quell’età (sotto gli 8 anni) non dispone ancora di quelle cognizioni spazio temporali che sono consuete in età adulta . Di conseguenza, con giochi ed esercizi si stimola il piccolo calciatore a svilupparli. O si impara per esempio come invogliare il bambino, che di solito a quell’età è calcisticamente parlando egoista, a passare il pallone e ad incominciare a vedere la squadra come gruppo.
E poi si impara a rivedere il mondo con gli occhi di un bambino. E questo è il grande regalo che questi bambini mi hanno involontariamente fatto. Vedi che a loro alla fine interessa solo giocare. Giocare, giocare e ancora giocare. Il loro entusiasmo è contagioso.
Tra lavoro, scadenze, impegni a destra e manca ti sei dimenticato che la vita andrebbe vissuta con gioia, dovrebbe essere un divertimento, una celebrazione, la ricerca dei tuoi sogni, ecco, i sogni… li hai rimossi per far posto ad un modello di vita a cui ti hanno abituato, perché ad una certa età bisogna mettere la testa a posto e cercarsi un lavoro, farsi una famiglia, indebitarsi per 30 anni per avere un tetto sulla propria testa e una bella macchina nel garage. Ti droghi a “bisogni” materiali sostanzialmente inutili per anestetizzare, per lo piu’ con poca efficacia, quella mancanza che provi dentro. Qualcosa non torna, vero? È la vita che vorrebbe essere vissuta. Come vuoi tu, e non come ti è stato insegnato o imposto. Basta solo un pò di coraggio. Basterebbe alzarsi la mattina e guardare il mondo con gli occhi di un bambino.
Tutto è possibile…. è solo il tempo a disposizione che è limitato.

sabato, settembre 23, 2006

le mie montagne

Oggi con Belze ho fatto un giretto in Val Gardena. magico paesaggio. le più belle montagne del mondo. senza dubbio. (clicca sull'immagine sotto per entrare nell'album fotografico della giornata)

venerdì, settembre 22, 2006

Fortezzino...

La mia vacanza a casa mi ha fatto capire una cosa: gli amici, quelli veri, si riconoscono da una cosa: puoi essere lontano 10.000 km per mesi, ma al ritorno, con loro, sembra che nulla sia cambiato ed il feeling è rimasto immutato. Ci sono state tante occasioni dove ci siamo ricordati a vicenda le nostre avventure, bevute, uscite, vacanze, risate, sfighe e prese per il culo. Fa venire un po’ di malinconia ricordare i vecchi tempi, perché ormai le proprie strade hanno preso direzioni diverse, ma ti fa sentire unito alla tua gente per tutte le esperienze che hai condiviso. Le partite a billiardo al buffet, le cazzate nella sala d’aspetto della stazione, le serate al Derby, le partite di calcio sul piazzale in cemento del vecchio campo di pattinaggio, i tornei di broomball, le feste paesane, i Wiesenfest a Mezzaselva, le slittate al Riol, le vacanze in gruppo al mare (sempre all’insegna di un alto tasso alcolico), le gare di sci con l’Ana a Corvara (maledetta quella volta che ho accettato di dormire in un letto a castello SOTTO CHRISTIAN), i corsi di sci del C.A.I., le gite al Vallaga, i pornazzi in rampa bestiame, le grigliate al Bachl, il centro giovani, le uscite a Innsbruck, l’U.S. Fortezza da tifoso e da giocatore… Un certo senso di unità si è sempre sentito a Fortezza, almeno tra i giovani. Perché un fortezzino nonostante tutto rimane e si sentirà sempre un fortezzino, e anche se il paese é un buco buio e freddo, senza divertimenti e sbocchi, rimane il paese di grandissimi personaggi, sempre al limite, di battute brucianti, di un umorismo geniale, di solito con una gran sete e con una voglia di fare festa e fare cazzate sempre e comunque. Ce ne sono tanti in giro che forse, come me, ogni tanto pensano a Fortezza con una certa nostalgia, e volevo salutarli tutti, da Fabrizio a Palermo, a Michael in Germania, a tutti i fortezzini di Bressanone (Sferra in primis), Michele a Bolzano, ecc. ecc. ecc. Ciao a tutti

giovedì, settembre 21, 2006

godurie gastronomiche

Ieri alla fiera autunnale di Bolzano mi sono imbattuto in questi a dir poco meravigliosi stands. Gustosi salamini, formaggi freschi, mozzarelle di bufala, speck fatto in casa…. L’acquolina in bocca diventa fiume solo a pensarci. Da quando sono in Italia sto facendo il pieno di queste preziosità gastronomiche per non parlare dei biceri…. Mi sa che dovrò faticare di nuovo per togliere un po’ di ciccia. Ma ne vale la pena.

mercoledì, settembre 20, 2006

Pearl Jam a Torino

Il 2006 è stato uno degli anni piu’ belli della mia vita: sono andato a vivere ai tropici, mi sono innamorato di una dolcissima ragazza, l’Italia ha vinto i mondiali, l’Inter lo scudetto, la Juve in B… e ho visto i Pearl Jam dal vivo. Concerto al Pala Isozaki di Torino, 15.000 spettatori, atmosfera incredibile, e loro, i Pearl Jam, in gran forma…

venerdì, settembre 15, 2006

madame M.

Funerale di Mauro Massimo. Ha lottato per anni con il cancro e come per beffarlo se l’è portato via un infarto a 51 anni. È un pensiero ricorrente negli ultimi tempi: morte. Che cos’è? Che cosa c’è dopo? Ma soprattutto quando??? Mi ha sempre terrorizzato il pensiero che un giorno tutto finisca, inesorabile, senza possibilità di appello. E continua a terrorizzarmi tanto che in certi momenti mi ritrovo avvolto da questi pensieri con attacchi di panico che riesco a controllare a fatica. Io non ho la verità in tasca e questo mi frega, non mi posso appellare a una qualche giustizia divina, perché non ci credo, non posso guardare oltre il fatidico attimo con speranza, perché non ne ho. Però mi sono accorto che ultimamente mi faccio un sacco di domande in proposito; sono passato dall’essere cristiano in gioventù (credo) all’essere ateo (non ci credo) nell’adolescenza per poi passare all’agnostico (non so) degli ultimi tempi.
Eppure che tu lo voglia o no il momento si avvicina, sempre e comunque, niente e nessuno ferma il tuo appuntamento con Madame M. Ed è per questo che cerco di vivere il mio tempo con intensità, è per questo che non mi sono voluto fermare al solito PRODUCI-CONSUMA-CREPA (CCCP docet). Perché a parte piacevoli quanto corte parentesi la vita da noi è incentrata tutta sul lavoro: ti alzi la mattina, vai a lavorare, mangi, lavori, torni a casa e forse esci qualche oretta. Il giorno l’hai passato a lavorare. Ti fanno il lavaggio del cervello, ti costruiscono bisogni artificiale che ti portano poi a spendere più soldi, per poi farti lavorare di più, pian piano consideri una vita passata a lavorare e tirare avanti, oltretutto sotto stress, la normalità delle cose. E il tempo prezioso ed unico se ne va, e tu le scomode domande (ma è tutto qui?...) non te le poni più tanto spesso, perché ti ricorderebbero una spiacevole verità: il tempo andato non lo recuperi più. Finished. E allora mi chiedo: perché non provare qualcosa di diverso? Perché non sorprendersi in decisioni folli? Perché non rischiare? Perché rinchiudersi in preconcetti inventati da altri? Perché precludersi tante possibilità? Perché buttare via il tempo, così prezioso e unico?

giovedì, settembre 07, 2006

dintorni di Braies - Alto Adige

Giretto in montagna con la mamma, sorella e i nipotini. Che bella sensazione respirare aria pulita e vedere tutto quel verde dopo mesi passati a Saigon....

lunedì, settembre 04, 2006

primo post dall'Italia

Il mio primo post dall'Italia lo dedico a mio fratello che oggi compie 25 anni, partito per girare il mondo circa un anno fa viaggiando attraverso l'America Latina e poi in Nuova Zelanda, dove tutt'ora sta lavorando nel campo sociale; inoltre si occupa di sviluppo sostenibile, ecologia, crudismo, scrive canzoni e poesie, suona la chitarra, canta, é una persona che segue i suoi sogni ed ideali fregandosene dei soldi, dei beni materiali e delle apparenze. Non è sempre facile comunicare con lui perchè è una testa dura, ve lo garantisco, ma è comunque da ammirare per tutte le esperienze e conoscenze che ha accumulato in questi anni e per la semplicità con cui vive la vita di tutti i giorni. Visitate il suo blog se vi interessa. Auguri fratellino!

sabato, settembre 02, 2006

Ms. Hoang Thi Hue ... TI AMO


it will not be easy 1 month without you.
Anh yeu em nhieu!

il mio staff

lo staff con cui ho dovuto gridare urlare litigare un milliardo di volte.... ma tutto sommato al quale mi sono anche affezionato.

partenza

Oggi parto per tornare in Italia e allora mi sono fatto un ultimo giro di compere in centro: casualmente è anche una festa/ricorrenza vietnamita, strade zuppe di motorini, macchine, cyclo, gente. Se non ho preso un cancro oggi attraversando il Saigon Bridge non lo prenderò più. Non si respirava aria inquinata, ma direttamente fumo con qualche particella di ossigeno. Va beh... A presto, città di merda!!!!
Visto che domani atterrerò a Monaco e la prima cosa che farò è bermi una bella birra Weizen, che cosa ho fatto ieri sera?? Con Fabrizio e Ciro sono andato al Brauhof Nguyen Du: birra fatta in casa e Bratwurst con Krauti. Olè!

martedì, agosto 29, 2006

a volte ritornano

Tutto pronto, biglietto aereo prenotato, volo da Saigon per Bangkok sabato 2 settembre, notte al TK Palace Hotel di Bangkok, volo da Bangkok per Monaco il 3 settembre. Arrivo previsto a Monaco ore 19 circa. Ci saranno Didi Gio e Goggi che mi verranno a prendere e poi si torna a casa. Dopo 7 mesi rivedrò tutti quanti. Sono emozionato da una parte, triste dall'altra, perchè sicuramente mi mancherà tanto Hue. Comunque non vedo l'ora di farmi uno spritz time come si deve... e poi altre cose del tipo uscita a Innsbruck, concerto Pearl Jam a Torino, giro in montagna (magari in Val Gardena). Ho un mese intero di ferie, percui non devo neanche stressarmi. ARRIVOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!

venerdì, agosto 25, 2006

CROLLA TUTTO!!!!

Paura ieri sera: mentre il mio staff puliva il ristorante per la chiusura giornaliera ad un certo punto si sente un gran casino di piatti che si rompono. Mi alzo per andare a controllare quale stronzo abbia commesso il fattaccio e entro in cucina. Ad un certo punto sento sotto i miei piedi il pavimento che cede ed un gran scricchiolio di piastrelle che si frantumano. Lo staff urla e corre fuori dal locale. Io faccio lo stesso (non prima di aver recuperato il mio portatile, altrimenti come faccio a scrivervi le mie puttanate). Beh, stavo tremando. La stessa sensazione che si prova dopo una scossa di terremoto, solo che il rumore del frantumarsi delle piastrelle e il pavimento che cede sotto di te aumentano notevolmente la probabilità che ti caghi addosso (per la cronaca: il pavimento ha ceduto a causa delle scosse provocate dai lavori di costruzione di diverse case e palazzi nelle vicinanze, e a causa del sottofondo fatto alla cazzo di cane (termine tecnico) come da buon geometra ho potuto constatare). Allora, per sicurezza, ho preso la mia Hue e siamo andati a dormire in albergo per una notte.... però devo dire che non avrei mai pensato che mi sarebbe mancata la mia stanzetta che ho in ristorante: la mia piccola scrivania, il mio bagno, il lettone, la mia TV, ed il mio balcone, dove mi metto a leggere, a prendere il sole o semplicemente ad ammirare il cielo di Saigon al tramonto:

giovedì, agosto 24, 2006

Riccardino Fuffolo

Riccardino Fuffolo è il nome che ho dato al nostro nuovo cane, chiaramente per rendere un omaggio al mio attore preferito. L'ho preso per tenere lontano quelle bastarde di pantegane... è ancora piccolino, spero solo che non me lo mangino...

Oggi poi hanno girato un paio di scene di una nota serie televisiva vietnamita con noti attori vietnamiti nel nostro ristorante, c'era lo staff tutto eccitato a vedere i propri idoli recitare. Beh non so se avete mai visto un film asiatico, che sia tailandese coreano o vietnamita... le azioni sono tutte enfatizzate e fa abbastanza ridere a vedersi. A proposito mi sono ricordato delle mie prime vacanze in Asia a Kho Samui, Tailandia con Goggi, Paolone e Patrick. Mi ricordo che io e Goggi ogni tanto ci incollavamo davanti al televisore, anche se non capivamo un cazzo della lingua, e ci pisciavamo addosso a vedere come recitavano...

martedì, agosto 22, 2006

incidente nr.2

Ieri ho preso sotto una ragazza vietnamita.... stavo andando in centro per passare la serata quando mi spunta sta cretina davanti al motorino. Freno di colpo ma la prendo in pieno. La frenata ha attutito il colpo cosicché lei è rimasta in piedi ed io pure. Chiedo in stentato vietnamita se si sentiva ok e lei mi fa: dau, dau... toccandosi il ginocchio e il braccio e la pancia... il che vuol dire mi fa male. Si avvicina un losco figuro per fare da tramite, come se ne avessi avuto bisogno. Io faccio per darle il mio biglietto da visita col numero telefonico (volevo fare in fretta, dopo un incidente lo straniero non è al sicuro in Vietnam) ma questo essere mi fa vedere banconote, io capisco e chiedo quanto. 200.000 dong. 10 euro. non ci penso due volte, estraggo le banconote, gliele porgo, accendo il motorino e me la filo. Stava infatti sopraggiungendo un piccolo numero di vietnamiti dal aspetto non proprio amichevole. In periferia, buio, solo e in compagnia di vietnamiti incazzati con il bianco che ha tirato sotto una di loro…. che dovevo fare?

lunedì, agosto 21, 2006

palestra

Allora, da quando sono a Saigon per tenermi in forma ho fatto un abbonamento per una palestra, la frequento ogni 2 o 3 giorni e mi metto più che altro sul tapis roulant a correre e poi faccio stretching. Ma mi chiedo come cazzo fai a concentrarti sullo sport quando sei attorniato da così tanta FIGA?!?!?

giovedì, agosto 17, 2006

in piscina


«Il lavoro è il rifugio di quanti non hanno niente di meglio da fare» O.Wilde

"é bello anche non fare un beato cazzo ogni tanto." A.Bonafè

mercoledì, agosto 16, 2006

Pho Bo

Per colazione oggi mi sono sparato ben due piatti di Pho Bo, zuppa di vermicelli di riso con carne di manzo e numerosi altri ingredienti tra cui coriandolo, peperoncino, cipolla, ... é il piatto tipico del Nord, popolare anche qui al Sud, lo si trova dappertutto, per le bancarelle in strada, nei ristoranti, nei caffè. Io me lo gusto normalmente in qualche ristorante della catena Pho 24, ce ne sarà una ventina se non più sparsi per Ho Chi Minh City, ottimo servizio, gentile e veloce, e buona pulizia dei locali, che da queste parti vuol dire che non devi mangiare in compagnia di ratti e scarafaggi....
Piace il Pho Bo anche ai non amanti delle zuppe come me, è molto gustoso e saporito, lascia un piacevole retrogusto, è leggero ed è adatto ad ogni ora del giorno. Come sapore si avvicina alla "Fleischsuppe" che fa mia mamma. Buono, buono, buono... Su me personalmente ha però un effetto collaterale: dopo tiro di quei rutti a dir poco raccapriccianti....

Il conto: 3 Pho Bo (due per me uno per Hue), + meatballs (polpettine di carne) + 2 uova + 1 succo di avocado + 1/2l acqua minerale: 120.000 dong (6 Euro). Il costo della vita in effetti è abbastanza basso da queste parti.

domenica, agosto 13, 2006

Cholon Market


Cholon Market
Originally uploaded by alexbonafe.
Giro di shopping con Hue nella Chinatown di Saigon... quanta gente, quanta merce, quanto casino, quanto tutto.... un formicaio di venditori e compratori che urlano e barattano per l'intera giornata, odori dolciastri e nauseabondi che si fondono, merce che trabocca da tutte le parti ti giri, gente che mangia che beve che fuma che dorme che piscia che caga, bambini che giocano e urlano, maschi che sonnecchiano e femmine che sgobbano, turisti che fotografano, turisti che comprano, turisti pseudo backpacker che barattano da studenti modello della Lonely Placet, e che alla fine se la prendono nel culo comunque... E dopo una giornata a Cholon si combatte con forti mal di testa…. E quanti porconi che mi tocca tirare....

martedì, agosto 08, 2006

Benvenuto Marco

Nuovo aggiunto in famiglia: il suo nome è Marco ed è il nuovo Chef del ristorante Good Morning Vietnam a De Tham Street – Saigon. Ieri ha cucinato in sala, sotto gli sguardi interessati dei clienti e quello soddisfatto di Ciro, comproprietario della Good Morning Vietnam Company. Menu special della serata: Tagliolini all’aragosta.
.....
Serata nera invece per Hue, la mia ragazza, che sta lavorando come cooperation manager a "Le Pub", pub appena inaugurato in zona Pham Ngu Lao: due ragazzini, a a seguito di uno screzio avuto la sera precedente, hanno cercato di fare la pelle all’addetto della sicurezza del pub, ferendolo al braccio con un coltello. Se l’è vista brutta anche il manager, collega di Hue, rincorso con un coltellaccio dagli stessi delinquenti. Poi è arrivata la polizia e la situazione si è calmata, i bastardelli comunque sono riusciti a filarsela….

sabato, agosto 05, 2006

6 mesi

Sono passati 6 mesi.
Ho ancora in mente, come fosse un film registrato, il momento del primissimo check-in a Monaco, 5 febbraio 2006: dopo aver abbracciato Giovanni e Didi, a due passi dalle lacrime, ho fatto passare, non senza titubanza, i miei bagagli al controllo. (da gran coglione poi mi sono dimenticato del coltellino svizzero che avevo in tasca…. bella figura. bravo. complimenti…) Poi mi sono voltato e ho salutato i miei due amici e pian piano abbiamo preso due direzioni diverse: loro verso casa – io verso l’aereo che mi avrebbe condotto in Asia. Che sensazione strana ho provato. Irreale. Come un’allucinazione, una sbornia (a parte che la sera prima avrò bevuto sui 4 litri di birra al torneo in palestra organizzato dalla mia squadra di calcio….). Sentivo un po’ di insicurezza e smarrimento. Ma ad un certo punto tutto questo è svanito. Avevo passato il cosiddetto cancello. E da qui in poi tutto è stato più naturale: rinfrescare e migliorare il mio inglese, imparare una nuova professione, vivere a contatto con mentalità e culture diverse, vivere lontano da famiglia e amici, integrarmi in un contesto sociale completamente differente. Certo, non è stato tutto una passeggiata, ma anche le difficoltà le affrontavo con maggiore stimolo e voglia. Non che prima fossi una persona completamente assorbita dal lavoro e dal consumismo, anzi…. ma certamente questa esperienza ha rafforzato notevolmente il significato che davo o do alla vita: avevo completamente dimenticato le parole stress, scadenze, tasse, bollo, assicurazione, macchina, fretta… e liberatomi di questi pensieri ho incominciato a sentirmi leggero. Rilassato. Libero. Soprattutto libero. Mi svegliavo la mattina con una leggerezza d’animo mai provata. Andavo in spiaggia. Da solo. E godevo della solitudine di quei momenti. Si, perché in questi mesi ho imparato a stare bene anche da solo, ad apprezzarmi come mio unico compagno. Forse avevo proprio incominciato a stare bene con me stesso.
Leggevo, nuotavo, prendevo il sole, ascoltavo musica, chiacchieravo, conoscevo gente, e lavoravo. Senza fretta e senza stress. Con più voglia e più energia.
Affermare che questa esperienza mi ha cambiato forse non è corretto, perché secondo me ha solo tirato fuori quello che sono veramente. E mi ha fatto apprezzare nuovamente cose che avevo dimenticato o messo da parte nel mio cervello.
Poi, ragazzi miei se mi sono divertito! Tantissimo! E l’avventura continua...

venerdì, agosto 04, 2006

......

New York, Kabul, Madrid, London, Bali, Baghdad, Beslan, Lebanon ...
God's Light Has Blinded You All ...