mercoledì, settembre 27, 2006

con gli occhi di un bambino

Durante la mia vacanza ho allenato insieme a Pal i pulcini del Fortezza. Avevo già allenato la stessa categoria l’anno scorso e devo dire che è un esperienza bellissima. Ho imparato molte cose, e un ringraziamento speciale va a Walter Zingerle che mi ha messo a disposizione tanto materiale informativo e didattico. Si imparano molte cose. Per esempio che il bambino a quell’età (sotto gli 8 anni) non dispone ancora di quelle cognizioni spazio temporali che sono consuete in età adulta . Di conseguenza, con giochi ed esercizi si stimola il piccolo calciatore a svilupparli. O si impara per esempio come invogliare il bambino, che di solito a quell’età è calcisticamente parlando egoista, a passare il pallone e ad incominciare a vedere la squadra come gruppo.
E poi si impara a rivedere il mondo con gli occhi di un bambino. E questo è il grande regalo che questi bambini mi hanno involontariamente fatto. Vedi che a loro alla fine interessa solo giocare. Giocare, giocare e ancora giocare. Il loro entusiasmo è contagioso.
Tra lavoro, scadenze, impegni a destra e manca ti sei dimenticato che la vita andrebbe vissuta con gioia, dovrebbe essere un divertimento, una celebrazione, la ricerca dei tuoi sogni, ecco, i sogni… li hai rimossi per far posto ad un modello di vita a cui ti hanno abituato, perché ad una certa età bisogna mettere la testa a posto e cercarsi un lavoro, farsi una famiglia, indebitarsi per 30 anni per avere un tetto sulla propria testa e una bella macchina nel garage. Ti droghi a “bisogni” materiali sostanzialmente inutili per anestetizzare, per lo piu’ con poca efficacia, quella mancanza che provi dentro. Qualcosa non torna, vero? È la vita che vorrebbe essere vissuta. Come vuoi tu, e non come ti è stato insegnato o imposto. Basta solo un pò di coraggio. Basterebbe alzarsi la mattina e guardare il mondo con gli occhi di un bambino.
Tutto è possibile…. è solo il tempo a disposizione che è limitato.

sabato, settembre 23, 2006

le mie montagne

Oggi con Belze ho fatto un giretto in Val Gardena. magico paesaggio. le più belle montagne del mondo. senza dubbio. (clicca sull'immagine sotto per entrare nell'album fotografico della giornata)

venerdì, settembre 22, 2006

Fortezzino...

La mia vacanza a casa mi ha fatto capire una cosa: gli amici, quelli veri, si riconoscono da una cosa: puoi essere lontano 10.000 km per mesi, ma al ritorno, con loro, sembra che nulla sia cambiato ed il feeling è rimasto immutato. Ci sono state tante occasioni dove ci siamo ricordati a vicenda le nostre avventure, bevute, uscite, vacanze, risate, sfighe e prese per il culo. Fa venire un po’ di malinconia ricordare i vecchi tempi, perché ormai le proprie strade hanno preso direzioni diverse, ma ti fa sentire unito alla tua gente per tutte le esperienze che hai condiviso. Le partite a billiardo al buffet, le cazzate nella sala d’aspetto della stazione, le serate al Derby, le partite di calcio sul piazzale in cemento del vecchio campo di pattinaggio, i tornei di broomball, le feste paesane, i Wiesenfest a Mezzaselva, le slittate al Riol, le vacanze in gruppo al mare (sempre all’insegna di un alto tasso alcolico), le gare di sci con l’Ana a Corvara (maledetta quella volta che ho accettato di dormire in un letto a castello SOTTO CHRISTIAN), i corsi di sci del C.A.I., le gite al Vallaga, i pornazzi in rampa bestiame, le grigliate al Bachl, il centro giovani, le uscite a Innsbruck, l’U.S. Fortezza da tifoso e da giocatore… Un certo senso di unità si è sempre sentito a Fortezza, almeno tra i giovani. Perché un fortezzino nonostante tutto rimane e si sentirà sempre un fortezzino, e anche se il paese é un buco buio e freddo, senza divertimenti e sbocchi, rimane il paese di grandissimi personaggi, sempre al limite, di battute brucianti, di un umorismo geniale, di solito con una gran sete e con una voglia di fare festa e fare cazzate sempre e comunque. Ce ne sono tanti in giro che forse, come me, ogni tanto pensano a Fortezza con una certa nostalgia, e volevo salutarli tutti, da Fabrizio a Palermo, a Michael in Germania, a tutti i fortezzini di Bressanone (Sferra in primis), Michele a Bolzano, ecc. ecc. ecc. Ciao a tutti

giovedì, settembre 21, 2006

godurie gastronomiche

Ieri alla fiera autunnale di Bolzano mi sono imbattuto in questi a dir poco meravigliosi stands. Gustosi salamini, formaggi freschi, mozzarelle di bufala, speck fatto in casa…. L’acquolina in bocca diventa fiume solo a pensarci. Da quando sono in Italia sto facendo il pieno di queste preziosità gastronomiche per non parlare dei biceri…. Mi sa che dovrò faticare di nuovo per togliere un po’ di ciccia. Ma ne vale la pena.

mercoledì, settembre 20, 2006

Pearl Jam a Torino

Il 2006 è stato uno degli anni piu’ belli della mia vita: sono andato a vivere ai tropici, mi sono innamorato di una dolcissima ragazza, l’Italia ha vinto i mondiali, l’Inter lo scudetto, la Juve in B… e ho visto i Pearl Jam dal vivo. Concerto al Pala Isozaki di Torino, 15.000 spettatori, atmosfera incredibile, e loro, i Pearl Jam, in gran forma…

venerdì, settembre 15, 2006

madame M.

Funerale di Mauro Massimo. Ha lottato per anni con il cancro e come per beffarlo se l’è portato via un infarto a 51 anni. È un pensiero ricorrente negli ultimi tempi: morte. Che cos’è? Che cosa c’è dopo? Ma soprattutto quando??? Mi ha sempre terrorizzato il pensiero che un giorno tutto finisca, inesorabile, senza possibilità di appello. E continua a terrorizzarmi tanto che in certi momenti mi ritrovo avvolto da questi pensieri con attacchi di panico che riesco a controllare a fatica. Io non ho la verità in tasca e questo mi frega, non mi posso appellare a una qualche giustizia divina, perché non ci credo, non posso guardare oltre il fatidico attimo con speranza, perché non ne ho. Però mi sono accorto che ultimamente mi faccio un sacco di domande in proposito; sono passato dall’essere cristiano in gioventù (credo) all’essere ateo (non ci credo) nell’adolescenza per poi passare all’agnostico (non so) degli ultimi tempi.
Eppure che tu lo voglia o no il momento si avvicina, sempre e comunque, niente e nessuno ferma il tuo appuntamento con Madame M. Ed è per questo che cerco di vivere il mio tempo con intensità, è per questo che non mi sono voluto fermare al solito PRODUCI-CONSUMA-CREPA (CCCP docet). Perché a parte piacevoli quanto corte parentesi la vita da noi è incentrata tutta sul lavoro: ti alzi la mattina, vai a lavorare, mangi, lavori, torni a casa e forse esci qualche oretta. Il giorno l’hai passato a lavorare. Ti fanno il lavaggio del cervello, ti costruiscono bisogni artificiale che ti portano poi a spendere più soldi, per poi farti lavorare di più, pian piano consideri una vita passata a lavorare e tirare avanti, oltretutto sotto stress, la normalità delle cose. E il tempo prezioso ed unico se ne va, e tu le scomode domande (ma è tutto qui?...) non te le poni più tanto spesso, perché ti ricorderebbero una spiacevole verità: il tempo andato non lo recuperi più. Finished. E allora mi chiedo: perché non provare qualcosa di diverso? Perché non sorprendersi in decisioni folli? Perché non rischiare? Perché rinchiudersi in preconcetti inventati da altri? Perché precludersi tante possibilità? Perché buttare via il tempo, così prezioso e unico?

giovedì, settembre 07, 2006

dintorni di Braies - Alto Adige

Giretto in montagna con la mamma, sorella e i nipotini. Che bella sensazione respirare aria pulita e vedere tutto quel verde dopo mesi passati a Saigon....

lunedì, settembre 04, 2006

primo post dall'Italia

Il mio primo post dall'Italia lo dedico a mio fratello che oggi compie 25 anni, partito per girare il mondo circa un anno fa viaggiando attraverso l'America Latina e poi in Nuova Zelanda, dove tutt'ora sta lavorando nel campo sociale; inoltre si occupa di sviluppo sostenibile, ecologia, crudismo, scrive canzoni e poesie, suona la chitarra, canta, é una persona che segue i suoi sogni ed ideali fregandosene dei soldi, dei beni materiali e delle apparenze. Non è sempre facile comunicare con lui perchè è una testa dura, ve lo garantisco, ma è comunque da ammirare per tutte le esperienze e conoscenze che ha accumulato in questi anni e per la semplicità con cui vive la vita di tutti i giorni. Visitate il suo blog se vi interessa. Auguri fratellino!

sabato, settembre 02, 2006

Ms. Hoang Thi Hue ... TI AMO


it will not be easy 1 month without you.
Anh yeu em nhieu!

il mio staff

lo staff con cui ho dovuto gridare urlare litigare un milliardo di volte.... ma tutto sommato al quale mi sono anche affezionato.

partenza

Oggi parto per tornare in Italia e allora mi sono fatto un ultimo giro di compere in centro: casualmente è anche una festa/ricorrenza vietnamita, strade zuppe di motorini, macchine, cyclo, gente. Se non ho preso un cancro oggi attraversando il Saigon Bridge non lo prenderò più. Non si respirava aria inquinata, ma direttamente fumo con qualche particella di ossigeno. Va beh... A presto, città di merda!!!!
Visto che domani atterrerò a Monaco e la prima cosa che farò è bermi una bella birra Weizen, che cosa ho fatto ieri sera?? Con Fabrizio e Ciro sono andato al Brauhof Nguyen Du: birra fatta in casa e Bratwurst con Krauti. Olè!

martedì, agosto 29, 2006

a volte ritornano

Tutto pronto, biglietto aereo prenotato, volo da Saigon per Bangkok sabato 2 settembre, notte al TK Palace Hotel di Bangkok, volo da Bangkok per Monaco il 3 settembre. Arrivo previsto a Monaco ore 19 circa. Ci saranno Didi Gio e Goggi che mi verranno a prendere e poi si torna a casa. Dopo 7 mesi rivedrò tutti quanti. Sono emozionato da una parte, triste dall'altra, perchè sicuramente mi mancherà tanto Hue. Comunque non vedo l'ora di farmi uno spritz time come si deve... e poi altre cose del tipo uscita a Innsbruck, concerto Pearl Jam a Torino, giro in montagna (magari in Val Gardena). Ho un mese intero di ferie, percui non devo neanche stressarmi. ARRIVOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!

venerdì, agosto 25, 2006

CROLLA TUTTO!!!!

Paura ieri sera: mentre il mio staff puliva il ristorante per la chiusura giornaliera ad un certo punto si sente un gran casino di piatti che si rompono. Mi alzo per andare a controllare quale stronzo abbia commesso il fattaccio e entro in cucina. Ad un certo punto sento sotto i miei piedi il pavimento che cede ed un gran scricchiolio di piastrelle che si frantumano. Lo staff urla e corre fuori dal locale. Io faccio lo stesso (non prima di aver recuperato il mio portatile, altrimenti come faccio a scrivervi le mie puttanate). Beh, stavo tremando. La stessa sensazione che si prova dopo una scossa di terremoto, solo che il rumore del frantumarsi delle piastrelle e il pavimento che cede sotto di te aumentano notevolmente la probabilità che ti caghi addosso (per la cronaca: il pavimento ha ceduto a causa delle scosse provocate dai lavori di costruzione di diverse case e palazzi nelle vicinanze, e a causa del sottofondo fatto alla cazzo di cane (termine tecnico) come da buon geometra ho potuto constatare). Allora, per sicurezza, ho preso la mia Hue e siamo andati a dormire in albergo per una notte.... però devo dire che non avrei mai pensato che mi sarebbe mancata la mia stanzetta che ho in ristorante: la mia piccola scrivania, il mio bagno, il lettone, la mia TV, ed il mio balcone, dove mi metto a leggere, a prendere il sole o semplicemente ad ammirare il cielo di Saigon al tramonto:

giovedì, agosto 24, 2006

Riccardino Fuffolo

Riccardino Fuffolo è il nome che ho dato al nostro nuovo cane, chiaramente per rendere un omaggio al mio attore preferito. L'ho preso per tenere lontano quelle bastarde di pantegane... è ancora piccolino, spero solo che non me lo mangino...

Oggi poi hanno girato un paio di scene di una nota serie televisiva vietnamita con noti attori vietnamiti nel nostro ristorante, c'era lo staff tutto eccitato a vedere i propri idoli recitare. Beh non so se avete mai visto un film asiatico, che sia tailandese coreano o vietnamita... le azioni sono tutte enfatizzate e fa abbastanza ridere a vedersi. A proposito mi sono ricordato delle mie prime vacanze in Asia a Kho Samui, Tailandia con Goggi, Paolone e Patrick. Mi ricordo che io e Goggi ogni tanto ci incollavamo davanti al televisore, anche se non capivamo un cazzo della lingua, e ci pisciavamo addosso a vedere come recitavano...

martedì, agosto 22, 2006

incidente nr.2

Ieri ho preso sotto una ragazza vietnamita.... stavo andando in centro per passare la serata quando mi spunta sta cretina davanti al motorino. Freno di colpo ma la prendo in pieno. La frenata ha attutito il colpo cosicché lei è rimasta in piedi ed io pure. Chiedo in stentato vietnamita se si sentiva ok e lei mi fa: dau, dau... toccandosi il ginocchio e il braccio e la pancia... il che vuol dire mi fa male. Si avvicina un losco figuro per fare da tramite, come se ne avessi avuto bisogno. Io faccio per darle il mio biglietto da visita col numero telefonico (volevo fare in fretta, dopo un incidente lo straniero non è al sicuro in Vietnam) ma questo essere mi fa vedere banconote, io capisco e chiedo quanto. 200.000 dong. 10 euro. non ci penso due volte, estraggo le banconote, gliele porgo, accendo il motorino e me la filo. Stava infatti sopraggiungendo un piccolo numero di vietnamiti dal aspetto non proprio amichevole. In periferia, buio, solo e in compagnia di vietnamiti incazzati con il bianco che ha tirato sotto una di loro…. che dovevo fare?

lunedì, agosto 21, 2006

palestra

Allora, da quando sono a Saigon per tenermi in forma ho fatto un abbonamento per una palestra, la frequento ogni 2 o 3 giorni e mi metto più che altro sul tapis roulant a correre e poi faccio stretching. Ma mi chiedo come cazzo fai a concentrarti sullo sport quando sei attorniato da così tanta FIGA?!?!?

giovedì, agosto 17, 2006

in piscina


«Il lavoro è il rifugio di quanti non hanno niente di meglio da fare» O.Wilde

"é bello anche non fare un beato cazzo ogni tanto." A.Bonafè

mercoledì, agosto 16, 2006

Pho Bo

Per colazione oggi mi sono sparato ben due piatti di Pho Bo, zuppa di vermicelli di riso con carne di manzo e numerosi altri ingredienti tra cui coriandolo, peperoncino, cipolla, ... é il piatto tipico del Nord, popolare anche qui al Sud, lo si trova dappertutto, per le bancarelle in strada, nei ristoranti, nei caffè. Io me lo gusto normalmente in qualche ristorante della catena Pho 24, ce ne sarà una ventina se non più sparsi per Ho Chi Minh City, ottimo servizio, gentile e veloce, e buona pulizia dei locali, che da queste parti vuol dire che non devi mangiare in compagnia di ratti e scarafaggi....
Piace il Pho Bo anche ai non amanti delle zuppe come me, è molto gustoso e saporito, lascia un piacevole retrogusto, è leggero ed è adatto ad ogni ora del giorno. Come sapore si avvicina alla "Fleischsuppe" che fa mia mamma. Buono, buono, buono... Su me personalmente ha però un effetto collaterale: dopo tiro di quei rutti a dir poco raccapriccianti....

Il conto: 3 Pho Bo (due per me uno per Hue), + meatballs (polpettine di carne) + 2 uova + 1 succo di avocado + 1/2l acqua minerale: 120.000 dong (6 Euro). Il costo della vita in effetti è abbastanza basso da queste parti.

domenica, agosto 13, 2006

Cholon Market


Cholon Market
Originally uploaded by alexbonafe.
Giro di shopping con Hue nella Chinatown di Saigon... quanta gente, quanta merce, quanto casino, quanto tutto.... un formicaio di venditori e compratori che urlano e barattano per l'intera giornata, odori dolciastri e nauseabondi che si fondono, merce che trabocca da tutte le parti ti giri, gente che mangia che beve che fuma che dorme che piscia che caga, bambini che giocano e urlano, maschi che sonnecchiano e femmine che sgobbano, turisti che fotografano, turisti che comprano, turisti pseudo backpacker che barattano da studenti modello della Lonely Placet, e che alla fine se la prendono nel culo comunque... E dopo una giornata a Cholon si combatte con forti mal di testa…. E quanti porconi che mi tocca tirare....

martedì, agosto 08, 2006

Benvenuto Marco

Nuovo aggiunto in famiglia: il suo nome è Marco ed è il nuovo Chef del ristorante Good Morning Vietnam a De Tham Street – Saigon. Ieri ha cucinato in sala, sotto gli sguardi interessati dei clienti e quello soddisfatto di Ciro, comproprietario della Good Morning Vietnam Company. Menu special della serata: Tagliolini all’aragosta.
.....
Serata nera invece per Hue, la mia ragazza, che sta lavorando come cooperation manager a "Le Pub", pub appena inaugurato in zona Pham Ngu Lao: due ragazzini, a a seguito di uno screzio avuto la sera precedente, hanno cercato di fare la pelle all’addetto della sicurezza del pub, ferendolo al braccio con un coltello. Se l’è vista brutta anche il manager, collega di Hue, rincorso con un coltellaccio dagli stessi delinquenti. Poi è arrivata la polizia e la situazione si è calmata, i bastardelli comunque sono riusciti a filarsela….

sabato, agosto 05, 2006

6 mesi

Sono passati 6 mesi.
Ho ancora in mente, come fosse un film registrato, il momento del primissimo check-in a Monaco, 5 febbraio 2006: dopo aver abbracciato Giovanni e Didi, a due passi dalle lacrime, ho fatto passare, non senza titubanza, i miei bagagli al controllo. (da gran coglione poi mi sono dimenticato del coltellino svizzero che avevo in tasca…. bella figura. bravo. complimenti…) Poi mi sono voltato e ho salutato i miei due amici e pian piano abbiamo preso due direzioni diverse: loro verso casa – io verso l’aereo che mi avrebbe condotto in Asia. Che sensazione strana ho provato. Irreale. Come un’allucinazione, una sbornia (a parte che la sera prima avrò bevuto sui 4 litri di birra al torneo in palestra organizzato dalla mia squadra di calcio….). Sentivo un po’ di insicurezza e smarrimento. Ma ad un certo punto tutto questo è svanito. Avevo passato il cosiddetto cancello. E da qui in poi tutto è stato più naturale: rinfrescare e migliorare il mio inglese, imparare una nuova professione, vivere a contatto con mentalità e culture diverse, vivere lontano da famiglia e amici, integrarmi in un contesto sociale completamente differente. Certo, non è stato tutto una passeggiata, ma anche le difficoltà le affrontavo con maggiore stimolo e voglia. Non che prima fossi una persona completamente assorbita dal lavoro e dal consumismo, anzi…. ma certamente questa esperienza ha rafforzato notevolmente il significato che davo o do alla vita: avevo completamente dimenticato le parole stress, scadenze, tasse, bollo, assicurazione, macchina, fretta… e liberatomi di questi pensieri ho incominciato a sentirmi leggero. Rilassato. Libero. Soprattutto libero. Mi svegliavo la mattina con una leggerezza d’animo mai provata. Andavo in spiaggia. Da solo. E godevo della solitudine di quei momenti. Si, perché in questi mesi ho imparato a stare bene anche da solo, ad apprezzarmi come mio unico compagno. Forse avevo proprio incominciato a stare bene con me stesso.
Leggevo, nuotavo, prendevo il sole, ascoltavo musica, chiacchieravo, conoscevo gente, e lavoravo. Senza fretta e senza stress. Con più voglia e più energia.
Affermare che questa esperienza mi ha cambiato forse non è corretto, perché secondo me ha solo tirato fuori quello che sono veramente. E mi ha fatto apprezzare nuovamente cose che avevo dimenticato o messo da parte nel mio cervello.
Poi, ragazzi miei se mi sono divertito! Tantissimo! E l’avventura continua...

venerdì, agosto 04, 2006

......

New York, Kabul, Madrid, London, Bali, Baghdad, Beslan, Lebanon ...
God's Light Has Blinded You All ...

sabato, luglio 29, 2006

Brutto sogno

stanotte ho fatto un brutto sogno: la Juve grazie al TAR tornava in A ... all'Inter veniva tolto il 14esimo scudetto e inoltre, per la vicenda passaporti, veniva spedita in B ... all'Italia toglievano il titolo mondiale per la scorrettezza di Materazzi ... Berlusconi diventava primo ministro dopo che il governo Prodi era caduto sulla faccenda Afghanistan ... Bush nobel per la pace ... Elvis era vivo e faceva il benzinaio a Bustarsizio ... mi ero convertito alla fede mussulmana ... non esistevano le LASAGNE AL FORNO!!!!! .... ma poi finalmente mi sono svegliato vicino al mio angelo:

venerdì, luglio 28, 2006

Premio correttezza

magra consolazione.... però godo al pensiero della Juve in B!!!!!!!!!! E tanto per accentuare la mia fede antijuventina (scusa Luca, non incazzarti! :-) ho aderito anche al Toro Club Vietnam, del quale Paolo, socio fondatore del Good Morning Vietnam, ne è il presidente.

domenica, luglio 23, 2006

Kevin

oggi mio nipotino compie gli anni.
Buon compleanno Kevin!!!

giovedì, luglio 20, 2006

Cucina italiana

Oggi abbiamo avuto 20 dipendenti (vietnamiti) della Metro a cena; Thomas, un cittadino germanico che ho conosciuto qui a Saigon, persona tra l’altro squisita, se non fosse che è convinto che con Frings avrebbero vinto contro l’Italia, sta insegnando loro nozioni sul Westerners Food (cibo occidentale) e dunque stasera ho dovuto far conoscere loro la cucina italiana. Discorso, chiaramente in inglese, sulla varietà della nostra cucina (in riferimento anche alle diverse specialità da Nord a Sud), sulle diverse portate, sulla prelibatezza degli ingrediente, sulla preparazione, ecc. il tutto poi tradotto dalla mia ragazza in vietnamita. Il menu preparato per loro prevedeva:
- Antipasti: insalata caprese, salumi e formaggi misti e carpaccio di pesce
- Primo: Tris (tagliatelle alla boscaiola, spaghetti bolognese e gnocchi al pesto)

- Assaggi di Pizza (Prosciutto Funghi, Marinara, Salamino Piccante, Vegetariana)
- Secondo: Polpette di Carne, Pollo alla Milanese
- Dessert: Frutta
Tutto molto bello, buono, clienti soddisfatti, il cibo era squisito, il discorso è stato interessante e divertente ecc. unico neo: che cosa ha fatto il sottoscritto tutto il pomeriggio? Si è chiaramente addormentato al sole…. Praticamente ho passato 3 ore sotto il sole cocente. Non mi sono arrossato piú di tanto, visto che la mia pelle ormai è abituata a queste latitudini. Però ho sudato continuamente per tutta la sera come un MAIALE. Praticamente mi sudavano anche le sopracciglia. Il discorso, per fortuna, era dilazionato tra le diverse portate, per spiegare questa e quest’altra portata. Ed io la pausa tra una portata e l’altra la spendevo ad asciugare la camicia con il fon in camera mia. Sono arrivato al limite del grottesco quando davanti allo specchio mi insultavo: SMETTILA DI SUDARE COME UN MAIALE!!!!! Che rincoglionito che sono ogni tanto……

lunedì, luglio 17, 2006

Piaga vietnamita

Piaga di enormi proporzioni qui in Vietnam sono gli incidenti stradali: le statistiche sono eloquenti a riguardo: secondo Asia Injury, fondazione per la prevenzione degli incidenti stradali in Asia, ogni giorno 40 persone perdono la vita in strada, il che vuol dire 12.000 all’anno; a queste vanno aggiunte 30.000 persone all’anno con danni celebrali permanenti. Nella maggioranza dei casi sono coinvolte motociclette, anche perché ne girano parecchie qui in Vietnam, circa 10 milioni su una popolazione di 80 milioni. È la prima cosa che noti appena uscito dall’aeroporto: questa fiumana di motociclette che scorre per le strade di Saigon ad ogni ora del giorno. Una causa ricorrente è la scarsa, anzi scarsissima se non assente educazione stradale della popolazione vietnamita, dove semafori rossi, precedenze, stop, sensi unici e divieti di transito sono visti più che altro come consigli e non vere e proprie regole da seguire. Per spostarmi uso anch’io il motorino, e giornalmente devo incazzarmi ed augurare tutto il male possibile ad un milione di persone: ti tagliano la strada, ti sfiorano viaggiando contromano, passano con il rosso, hanno il dito costantemente sul clacson, come a giustificare: ho suonato, ti ho avvertito, adesso posso passare… e la cosa peggiore sono i camionisti: passano a velocità folle per i centri abitati, di notte poi, quando c’è poco traffico, la strada è tutta in mano loro, non c’è più semaforo che li fermi. Credetemi, è una cosa incredibile a vedersi. Proprio ieri, tornando a casa, ho visto come un camioncino prima ha tamponato una motocicletta facendo cadere e poi passando sopra lo sfortunato conducente, che probabilmente è passato a miglior vita. E di incidenti in 6 mesi ne ho visti a decine... un bambino morto traversando la strada, un motociclista con il cranio aperto, ecc. ecc. ecc. Parlandone con dei vietnamiti sono rimasto esterrefatto: loro sono convinti che siamo noi, foreigner, cioè stranieri, gli incapaci alla guida!!! Prosit Vietnam!

domenica, luglio 16, 2006

Dolomiti

Sono circa 6 mesi che sono via di casa, partito per questo Vietnam alla ricerca di non so cosa e sicuramente in fuga da una società nella quale produttività, flessibilità, mutui, tassi d'interesse, dichiarazioni dei redditi, ecc. ecc. ecc. ... fanno girare le lancette dell'orologio della vita. Questa società che corre veloce e tu che per non soccombere cerchi di stare al passo regalando larghe fette del tuo (prezioso) tempo. E così, dopo una vacanza con i miei amici in questa lontana terra indocinese mi sono detto: perché non provare, perché non tentare qualche cosa di diverso? Perché non dare un bel calcio alla solita routine e comprarsi un biglietto aereo di sola andata con destinazione Ho Chi Minh City??? Bene dopo 6 mesi sono ancora qui, finalmente padrone del mio tempo, ad esercitare una professione che non è la mia, ma che incomincia ad appassionarmi: Restaurant Manager. Per una catena di ristoranti italiani gestita da italiani molto popolare da queste parti e consigliata caldamente anche dalla Lonely Planet: Good Morning Vietnam Rstaurants. Tra Mui Ne, Nha Trang e Saigon. E in soli 6 mesi ho fatto tanta esperienza e ancora ne farò, mentre approfondisco la conoscenza del mondo incontrando e conoscendo gente da ogni angolo della terra; mi piace molto l'aspetto cosmopolita della mia avventura. Oltre al mare, al caldo, alle milioni di asiatiche che popolano questo paese....
Ma ogni tanto certi pensieri affiorano in testa; perché Saigon, seppur enorme è anche dispersiva e capita alle volte che ci si senta solo. Solo tra 8 milioni di persone. In quei momenti capita di pensare a casa.
Capita infatti che ti prenda la NOSTALGIA: quella sensazione che ti blocca per qualche istante lo stomaco e ti fa sentire quel dolore agrodolce che viene dal richiamo di casa tua. Capita che ti metti a pensare agli amici, ripensi a tutte le serate passate in giro nei bar/pub/ristoranti/discoteche, alle partite di pallone con conseguente "ballone", alle lunghe discussioni che duravano ore e che necessitavano tanta birra come carburante... capita poi di metterti a pensare anche alla tua gioventù: ti metti in Internet e cerchi con immagini quei luoghi che rievocano i tempi passati e che ora ti provocano quella sensazione di vuoto allo stomaco. E le ammiri con malinconia e amore quelle montagne sentendone quasi il profumo: anzi, riesci addirittura a rievocarne il profumo nelle diverse stagioni dell'anno. Qualche giorno fa ne discutevo in chat con mio fratello che è in Nuova Zelanda: si parlava di quel bosco dove da piccoli si giocava insieme, un posto fatato nei nostri ricordi, la cascata davanti a casa che diventava imponente dopo la pioggia, il profumo del muschio e dei pini, la frescura del mattino, le montagne colorate di rosa dal riflesso del sole la sera, il silenzio della natura intatta.... tutto questo e molto di più sono le Dolomiti. Beato chi come me ne ha assaporato per molto tempo l'intramontabile bellezza.

lunedì, luglio 10, 2006

Notte Mondiale a Nha Trang

CAMPIONIIIIIIIIIIIII DEL MONDOOOOOOOOOOOOOO!!!!! Nulla può descrivere la gioia che abbiamo provato al Crazy Kim Bar quando Grosso ha insaccato l'ultimo rigore.... un orgasmo collettivo!!! Grazie Azzurri, all'estero l'attaccamento si sente ancora di più. Per non parlare dei francesi che ci hanno rotto le palle per tutta la partita e che poi si sono andati via a cresta bassa…
ITALIA 4 VOLTE CAMPIONE DEL MONDO!!!!!!!!

lunedì, aprile 03, 2006

Nha Trang

Secondo mese a Nha Trang. Devo dire che mi sono innamorato di questa città. é un incrocio tra il casino di Saigon e la tranquillità di Muine. Possibilità di divertirsi alla sera, ed una bella spiaggia, che frequentavo la mattina. Lavoro sempre molto tranquillo, anche qui ho conosciuto tanta gente, di cui alcuni "fora de testa" completamente. E un paio di belle serate con Luca e Alberto al Sailing Club (vedi foto). Un fantastico mese, che purtroppo è volato anche questo come se fossero giorni. E adesso verso Saigon...